Nella riserva naturale di Monte Mario dovranno essere abbattuti 200 pini. L’annuncio arriva nella risposta fornita dal dipartimento
Ambiente del comune di Roma all’associazione “Insieme 17” che interrogava in merito alle chiusure di alcuni accessi e di alcune
porzioni del parco avvenute nelle scorse settimane.
Per i frequentatori del parco però grossi punti interrogativi, figli di
una comunicazione prossima allo zero. Per dipanare i dubbi l’associazione “Insieme 17” si è spinta a chiedere informazioni al Comune di Roma che giovedì ha fornito una risposta, disvelatrice
di una serie di problemi dell’area verde e che, molto probabilmente,
farà da detonatore a forti proteste da parte degli ambientalisti
Si legge nella nota: “Questo dipartimento comunica che, nell’intento – condiviso con l’assessorato – di restituire decoro e dignità al Parco di Monte Mario, consci dell’importanza che riveste l’area come polmone verde dei quadrante nord della città di Roma, sono già in atto iniziative di messa in sicurezza e di ripristino delle aree verdi”.
Quindi la conferma: “Vista la situazione di allerta meteo per forti venti e piogge sin dalla fine di ottobre, si è reso necessario intervenire a tutela della pubblica incolumità con chiusure temporanee degli accessi pubblici”.
LA COCCINIGLIA ALLA BASE DEGLI ABBATTIMENTI
Tratti del parco chiusi quindi. Ma nelle righe successive la vera notizia: “Nelle aree aperte al pubblico e lungo i percorsi, da verifiche agronomiche, è emersa la necessità di abbattere circa 200 pini,
la maggior parte dei quali di grandezza media, secchi a causa dell’aggressività dell’infestazione da Cocciniglia tartaruga”.
Una mazzata a cui si aggiunge la spiegazione su quel che avverrà:
“Si informa la cittadinanza che contestualmente, già per la prossima settimana, è indetto un incontro tra le parti che hanno competenza sull’area — tra cui l’Ente Regionale Roma Natura – per definirne in un primo step di coordinamento degli interventi attivi di messa in sicurezza già programmati dal Dipartimento Tutela Ambientale.
Inoltre, in aggiunta alla messa in atto di adeguati trattamenti endoterapici, gli interventi di risanamento del Parco saranno completati con la messa a dimora di nuovi esemplari arborei”.