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Roma: 0-2 a Crotone, Napoli sorpassato di nuovo

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

La Roma continua la sua rincorsa alla Juventus, prima in classifica, e la sfida contro il Napoli. I giallorossi passano alla stadio Scida di Crotone per 0-2, grazie alle reti di Nainggolan e Dzeko, e scavalcano il Napoli al secondo posto.

Nella prima frazione di gioco, dopo un buon intervento di Szczesny su una conclusione da fuori di Tonev, Dzeko al 17’ sciupa una grandissima occasione per portare i giallorossi avanti. Il bosniaco, difatti, calcia fuori un penalty concesso dall’arbitro per un fallo in piena area di rigore di Ferrari su Salah. Per il numero 9 della Roma è il secondo rigore fallito su tre calciati in stagione. La squadra di Spalletti continua ad attaccare, ma l’organizzazione difensiva dei calabresi non permette ai giallorossi di sfondare. A cinque minuti dall’intervallo, però, gli ospiti trovano il vantaggio grazie alla nona rete stagionale di Nainggolan che scambia benissimo al limite dell’area con Salah e poi conclude con un preciso diagonale, non lasciando scampo a Cordaz. Nella seconda frazione, il Crotone non si tira indietro e prova a riequilibrare il punteggio, ma non trova mai il bersaglio grosso. Al 76’ il solito Dzeko si fa perdonare l’errore dal dischetto, realizzando la rete del raddoppio che congela il risultato. Azione manovrata giallorossa che porta Salah a sfondare sulla fascia, cross basso in area che supera Cordaz e arriva sui piedi del bosniaco che non sbaglia il tap-in a porta vuota. Il triplice fischio di Russo sancisce, dunque, il successo della squadra di Spalletti che supera il Napoli in classifica e si riavvicina alla Juventus, impegnata stasera nel posticipo contro il Cagliari in trasferta.

CROTONE (5-4-1): Cordaz; Ceccherini, Dussenne (76’ Trotta), Ferrari, Rosi, Mesbah (55’ Sampirisi); Capezzi, Crisetig, Tonev (81’ Nalini), Acosty; Falcinelli. A disposizione: Festa, Viscovo, Claiton, Barberis, Martella, Sulijc, Kotnik, Simy. Allenatore: Davide Nicola.

ROMA (3-4-2-1): Szczesny; Manolas, Fazio, Rüdiger; Bruno Peres (88’ Mario Rui), Paredes, Strootman, Emerson; Nainggolan (90’ Perotti), Salah (80’ De Rossi); Dzeko. A disposizione: Alisson, Lobont, Juan Jesus, Vermaelen, Gerson, Grenier, El Shaarawy. Allenatore: Luciano Spalletti.

 

ARBITRO: Russo di Nola.

RETI: 40’ Nainggolan (R), 76’ Dzeko (R).

AMMONITI: –

ESPULSI: –

 

Marco Spartà

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Sport

Corsa del Ricordo nel cuore di Roma

L’edizione 2017 della Corsa del Ricordo, che si è svolta nel cuore del quartiere Giuliano-Dalmata, nata per commemorare “sportivamente” la tragedia delle Foibe e dell’Esodo Giuliano-Dalmata, proprio in concomitanza con la “Giornata del Ricordo” che cade ogni anno il 10 febbraio, ha visto alla partenza oltre 900 atleti.  Un numero senza precedenti che attesta la crescita di questa manifestazione che acquisisce ogni anno maggiore prestigio. I partecipanti si sono cimentati in una gara competitiva, in una non competitiva aperta a tutti, e nel Trofeo Tokyo 1964 riservato ai marciatori. Starter d’eccezione il Campione Olimpico Abdon Pamich, fiumano di nascita, che ha ancora una volta portato la sua fattiva testimonianza all’evento organizzato dall’ASI. Le note dell’inno di Mameli e una splendida giornata di sole hanno salutato il via dei runners che si sono snodati sull’impegnativo percorso di 11,5 km. I protagonisti si sono dati battaglia sin dai primi chilometri con un terzetto che ha fatto subito selezione. L’etiope Biniyam Senibeta Adugna, alfiere dell’Atletica Vomano Gran Sasso, è stato il più lesto a prendere la testa della gara, inseguito da Tarik Marhnaoui, atleta dell’ Asd Enterprise Sport & Service che ha cercato di rimanere in scia al fuggitivo fino al traguardo, e dal moldavo Roman Prodius, portacolori dell’LBM Roma. I tre hanno fatto il vuoto rendendo incerto l’esito della gara fino agli ultimi metri. Adugna nel finale ha dato l’ultima accelerata che ha stroncato definitivamente le resistenze avversarie riuscendo a tagliare solitario il traguardo.
Molto bella la gara femminile, nobilitata dalla presenza della 22enne ucraina, tesserata LBM, Sofiya Yaremchuk, atleta di grandissima prospettiva, allenata da Fabio Martelli, che ha fatto vedere sin dalle prime battute di essere nettamente più forte del novero delle contendenti, trasformando la sua gara in un monologo vincente. Alle sue spalle una straordinaria Roberta Boggiatto, grande protagonista del podismo romano, che veste la maglia dei Bancari Romani. Al terzo posto Stefania Pellis della Free Runners.
Dopo gli atleti sono sfilati sul traguardo anche i marciatori, fra i quali spicca la figura dell’inossidabile Romano Dessì. Fra i gruppi il più numeroso è stato quello dei Bancari Romani, capitanati dal patron Luciano Duchi, che ha portato al via 95 atleti. Premiato come atleta più anziano Aldo Zaino, che ha portato agevolmente a termine la prova alla non più tenera età di 83 anni. Fra i “veterani” in gara anche Claudio Infusi, che si appresta a correre, il prossino 12 marzo, la sua 43^ Roma Ostia.

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Politica

Mani pulite, Antonio Di Pietro a Radio Roma Capitale 93fm: dopo 25 anni il ladro la fa sempre franca

L'ex magistrato Antonio Di Pietro è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Francesco Vergovich "Roma ogni giorno". Di Pietro ha dichiarato: "Mani pulite è stato l'accertamento diagnostico di un tumore sociale che aveva colpito l'economia e la politica, che non erano più trasparenti. Però, scoperta la malattia, si è mandato al macero il radiologo e ci siamo tenuti il tumore".

"All'epoca – ha aggiunto l'ex magistrato – c'era esasperazione e c'era una speranza di cambiamento, dopo 25 anni c'è l'amarezza, la desolazione e la constatazione che alla fine non solo nulla è cambiato, ma il sistema si è ingegnerizzato e nell'eterna lotta tra guardia a e ladro il ladro la fa sempre franca".

Di Pietro ha inoltre affermato: "Dopo 25 anni sarei ben felice se si potesse fare una rivisitazione storica di cosa è successo in questi 25 anni: come nasce l'inchiesta, come si sviluppa, come viene fermata, da chi. La cosa più umiliante è quando attraverso la delegittimazione vieni messo in condizione di non fare quello che vuoi fare anche rischiando la pelle. Ciò che più mi amareggia è vedere la desolazione dell'opinione pubblica che vede che nulla cambia e non ha più fiducia nelle istituzioni".

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Cronaca

Roma, raffica di arresti nel fine settimana: 23 in manette

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

E’ di 23 persone il bilancio degli arrestati dalla Polizia di Stato in questo ultimo week end. Sono 8 le persone finite in manette nell’ambito di una vasta operazione rivolta al contrasto dell’attività di spaccio di droga, che ha coinvolto diversi quartieri della capitale tra San LorenzoTorre Angela Torre Maura. L’attività di indagine condotta  dagli agenti della Polizia di Stato del reparto volanti e dei commissariati San Lorenzo, Casilino e Viminale ha portato al sequestro di cocaina, hashish e marijuana per un peso complessivo di 1,8 kg. e di oltre 5.000 euro in contanti.

Tra la Tuscolana e la Prenestina invece, a finire in manette, un romeno un nigeriano e un italiano.  I tre, che dovranno rispondere di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Uno di questi, ha provato a disfarsi della droga,  gettando gli ovuli nel water, gli altri due utilizzando la bocca come nascondiglio.

 

Pensava di essere al sicuro invece un romeno che nascondeva cocaina sugli alberi. I poliziotti però,  dopo numerosi appostamenti nella zona di Ostia lo hanno colto in flagranza e arrestato. E ancora, in zona Borghesiana, è finito nei guai un senegalese di 48 anni, perquisito dagli agenti del commissariato Porta Maggiore durante un controllo, è stato trovato in possesso di eroina e marijuana.    

Di resistenza, lesioni a pubblico ufficiale oltre che di danneggiamento ai beni dello Stato, dovrà rispondere K.S.T., 29 anni, italiano. Oltre ad aggredire gli avventori di un bar sulla Cassia si è scagliato sui poliziotti intervenuti, danneggiandone anche la volante. In zona Ponte Milvio, invece, un marocchino di 30 anni, O.T., è stato arrestato per resistenza, violenza a pubblico ufficiale e denunciato per furto. L’uomo viaggiava a bordo di una autovettura rubata con la quale ha anche speronato gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di zona.     

Ed è ancora per droga l’ arresto di altre tre persone, due italiani e un albanese , nelle zone del Tufello e di Spinaceto. S.V., una donna di 36 anni, dovrà rispondere invece di ricettazione. 1800 euro il valore  della merce – profumi e cosmetici, recuperata dagli agenti dopo che la stessa, l’aveva asportata da un furgone che stava effettuando consegne presso una profumeria a Ostia.

E ancora 4 persone in manette nella giornata di sabato. I primi tre, M.D. di 27 anni e D.V.A. e C.A., di 25 anni, sono stati arrestati dagli agenti del commissariato San Lorenzo per resistenza, oltraggio, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Durante un controllo, si erano rifiutati di fornire le proprie generalità aggredendo, prima un poliziotto libero dal servizio e poi gli agenti intervenuti in ausilio di quest’ultimo.

L’ultimo a essere arrestato per detenzione ai fini di spaccio è V.F. di 46 anni, già sottoposto ad avviso orale e con vari precedenti di Polizia. Nella tarda serata di sabato, è stato colto nella flagranza di spaccio di stupefacenti in piazza Aldo Bozzi, dagli agenti del reparto volanti che, dopo un breve tentativo di fuga da parte dello stesso, sono riusciti a bloccarlo. Perquisito, è stato trovato in possesso di 18 involucri contenenti cocaina e 550 euro suddivisi in banconote di piccolo taglio, probabile provento dell’attività illecita.

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Cronaca

Via Salviati: situazione migliorata ma ancora tanto degrado

Il nostro inviato, Jacopo Nassi, nuovamente presso il campo Rom di Via Salviati, per registrare un parziale miglioramento della situazione dopo una bonifica nelle scorse settimane. Purtroppo però la situazione di degrado è sempre molto grave e i controlli non bastano. 

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Politica

Prima pagina di “Libero” su Raggi suscita sdegno bipartisan nei social

(Fonte: RomaIt)

"Patata bollente". Libero apre in prima pagina con un articolo sulla sindaca di Roma Virginia Raggi e il titolo attira una valanga di critiche dagli utenti social, che accusano di sessismo il quotidiano. Da questa mattina sono in tantissimi infatti a esprimere solidarietà al primo cittadino romano su Twitter e Facebook, scagliandosi contro il giornale definito di post in post "imbarazzante", "vergognoso", "scandaloso", "discutibile", "becero" e "comico".

Un'indignazione per una volta bipartisan, visto che accomuna non solo i sostenitori di Raggi, ma anche e soprattutto i suoi oppositori, che vedono nel titolo un'ulteriore sponda offerta ai grillini per attaccare la stampa e i cronisti. 

 

"Non so se sia sessismo o semplice idiozia, in ogni caso mi fa schifo. La mia solidarietà a Virginia Raggi. La stampa ha superato ogni limite", lo scrive su Twitter Luigi Di Maio (M5s), vicepresidente della Camera dei Deputati. "Questa prima pagina fa semplicemente schifo. Solidarietà a Virginia Raggi", è il commento social di Matteo Orfini, presidente del Pd.

"Il titolo SCHIFO della giornata lo vince Libero. Solidarietà a Virginia Raggi", scrive su Twitter la deputata Pd Alessia Morani; le fa eco l'eurodeputata Pd, Pina Picerno: "Solidarietà a Virginia Raggi per il titolo vergognoso di Libero".

"Il titolo di Libero è scandaloso e sessista", si esprime così Laura Coccia, deputata Pd, che posta la prima pagina del quotidiano sotto accusa. "Forza Virginia, i giornaloni hanno toccato il fondo. Prova che sei sulla strada giusta. Ora ci attendiamo una levata di scudi da Boldrini in giù", scrive su twitter Danilo Toninelli, deputato M5s; e Beppe Grillo : "Libero, eccola l'informazione italiana…segue l'indirizzo email del direttore Vittorio Feltri, con l'esortazione 'Scrivetegli!'"

Unanime anche l'appello all'Ordine dei Giornalisti e al suo presidente Enzo Iacopino per chiedere di sanzionare in modo esemplare il giornale per l'ennesimo titolo provocatorio.  (AdnKronos – Romait)

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Cronaca

Roma, autista Atac aggredito: arrestato 41enne

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Ancora una volta è stato provvidenziale l’uso del cosiddetto "spray al peperoncino"  da parte degli agenti della Polizia di Stato per bloccare C.V. romano di 41 anni che ieri ha aggredito l' autista di un autobus e poi ha minacciato i poliziotti di contagiarli con l’AIDS. Questo dispositivo definito “strumento di dissuasione ed autodifesa”, in dotazione da qualche giorno sulle volanti della Polizia di Stato della questura di Roma,  non provoca lesioni, e può essere usato dagli agenti in tutti quei casi di aggressione, laddove sia fallita o non sia materialmente attuabile una negoziazione.

L’episodio è accaduto nella tarda mattinata di ieri in viale di Tor Bella Monaca su un bus che porta al policlinico Tor Vergata. Il 41enne, che indossava un cappellino con visiera, dopo aver preteso che l’autista effettuasse una fermata –  non prevista nel tragitto – , al rifiuto di questi si è infuriato e dopo aver preso l’estintore in dotazione al mezzo pubblico, ha rotto i vetri di protezione del posto di guida e ha colpito l’autista ferendolo. Poi si è dato alla fuga.

 

All’arrivo degli agenti della Polizia di Stato del Reparto Volanti,  l’uomo si è allontanato correndo su via del Fuoco Sacro. L’aggressore, sanguinante dopo essersi ferito alle mani e al volto con le schegge dei vetri, raggiunto, ha minacciato gli agenti di contagiarli asserendo di essere  malato di AIDS. I poliziotti, seguendo il protocollo, hanno fatto uso dello spray al peperoncino, che ha permesso di bloccare l’aggressore in sicurezza. Accompagnato negli uffici del commissariato Casilino per gli ulteriori accertamenti, C.V. noto alle forze di polizia per i suoi trascorsi giudiziari, è stato arrestato per i reati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, danneggiamento e lesioni mentre l’autista,  soccorso al  vicino ospedale, ha avuto una prognosi di sei giorni.

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Cronaca

Roma, Montesacro: anziano viene investito da bus, muore sul colpo

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Un uomo di 79 anni è morto dopo essere stato investito da un bus. E' avvenuto intorno alle 12.30 sulla via Nomentana nei pressi del civico 303. Inutili i soccorsi prestati dal personale del 118 giunto sul posto. L'anziano, A.C., è morto infatti sul colpo. Secondo quanto riferisce TGCOM24, l'uomo, dopo esser inciampato, sarebbe stato travolto dal mezzo che ha poi proseguito senza fermarsi, probabilmente non accorgendosi dell'accaduto. Sono in corso le ricerche per rintracciare l'autobus.

 

*Foto di archivio

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Politica

Raffaele Marra ricorre in Cassazione per ottenere la scarcerazione

(Fonte: RomaIt)

Ricorso in Cassazione, per sollecitare la scarcerazione, di Raffaele Marra, ex braccio destro della sindaca di Roma Virginia Raggi, detenuto dal 16 dicembre scorso per corruzione in concorso con l'immobiliarista Sergio Scarpellini. Ai giudici di piazza Cavour, il difensore dell'ex capo del Personale del Campidoglio, Francesco Scacchi, chiede di annullare l'ordinanza di arresto emessa dal gip Maria Paola Tomaselli, e confermata dal tribunale del Riesame. Alla base della richiesta l'insussistenza, a parere del legale, delle esigenze di natura cautelare.  (Ansa)

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Cronaca

Rapinarono gioielleria in pieno centro: incastrati dai video e dalle foto su Facebook

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

I Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina hanno individuato gli autori di una tentata rapina, avvenuta il 21 ottobre 2016, ai danni di una gioielleria in via degli Avignonesi a Roma. Si tratta di un 28enne e un 54enne, romani, raggiunti questa mattina da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Roma, per tentata rapina aggravata dall’uso delle armi. Mentre il primo, il più giovane, è stato catturato nella sua abitazione romana in zona Villa Bonelli, per il più grande è stato necessario l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Tornimparte, in provincia dell’Aquila, dove si era recato in vacanza.

All’individuazione dei due rapinatori si è giunti grazie alle indagini dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, coordinate e dirette dai P.M. della Procura della Repubblica di Roma – gruppo reati contro il patrimonio. I due entrarono nella nota gioielleria del centro storico della Capitale, a due passi da piazza Barberini e aggredirono il titolare, minacciandolo anche con una pistola e costringendolo ad aprire la cassaforte. Il titolare della gioielleria riuscì a far scattare l’allarme sonoro e, dopo una breve colluttazione, a mettere in fuga i malviventi che si dileguarono a piedi nelle vie limitrofe. Sul posto intervennero i Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, avviando le indagini mediante l’acquisizione di tutti i filmati dei sistemi di videosorveglianza (di privati, negozianti e sedi pubbliche) della zona. Dalle immagini i Carabinieri notarono che uno dei rapinatori, durante la fuga, aveva abbandonato la borsa a tracolla che fu subito recuperata e che al suo interno custodiva una pistola calibro 8 mm con il cane armato con relativo caricatore e munizionamento a “salve” oltre ad una sim-card corrispondente ad una utenza telefonica egiziana.

Le successive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito ai militari di accertare che uno dei rapinatori, al fine di effettuare un sopralluogo, si era recato qualche giorno prima presso la stessa gioielleria con la scusa di far eseguire alcuni lavori su un anello. Nella circostanza aveva lasciato al titolare dell’esercizio commerciale un numero di telefono intestato fittiziamente ad una persona di origini nigeriane. A seguito dell’analisi dei tabulati telefonici e visionate le immagini del sistema di videosorveglianza si è arrivati ad uno dei possibili autori della tentata rapina che è stato poi riconosciuto anche dalla stessa vittima. La successiva analisi del profilo Facebook, appartenente al primo rapinatore individuato dai Carabinieri, ha permesso di identificare il complice rimasto sino a quel momento ignoto.

Le foto postate hanno consentito al gioielliere di riconoscere anche l’altro autore della tentata rapina. Inoltre in alcune delle foto pubblicate sul social-network, i due malfattori indossavano gli stessi abiti utilizzati durante la rapina. L’intera attività ha consentito di raccogliere gravi indizi di reità in ordine al reato in esame nei confronti di due cittadini romani, già noti alle Forze dell’Ordine ed avvezzi alla commissione di rapine a mano armata indistintamente in danno di gioiellerie, istituti di credito ed esercizi commerciali di tutta Italia. I due arrestati sono stati tradotti in carcere in attesa dell’interrogatorio da parte dell’Autorità Giudiziaria. 102017