Secondo appuntamento stagionale con la Corsa del Ricordo, che per la prima volta, domenica 7 aprile, approderà a Latina. Asi e ANVGD hanno accolto quest’anno la sollecitazione ed il desiderio del Comune di Latina di ospitare la manifestazione perché anche il capoluogo pontino, nei tragici anni post bellici, ospitò migliaia di profughi istriani, fiumani e dalmati i quali decidendo, di rimanere italiani, lasciarono le loro terre e approdarono in Italia. A Latina arrivarono oltre trecento famiglie che avevano abbandonato case e averi per non sottostare al regime jugoslavo di Tito.
Integrazione degli esuli nel pontino
Rispetto a molte altre città italiane, soprattutto del nord, dove l’accoglienza non fu certo delle migliori, nel territorio pontino i nostri connazionali furono accolti molto bene, e si integrarono rapidamente nella comunità. Nel 1955 nacque il Villaggio Trieste, per ospitare i profughi, composto da casette basse, ognuna con due appartamentini. I piani terra avevano pure dei piccoli giardini. In Piazzale Trieste, nel cuore del quartiere, è stato anche realizzato monumento intitolato ai martiri delle foibe, ed è proprio nelle strade di quella simbolica e storica area è stato studiato il percorso della prima edizione della Corsa del Ricordo.
Partenza da Piazzale Trieste
In Piazzale Trieste sarà posta la linea di partenza mentre, dopo gli 11 chilometri di gara, i runners arriveranno nell’area aperta del Museo di Piana delle Orme, complesso museale che rappresenta un viaggio attraverso 50 anni di storia italiana. Oltre 30 mila mq di esposizione per raccontare le tradizioni e la cultura della civiltà contadina, le grandi opere di bonifica delle Paludi Pontine, la Seconda Guerra Mondiale. L’organizzazione tecnica della gara è affidata al Centro Fitness Montello. Le iscrizioni si chiuderanno giovedì 4 aprile. Il ritrovo per i partecipanti è previsto alle 7.30 in Piazzale Trieste e lo start sarà dato alle ore 9.
Roberto Cipolletti
«Latina rappresenta un approdo importante per la Corsa del Ricordo – sottolinea Roberto Cipolletti presidente di Asi Lazio ed ideatore della manifestazione – perché nella dolorosa storia dell’esodo Giuliano-Dalmata ha rappresentato, a differenza di altre località italiane, un approdo sicuro per i nostri connazionali. Dobbiamo ringraziare in particolare, Andrea Chiarato Assessore allo Sport del Comune di Latina e tutta l’amministrazione comunale per averci offerto l’opportunità di portare questo evento in un luogo dove il nostro messaggio sarà recepito e diffuso in maniera corretta e sentita. Sono sicuro che vivremo insieme una grande giornata di sport e di riflessione».