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Cultura

L’alamanacco romano: 13 giugno 1981, le squadre di soccorso non sono riuscite ad estrarre vivo il piccolo Alfredino Rampi

13 giugno 1981 Le squadre di soccorso non sono riuscite ad estrarre vivo il piccolo Alfredino Rampi dal pozzo artesiano di Vermicino in cui era caduto 2 giorni prima.

La notizia fu data al telegiornale l'11 giugno: data in cui cominciava un'estenuante e inutile corsa per salvarlo. Gli occhi di tutta Italia per 60 ore rimasero puntati sul piccolo paese di Vermicino in un tripudio di lacrime e speranze che, purtroppo, si rivelarono vane. La vicenda cambiò per sempre il modo di intendere la televisione: il dramma di Alfredino si consumò in diretta tv sotto gli occhi degli italiani e l'annuncio della sua morte, dopo vari tentativi di salvarlo, fu dato tra le lacrime dal conduttore del Tg1 Massimo Valentini. 

A calarsi nel pozzo provò anche il 37enne Angelo Licheri, tipografo con un fisico minuto che, si pensava, gli avrebbe permesso di raggiungere il piccolo Alfredino e portarlo su con un'imbracatura. Un tentativo fallito, come gli altri. Dopo la morte del figlio, Franca Rampi fu ricevuta dal presidente Pertini e lo convinse della necessità di istituire una struttura nazionale che si occupasse di protezione civile: dalla tragica fine di un bimbo di sei anni nacque quindi la Protezione civile che tutti conosciamo. 

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Cultura

L’almanacco romano: 10 giugno 1924, il delitto Matteotti

10 giugno 1924 Delitto Matteotti: «Uccidete pure me, ma l'idea che è in me non l'ucciderete mai». Così il politico socialista Giacomo Matteotti si rivolse alla Camera dei Deputati, quasi presagendo il disegno criminoso del regime fascista di cui denunciò violenze e abusi fino all'ultimo giorno di vita. Disegno che fu messo in pratica un pomeriggio di giugno da cinque membri della “polizia politica”, che dopo averlo rapito nella zona del Lungotevere (testimoni due bambini), lo accoltellarono e abbandonarono il cadavere nelle campagne della Capitale.

L’episodio, di cui Mussolini stesso ammise la responsabilità, segnò uno spartiacque nella lotta al regime, coalizzando i partiti d’opposizione che abbandonarono per protesta il Parlamento (passata alla storia come Secessione dell'Aventino ed entrata nel linguaggio politico). Il governo ne approfittò per approvare leggi più restrittive nei confronti della stampa e della libertà di associazione.

Da allora Giacomo Matteotti fu assunto a figura simbolo dell’antifascismo, ricordata nella toponomastica italiana e nelle commemorazioni ufficiali delle vittime del fascismo.

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Cronaca

Roma, sequestrati beni per 2.5 milioni a imprenditore romano

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Una villa con piscina in via Cassia, località La Storta, un lussuoso yacht in Sardegna, tre imprese – di cui due operanti nel commercio di veicoli e una nel settore abbigliamento – auto di lusso e vari rapporti finanziari. Il tutto per un valore di oltre 2.5 milioni di euro. Sono i beni che i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato ad un imprenditore romano, V.P., 47 anni, gravato da sentenze di condanna per i reati di ricettazione, detenzione illegale di armi e munizioni, truffa, falsità in scrittura privata, falsità materiale in autorizzazioni amministrative, nonché acquisto, detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti.

Il decreto di sequestro dei beni anticipato, finalizzato alla confisca, ex artt. 20 D.Lgs 159/2011, emesso dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, è arrivato a conclusione di indagini patrimoniali, svolte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma, che hanno consentito di rilevare come l'uomo, destinatario del provvedimento di sequestro, disponesse di beni del valore del tutto sproporzionato rispetto al reddito percepito e dichiarato dal medesimo e dalle persone rientranti nel suo nucleo familiare, tanto da far ritenere che tali risorse economiche costituiscano provento o reimpiego di attività delittuose.

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Cronaca

Roma, torna l’incubo rifiuti: l’impianto dei privati ora smaltisce a metà

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Cecilia Gentile) – Cinquecento tonnellate al giorno di rifiuti. Da oggi saranno sparse di nuovo nelle strade di Roma con la colonnina di mercurio che si avvicina ai 30 gradi. Perché la capitale non ha fatto in tempo ad uscire da un'emergenza che, ecco, si appresta ad entrare in un altra. Per il suo fragilissimo sistema di gestione rifiuti è scoppiata la tempesta perfetta. Il gruppo Colari di Manlio Cerroni ha appena comunicato ad Ama che nei suoi due tmb di Malagrotta non lavorerà più 1.250 tonnellate al giorno di spazzatura per trasformarla in cdr da trasferire agli inceneritori, ma soltanto 700, a causa dei suoi debiti con i fornitori. Vuol dire che all'Ama rimarranno oltre 500 tonnellate di rifiuti che al momento non sa dove dirottare.

Gli impianti di Latina e Frosinone, dove già porta rispettivamente 180 e 160 tonnellate al giorno, non potranno accettare ulteriori carichi. Sono stati infatti precettati dalla Regione Lazio a lavorare i rifiuti dei comuni del viterbese e di quelli a nord di Roma come Civitavecchia, perché il loro tmb di riferimento a Viterbo "Ecologia Viterbo", sempre di Cerroni, è andato a fuoco domenica notte: tre focolai distinti all'una del mattino. La tempesta perfetta, appunto. Ed una nuova emergenza rifiuti per Roma.

"Si profila una doppia emergenza, ambientale e sanitaria – avverte Stefano Ciafàni, direttore generale di Legambiente – Immaginiamoci cosa può succedere con tante microdiscariche sotto casa con le temperature estive. Il discorso è sempre lo stesso: Roma deve attrezzarsi con suoi impianti pubblici per chiudere il ciclo dei rifiuti, invece di far continuare ad arricchire gli autotrasportatori che portano altrove la spazzatura romana ed essere alla mercè degli impianti altrui".

Dal 1 luglio la situazione rischia di peggiorare ancora. In quel periodo gli stabilimenti del nord vanno in manutenzione ed accettano quantitativi minori di rifiuti. Una situazione nella quale Ama si è già trovata lo scorso anno, nello stesso periodo, quando l'allora assessora all'Ambiente Paola Muraro puntava il dito contro i vertici Ama. Con uno scenario del genere sicuramente Ama non riuscirà a svuotare le fosse dei suoi due tmb al Salario e a Rocca Cencia, come si era impegnata a fare firmando il 23 maggio un accordo con i sindacati. Appena mercoledì l'assessora all'Ambiente Pinuccia Montanari, il dg Ama Stefano Bina e i sindacalisti della Cgil Funzione pubblica Roma e Lazio avevano effettuato un secondo sopralluogo all'impianto del Salario, constatando che le dimensioni dei rifiuti in giacenza si erano ridotte. Ma i volumi sono destinati a crescere di nuovo. Ora nella fossa del Salario ci sono 3.000 tonnellate, rispetto alle 6.000 di maggio, il limite è di 4.000.

"Come avevamo previsto, siamo di nuovo in emergenza – dichiara Athos De Luca, presidente del Forum Ambiente del Pd – Roma non può continuare a gestire i rifiuti affidandosi a privati e ai ricatti di Cerroni. Ci vuole un piano industriale serio".
"In continuità con gli ultimi 20 anni, a parte la breve parentesi della giunta Marino che aveva prospettato quattro ecodistretti, anche questa amministrazione non vuole affrontare il tema della chiusura del ciclo dei rifiuti", riprende Ciafàni di Legambiente.

Che soluzioni nell'immediato? Ama potrebbe di nuovo attivare il suo tritovagliatore mobile, che può lavorare fino a 300 tonnellate al giorno. Nel suo blog Cerroni chiede di utilizzare il suo tritovagliatore, che può trattare 500 tonnellate al giorno, lo stesso che l'allora assessora Paola Muraro spingeva ad utilizzare un anno fa, in aperto dissenso con l'ex presidente di Ama Daniele Fortini, che infatti si dimise. Oppure, ancora, la sindaca Raggi potrebbe chiedere aiuto alla Regione per portare fuori dal Lazio i rifiuti in eccedenza. La nostra regione non può accettare altra spazzatura. Latina e Frosinone sono pieni. L'impianto di Albano laziale, proprietà di Manlio Cerroni, è andato a fuoco lo scorso 30 giugno e non è più ripartito. L'altro tmb, sempre di Cerroni, a Guidonia, è stato messo sotto sequestro dalla magistratura.

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Politica

Assessore Meleo a Radio Roma Capitale 93fm: “Contiamo che entro la fine di questo mandato i cittadini potranno utilizzare la funivia”

Linda Meleo, assessora alla Città in movimento del Comune di Roma, intervenendo oggi ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa", ha parlato della progetto della funivia Battistini-Casalotti: "I vantaggi sono i tempi brevi in cui si può realizzare e l'economicità rispetto ad altre infrastrutture. Anche l'impatto sul territorio è molto limitato. Questa infrastruttura è perfettamente rispondente alla domanda di mobilità della zona. Inoltre, la prima parte dello studio di fattibilità ha messo in evidenza cheil 70% della popolazione è favorevole".

"Contiamo – ha aggiunto l'assessora – che entro la fine di questo mandato i cittadini potranno utilizzare la funivia".

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Cultura

L’almanacco romano: 9 giugno 1889, viene inaugurato il monumento a Giordano Bruno

9 giugno 1889.

Alle ore 11,20 viene inaugurato il monumento a Giordano Bruno, esempio massimo di libero pensiero,
la sua inaugurazione si trasforma in una grande manifestazione delle forze democratiche, radicali e socialiste. 

Due comitati universitari internazionali, sorti rispettivamente nel 1876 e nel 1884 con l’adesione di uomini di cultura di tutta Europa, raccolsero la somma necessaria per la realizzazione del monumento.

Nel 1877 il Comune di Roma non fece obiezioni sulla scelta di Campo de’ Fiori, concedendo anche un modesto contributo; nel 1887, tuttavia, quando in Campidoglio la maggioranza era clericale, la collocazione del monumento assunse il significato di una battaglia politica per i rappresentanti degli ideali liberali e anticlericali ed il partito liberale se ne servì anche per mobilitare l’elettorato in vista delle elezioni comunali del 1888.

L’ideazione del monumento venne affidata allo scultore Ettore Ferrari  che presentò nel 1879 una prima versione della statua, raffigurante Giordano Bruno in atteggiamento di sfida davanti al tribunale dell’Inquisizione. Il bozzetto non venne accettato e pertanto nel 1887 fu presentata la proposta poi realizzata con Giordano Bruno raffigurato in atteggiamento di filosofo, raccolto in se stesso, con le mani incrociate sul suo libro chiuso e con lo sguardo dritto davanti a sé. Sul basamento in granito sono otto medaglioni in bronzo con i ritratti di liberi pensatori e tre riquadri con gli episodi più importanti della vita di Bruno. La statua, realizzata in bronzo, fu fusa presso la fonderia Crescenzi di Roma.

(* immagine di  Antonio Fassina)

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Politica

Domenica al voto 55 Comuni del Lazio

Domenica prossima il voto amministrativo che nel Lazio coinvolge 55 comuni, di cui 9 in provincia di Frosinone, 8 in provincia di Latina e anche in quella di Rieti, 23 in provincia di Roma e 7 in provincia di Viterbo. Sono 13 i comuni con più di 15.000 abitanti in cui è possibile il secondo turno di ballottaggio dopo due settimane, nel caso in cui un candidato sindaco non riesca a raggiungere il 50% più 1 delle preferenze. Frosinone è la città più grande con 46.649 abitanti, Nespolo in provincia di Rieti la più piccola con 274. In tutto gli elettori interessati nella nostra Regione alla tornata elettorale saranno 530.260. Nei 13 comuni con oltre 15.000 abitanti 6 amministrazioni erano guidate dal Centrodestra e 7 dal Centrosinistra. Il M5S è presente in tutti i comuni superiori ai 15.000 abitanti e in altri centri importanti come Sabaudia e Formello.

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Politica

Testo base per la nuova legge elettorale del Lazio

La commissione Affari istituzionali del Consiglio Regionale del Lazio ha scelto all’unanimità di adottare come testo base per la riforma della legge elettorale del Lazio la proposta di legge n. 372. Il testo scelto è quello scaturito dal lavoro istruttorio svolto dalla commissione speciale sulle riforme istituzionali. I punti condivisi che sono confluiti nel testo base sono: l'abolizione del listino, la garanzia di rappresentanza per ciascuna provincia, la pari opportunità tra donne e uomini, attraverso la doppia preferenza di genere e il limite del 60 per cento alla presenza di candidati dello stesso sesso nelle liste circoscrizionali, il divieto del terzo mandato consecutivo alla presidenza della Regione ed elezioni entro tre mesi in caso di scioglimento anticipato del Consiglio Regionale.

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Sport

Giochi del Mare a Nettuno

Sport, turismo, cultura, enogastronomia, politiche sociali: ecco le eccellenze ‘firmate’ Giochi del Mare che questa estate approderanno a Nettuno. Dalla formula sempre originale la manifestazione proposta dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera riunisce in un unico evento le discipline sportive legate al mare con quelle che si praticano in spiaggia. Tra il 15 e il 18 giugno, la spiaggia libera di Nettuno e i fondali incontaminati di Torre Astura faranno scenario naturale della kermesse promossa in collaborazione con il Comune di Nettuno, la Guardia Costiera e il supporto di diverse Federazioni Sportive Nazionali oltre a quello di Act!onaid e Coni Lazio. Dopo l’exploit dell’estate scorsa in apnea lineare, Simone Arrigoni (nella foto) ritornerà, assistito da medici e Capitaneria di Porto, con il Dolphin's Breath provando a superarsi il 15 giugno, giorno in cui aprirà i battenti dell’Arena sulla sabbia ‘firmata’ da Sapore di Mare e 9.baby: in campo i giocatori di beach volley che, sabato 17, lasceranno le luci della ribalta a quelli del beach rugby. Le attività che verranno proposte dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera saranno gratuite e aperte a tutti: dal salto in alto a quello in lungo per arrivare ai 60 metri piani con lo speed truck: velocità pura con una struttura identica a quella utilizzata durante la Run Fest. Domenica 18 giugno ritorneranno i campioni della pallavolo sulla sabbia e, nello specchio di acqua antistante Torre Astura la Nazionale Italiana di Foto Sub sotto lo sguardo vigile del ct azzurro Mario Genovesi farà le prove per i Campionati Mondiali di specialità previsti in Messico. Confermato il corso di apnea per disabili: ogni pomeriggio, tra il 15 e il 17 giugno, Simone Arrigoni insegnerà a 5 disabili il corretto approccio al mare, le tecniche di respirazione e l’utilizzo delle corrette apparecchiature. Tutto questo dopo aver proposto nelle scuole del Comune di Nettuno a fine maggio un corso di sicurezza in mare in stretta collaborazione con la Guardia Costiera. In calendario anche un corso di Canoa proprio dall’arenile di Viale Padre Mauro Liberati. In Piazza Le Sirene verrà sistemato il ‘Villaggio dei Giochi del Mare’: un punto di ritrovo per appassionati e curiosi dove sarà attivo anche uno spazio dove poter degustare i prodotti ittici di Sapore di Mare e le prelibatezze di Renzini con la sua ‘Norcinape’. A tutto ciò si aggiungerà l’area ‘Run Card’ della Federazione Italiana di Atletica leggera gestita in collaborazione con il Comitato Regionale e la società di Olimpia Atletica di Nettuno.

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Politica

Anna Falcone a Radio Roma Capitale 93fm: no al dibattito su leadership e tatticismi, ma prima di tutto le persone. Il 18 in tanti a Roma

Anna Falcone, vicepresidente del Comitato per il NO al referendum costituzionale dello scorso dicembre, è intervenuta oggi ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa". In merito al voto parlamentare sulla legge elettorale, Anna Falcone ha dichiarato: "Ci rammarica vedere che non si riesce a ragionare in termini condivisi. Quella che ci troviamo a commentare è una situazione di disfacimento del ruolo del Parlamento che non farà altro che confermare la sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni".

"Anche se il Parlamento non riesce ad approvare la legge elettorale – ha aggiunto – nulla impedisce che si possa andare avanti su altri obiettivi. Come si è invocata la responsabilità istituzionale in altri momenti, si può fare anche adesso. Non credo che faccia bene al Paese andare ad elezioni anticipate".

In merito all'appello lanciato insieme a Tommaso Montanari per un incontro nazionale il 18 giugno a Roma, Anna Falcone ha detto: "Noi chiediamo alle forze civiche e alle forze politiche della sinistra di partire dalla Costituzione e dalla scrittura di un programma che miri al superamento delle diseguaglianze e alla riacquisizione dei diritto al lavoro, alla salute e all'istruzione. Vorremmo ripartire da un'assemblea partecipata in cui i cittadini si prendano la responsabilità di costruire un'area politica civica e ispirata ai valori della costituzione e della migliore sinistra. Non è una riedizione di precedenti esperienze e non è una proposizione di liste o di candidature fini a se stesse. A noi il dibattito su leadership, tatticismi e alleanze non ci interessa. Ci interessa un programma che dia risposte ai drammi quotidiani delle persone".