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Cristiano Cerchiai nuovo Presidente della Federazione Italiana Golf

Cristiano Cerchiai è il nuovo Presidente della Federazione Italiana Golf per il quadriennio 2025-2028. Ha ottenuto il 64,9% dei consensi (1.719 voti) a fronte del 35,10% (929,5 voti) dello sfidante, Giovanni Luca Collini. È questo l’esito dell’Assemblea Nazionale Elettiva della FIG, svoltasi a Roma, nel Salone d’Onore del CONI, dov’è stata importante la partecipazione con il 90,7% del quorum costitutivo.

Ricordo di Franco Chimenti

Ad aprire i lavori il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, con commosse parole in memoria del Professor Franco Chimenti, a cui tutti i presenti hanno riservato una standing ovation, storico Presidente della Federazione Italiana Golf, che ci ha lasciati lo scorso 3 ottobre 2024. Quindi, il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati, in questi mesi anche Commissario Straordinario della FIG, ha ringraziato tutto l’ufficio federale per la collaborazione. Presidente dell’Assemblea, l’Avvocato Michele Signorini, a capo dell’ufficio legale del Coni. Vicepresidente, l’Avvocato Chiara Mirabella.

Così Cristiano Cerchiai

«Sono felice ed emozionato. Succedere a Franco Chimenti rappresenta un grandissimo onore. Posso garantire che il mio impegno, così come quello di tutto il nuovo Consiglio Federale, sarà massimo. In questi mesi abbiamo lavorato duramente per realizzare un programma valido, ora non resta che attuarlo. Questo è uno sport che ha grandi margini di crescita, sono sicuro che entro la fine del quadriennio raggiungeremo i risultati che ci siamo prefissati», la dichiarazione di Cerchiai (foto Mezzelani).

Romano, veneziano d’adozione

Nato a Roma il 16 gennaio del 1965, veneziano d’adozione, laureato in Economia e Commercio all’Università Ca’ Foscari Venezia con tesi sul tema “Strategie aziendali ed analisi del portafoglio prodotti nel mercato assicurativo”, Cerchiai vanta una specifica esperienza nella consulenza ed assistenza alle imprese in materia finanziaria e tributaria con particolare riferimento ad operazioni straordinarie e riorganizzazioni societarie, operazioni di ristrutturazione aziendale, contenzioso tributario e redazione di pareri in materia fiscale in qualità, oggi, di Partner di Grimaldi Alliance. Autore di diversi articoli e pubblicazioni in materia fiscale anche in collaborazione con Edizioni “Il Sole 24 Ore”, dottore commercialista, già nel Collegio dei Revisori dei Conti della Federazione Italiana Golf, ha ricoperto varie cariche anche in società quotate.

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Lo SC CZERO6 brilla nei Giganti ad Ovindoli

Lo SC CZERO6 brilla nei Giganti ad Ovindoli riservati alle categorie Giovani, Seniores e Master: il Gran Prix 3 Quarti Prati e Nord e il Gran Prix Change Capital Viterbo. Le gare organizzate dallo Sci Club CZERO6, in collaborazione con il CLS-Lazio e Sardegna, sono andate in scena sull’Anfiteatro della stazione abruzzese. Entrambe le prove erano valide per il 2° Circuito Appennino Master 2025. Al di là dei risultati ancora una volta va rimarcata la perfetta organizzazione dell’evento da parte del team romano sottolineata positivamente dai numerosi partecipanti arrivati da tutto il Cento Italia.

Doppietta SC CZERO6 nel Master C

In campo femminile (Master C) lo SC CZERO6 ha messo a segno in entrambe le gare una doppia splendida tripletta, con la vittoria di Virginia Garrafa davanti a Elisa Traversa e Lina Clementi. Nella categoria Master A, dominata dall’abruzzese Carlo Nusca, il team di Gianni Cerasa ha applaudito anche l’ottimo secondo posto, in gara 2, di Francesco Dimitri. Terzo gradino del podio conquistato da Alessandro Longobardi dietro i napoletani Marco e Andrea Ballabio nelle due prove del Master B. Tra i Senior Gabriele Piccioni ha regalato due magnifiche vittorie al team romano Snow-Side che ha brindato anche con un secondo e terzo posto di Edoardo Marinucci. Nella categoria Giovani doppio trionfo del romano Simone Di Gregorio dello S.C. Campo Felice. Belle performances di Paolo Oddi dello S.C. Orsello che ha chiuso con un argento e un bronzo. Soddisfazione per il presidente dello SC organizzatore Giovanni Cerasa:

Giovanni Cerasa: “Un grande successo”

«Cosa dire di questa giornata di gare? È stato un grande successo. La neve ha tenuto bene, anche se poca, e le gare sono state di eccellente livello tecnico. La cosa che ci gratifica è la soddisfazione di tutti i 256 atleti iscritti, degli allenatori e dei dirigenti dei team presenti. Ringrazio tutto lo staff della stazione, coordinato perfettamente da Mauro Scipioni, Cristiano Orlandi per l’ottima tracciatura, gli impeccabili giudici del CLS Rondinara e Lolli. Abbiamo chiuso con la premiazione che, oltre ai trofei in cristallo previsti dai protocolli Fisi, ha offerto ai partecipanti gustose prelibatezze offerte dagli sponsor».

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Leoluca Orlando confermato al vertice della FIDAF

Leoluca Orlando confermato al vertice della FIDAF, che guiderà fino al 2028. Candidato unico, il presidente uscente ha raccolto il 92.8% dei voti ed è al suo quinto mandato consecutivo: «Si conclude un quadriennio olimpico che ha profondamente cambiato qualità e autorevolezza del football in Italia e del football italiano nel contesto internazionale. Oggi possiamo registrare importanti risultati in campo nazionale e internazionale: la significativa diffusione di tackle e flag anche nel mondo giovanile, la consacrazione del flag a disciplina olimpica con il suo esordio nel 2028 a Los Angeles e il tanto agognato riconoscimento a Federazione Sportiva Nazionale, che ci garantisce il diritto di partecipare alla governance del CONI.

Missione compiuta, non completata

Missione compiuta, dunque, ma non completata. Insieme ai neo-eletti Consiglieri Federali dovremo portare avanti il lavoro e completare efficienza, credibilità, risultati agonistici in Italia e in campo internazionale, diffondere le nostre discipline nel mondo giovanile e scolastico, potenziare la comunicazione interna ed esterna e avviare il settore flag paralimpico. Abbiamo dunque progetti ambiziosi e, grazie alla nuova configurazione, contiamo di poterli realizzare con la collaborazione del Ministro per lo Sport e i Giovani, Sport e Salute e il CONI». Nel consiglio due romani: Fabio Tortosa, che ha raccolto il 93% delle preferenze, e Claudio Faccini in quota tecnici.

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La Roma Appia Run diventa patrimonio Unesco…

La Roma Appia Run torna domenica 13 aprile, con partenza alle ore 9 da via delle Terme di Caracalla e arrivo allo stadio Nando Martellini, in una nuova veste. Giunta alla XXVI edizione, una delle gare più affascinanti del running capitolino si presenta alla città di Roma con una veste tutta nuova, per celebrare lo sport, la cultura e la storia in un evento unico nel suo genere, che combina tradizione e innovazione, rendendo omaggio alla Città Eterna e ai suoi tesori.

Novità della Roma Appia Run

La novità principale di quest’anno è rappresentata dal percorso: per la prima volta, da quando la Roma Appia Run è nata, è previsto un passaggio esclusivo alle catacombe di San Callisto: nell’anno giubilare, infatti, gli atleti avranno l’opportunità unica di attraversare questo suggestivo sito, uno dei luoghi simbolo della cristianità, aggiungendo un tocco di spiritualità e storia millenaria al percorso.

Roberto De Benedittis

«In occasione dell’anno giubilare – spiega Roberto De Benedittis, ideatore e organizzatore della Roma Appia Run – abbiamo voluto dare un’impronta che richiamasse i temi della cristianità. Abbiamo chiesto e ci è stato concesso, il passaggio all’interno delle Catacombe di San Callisto, un luogo magico per gli aspetti religiosi, culturali e paesaggistici. Attraverso questo passaggio siamo stati in grado di ottenere un allungamento della distanza principale (km. 16,700) e aggiungerne un’altra (km. 9,900) che sicuramente stimolerà tanti altri podisti a iscriversi alla manifestazione. Questa poi sarà un’edizione doppiamente speciale perché sarà la prima a corrersi sulla via Appia, da quando la celebre “regina viarum” è diventata Patrimonio Mondiale dell’Unesco».

Tre percorsi di gara

Ecco quindi come cambierà la proposta per tutti gli appassionati in conseguenza della modifica dell’itinerario: 16,700 km, competitiva, per i runner più esperti, 9,900 km, competitiva, per gli amanti delle medie distanze e 5 km, non competitiva, per chi preferisce una corsa breve o una passeggiata immersiva. La Roma Appia Run è organizzata da ACSI con la collaborazione di ACSI Italia Atletica, della ASD Roma Appia Run e di ACSI Atletica Campidoglio, con il patrocinio del Ministero dello Sport, della Regione Lazio, di Roma Capitale, del Parco regionale dell’Appia Antica, del Parco Archeologico dell’Appia Antica, CONI, di Sport e Salute e si svolge sotto l’egida della Fidal.

Tra le meraviglie di Roma

Una corsa storica deve la sua popolarità, oltre a un tracciato ammaliante tra alcune delle più affascinanti meraviglie di Roma, al fatto di essere l’unica corsa al mondo a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse. Un primato a cui nessuno potrà ambire, anche perché non tutti i luoghi del pianeta possono offrire l’opportunità di correre su asfalto, sampietrino, basolato lavico, lo sterrato del Parco della Caffarella e per finire la pista dello stadio delle Terme di Caracalla. Tutto in un’unica gara. La Roma Appia Run non è solo una gara, ma un viaggio nel cuore della storia e della bellezza di Roma.

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Ovindoli ha ospitato il 1° Trofeo MM Crew di sci alpino

Ovindoli la sede di tappa del frenetico calendario agonistico del CLS (Comitato Regionale Lazio e Sardegna) della Fisi. Si è infatti disputato il 1° Trofeo MM Crew organizzato dall’omonimo team di Guarcino. Hanno partecipato tutti i migliori talenti della nostra regione.

Flipper e gigante a Ovindoli

Due le prove in programma, la innovativa gara “Flipper” ed un gigante. Ad imporsi in entrambe le gare sono state Lucrezia Sticca (SC Terminillo) e Lavinia Sambuco (SC Livata), che nel gigante ha preceduto le compagne di team Ranalli e Esposito. Tra i più giovani hanno bissato il successo Riccardo Abbruzzetti (MM Crew) negli U10, Victoria Foster Tirabassi (SC Terminillo) e Thomas Angiulli (SC Livata) negli U12 e Alessio Chiaretti (SC Terminillo) tra i Superbaby. Non è riuscito a bissare il successo nel gigante Alfredo Nanni (MM Crew), favorito della vigilia tra i Ragazzi ma squalificato nella seconda manche.

Vincitori del gigante

Sempre nel gigante si sono imposti Alessandro Ranalli (SC Livata) negli U16, Giorgio Sant’Andrea (Snow Side) negli U14, Melissa Nardi (SC Terminillo) e Pietro Gaetani (MM Crew) tra gli U9, Serena Mingrone (MM Crew) negli U10, Ginevra Muratori (MM Crew) e Nicola Riario Sforza (MM Crew) negli U11 e Ludovica Del Pinto (MM Crew) tra i Superbaby. Tra i Giovani oro per Cristina Petrucci (SC Livata) e Filippo Melchiorre (Lazio), e Susanna Fraddosio (SC Livata) e Francesco Galliano (SC Livata) tra i Senior. Nella innovativa gara “Flipper” oro per Alessandro Buono del (Allievi) salito sul podio anche nel gigante (bronzo) e Sofia Sticca (baby) entrambi del Terminillo. Successo anche per la promettente baby del team organizzatore Diletta Muratori.

Il Trofeo MM Crew resta in casa

Al termine della due giorni di gare il Trofeo MM Crew è andato allo stesso team organizzatore dell’evento, davanti al Livata e al Terminillo. Particolarmente soddisfatto il direttore tecnico del Team MM Crew nonchè istruttore federale Gianni Mizzoni: «Abbiamo visto in gara ragazzi e ragazze desiderosi di mettersi in evidenza e fortemente motivati a strappare una prestigiosa convocazione per le più importanti gare a livello nazionale. I risultati tecnici sono stati davvero confortanti. Siamo felici di aver vinto il trofeo anche se non è stato facile considerando le inaspettate uscite nel gigante di molti nostri children. Per fortuna ci hanno pensato i più piccoli a regalarci questa bella soddisfazione».

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Daniele Pasquini confermato alla guida del Comitato CSI di Roma

Daniele Pasquini confermato alla guida del Comitato CSI di Roma per i prossimi quattro anni. Così ha deciso l’Assemblea delle società sportive affiliate al CSI Roma, tenutasi presso la sede del Lungotevere Flaminio 55 a Roma. Un rinnovo che rappresenta un segnale di continuità e fiducia nell’azione associativa portata avanti negli ultimi anni.

L’intervento di Daniele Pasquini

Durante il suo intervento, il presidente Pasquini ha sottolineato la necessità di non adagiarsi sui risultati ottenuti, ma di restare reattivi e pronti a intercettare i cambiamenti e le nuove tendenze: «Il ruolo del CSI è di promuovere lo sport soprattutto dove questo fatica a svilupparsi». Pasquini ha tracciato una visione innovativa per il futuro dell’associazione: «Il CSI Roma, più che una roccaforte, deve essere simile a un campo base: oggi nello sport non basta più aspettare che sia la gente ad avvicinarsi. Bisogna andare a proporre lo sport nei contesti in cui vivono le persone: nelle scuole, nelle università, nelle parrocchie, nelle cooperative per persone con disabilità, nei parchi, nelle comunità di recupero, nelle carceri. Lo sport deve diventare un’esperienza trasversale a tutti i contesti sociali».

Sforzo organizzativo e culturale

Una nuova prospettiva che richiede un importante sforzo organizzativo e culturale: «Il CSI – ancora le parole di Pasquini – deve adattarsi a ogni contesto, formulando proposte sportive calibrate sui bisogni, le esigenze e le peculiarità delle diverse realtà. Come un sarto, il CSI deve cucire lo sport a misura di ciascuno». In un momento di grandi cambiamenti per lo sport italiano, segnato da riforme strutturali del sistema giuslavoristico sportivo, da nuovi equilibri istituzionali tra CONI e Sport e Salute, e dalla piena operatività della riforma del Terzo Settore, il CSI Roma continua a crescere.

Record di tesserati

Il record di 95.000 tesserati nella stagione sportiva 2023/2024 conferma la presenza capillare dell’organizzazione su Roma e provincia. Una rete, quella del CSI, composta da realtà sportive diverse, dagli oratori ai grandi impianti sportivi, dalle associazioni sportive dilettantistiche a molti enti del Terzo Settore. Fondato nel 1944, il CSI Roma celebra quest’anno 80 anni di presenza continuativa sul territorio, affermandosi come l’ente di promozione sportiva più antico e longevo della Capitale.

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Corsa del Ricordo presentata alla Regione Lazio

La Corsa del Ricordo è un evento sportivo e culturale che coinvolge oltre dieci città in tutta Italia e di cui tutti parlano. Migliaia di atleti hanno preso parte entusiasticamente all’edizione 2024 negli otto appuntamenti che hanno coperto l’intera stagione sportiva, da febbraio a novembre. Riuscita e partecipata conferenza stampa nella Sala Tevere della Regione Lazio per il taglio del nastro della 12^ edizione della Corsa del Ricordo di Roma, durante la quale non sono mancati momenti di grande emozione.

Presentazione della corsa

Al vernissage presenti numerose autorità fra le quali il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’Assessore allo Sport Elena Palazzo, il presidente di Asi Claudio Barbaro, Il presidente della Fidal Lazio Fabio Martelli, Il presidente del Comitato provinciale di Roma dell’Anvgd Donatella Schürzel, Federico Rocca della Commissione Sport di Roma Capitale, il Campione Olimpico di marcia Abdon Pamich, il Comandante della Cecchignola, Colonnello Emmanuele Aresu, la presidente dell’Associazione Nazionale Dalmata Carla Cace, Francesca Carpenetti in rappresentanza dell’ ANVGD Toscana, la scrittrice e poetessa di origini istriane Patrizia Stefanelli, i dirigenti nazionali ASI Bruno Campanile, Achille Sette e Sandro Giorgi e infine il presidente di ASI Roma Marco Carotti.

La gara il 9 febbraio

Domenica 9 febbraio si rinnova nella Capitale l’appuntamento con la manifestazione organizzata da Asi con il fattivo contributo dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Alle 9 saranno in tanti a presentarsi sulla linea di partenza. Il percorso di 10 chilometri sarà quello collaudato negli ultimi anni. Per permettere a tutti di partecipare prevista anche una non competitiva di tre chilometri e, in onore di Abdon Pamich, esule fiumano, campione Olimpico a Tokyo nel 1964 e bronzo a Roma 1960, il Trofeo Tokyo 1964, riservato ai marciatori, giunto quest’anno all’8^ edizione.

La corsa nelle vie del quartiere Giuliano/Dalmata e alla Cecchignola

Come ormai tradizione si percorreranno le vie del quartiere Giuliano/Dalmata e, grazie alla disponibilità dell’Esercito Italiano, si attraverserà la Città Militare della Cecchignola, per ritornare, dopo un impegnativo sali-scendi, sotto l’arco di partenza. Le premiazioni si svolgeranno in Via Oscar Sinigaglia dove è posta la stele dedicata alla memoria dei nostri connazionali costretti all’esodo dalle loro terre e dalle loro case.

Corona di fiori commemorativa

Le autorità cittadine e dello sport, i rappresentanti delle Associazioni e di Asi porranno solennemente, come ogni anno, una corona di fiori commemorativa che vuole allo stesso tempo essere un monito per tutti per non dimenticare mai quanto avvenne in quei tragici anni. Roma sarà la tappa di apertura del circuito che toccherà, da nord a sud, tutta la penisola, comprese Latina e San Felice Circeo.

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Mattia Furlani sta per cominciare una nuova stagione

Mattia Furlani sta per cominciare una nuova stagione. Il romano, medaglia di bronzo delle Olimpiadi di Parigi (foto Grana/FIDAL), ha fissato per martedì 4 febbraio il proprio esordio 2025, sulla pedana del Czech Indoor Gala di Ostrava (Repubblica Ceca), la tappa Gold del Continental Tour che ospiterà, tra gli altri, anche il debutto di Leonardo Fabbri nel peso.

Mattia Rising Star dell’atletica mondiale

Dopo le intense sedute di lavoro svolte nei mesi autunnali e invernali, tra Rieti e i raduni di Tenerife e di Formia, il vincitore dei titoli di “Rising Star” dell’atletica mondiale e di “Atleta italiano dell’anno” può tornare a misurarsi in pedana, all’alba di una stagione al coperto che presenta un doppio appuntamento internazionale tra gli Europei indoor di Apeldoorn (Olanda, 6-9 marzo) e i Mondiali indoor di Nanchino (Cina, 21-23 marzo). A quest’ultima manifestazione, Furlani arriverà da vicecampione in carica, a un anno dall’argento conquistato a Glasgow, la prima delle tre medaglie vinte in un 2024 da urlo.

La concorrenza ad Ostrava

Per Furlani (Fiamme Oro) la concorrenza a Ostrava si annuncia soprattutto casalinga, stando ai nomi fin qui annunciati dagli organizzatori, con il settimo classificato dei Mondiali di Budapest e decimo delle Olimpiadi di Parigi Radek Juska e il giovane connazionale ceco Petr Meindlschmid, settimo agli Europei di Roma, quando Furlani ha vinto l’argento con il record del mondo U20 di 8,38.

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Seconda tappa della Coppa Italia Master di sci a Roccaraso

Seconda tappa della Coppa Italia Master di sci alpino disputata a Roccaraso, con oltre 150 partecipanti da tutta l’Italia. Sulla pista “Pallottieri” del comprensorio abruzzese si sono disputati due slalom (sabato) e due giganti (lunedì) organizzati dallo S.C. CZERO6. Gli atleti del CLS (Comitato Lazio e Sardegna) della Fisi hanno inanellato ottimi risultati.

I risultati della seconda tappa

In campo femminile spiccano i due successi in gigante di Raffaella Ghirarduzzi (SS Lazio) nella categoria C5, vittorie che si raddoppiano considerando anche i due giganti disputati domenica e organizzati dallo SC Posillipo. Uno splendido exploit per la sciatrice romana che si conferma ai vertici delle graduatorie nazionali. Ottima anche la performance di Virginia Garrafa (SC CZERO6) che si è aggiudicata i due speciali del sabato e ben quattro argenti dietro la Ghirarduzzi in gigante. Sempre in slalom da segnalare i due successi di Elisa Traversa (SC CZERO6) davanti alla sua compagna di team Livia Clementi, che si è poi presa la rivincita nei due giganti. Nella stessa categoria (C6) doppio successo nei giganti della domenica per Maria Giovanni Villari (Ventiventi) davanti alle stesse Traversa e Clementi.

Protagonisti tra i pali stretti

Vittorie tra i pali stretti anche per Laura Giacomelli del SAI RM (C8), Sergio Amodio e Vito Pacucci (B11) del CZERO6. Argento Per Jacopo Koch (A6), Federico Croci e Sergio Pizzi del CZERO6 (B11) e di Dario Spanu dell’Aliski (A4) che si è poi imposto nel secondo gigante. Bronzo per Alessandro Castellana (A6) del CAI RM, Francesco Dimitri (A4), Antonio Ciocca (B10) e Giovanni Pediconi (A5, CZERO6). Nel gigante spicca la doppia vittoria di Nicola Del Principe (A2) del team organizzatore. Sono saliti sul secondo gradino del podio Giovanni Pediconi (A5) e Elio Garofalo (A1) dello SC CZERO6 e Matteo Conti (SS Lazio). Doppio bronzo per Simone Sassoli (A5) anche lui del team di Cerasa & C.

Brillano gli aquilotti

Doppio successo tra i Senior dell’altro aquilotto Antonio Tempio. Brillano nei due giganti di domenica Matteo Conti (A1) e Manuele Cicuti (A2) della SS Lazio. I due aquilotti hanno conquistato rispettivamente due ori e due argenti. Ottima come di consueto l’organizzazione curata dal team romano nonostante qualche difficoltà creata dalle non ottimali condizioni atmosferiche. Ottima come di consueto l’organizzazione curata dal team romano nonostante qualche difficoltà creata dalle non ottimali condizioni atmosferiche.

Il presidente del CLS Andrea Ruggeri

Andrea Ruggeri presidente del CLS ha espresso tutta la sua soddisfazione per il successo organizzativo dell’evento: «La partecipazione di tanti atleti provenienti da tutte le regioni d’ Italia, ed il livello tecnico delle gare, hanno confermato la bontà di una manifestazione che, per la formula vincente e per la qualità degli atleti, migliora di stagione in stagione. Le condizioni climatiche ci hanno dato una mano permettendo anche buone performance da parte dei nostri atleti. Per il Lazio sarà una stagione importante che stiamo affrontando con grande entusiasmo dimostrando che anche alle nostre latitudini è possibile far bene nelle nostre discipline. Avanti Così!».

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La Corsa di Miguel è ancora una grande festa

La Corsa di Miguel ha decretato ancora una volta l’amore dei runner per la gara organizzata dal Club Atletico Centrale e dall’Uisp, con la collaborazione dell’Aics, per ricordare il maratoneta poeta argentino desaparecido Miguel Sanchez, una delle 30.000 vittime dell’ultima dittatura militare nel paese sudamericano. Domenica, sul Lungotevere e sul Ponte della Musica, si sono presentati più di 13.000 runner, di cui oltre 9000 alla prova di 10 chilometri competitiva (5293 arrivati) e non competitiva (3800 arrivati) e circa 4000 alla Strantirazzismo di 3 chilometri, tutti insieme a sottolineare con la loro partecipazione l’importanza dell’inclusione attraverso lo sport.

250 scuole hanno aderito alla corsa

Tra loro, infatti, c’erano centinaia di studenti delle 250 scuole che hanno aderito al progetto Miguel e di amici delle decine di associazioni impegnate nel campo della solidarietà che hanno adottato tutti i tratti del percorso colorandolo con striscioni e bandiere. Senza dimenticare la partecipazione degli “spingitori”, i runner che hanno partecipato facendo correre sulle joelette tante persone non autosufficienti che hanno potuto ugualmente vivere l’atmosfera della corsa. Il via della Corsa di Miguel, avvenuta in Lungotevere Diaz, è stata data dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Rappresentanza delle istituzioni

Alla partenza, c’erano anche tanti amici della Corsa di Miguel in rappresentanza delle istituzioni. L’Assessore all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio Massimiliano Maselli, il Consigliere di Roma Capitale Francesco Carpano, che ha corso la 10 chilometri, il Consigliere di Città Metropolitana Alessia Pieretti, l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato che ha corso la Strantirazzismo.

I vincitori della 26ma edizione

A vincere la 26ma edizione, dopo il secondo posto del 2024, è stato l’atleta di origine eritrea, italiano di adozione, Freedom Amaniel (X-Solid Sport Lab), che sulla pista dello Stadio Olimpico ha trovato l’acuto finale per battere i rivali in 29′ e 03″. Al secondo posto si è piazzato Daniele D’onofrio (G.S. Fiamme Oro Padova) staccato di 11″, al terzo Alessandro Giacobazzi (C.S. Aeronautica Militare) a 16″. In campo femminile, invece, è arrivato il bis per la romana Lucia Mitidieri (Asd Piano ma Arriviamo) che ha chiuso la prova in 35′ e 02″. Al secondo posto, staccata di mezzo minuto, la compagna di società della vincitrice Hanna Vega Cecilia Bergstrom, al terzo Giorgia Vasari (Atl. Roma Acquacetosa) in 35′ e 51″.

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