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Pinetina Beach Village invasa per il Beach Volley Scuola Trofeo ACEA

Pinetina Beach Village, in Lungomare Lutazio Catulo 14, invasa in occasione del tradizionale torneo Beach Volley Scuola Trofeo ACEA. Un esercito di squadre degli Istituti romani delle superiori, oltre quattrocento ed è un altro record dopo quello fatto segnare nell’indoor con duecentoquindici formazioni al via, si appresta a confrontarsi per aggiudicarsi gli ambiti trofei targati ACEA.

Presidente Fipav Lazio Burlandi

«Ormai dovremmo esserci abituati – afferma il Presidente della Fipav Lazio Andrea Burlandi che della disciplina sulla sabbia fu un convinto supporter già molti anni fa – e invece ogni anno Volley Scuola riesce a sorprenderci con numeri sempre crescenti. E i numeri, alla fine, non sono neanche l’aspetto più importante perché insieme a essi cresce in modo esponenziale l’entusiasmo. Già ci prefiguriamo lo spettacolo di uno stabilimento occupato da migliaia di studenti, docenti e familiari per un’intera settimana e ci immaginiamo lo sguardo curioso dei bagnanti che hanno già iniziato a prendere confidenza con il mare». Anche nel Beach Volley Scuola – Trofeo ACEA vige la regola delle quattro categorie in gara, vale a dire Junior e Open maschile e femminile. Molto atteso il dominatore degli ultimi anni, il Liceo Democrito. Finali il 9 e 10 maggio.

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Il Cali Roma esordisce con un 1-1 contro il Paternò

Il Cali Roma esordisce nel Girone D del campionato di baseball di serie B al Rainbow Field di via Bocchi, dividendo la posta 1-1 (10-11 al 10° inning e 23-1 per manifesta al 5°) con il Red Sox Paternò. La squadra di Marco Brandi resta con il rimpianto per gara1, rimontata dopo essere stata indietro 7-1 alla fine del 6° inning e 9-5 prima dell’ultimo attacco. Match iniziato dal lancio del presidente della Commissione Sport del Comune di Roma Ferdinando Bonessio, alla presenza anche del Presidente del Coni Lazio Riccardo Viola.

Cali travolgente in gara2

Senza storia gara2 con il Cali guidato sul monte di lancio dal giovane lanciatore spagnolo Mairal e un primo inning devastante dei padroni di casa con 10 punti e già due cambi sul monte di lancio siciliano. Tra battute valide e regali della difesa avversaria (9 errori), i capitolini hanno continuato a martellare il Paternò, chiudendo la contesa al 5° inning per manifesta superiorità 23-1. Tabellino di Mairal (ben 12 strike out) “sporcato” da un errore di assistenza in prima base dello stesso lanciatore, che ha permesso il punto siciliano. Il manager Brandi, considerato l’andamento della gara, ha potuto ruotare ben 15 giocatori.

Il manager Marco Brandi

«Resta il rimpianto per non aver vinto due partite – ha commentato a fine giornata Marco Brandi – anche se mi è piaciuta la reazione della squadra nella prima partita. Purtroppo, dopo aver rimontato, non è finita bene. Questo non ha influito sulla seconda gara che abbiamo dominato. Volevamo togliere Mairal un po’ prima, ma farlo scendere prima di cinque inning avrebbe significato toglierli la vittoria e non sarebbe stato giusto. Ora testa al Potenza Picena, avversario di domenica prossima».

Antonio Maggiora Vergano

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Aria di Derby all’Ippodromo Capannelle, ma con un 5 maggio intrigante

Aria di Derby, anche se nei giorni di festa non ci si annoia mai all’Ippodromo Capannelle. Si sa che ormai tutta l’attesa del mondo dell’ippica è rivolta al 19 maggio, il Derby Day (foto Domenico Savi), ma le due domeniche che condurranno al giorno più importante del galoppo nazionale riservano gran belle sorprese. Il 5 maggio di manzoniana memoria, ad esempio, si annuncia davvero intrigante, con un programma di significativo spessore tecnico: una maiden per i due anni, due condizionate notevoli, un gran premio per gli angloarabi, un handicap principale e due altre perizie. Cinque corse in pista grande e due in pista dritta, sempre in erba, su distanze che vanno dai 1000 ai 2400 metri.

Alle 15.05 il via alla giornata

Il via alla giornata, alle ore 15.05, lo daranno, come consuetudine in maggio, i due anni sui mille metri veloci. Saranno in cinque, tutti da scoprire perché al debutto ma con credenziali genealogiche interessanti. Alle 15.40, nel Premio Italian Post Racing, ecco gli anziani sui 2400 metri in vista del prossimo D’Alessio nel Derby Day. Sei al via, compreso il rientrante Fortunino, che troverà ad attenderlo Budrio, in forma eccellente e bene sulla distanza, poi Merlano, Theatre Lodge, Redimaggio e la femmina River Spirit. Gli angloarabi saranno in pista alle 16.15 nella terza corsa, il Gran Premio Nazionale sulla distanza dei 1600 metri. Dieci protagonisti tra i migliori in circolazione con la particolarità, rarissima, che ben tre di essi, vale a dire Beniamino, Cuore Impavido e Zeta Penny, sono figli della stessa madre, l’eccezionale Murra di Gallura. Di sicuro un motivo di interesse in più.

Premio Coccia quarta corsa

Il Premio Mario Coccia alle ore 16,50 è la quarta corsa del pomeriggio a Capannelle. Un confronto importante per le femmine sulla strada delle prossime Oaks di Milano. In sei sulla distanza dei 2100 metri: nell’ordine Ciribiciaccola, Gris Celebre, Miss Daenerys e Mirace Garden. Senza trascurare Amata Immortale, in ascesa, e Dufar.
Bruno Agriformi è stato uno dei fantini più importante degli anni ’50 e ’60, poi eccellente allenatore. Il turf lo ricorda con l’Handicap Principale a lui dedicato, quinta corsa alle 17.25 dedicata ai tre anni. Saranno in nove alla partenza con sguardo attento verso Wind Fire Storm, Pensoso, King Collector, ma anche Ritratto e Grey Creek. Infine i due handicap che chiuderanno il pomeriggio: Il Premio Federippodromi alle 18.00, sesta corsa sui 2200 per anziani con 11 al via; e il Premio Mister Tudor (nessun riferimento al neo allenatore della Lazio), settima corsa sui 1200 metri, in programma alle ore 18.35 con 12 cavalli nelle gabbie.

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Karsten Warholm tra le star agli Europei di atletica di Roma

Karsten Warholm, primatista mondiale dei 400 ostacoli, tra le star agli Europei di Roma 2024. Oltre a Mondo Duplantis, Femke Bol e i campioni azzurri, il pubblico dello stadio Olimpico potrà applaudire uno tra gli atleti più riconoscibili e acclamati a livello internazionale. Il 28enne norvegese (foto Colombo/FIDAL), protagonista di uno dei risultati più clamorosi delle Olimpiadi di Tokyo con il sensazionale primato del mondo di 45.94 nell’agosto di tre anni fa, è allo stesso tempo campione olimpico, mondiale ed europeo, e tra poco più di un mese a Roma punta a conquistare il suo terzo titolo continentale consecutivo dopo quelli di Berlino 2018 e Monaco di Baviera 2022.

Karsten Warholm in gara il 10 giugno

Warholm sarà in gara per la semifinale nella mattinata di lunedì 10 giugno, con la finale che assegna le medaglie in programma nella serata di martedì 11 giugno. Una notte di atletica imperdibile che proporrà anche la finale del salto in alto maschile con la grande attesa per il capitano azzurro Gianmarco Tamberi e il turno decisivo dei 400 ostacoli al femminile con un’altra fuoriclasse come l’olandese Bol, oltre a tanto altro.

Palmarès straordinario

Il palmarès del ‘vichingo’ dice tantissimo della sua incredibile avventura sportiva (un oro olimpico, tre titoli mondiali, due titoli europei all’aperto e due al coperto) ma è anche la sua simpatia, il suo carisma, il suo iconico urlo e i suoi celebri ‘schiaffoni’ con cui si carica sui blocchi di partenza, la chiave che l’ha reso un’icona dell’atletica mondiale, garanzia di spettacolo in pista e fuori. Uno spirito guerriero che lo ha trasformato in un gladiatore del Colosseo nella grafica celebrativa con cui European Athletics ha annunciato la sua partecipazione. Impressionante la sua potenza ed efficacia tra gli ostacoli: vanta cinque dei migliori dieci tempi di ogni epoca nei 400 ostacoli e con l’impresa di Tokyo, anticipata dal 46.70 di Oslo, è riuscito a cancellare un primato mitico, che resisteva da quasi trent’anni, il 46.78 di Kevin Young a Barcellona 1992, trascinando la specialità in una nuova dimensione.

Ufficio Stampa FIDAL

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Al Salaria Sport Village le finali della XX edizione della Oratorio Cup

Il Salaria Sport Village, in via San Gaggio 5, a Roma, ospiterà il 4 e 5 maggio le fasi finali della XX edizione della Oratorio Cup, stagione 2023/2024, un evento calcistico organizzato dal CSI, Centro Sportivo Italiano – Comitato di Roma, che coinvolgerà oltre 1500 atleti e 2000 accompagnatori al seguito delle squadre provenienti da parrocchie e oratori della provincia di Roma. Nel corso del lungo weekend di sport si disputeranno oltre 80 partite che alla fine daranno vita alle graduatorie finali per ben 6 categorie: Under 10, Under 11, Under 12, Under 13, Under 14, Under 15.

Al Salaria Sport Village l’ex arbitro internazionale Alfredo Trentalange

Nella giornata di sabato 4 maggio interverrà Alfredo Trentalange, già arbitro internazionale di calcio e past president dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri); mentre domenica 5 sarà presente Cristina Mezzaroma, presidente della Fondazione SS Lazio 1900. «L’edizione di quest’anno della Oratorio Cup – dichiara Daniele Pasquini, presidente del Centro Sportivo Italiano, Comitato provinciale di Roma – rappresenta una pietra miliare perchè è la numero 20. Un traguardo importante per tutti noi, ricordo ancora quando nel 2003-04 iniziammo questa avventura, avevamo appena 5 squadre, della zona est della Capitale.

Oltre 200 squadre iscritte al torneo

Oggi la nostra manifestazione è diventata un pezzo importante della storia sportiva del territorio, con oltre 200 squadre iscritte in tutta la zona di Roma e provincia. In questi due decenni di attività abbiamo visto crescere due generazioni di bambini e ragazzi. I primi partecipanti si sono formati sui campetti degli oratori, sono diventati adulti, sono laureati, lavorano e alcuni hanno anche messo su famiglia. Questa è la soddisfazione più grande per il Centro Sportivo Italiano che, come diceva il fondatore Luigi Gedda, ha come obiettivo principale quello di formare attraverso lo sport bravi cristiani e onesti cittadini. Seguendo l’esempio di Don Bosco».

Proposta educativa e formativa

L’Oratorio Cup può essere definita a pieno diritto la quintessenza dello sport di marca CSI ed è una proposta educativa e formativa a misura di parrocchie, oratori ed istituti religiosi della provincia di Roma. Oltre a proporre attività sportiva per i ragazzi, dedica un percorso formativo a dirigenti, educatori ed allenatori. Non è semplicemente un campionato dedicato alle parrocchie, ma un progetto educativo e formativo ad ampio respiro che coinvolge tutte le fasce d’età e unisce tutti i partecipanti in un grande coro di persone. Basti ricordare i numeri della passata stagione: 208 squadre, 2400 atleti, 400 educatori, 1263 partite disputate.

Ufficio Stampa

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Al Forum Sport Center le prequalifiche per gli Internazionali di tennis

Forum Sport Center di Roma bollente per le finali delle pre-qualificazioni maschili per gli Internazionali BNL d’Italia. I vincitori della categoria Open dal 30 aprile saranno protagonisti della fase finale che regalerà una wild card al master 1000 di Roma, mentre i terza e i quarta parteciperanno sempre al Foro Italico al master nazionale di categoria.

Finale Open al Forum Sport Center

Spettacolare la finale dell’Open che ha opposto Gianluca Di Nicola a Gabriele Bosio. Match intenso ed equilibrato che ha visto Bosio imporsi nel primo set prima di subire la rimonta del ventottenne romano che ha prima pareggiato i conti in un combattutissimo secondo set e poi ha concluso in scioltezza nel terzo approfittando anche di un evidente calo fisico e mentale del suo avversario. 4-6 6-4 6-2 il finale della sfida. Di Nicola troverà nell’argentino Juarez Vila Facundo, il primo ostacolo nella scalata ad un posto nel tabellone degli Internazionali.

Il doppio Open

Nel doppio open in successo è andato alla coppia Silvio Mecaglia/Daniel Bagnolini, numero 1 del seeding, che hanno superato in finale Giovanni Calvano e Pasquale De Giorgio (numero 3) con il punteggio di 7-5, 6-4 dopo una lunga battaglia. Nelle pre-qualifiche del Foro Italico la coppia sfiderà nel primo turno Riccardo Bonadio/ Biagio Gramaticopolo.

Ufficio Stampa

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Il Ladies Italian Open di golf torna protagonista nel Lazio dopo 17 anni

Il Ladies Italian Open di golf torna protagonista nel Lazio dopo 17 anni. Dal 14 al 16 giugno prossimi (ad anticipare lo show sarà, giovedì 13, la Pro-Am) la 27esima edizione del torneo, inserita nel calendario del Ladies European Tour, il massimo circuito europeo femminile, si giocherà al Golf Nazionale di Sutri (Viterbo). Nella Coverciano del green c’è attesa per uno show con vista sulle Olimpiadi. L’evento rappresenterà infatti la penultima tappa di qualificazione ai Giochi di Parigi. Sarà la penultima tappa di qualificazione per le Olimpiadi di Parigi.

Ladies Italian Open nel Lazio

Dopo le quattro edizioni consecutive, dal 2004 (Parco di Roma) al 2007 (tre di fila, dal 2005, al Parco de’ Medici), il Ladies Italian Open si disputerà nuovamente nel Lazio. Dove le azzurre proveranno a inseguire il primo successo nella storia della competizione. Fin qui sono infatti arrivati cinque secondi posti firmati rispettivamente da Silvia Cavalleri (2000 e 2002), Veronica Zorzi (2005), Giulia Sergas (2011) e Alessandra Fanali che, nel 2022, anno dell’ultima edizione della rassegna, al Golf Club Margara di Fubine Monferrato (Alessandria), in Piemonte, fu battuta al play-off dalla svizzera Morgane Metraux in uno spareggio a tre che vide tra le protagoniste pure l’inglese Meghan MacLaren.

Grande attesa per Alessandra Fanali

Passata nel frattempo al professionismo, la Fanali, 24enne di Fiuggi, sarà una delle stelle più attese della competizione. Miglior italiana nel world ranking, vanta sei piazzamenti nella Top 10 sul circuito ed è ora al decimo posto nell’ordine di merito. Runner up lo scorso febbraio nel Magical Kenya Open vinto dalla thailandese Shannon Tan, con Virginia Elena Carta, anche lei a caccia del pass olimpico, proverà a illuminare la scena insieme a tante altre certezze e promesse del golf femminile. L’evento, con la collaborazione dell’official advisor della FIG, Infront, avrà il supporto della Regione Lazio.

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La Roma ha chiesto di posticipare Atalanta-Roma al 13 maggio

La Roma ha chiesto alla Lega Serie A di posticipare Atalanta-Roma al 13 maggio, invece di giocarla il 12 come da programma. Venire incontro alle esigenze dei giallorossi appare molto difficile se non impossibile. Intanto posticipare anche di un solo giorno la finale di Coppa Italia Atalanta-Juventus, metterebbe in crisi la macchina organizzativa, che prevede una serie di eventi a margine del match tra cui l’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. I biglietti non sono ancora in vendita, ma i sostenitori delle due squadre finaliste da tempo hanno già prenotato treni e alberghi per garantirsi la trasferta. Infine e non ultimi i diritti televisivi di Mediaset che ha programmato la gara per mercoledì 15 e non ha intenzione di farla slittare.

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Sole e un’atmosfera accogliente all’Ippodromo Capannelle per le Ghinee

Sole caldo e un’atmosfera accogliente all’Ippodromo Capannelle hanno fatto da splendida cornice all’attesissima giornata dedicata alle Ghinee Italiane, uno dei momenti clou della stagione del galoppo nazionale. Al richiamo di due delle grandi “classiche” dell’ippica nazionale ha risposto un numeroso, colorato e festante pubblico che ha riempito le gradinate dello storico impianto capitolino fin dalle prime ore del pomeriggio.

Convegno sotto il sole

Un convegno ricchissimo che ha regalato agli appassionati tantissime emozioni. 14 cavalli al via nel Premio Parioli, corsa di gruppo III per i 3 anni sui 1600 metri della pista grande. Il favorito Melfi (Kessaar) ha mantenuto fede al pronostico, eludendo le velleità di Maturlo che ha tentato la rimonta nei pressi del traguardo, dopo un contatto in un finale thrilling. I commissari, intervenuti d’autorità, non hanno ritenuto pregiudiziale il lieve ondeggiamento del pupillo di Endo Botti e Cristiana Brivio per i colori della Chelsea, confermando il verdetto della pista. A debito intervallo si è piazzato al terzo posto il tedesco Ghorgan precedendo per il minimo dei distacchi un progredito River Spot.

Premio Regina Elena

Nel Premio Regina Elena, altro gruppo III sul miglio ma stavolta per femmine di 3 anni, un magnifico arrivo ha entusiasmato il pubblico sugli spalti scaldati dal sole: tre cavalle in meno di una lunghezza, sei in meno di due. Il problema, a voler essere pignoli, è che questa è una delle massime prove di selezione del nostro turf e, come avrebbe detto il senatore Tesio, se arrivano tutte vicino vuol dire che son mediocri perché le campionesse non nascono in serie.

Vittoria inaspettata di Beenham

Detto questo, onore alla vittoria inaspettata quanto meritata di Beenham (Havana Day), training di Fabio Boccardelli per i colori del sig. Belluscio; sempre nel vivo della corsa fin dal via, ha seguito la scia della battistrada Atmosfera, sferrato l’attacco al paletto dei duecento finali e ben sostenuta dalle braccia di Germano Marcelli ha respinto gli attacchi di Calle Almazora e Gran Saxon, finite nell’ordine davanti ad Amorevole, Atmosfera e l’attesa tedesca Three Havanas.

Intervento dei commissari

I Commissari intervenuti di autorità, hanno distanziato Calle Almazora dal secondo al terzo posto per aver danneggiato Grand Saxon, così risarcita con il posto d’onore. Nel premio Botticelli (foto Domenico Savi), listed sui 2100 metri della pista grande sulla strada per il Nastro Azzurro, chiara affermazione di Dark Defence (National Defense), in sella al quale Pasquale Borrelli è rientrato gradualmente dalle retrovie, ha agganciato il fuggivo Chicotai nel furlong conclusivo, per poi averne ragione agevolmente nel finale (ribaltando la recente linea nel Brigadier Gerard), mentre più discosto il favoritissimo Toussant ha salvato di un soffio la terza moneta su Man With The Plan.

Deludenti i cavalli di Max Allegri

Deludenti le prestazioni dei cavalli della Alma Racing di Massimiliano Allegri: Mr. Darcy nel Premio Parioli si è dovuto accontentare del dodicesimo posto su 14 cavalli in gara; destino simile per la femmina Sun Never Sets che nel Regina Elena si è piazzata quattordicesima su 17 cavalle al via.

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Domenica 28 aprile all’Ippodromo Capannelle le Ghinee Italiane

Domenica 28 aprile, con inizio corse alle ore 14.30, l’Ippodromo Capannelle ospiterà l’attesissima giornata dedicata alle Ghinee Italiane (foto Domenico Savi), uno dei momenti topici della stagione del galoppo nazionale. Si tratta delle prime due classiche per i tre anni del 2024, entrambe gruppo III, il Premio Parioli e il Premio Regina Elena, in un convegno ricchissimo (otto corse in totale, l’ultima alle 18.50) che comprende anche il Botticelli, listed importante sulla strada del Derby. Il Parioli e il Regina Elena, come anche il Derby, sono le principali prove riservate ai soli cavalli di tre anni sul miglio.

Prerogativa di domenica prossima

La prerogativa che rende uniche queste corse è quella di poter essere disputate solo una volta nella vita di un cavallo, appunto al compimento dei 3 anni: se non si è al via quel giorno fatidico non ci sarà una seconda opportunità. Ed esattamente come per il Nastro Azzurro, che il nostro Paese “importò” dalla perfida terra d’Albione circa 100 anni dopo la disputa della prima edizione inglese e che, in Italia, festeggerà il 19 maggio l’edizione numero 141, anche le nostre Ghinee sono state introdotte nel calendario italiano un solo secolo dopo la loro creazione in Inghilterra, per la precisione nel 1907, circa 35 anni dopo la disputa del nostro primo Derby.

Perché si chiamano Ghinee

Perché Ghinee. Come per quasi tutto quello che conosciamo nel mondo dell’ippica, dobbiamo spostarci nella patria del turf: occorre fare quindi diversi passi indietro nell’Inghilterra di fine ‘700-inizio ‘800, quando il Jockey Club inglese, sotto la direzione di Sir Charley Bunbury che, insieme a Lord Stanley, aveva fatto nascere anche il Derby ventinove anni prima, nel 1809 istituì le 2000 Guineas. Cinque anni dopo sarà la volta della versione per le femmine, le 1000 Guineas furono infatti create nel 1814. Le due corse presero questo nome dalla moneta che era utilizzata a quei tempi, la Ghinea appunto (che ammontava a 1,05 sterline). Nacquero dall’esigenza di selezionare i migliori cavalli di tre anni sulla distanza del miglio, e furono collocate nella stagione primaverile prima del Derby.

Classiche dedicate alla Regina Elena

Le due classiche italiane sono dedicate alla Regina Elena, consorte del Re d’Italia dell’epoca, Vittorio Emanuele, e all’ippodromo dei Parioli, il vecchio impianto ippico di Roma chiuso nel 1929.

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