Categorie
Politica

Assestamento di Bilancio alle battute finali in Aula Giulio Cesare

Prosegue in Aula Giulio Cesare la discussione sull'assestamento generale di bilancio, dopo il parere dell'Oref, l'Organismo di Revisione Economica Finanziaria di Roma Capitale. L'organo di controllo ha prodotto un documento di 18 pagine con cui, pur indicando una serie di riserve e soprattutto 20 prescrizioni, e ribadendo le perplessità e le criticità espresse, ha dato parere favorevole. Critiche hanno espresso ieri le opposizioni di centrodestra e centrosinistra a Radio Roma Capitale con i consiglieri Ghera (FDI) e Pelonzi (PD), soddisfazione da parte della maggioranza pentastellata, rappresentata dal presidente del Consiglio De Vito. In serata è attesa la replica dell'assessore Mazzillo.

Categorie
Cronaca

Civitavecchia, maltrattamenti alla moglie per 20 anni. Arrestato

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

E’ finita, dopo 20 anni, la storia dei maltrattamenti subiti da una donna di 43 anni. Le violenze, secondo quanto denunciato dalla vittima, erano iniziate addirittura nel 1995, quando il marito l’aveva picchiata procurandole una ferita alla gamba che aveva richiesto  sei punti di sutura.

Pentito, le aveva chiesto scusa promettendole che non sarebbe più accaduto. Così era stato in effetti per qualche anno ma poi l’uomo, di natura violenta ed aggressiva, aveva ricominciato ad insultarla e picchiarla anche davanti al figlio allora minorenne.

Stanca e provata, la donna si è di recente rivolta alla Polizia di Stato per denunciare L.M., presentando i referti medici rilasciati nel tempo dai vari Pronto Soccorso. Gli agenti del commissariato di Civitavecchia, diretto da Nicola Regna, hanno seguito da vicino il caso, inviando tutto in Procura.

Ieri finalmente l’esecuzione, da parte dei poliziotti, dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’aguzzino: arresti domiciliari in un’abitazione diversa da quella coniugale.

Categorie
Politica

Mafia Capitale, Orfini e Zingaretti: “A Roma c’è ed è radicata”

(Fonte: www.repubblica.it)

"Possiamo reagire in tanti modi alla sentenza di ieri, tutti ovviamente comprensibili e legittimi. Ma il più sbagliato è quello forse più diffuso in queste ore: sostenere che si dovrebbe chiedere scusa a Roma perché Roma non è una città mafiosa. Lo dico da romano innamorato della mia città: a Roma la mafia c'è. Ed è forte e radicata". A scriverlo in un articolo pubblicato sul sito della rivista Left Wing all'indomani della sentenza di primo grado del processo Mafia Capitale è Matteo Orfini, presidente del Pd.

"Basta fare una passeggiata in centro e contare i ristoranti sequestrati perché controllati dalla mafia. Basta – aggiunge – passeggiare nei tanti quartieri in cui le piazze di spaccio sono gestite professionalmente, con tanto di vedette sui tetti e controllo militare del territorio. Basta spingersi a Ostia e seguire le attività degli Spada, o andare dall'altra parte della città dove regnano i Casamonica. Basta leggere le cronache per trovare la mafia ovunque", aggiunge.

"Ma quella di Carminati non è mafia, dice il processo. Vedremo cosa stabiliranno i prossimi gradi di giudizio, ma come scrissi mesi fa, cambia davvero poco. A Roma la mafia c'è e ha dilagato usando la corruzione come grimaldello. Oggi Roma è gestita da più clan che hanno evidentemente trovato un equilibrio tra di loro e si sono spartiti la città. A chi ha iniziato a sgominare questo sistema bisogna solo dire grazie, soprattutto se si pensa che in passato la procura di roma era nota come il "porto delle nebbie". Farebbe piacere anche a me – continua Orfini – poter dire che la mafia a Roma non c'è. Ma sarebbe una bugia. Io sono orgoglioso di essere romano".

"Ed è proprio l'orgoglio che mi fa dire che, di fronte a quello che oggi è diventata roma, bisogna reagire e combattere, non affidarsi a tesi di comodo. Roma non è stata umiliata da chi indaga. Roma è stata umiliata da chi l'ha soggiogata. E da chi non ha saputo impedirlo. Invertire l'ordine delle responsabilità significa continuare a tenere gli occhi chiusi", conclude.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha commentato la sentenza di primo grado su "Mafia Capitale", conversando con i giornalisti a margine della presentazione di due bandi: "Bisogna evitare il rischio di creare una grande confusione: ieri c'è stata una sentenza su una associazione, su un caso, che ha avuto l'esito che tutti conosciamo, ma questa sentenza non può essere utilizzata oggi per affermare che a Roma non ci sono infiltrazioni mafiose, perchè queste ci sono, sono denunciate e conosciute. Basta fare un giro per le strade per riconoscere i locali che sono stati sequestrati. Oggi pomeriggio sarò al porto di Ostia ad inaugurare delle iniziative sportive delle federazioni del Coni finanziate dalla Regione Lazio in un bene sequestrato alla mafia", ha aggiunto il governatore, sottolineando poi: "Le sentenze si applicano e, secondo me, non si commentano, ma se ne prende atto. Però nessuno si permetta di fare confusione trasformando una sentenza su una singola associazione, su un singolo caso, in un colpo di spugna in merito al rischio e alla presenza di infiltrazioni mafiose nella nostra città, che ci sono e vanno sempre combattute", ha concluso Zingaretti.

"Quello che la sentenza ha accertato è un pesantissimo e intricatissimo sistema criminale che per decenni ha tenuto sotto scacco la politica di Roma. Quindi si sveglia come si è svegliata il giorno prima: sapendo che l'unica strada è quella della legalità. I tempi sono più lunghi, ma quando si chiede il risultato immediato non lo si può avere se si seguono procedure regolari, però alla fine la procedura è pulita e questo consente di non commettere gli errori del passato", ha commentato invece la sindaca Virginia Raggi a margine di una conferenza stampa questa mattina rispondendo a un cronista che le chiedeva come si svegliasse la città dopo la sentenza di ieri di Mafia Capitale, che ha fatto cadere per tutti gli imputati il 416bis, ovvero l'associazione di stampo mafioso.

Categorie
Cronaca

Trasporti, metro chiuse per lo sciopero fino alle 12,30. Bus a singhiozzo

 

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

È in corso a Roma lo sciopero del trasporto pubblico che si concluderà alle 12,30. Ecco la situazione sulla rete: Metro A: chiusa; Metro B/B1: chiusa; Metro C: attiva con riduzioni di corse; ferrovia Roma-Lido: chiusa; ferrovia Termini-Centocelle: attiva con forti riduzioni di corse; ferrovia Roma-Viterbo: servizio regolare; bus e tram: possibili riduzioni di corse. Lo riferisce l'ufficio stampa di Roma Servizi per la Mobilità. 
 

Categorie
Cronaca

Mafia capitale, oggi la sentenza: giudici in Camera di Consiglio

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Federica Angeli) – Il grande giorno della sentenza Mafia Capitale per l'inchiesta che nel 2014 è piombata come uno tsunami su Roma, dal mondo criminale a quello politico, è arrivato.
La sentenza é attesa per le 13, i giudici della X sezione penale sono già in camera di consiglio per confrontarsi mentre l'aula bunker di Rebibbia è affollatissima e carica di tensione. Era dai tempi della Banda della Magliana che così tanti imputati romani non finivano in un dibattimento con l'accusa di mafia.

Oltre ai legali e ai familiari dei 46 imputati, cento giornalisti sono stati accreditati per seguire la fine di un processo che si è sviluppato in 230 udienze. Cominciato il 5 novembre del 2015 é terminato il 13 luglio 2017. Oltre 500 gli anni di condanna richiesti dalla pubblica accusa nei confronti dei 46 imputati 22 dei quali accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Categorie
Cronaca

Mafia Capitale: 250 anni di condanne, ma senza Mafia

Il tribunale di Roma, al termine del processo a Mafia Capitale, ha condannato Salvatore Buzzi a 19 anni di reclusione, Massimo Carminati a 20 e a 11 Luca Gramazio, ex capogruppo del Pdl in Comune. Cade l'accusa di associazione mafiosa per 19 imputati del processo a mafia capitale, tra cui i presunti capi Carminati e Buzzi. Per l'ex capo dell'assemblea Capitolina Mirko Coratti (Pd) la corte ha deciso una pena di 6 anni di reclusione, mentre Luca Odevaine, ex responsabile del tavolo per i migranti, è stato condannato a 6 anni e 6 mesi. Il presunto braccio destro di Carminati, Ricardo Brugia è stato condannato a 11 anni, 10 invece  per l'ex Ad di Ama Franco Panzironi. L'ex minisindaco del municipio di Ostia, commissariato per infiltrazione mafiose, Andrea Tassone è stato condannato a 5 anni. «Mafia Capitale: imprenditori, politici, dipendenti pubblici corrotti e personaggi della criminalità di un passato non lontano. Hanno ucciso Roma, hanno mortificato la dignità dei cittadini e generato un immenso danno d'immagine all&rsquoItalia intera. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il contributo determinante di una classe politica compiacente, a volte addirittura asservita a questi delinquenti. E oggi è la vittoria dei cittadini, della società civile e della legalità sulla criminalità, sul malaffare e sulla vecchia politica». Questo il commento alla sentenza che la sindaca di Roma Virginia Raggi ha postato su Facebook.

Categorie
Cronaca

Latina, ubriaco e drogato alla guida investe e uccide un ciclista

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Ieri, 19 luglio, a Latina, i Carabinieri del Norm, aliquota radiomobile, della locale Compagnia, traevano in arresto P.P., 23enne. Nela circostanza, il predetto, alle ore 05:10 circa, in via Monti Lepini ss156, per cause in corso di  accertamento, alla guida della propria autovettura, sotto l’effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti, investiva un ciclista, di nazionalità indiana, cagionandogli gravi ferite per le quali alle ore 09.30 decedeva presso locale ospedale civile S.Maria Goretti. L’arrestato è stato trasferito presso la propria abitazione in attesa del rito direttissimo previsto per la mattinata odierna.

Categorie
Cronaca

Sciopero trasporti a Roma, metropolitane chiuse. L’Usb: “Fermo il 70% dei bus”

(Fonte: www.repubblica.it)

Si è concluso alle 12.30 lo sciopero di 4 ore del personale dell'Atac, con la chiusura della rete delle metropolitane (A-B-B1 ferrovia Roma-Lido, mentre la ferrovia Termini- Centocelle è attiva con forti riduzioni di corse) e con lo stop degli autobus, a partire dalle ore 8:30. Secondo il sindacato Usb, promotore dell'astensione, "circa il 70% del servizio su gomma di superfice è rientrato negli impianti; fermo il servizio metropolitano delle linee A, B e B1, riduzioni sulla linea C, sul servizio Roma Lido, Termini-Centocelle, Roma-Civita-Viterbo. La decisione di ridurre a 4 ore, a fronte della richiesta sindacale di bloccare tutta la giornata, era stata presa dal Prefetto.

Tra i motivi che hanno portato il Prefetto a questa decisione l'intenso flusso turistico in atto nella Capitale, il previsto aumento delle temperature, i frequenti incendi che, negli ultimi giorni, hanno reso necessaria anche la chiusura, per diverse ore, di importanti arterie stradali con ripercussioni negative sulla mobilita' cittadina e, da ultimo, il concerto che si terra' a Capannelle dei Red Hot Chili Peppers al quale assisteranno circa 35mila spettatori.

Code a tratti sul Raccordo anulare tra lo svincolo 10 allacciamento Diramazione Roma Nord e Svincolo 13: SS5 via Tiburtina (al chilometro 29,3) in direzione Casilina per incidente e traffico intenso tra Svincolo 18: SS6 Via Casilina e Svincolo 13: SS5 Via Tiburtina in direzione Salaria. Un restringimento per lavori in via della Madonna del Riposo, fra piazza di Villa Carpegna e via Camillo Caccia Dominioni causerà disagi dall'1 del 19 luglio 2017 alle 23:59 del 23 luglio. In via Prenestina, all'altezza di Via della Serenissima, possibili difficoltà di circolazione causa incidente in direzione Centro Città.

"Siano sullo stesso tram, autobus, vagone della metropolitana. E quando scioperiamo lo facciamo per migliorare il servizio, perchè è il nostro lavoro. È Per questo che ci battiamo, e per questo che ogni giornata di sciopero a noi costa circa 80 euro. Ma la nostra dignità non ha prezzo. È questo lo spirito con cui oggi, 20 luglio 2017, i lavoratori autoferrotranvieri del comune di Roma hanno incrociato le braccia circa il 70% del servizio su gomma di superfice è rientrato negli impianti; fermo il servizio metropolitano delle linee a, b e b1, riduzioni sulla linea c, sul servizio roma lido, termini-centocelle, roma-civita-viterbo". Così Michele Frullo della Federazione Romana dell'Usb.

"Lo sciopero è stato indetto dall'unione sindacale di base per protestare contro le politiche della giunta comunale di Roma che conferma la logica della privatizzazione dei servizi pubblici. Altri 15 milioni di chilometri regalati ai privati nonostante il pieno fallimento di quest'ultimi sia sulla qualità del servizio reso alla cittadinanza sia in riferimento alle condizioni di lavoro degli addetti al settore più volte costretti al blocco totale del servizio per non aver percepito lo stipendio. Tutt'altri erano gli impegni di questa giunta comunale che, in campagna elettorale, si era posta l'obiettivo di reinternalizzare tutto il servizio esternalizzato proprio per il palese negativo riscontro. In un momento in cui i media passano al setaccio tutti i motivi funzionali al linciaggio mediatico dei lavoratori autoferrotranvieri, inneggiando al privato come unica soluzione e schierandosi in modo vergognoso contro l'esercizio del diritto di sciopero, a questa giunta riesce molto facile mettere in campo una nuova operazione che si allinea con la politica di sempre. No, non ve la caverete con scorciatoie repressive. Dovete rispettare gli utenti e i lavoratori. Dovete investire, rendere efficienti e confortevoli i mezzi di trasporto. È un diritto dei cittadini e un diritto dei lavoratori", conclude la nota.

Categorie
Cronaca

Roma, nell’inferno di Castel Fusano: “Un boato, non si respirava più”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Flaminia Savelli) – "All'improvviso ho sentito un boato e poi dalla pineta ho visto le fiamme e una nube di fumo nero. Ho capito subito che la situazione era grave e sono uscita di casa". Sofia Giannini, informatica di 35 anni, parla con un fazzoletto bagnato sulla bocca per evitare di respirare i fumi dell'incendio che dalle 14 di ieri è divampato in più punti nella pineta di Castelfusano. Uno dei roghi innescati è partito in via di Martin Pescatore, vicino all'Infernetto dove in pochi minuti le fiamme trascinate dal vento sono arrivate alle case di via Laces: "È stato terribile – prosegue – in un attimo il fumo ha avvolto tutto mentre dalla pineta continuavo a sentire scoppi e boati.

Sul posto sono intervenute anche diverse volanti della polizia per accompagnare le persone rimaste ancora nelle loro abitazioni: "Verso le 15 un agente della polizia al citofono mi ha detto che dovevo uscire subito di casa perché era pericoloso " racconta ancora spaventata Lina Calogeri, una pensionata di 70 anni residente in via Telve all'Infernetto: "la casa era già circondata dal fumo ma non mi ero accorta che le fiamme erano arrivate così vicine". Intanto la linea del fuoco intorno alle 16 è arrivata a pochissimi metri dalla spiaggia, camminando lungo il canale del Pescatori e lambendo la via Cristoforo Colombo in entrambe le direzioni.

Tanti i bagnanti impauriti dal fumo nero: "Ero in spiaggia con i miei bambini " riferisce Roberto Liberti che al momento dell'incendio si trovava in uno degli stabilimenti a ridosso della Rotonda: "all'improvviso il cielo si è oscurato. Non capivamo cosa stesse accadendo poi quando abbiamo visto i canadair prendere l'acqua dal mare abbiamo capito che si trattava di un incendio. In pochi minuti la nube si è avvicinata alla spiaggia, sembrava inghiottire tutto. Ero al mare con i miei bambini, sono piccoli e si sono spaventati. Quando hanno iniziato a piangere ho deciso di andare via. Anche perché il fumo era sempre più denso".

E quella densa nube è stata visibile per tutto il pomeriggio da diverse zone del X municipio. Fino a Ostia Antica e ancora a Casal Palocco e all'Axa: "Appena ho aperto le finestre ho sentito un forte odore di bruciato e all'orizzonte si vedeva chiaramente la linea del fuoco" conferma Alessandra Carlucci, residente in via Ermesianatte: " le sirene dei camion dei vigili del Fuoco e il rombo dei canadair continuavano a passare vicino casa e ho capito che si trattava di un incendio. E' stato terribile, uno scenario apocalittico ". Intanto mentre i pompieri e i volontari della protezione Civile lavoravano per contenere le fiamme, la polizia Municipale ha disposto la chiusura della via Cristoforo Colombo. In tanti hanno assistito in diretta alle operazioni di spegnimento dalle loro auto. Come Anna Maria Falcetti, un'impiegata rimasta bloccata nel traffico: "Stavo rientrando a casa verso le 18 – racconta – quando, all'altezza della tenuta del Presidente della Repubblica, ho visto il fumo e le fiamme sulla laterale della Cristoforo Colombo. Una pattuglia dei vigili urbani dirigeva il traffico ma eravamo tutti bloccati. Solo dopo alcuni minuti mi sono resa conto della nube nera che veniva verso di noi. Una scena era surreale".

A Castel Fusano è arrivata anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi, per verificare di persona le conseguenze dell'incendio e lo stato dei soccorsi. "Il primo Canadair è arrivato dopo un'ora, quando il fuoco era già divampato ", ha polemizzato.

A risponderle, la Protezione civile regionale che ha precisato come il primo elicottero sia stato inviato un minuto dopo la segnalazione dell'incendio. È stato, invece, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a ringraziare la stessa protezione civile e tutti i soccorritori per il grande impegno di questi giorni. Anche Raggi, poi, ha ribadito che "il lavoro con le altre istituzioni prosegue, di fronte a quest'emergenza che ci vede tutti riuniti".

Categorie
Politica

Roma, Emma Bonino: “Trasporti da incubo, l’Atac vada ai privati. Renzi firmi con noi”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo) – "Atac è un'azienda tecnicamente fallita da anni e, malgrado questo, viene tenuta in piedi contro ogni regola dell'economia ma anche del buon senso". Emma Bonino, ex ministro degli Esteri e volto dei Radicali, tira le fila di un ragionamento iniziato ormai da centinaia di migliaia di utenti romani. E rilancia il referendum per mettere a gara il disastratissimo servizio di trasporto pubblico capitolino: "Siamo quasi a due terzi delle 30mila firme necessarie. Il risultato è possibile, ma ora serve la mobilitazione di chiunque abbia a cuore questa città". Del Pd romano, per esempio, che sull'appoggio all'iniziativa pare ancora spaccato. Tanto diviso da aver chiesto un appuntamento ad hoc al segretario, a quel Matteo Renzi a cui ora si rivolge la stessa Emma Bonino: "Per farcela basterebbe una piccola parte di quei 77mila elettori che alle ultime primarie hanno votato Renzi. Il mio appello è a lui e alla sua classe dirigente… Mobilitiamo Roma".

Un messaggio diretto anche alla giunta M5S. Perché il referendum?
"Roma soffoca per la pessima qualità dei servizi e per una disastrosa situazione finanziaria, risultato di una ultradecennale gestione clientelare delle partecipate. Nessuno ha mai voluto affrontare questi nodi con riforme radicali come la messa a gara del trasporto pubblico. Per questo ci rivolgiamo direttamente ai romani".

Un uditorio particolarmente ricettivo, stanco dei disservizi. Da utente, che valutazione darebbe ad Atac?
"Basta un dato: a Roma ogni anno i cittadini che usano il trasporto pubblico diminuiscono, mentre aumentano in tutte le altre città europee".

All'orizzonte, giovedì, c'è un altro sciopero. Salvo sorprese, sarà il 17esimo da inizio anno.
"Sembra che nessuno si renda conto dell'effetto devastante che tutto questo ha nella vita delle persone, così come sul tessuto produttivo di una grande capitale europea".

Poi c'è il M5S. Perché il referendum arriva ora, con i grillini in Campidoglio? Il servizio di Atac sta peggiorando?
"Il Movimento, malgrado i proclami elettorali, si pone in perfetta continuità con l'immobilismo degli anni passati. Sia chiaro, non si possono attribuire a questa giunta responsabilità che vengono da lontano, ma in quest'anno non abbiamo visto neanche l'ombra delle riforme che sarebbero necessarie a ribaltare la situazione".

Ed ecco gli autobus in fiamme, i conducenti aggrediti e quelli pizzicati a mangiare o parlare al telefono alla guida, il debito monstre…
"Non c'è alcuna prospettiva di miglioramento del servizio. Questi episodi sono il frutto di una situazione che può essere sanata soltanto aprendo alla concorrenza, mettendo a gara il servizio e restituendo al Comune il ruolo che gli sarebbe proprio, quello di pianificare e controllare".

L'obiettivo delle 30mila firme è ambizioso. Si può raggiungere da soli?
"Finora c'è l'adesione della Lista Marchini. Quanto al Pd, ci sono Roberto Giachetti, Walter Tocci, Pietro Ichino e Marco Causi, il vice presidente del consiglio regionale Ciarla, la presidente del municipio I Alfonsi e molti altri. In queste ore però è necessario che le adesioni si trasformino in mobilitazione attiva. Il Pd rompa gli indugi ".