”Sono numeri preoccupanti perché i casi a giugno sono stati maggiori. L’incremento poi si è registrato più nella zona agricola ovvero a bordo della città”.
Lo dice Giuseppe Napolitano, direttore della Protezione civile di Roma Capitale, in un’intervista a ‘Il Messaggero’ in relazione agli incendi.
”C’è un lavoro in corso da parte delle forze di polizia per andare a capire le cause dei fenomeni e c’è in questi giorni un’intensificazione di pulizia dei terreni da parte delle istituzioni e un aumento dei controlli sui privati perché comunque non dobbiamo dimenticare che si sta avvicinando il grande evento Giubilare con i giovani”, sottolinea. ”Stiamo lavorando, l’area a Est di Roma è caratterizzata da numerosi incendi e l’impegno si intensifica sia sul fronte degli sfalci ma anche da parte delle forze di polizia per capire quanto avvenuto finora”, aggiunge.
Trovare l’origine di un rogo, nel caso sia doloso, è ”certamente complicato e richiede una complessa attività investigativa ma dalla nostra abbiamo una risorsa”, spiega, ovvero ”la prevenzione che segue la preparazione”. ”Negli ultimi anni, nonostante gli episodi in crescita, siamo intervenuti in tempi rapidissimi grazie all’osservazione del territorio con i droni – aggiunge – Solo nel mese di giugno ad esempio con questi abbiamo anticipato 36 roghi impedendo che divampassero”.
”Abbiamo delle convenzioni con le associazioni di volontariato per nove dispositivi di monitoraggio da remoto e come nel 2024 abbiamo ottenuto l’assimilazione ai voli di Stato – dice – Ovviamente c’è una altissima e strettissima collaborazione con la polizia locale. In orari predeterminati e su aree predefinite si alzano i droni e, all’occorrenza, partono contestualmente due segnalazioni: una per attivare i mezzi di spegnimento, l’altra per far arrivare nell’area la polizia locale. Questa ha il compito preciso di individuare velocemente possibili autori degli illeciti e verificare, inoltre, il rispetto dell’ordinanza del sindaco in tema di manutenzione dei terreni”.