Migliaia di studenti si sono riuniti nella serata di ieri, intorno alle ore 19, davanti all’Università La Sapienza di Roma, per manifestare il proprio sostegno alla popolazione palestinese, dopo l’attacco del drone israeliano alla flotta di mare “Global Sumud Flotilla” diretta verso la Palestina per rompere il blocco di Israele su Gaza.
“Se attaccano la Flotilla blocchiamo tutto. Se bloccate la Flotilla noi blocchiamo la città” lo slogan dei giovani studenti che si sono diretti dalla Sapienza verso Piazza Vittorio, all’Esquilino.
“Non si ferma il vento: siamo Global Sumud Flotilla”, recita il grande striscione esposto dagli organizzatori.
Oltre a studenti e lavoratori, presenti in piazza anche associazioni palestinesi e sindacati tra cui la Cgil.
Nella serata di ieri anche Roma Capitale, tramite un comunicato stampa, ha espresso il proprio sostegno per la missione umanitaria della Global Sumud Flotilla.
«Non possiamo più tacere di fronte alla tragedia di Gaza – ha dichiarato la Presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli –. Donne, bambini e famiglie intere non possono essere abbandonate. Roma, città di dialogo e di accoglienza, sceglie di schierarsi apertamente per la Pace e per i diritti umani».
Intanto nella notte, come fa sapere la Flotilla attraverso i suoi canali social, è stata colpita da un drone un’altra nave mentre si trovava in acque tunisine. La nave in questione si chiama “Alma e batte bandiera britannica”. Nella nota si legge che “le fiamme sono state estinte velocemente e nessun membro dell’equipaggio è rimasto ferito”. Per questo motivo, gli attivisti dichiarano che la missione “proseguirà con determinazione”.