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Politica

Stadio, Paolo Ferrara (M5S) a Radio Roma Capitale 93fm: oltre 30 mln per Roma-Lido; progetto in aula a metà giugno; auspichiamo conferenza dei servizi breve; andiamo spediti

Paolo Ferrara, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa". Sullo stadio Ferrara ha dichiarato: "Ieri sono rimasto colpito da quanto questo progetto abbia ricalcato l'indirizzo politico che avevamo dato in campagna elettorale. Abbiamo trovato oltre 30 milioni di euro per la Roma-Lido, abbiamo abbattuto le torri, ci saranno tutte le opere di urbanizzazione necessarie".

Il capogruppo M5S ha aggiunto: "Usciamo dalla riunione di ieri tutti compatti. Il progetto deve arrivare in aula intorno a metà giugno. Si dovrà riaprire una Conferenza dei servizi che auspichiamo sia più breve. Andiamo spediti verso la realizzazione dello stadio".

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Cultura

L’almanacco romano: 23 maggio 2002, muore a Roma Umberto Bindi

23 maggio 2002  MUORE A ROMA UMBERTO BINDI è stato un cantautore e pianista italiano. insieme a Bruno Lauzi, Gino Paoli, Fabrizio De André e Luigi Tenco è uno dei maggiori esponenti della cosiddetta scuola genovese dei cantautori, un nucleo di artisti che rinnovò profondamente la musica leggera italiana.. Le sue migliori composizioni hanno i testi di un concittadino, il paroliere Giorgio Calabrese.

Con lui dà vita ad Arrivederci (1959) (che partecipa a Canzonissima conquistando il secondo posto), alla toccante Il nostro concerto (1960), in cui mette a frutto i suoi studi in una magnifica introduzione strumentale lunga più di 70 secondi e che raggiunge la prima posizione in classifica per 10 settimane, alla splendida Vento di mare, piena del mare della Liguria, e a Non mi dire chi sei. Con l'amico Gino Paoli scrive Il mio mondo, Un ricordo d'amore e L'amore è come un bimbo. Con Franco Califano e Nisa scrive La musica è finita (1967) per Ornella Vanoni, e quindi Per vivere (1968) per Iva Zanicchi.Gino Paoli nell'aprile 2002 lancia su Il Messaggero un appello perché a Bindi siano concessi i benefici della legge Bacchelli a sostegno degli artisti. L'appello incontra il favore di molti. 

Il vitalizio sarà in effetti prontamente concesso, ma ormai troppo tardi: poco più di un mese dopo, la sera del 23 maggio 2002, muore nell'ospedale Spallanzani di Roma. Molte delle sue canzoni sono state incise da altri artisti, tra cui Chet Baker che ha suonato e cantato Arrivederci. Composizioni come Il nostro concerto, Il mio mondo, e La musica è finita possono essere considerate come classici italiani. 

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Sport

Race for the Cure, la carica dei 65.000

Oltre 65000 persone al via della Race for the Cure, un incredibile ed interminabile serpentone umano che è sfilato, festoso ed entusiasta, sotto l’arco di partenza posto in via Petroselli, per oltre un’ora dopo lo start. A dare il via i Ministri della Salute e della Pubblica Amministrazione, On.Beatrice Lorenzin e On.Maria Anna Madia, non a caso due donne, che hanno voluto, con la loro partecipazione e presenza, testimoniare la vicinanza ed il sostegno delle istituzioni alla Susan G. Komen Italia per l’enorme contributo che in questi anni ha saputo dare nella battaglia medica e psicologica a favore delle donne colpite dal tumore al seno. Mescolato alla marea umana ha preso il via il Presidente del Coni Giovanni Malagò che ha voluto percorrere insieme a tutti gli altri, come ogni anno da quando è il numero uno dello sport italiano, i cinque chilometri del suggestivo percorso che ha attraversato le vie del centro cittadino. «Il Coni non può non essere vicino ad un evento come la Race che mette lo sport al centro della prevenzione e della salute dei cittadini. La partecipazione enorme a questo evento, di persone di ogni età, è di una grande importanza culturale. La gente ha preso coscienza di come l’attività fisica sia il maggior deterrente per le malattie ed il punto di partenza per un corretto e sano comportamento di vita». Presenti alla partenza le testimonial storiche della manifestazione Rosanna Banfi e Maria Grazia Cucinotta, con loro Simona Izzo, i conduttori televisivi Livia Azzariti e Maurizio Mannoni, la campionessa Olimpica Alessandra Sensini, recentemente nominata vice-presidente del Coni, ed ancora Andrea Lucchetta, con al fianco il segretario della Federazione Italiana Pallavolo Alberto Rabiti, Tania Di Mario, capitana della nazionale di pallavolo e Franca Fiacconi, vincitrice di una maratona di New York e considerata una delle più grandi maratonete italiane di sempre. All’arrivo i 65000 partecipanti hanno trovato ad accoglierli il Sindaco di Roma Virginia Raggi, accompagnata dall’Assessore allo Sport di Roma Capitale Daniele Frongia, la quale, sul palco del Circo Massimo, al fianco del Professor Riccardo Masetti ha tenuto a sottolineare: «La prevenzione è molto importante, per questo siamo qui, per quelle tutte quelle le donne ce l’hanno fatta e per quelle che lottano contro la malattia. Inizieremo ora una interlocuzione più intensa con Komen Italia per riuscire ad attivare un’informativa nelle scuole a sostegno di questa iniziativa».

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Sport

Internazionali BNL: Zverev e Svitolina sul trono

Il tedesco Alexander Zverev (nella foto) e l'ucraina Elina Svitolina sono i nuovi regnanti degli Internazionali BNL. Zverev ha sorprendentemente avuto la meglio 6-4, 6-3 su Novak Djokovic, che il giorno precedente aveva annichilito prima Del Potro nel proseguimento del quarto di finale, e poi l'austriaco Thiem in semifinale. Per Zverev, entrato nella Top Ten dell'ATP, si tratta del primo successo in un Master 1000 (ultimo successo tedesco era datato 2001). Sorpresa anche in campo femminile, con la Svitolina che in realtà ha approfittato dei problemi fisici della rumena Halep, che aveva vinto il primo set 6-4 e conduceva 5-4 anche nel secondo. L'ucraina ha vinto poi 7-5 il secondo parziale e dominato il terzo 6-1.

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Politica

Consiglio Regionale per la semplificazione

Il Consiglio regionale del Lazio è convocato in seduta ordinaria mercoledì prossimo 24 maggio, ore 10. All'ordine del giorno, il question time, con 11 interrogazioni a risposta immediata, di cui 9 dell'opposizione di centraodestra e 2 del M5S, e a seguire l'esame della proposta di legge n. 68 del 17 settembre 2013: "Disposizioni per la semplificazione normativa e procedimentale. Abrogazione espressa di leggi regionali".

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Cultura

Arti e mestieri capitolini

Dal 22 maggio fino al 15 luglio, e dal 4 settembre fino ad esaurimento posti, è possibile inviare le richieste di preiscrizioni ai corsi base delle Scuole di arti e mestieri capitoline. La prima fase, dal 22 maggio al 4 giugno, è dedicata a chi non è mai stato iscritto prima, mentre dal 5 giugno e fino a completamento posti, sono aperte anche a chi ha già frequentato le lezioni. Per i corsi avanzati e di perfezionamento le preiscrizioni si apriranno a settembre. Dalla fotografia all’erboristeria, ceramica, lavorazione del vetro, mosaico, pittura, affresco e arazzo, scultura e anche restauro, moda e web design. E ci sono anche i corsi che insegnano a costruire un bel giardino, o anche un orto urbano, o a fare incisioni e diventare orafi, e molto altro ancora. Tantissime le chances offerte dalle quattro scuole romane, la Scuola Arti Ornamentali, Scuola Ettore Rolli, Scuola Nicola Zabaglia, Scuola Scienza e Tecnica, per imparare tecniche raffinate e metodi di lavoro. Arti, appunto, e mestieri. Le domande possono essere presentate ad un solo corso, e soltanto nel caso in cui rimangano posti vuoti e dopo aver verificato che il calendario delle lezioni non si sovrapponga, è possibile iscriversi ad una seconda specialità. I corsi si svolgono dal lunedì al venerdì nella fascia oraria compresa tra le 15 e le 21. Possono iscriversi tutti coloro che abbiano superato l'età della scuola dell'obbligo. Per gli stranieri è richiesto il permesso di soggiorno valido. Tutte le informazioni, l’elenco dei corsi, le modalità di iscrizione, le tariffe, sulla pagina dedicata del Dipartimento Turismo, Formazione e Lavoro del Comune di Roma.

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Cultura

L’almanacco romano: 22 maggio 1931, nasce a Roma Bombolo

22 Maggio 1931, nel Rione Ponte, nasce A ROMA Franco Lechner, più noto con il nome d’arte di Bombolo.

Esercitò per anni, fin dalla giovane età, l'attività di venditore ambulante come piattarolo (venditore di stoviglie, tovaglie e ombrelli ai passanti) nei vicoli del centro di Roma, nella zona attigua allo storico mercato di Campo de' Fiori. A partire dal 1976, grazie all'interessamento del regista Bruno Corbucci, si dedicò al cinema, e contemporaneamente iniziò la collaborazione con la compagnia cabarettistica del Bagaglino di Castellacci e Pingitore.

Nel 1983, alla trasmissione Domenica in condotta da Pippo Baudo, rivelò di aver scelto il nome d'arte Bombolo poiché questo era stato da sempre il suo soprannome ispirato alla canzone omonima del 1932 scritta e musicata da Marf e Vittorio Mascheroni e resa popolare dal Trio Lescano.

Utilizzato spesso come spalla di attori come Tomas Milian, Enzo Cannavale, Pippo Franco, interpretò ruoli comici, gag basate principalmente sulla fisicità, sulla mimica facciale, sull'utilizzo dell'onomatopea (famoso il suo Tze-tze!), del turpiloquio e del dialetto romanesco, recitando prevalentemente in film di genere soprattutto commedie sexy e commedie del filone trash, tanto in voga negli anni settanta ed ottanta. Bombolo divenne famoso soprattutto per aver interpretato il personaggio di Venticello, ladruncolo e informatore della polizia, nella serie poliziesca dell'ispettore Nico Giraldi, in cui appare in nove degli undici film realizzati.

Il suo personaggio divenne una sorta di maschera tipica e lo rese uno degli attori più usati del cinema cult italiano degli anni settanta e ottanta, in compagnia di altri interpreti del ruolo tra cui Enzo Cannavale.

Muore il 21 agosto 1987 all'Ospedale Forlanini di Roma in seguito ad un arresto cardiaco all'età di 56 anni.

L'epitaffio sulla sua tomba riporta: "Ciao Bombolo Core de Roma".

(* immagine di Morgan)

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Cronaca

Roma, doppio incidente in Tangenziale Est: 2 feriti, grandi disagi

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Incidente e caos stamattina a Roma in Tangenziale Est. Intorno alle 10.15, per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Locale di Roma Capitale, due moto si sono scontrate tra loro nel tratto compreso tra viale Castrense e via dello Scalo di San Lorenzo, in direzione via Salaria. Nel sinistro – scrive il sito Omniroma – è rimasto ferito un centauro, trasportato in codice giallo all'Umberto I.

 

Il tratto è stato chiuso per circa un'ora, con ripercussioni anche in via dello Scalo di San Lorenzo nel tratto compreso tra Piazzale Labicano e Circonvallazione Tiburtina. Un altro incidente si è verificato nei pressi dell'uscita del Foro Italico: anche in questo causo è rimasto ferito un centauro, ricoverato in codice rosso.

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Politica

Campidoglio, Stefàno: Pronto Piano Mobilità elettrica con 700 colonnine

(Fonte: RomaIt)

"Il piano capitolino per la mobilità elettrica è pronto" ed entro 3 mesi potrebbe essere presentato e votato dall'Assemblea capitolina. È quanto ha annunciato il presidente della commissione capitolina Mobilità, Enrico Stefàno, nel corso della riunione odierna della stessa commissione. Obiettivo del piano è quello di arrivare a 700 colonnine pubbliche nel 2020 da offrire al mercato, su 322 aree individuate dal Comune.

Di fatto il Comune metterà sul mercato 700 autorizzazioni e spazi su suolo pubblico. Saranno poi gli operatori privati, come Enel o Acea, a decidere quali e quante tra queste attivare e realizzare a proprie spese, ottenendo ovviamente il ricavo sulle ricariche. Il piano è concepito sulla stima che nel 2020 circolareanno a Roma 13.000 veicoli elettrici, il 2% del parco circolante, contro lo 0,2% attuale.

Oggi a Roma si contano 100 colonnine, attivate nel 2012. "L'idea – ha spiegato Stefàno – è di votare il piano a fine luglio o al massimo settembre in Assemblea capitolina". Contestualmente, oggi, una proposta di delibera sul tema presentata dal consigliere Pd, Orlando Corsetti, ha ricevuto parere negativo. (Foto di repertorio)

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Cultura

L’almanacco romano: 20 maggio 1999, in via Salaria a Roma, le Brigate rosse uccidono Massimo D’Antona

20 maggio 1999  In via Salaria a Roma, le Brigate rosse uccidono Massimo D'ANTONA, collaboratore del Ministero del Lavoro, Docente di Diritto del Lavoro all'Università di Roma e consulente giuridico della CGIL.

Per l'omicidio del giuslavorista vengono rinviate a giudizio 17 persone: dieci di loro per banda armata e gli altri sette per banda armata e omicidio. Il primo processo si conclude il 1º marzo 2005 quando, il gup Luisanna Figliolia, condanna all'ergastolo Laura Proietti e a vent'anni di reclusione Cinzia Banelli, entrambe giudicate con il rito abbreviato.

L'8 luglio 2005, dopo 32 ore di camera di consiglio la Corte d'assise di Roma, presieduta da Marco D'Andria, emette il verdetto per gli altri brigatisti alla sbarra e condanna alla pena dell'ergastolo Nadia Desdemona Lioce, Roberto Morandi e Marco Mezzasalma.

Pene minori, invece, per gli altri componenti, tutti assolti dall'accusa di concorso nell'omicidio e ritenuti responsabili solo di associazione sovversiva: nove anni a Paolo Broccatelli, nove anni e sei mesi a Diana Blefari Melazzi, quattro anni e otto mesi Federica

Saraceni, cinque anni a Simone Boccaccini, cinque anni e sei mesi a Bruno Di Giovannangelo e a tutti i cosiddetti detenuti irriducibili che dal carcere di Trani avevano rivendicato l'omicidio: Michele Mazzei, Antonino Fosso, Francesco Donati e Franco Galloni.

Per Alessandro Costa, Roberto Badel e i fratelli Fabio e Maurizio Viscido c'è invece l'assoluzione.