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Sport

Gran decennale per il Città di Roma GP Aria Sport

La pista Sagittario di Campo Felice ha ospitato il 10° Trofeo Città di Roma – Gran Premio Aria Sport di sci alpino, organizzato dal G.S. Città Romana Ski in collaborazione con il Comitato Regionale Lazio & Sardegna. La manifestazione, riservata alle categorie Master, Giovani e Senior, aveva in programma due prove di slalom gigante. Quasi 150 gli atleti che si sono presentati al via, dall'Alto Adige fino alla Calabria, provenienti da 27 sci club diversi. La battaglia in pista alla fine ha premiato lo SC C Zero Sei, che con 7782 punti ha battuo lo Sci Club Aliski con 6701 e lo Sci Club Ovindoli con 6557. «Eccezionale partecipazione di atleti da ogni parte d’Italia – ha affermato il presidente del Città Romana Lucarelli – che ha degnamente celebrato il decennale della manifestazione. Siamo felici per il successo della manifestazione, aiutata da una splendida giornata di sole». Soddisfatto anche l'A.D della Campo Felice SpA Andrea Lallini. «Sulle nostre piste si scia in piena sicurezza, rispettando i regolamenti. Sabato una grande manifestazione per i più piccoli, domenica un Città di Roma con eccezionale partecipazione. Non possiamo che esserne soddisfatti».

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Sport

Roma-Ostia in rampa di lancio

Presentata a Roma, nella Protomoteca del Campidoglio, in un’affollata e partecipata conferenza stampa, la quarantaquattresima edizione della Mezza Maratona più amata e partecipata d’Italia. La Huawei RomaOstia sarà piena di novità senza abbandonare la tradizione, quella di una mezza maratona veloce e filante che da Roma porta dritti al mare. Novità di questa quarantaquattresima edizione, e per le prossime dieci fino al 2027, RCS Sport, player tra i più importanti nel panorama del business sportivo nazionale e interazionale, diventa Partner di Huawei RomaOstia seguendone in particolare la comunicazione, il marketing e la promozione sul territorio nazionale ed estero. Al via della 44^ Huawei RomaOstia Half Marathon ci sarà il mezzofondista statunitense Galen Rupp, un vero idolo degli sportivi americani grazie ai suoi prestigiosi piazzamenti, ottenuti nel 2017, alla Maratona di Chicago, dove ha vinto con 2h09.20. Primo americano di nascita a imporsi nella gara dal 1982, e alla Maratona di Boston, dove è giunto secondo in 2h09.58.

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Politica

Frongia sulla questione Hippogroup-Ippodromo delle Capannelle 

La questione Ippodromo delle Capannelle è un tema su cui è doveroso ribadire la priorità del lavoro che l’Amministrazione capitolina sta portando avanti per trovare una soluzione che inserisca una clausola di salvaguardia dei lavoratori. La società Hippogroup, ex concessionaria, sta procedendo da anni con un’azione di strumentalizzazione dei propri lavoratori. Dal 2013 ha iniziato a licenziare i propri addetti e nonostante varie sentenze di condanna alla reintegra emesse dal Tribunale del Lavoro, non ha mai proceduto alle riassunzioni, costringendo così lavoratori già in difficoltà a dover sostenere anche le spese del giudizio di appello. Sul falso presupposto di una crisi generale dell'ippica, dunque, si continua a parlare a sproposito. Hippogroup riceve infatti annualmente dal MIPAF e dai circuiti per le riprese tv oltre 4 milioni di euro solo per il galoppo e il trotto, il cui montepremi all’ultimo derby era di ben 1 milione di euro, in aggiunta agli ingenti contributi alle società di corse, scommesse e montepremi del galoppo e del trotto. Oltre alle suddette cifre, Hippogroup ha goduto anche, questa volta a carico di tutti i cittadini, di un incredibile sconto del canone, grazie alla Giunta Alemanno, ad appena 66.000 euro l’anno per oltre 160 ettari di impianto, sede anche di importanti eventi internazionali. Sorprende pertanto che oggi si sia organizzato un sit-in presso il Municipio VII per sostenere la "battaglia avviata dalla società di gestione Hippogroup", incontro pubblicamente sostenuto dal Partito Democratico. La realtà dei fatti porta infatti a ritenere che la Hippogroup non abbia intenzione di proseguire a detenere l’impianto: basti considerare che il ricorso al Tar presentato contro il diniego di rinnovo non contiene neppure la richiesta di sospensiva, segno che la società si voglia limitare a discutere solo di asseriti danni economici e non delle sorti dei propri lavoratori. «L’Amministrazione capitolina vuole tutelare in primis i lavoratori di Capannelle e il mondo dell’Ippica romano: il futuro gestore dovrà garantire la tutela dei lavoratori», dichiara l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia.

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Cultura

Incidente sull’Aurelia, tre feriti

 Intorno alle 17:30 è avvenuto uno scontro fra tre vetture sull'Aurelia. Il sinistro ha coinvolto una Kia, una Citroen C4 Cactus ed un'altra Citroen sul tratto della SS1 Aurelia all'altezza di Riva di Traiano, nel tratto compreso fra lo svincolo Civitavecchia Sud A12 e Civitavecchia. Sono rimaste ferite tre persone che sono state estratte dalle lamiere delle macchine nelle quali erano rimasti bloccati. Per questo è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco e dei pompieri. Dopo esser stati tirati fuori dalle vetture, le persone ferite sono state soccorse dal personale medico del 118 che li ha portati in ospedale.

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Cronaca

Roma, è guerra alla “droga dei filippini”: arrestati 7 pusher di shaboo

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Shaboo, è guerra alla potente metanfetamina fino a 10 volte più potente e devastante della cocaina che ha preso piede in città. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno arrestato, in due distinte operazioni, sette cittadini filippini, per detenzione ai fini di spaccio di “shaboo”. I primi a finire in manette sono due uomini di 35 e 37 anni i comportamenti dei quali hanno insospettito una pattuglia di carabinieri, in servizio in abiti civili, nel quartiere di Torrevecchia.
Sottoposti a un controllo i due cittadini filippini, sono stati trovati in possesso di due dosi di shaboo. Più tardi nella loro abitazione, i carabinieri hanno scoperto altre 10 dosi della stessa sostanza, un bilancino di precisione e denaro contante, ritenuto provento dell'attività illecita, oltre a  materiale utile al confezionamento delle dosi.

Poche ore più tardi, in piazzale degli Eroi, un’altra pattuglia di carabinieri a bordo di un’auto civetta, ha notato un gruppo di 5 cittadini filippini, tra i 24 e i 43 anni, tutti domiciliati in viale Medaglie d’Oro, che stavano facendo schiamazzi in strada. Fermati per un controllo, i militari hanno trovato anche loro in possesso di alcune dosi di cristalli di shaboo. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno esteso il controllo anche al loro domicilio, dove hanno trovato altre  7 dosi di shaboo, strumentazione tecnica e materiale utile per la preparazione delle dosi e circa 900 euro in contanti. I sette arrestati sono stati portati in caserma in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.

Secondo le più accreditate recensioni di settore, lo “shaboo”, droga sintetica creata per la prima volta in laboratori giapponesi verso la fine dell’800, è capace di provocare, in breve tempo, assuefazione e gravi danni al sistema nervoso centrale. È in grado di annientare fame e senso di fatica per 14-16 ore, causare dipendenza immediata e portare a comportamenti violenti, ansia, paranoia, confusione, insonnia e disturbi della personalità, preceduti da stati di euforia e apparente lucidità. Se assunta per periodi medio-lunghi può persino portare alla completa devastazione del volto. Il prezzo di un grammo di “shaboo” oscilla – in base alla purezza della sostanza – tra i 100 e i 200 euro.

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Cronaca

Roma, all’Esquilino ronde antipusher: “Contro droga e sporcizia scendiamo tutti in piazza”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Maria Elena Vincenzi) – Passano la domenica mattina a chiacchierare dentro al roseto, nel bel mezzo di piazza Vittorio. L’appuntamento per i cittadini del quartiere più multietnico della città è a mezzogiorno esatto. Chi porta il cane, chi i figli con le biciclette, chi gli amici che sono passati dal quartiere per la colazione o per il pranzo. Un modo per presidiare il territorio, per far vivere una zona abbandonata al degrado. Ci sono la casalinga, il pensionato, l’attrice, il regista premio Oscar, l’insegnante, il commerciante. Persone di lavori ed età diverse, accomunate dalla voglia di fare qualcosa per il loro quartiere. Quello in cui quasi tutti hanno deciso di trasferirsi.

Nessuno di loro, circa una trentina di persone, usa toni aggressivi verso gli stranieri, non c’è astio, c’è solo la voglia di risolvere i problemi della zona, che sono sotto agli occhi di tutti. Ogni giorno le panchine del roseto sono occupate da pusher, ragazzi giovani di colore che stanno seduti lì in attesa dei clienti. In tasca non hanno più di due dosi (che ovviamente vengono riassortite quando finiscono), un modo per farla franca in caso arrivassero le forze dell’ordine: sono quantitativi da uso personale. Tutto intorno, a presidiare gli ingressi della piazza, vedette, spesso di altre nazionalità, che controllano chi entra e chi esce.

E loro, i cittadini, hanno deciso incontrarsi proprio qui, accanto agli spacciatori. Nessuna iniziativa folle di giustizia fai da te in stile Macerata. Qui, a piazza Vittorio, i cittadini sono convinti che basti la loro presenza per disincentivare lo spaccio. E quando ieri mattina sono arrivati i primi residenti, alle 11.30, sulle panchine sedevano diversi pusher che, poi, disturbati dal via vai, si sono pian piano allontanati. C’è anche chi li avvicina e si fa raccontare le loro storie, tutte molto simili, fatte di un passato terribile, di un presente senza lavoro e di un futuro senza alcuna prospettiva. Per questo i residenti di piazza Vittorio non ce l’hanno con loro: sanno bene che sono vittime. E per questo stanno pensando a progetti per includerli.

Poi c’è la sporcizia: il parco è in condizioni pessime. I segni di notti brave e di giornate ancora peggio sono ovunque. Nei giacigli accatastati qua e la, nelle bottiglie ad ogni angolo, nelle cartacce che crescono più velocemente del verde, nelle siringhe tra le aiuole. Quando tramonta il sole non c’è illuminazione: « Io vengo solo di giorno — spiega Cristina Peretti — quando fa buio mi tengo a distanza, c’è da avere paura».

È per questo che a novembre scorso è nato un gruppo “Esquilino vivo” in cui si sono riuniti un centinaio di residenti che si sono divisi compiti e impegni. Chi si occupa della sicurezza ed è in contatto con le forze dell’ordine, chi di promuovere il cinema nella piazza, chi di integrarsi con le altre nazionalità, chi, ancora, promuove lo sport per i ragazzi del quartiere. « Noi non siamo e non vogliamo essere un comitato di quartiere, vogliamo essere una rete di persone che fanno qualcosa. Perché il degrado crea degrado e l’unico modo per evitarlo è vivere il quartiere, far vedere che ci siamo — dice l’attrice Carlotta Natoli che vive in zona — Noi vogliamo essere un esempio virtuoso. Vogliamo collaborare con gli stranieri, cerchiamo di integrarli per fare qualcosa di buono insieme». I progetti sono tanti: «In cantiere c’è anche quello di fare, sotto al portico, un mercatino di libri usati — racconta Gennaro Berger — un’iniziativa culturale che rispecchia anche lo spirito con il quale vogliamo fare le cose da queste parti».

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Politica

Rinnovo certificati elettorali, Boccuzzi (V Municipio) a Radio Roma Capitale: “Ci siamo attivati e abbiamo risolto tutto”

Giovanni Boccuzzi, presidente del V Municipio del Comune di Roma, è intervenuto questa mattina nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa" sul tema del rinnovo dei certificati elettorali: "Avevamo ricevuto delle segnalazioni dai cittadini. Ci siamo attivati e abbiamo risolto tutto. Abbiamo avuto qualche difficoltà perchè abbiamo riaperto l'ufficio anagrafico di via Torre Annunziata 1 il 29 gennaio, ma abbiamo risolto tutto anche grazie al direttore Ciminelli. I cittadini possono tranquillamente recarsi all'ufficio anagrafico di via Torre Annunziata 1 o a via Prenestina 510, faranno un po' di coda ma non ci saranno problemi per il rilascio del certificato elettorale"

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Cronaca

Rubavano ai turisti, arrestate quattro persone

Nel fine settimana, i Carabinieri di Roma hanno pianificato e messo in atto uno specifico servizio finalizzato ad arginare il fenomeno dei furti ai danni dei turisti – italiani o stranieri – in visita nella Capitale. In 48 ore, i militari hanno arrestato 4 persone, tutte con l’accusa di furto aggravato, e bloccato una babygang composta da tre ragazzini nomadi tra i 11 e i 12 anni di età, per cui non imputabili per legge. Le prime due ad entrare in azione sono state due ragazze di 17 e 27 anni provenienti dal campo nomadi di Castel Romano: i Carabinieri della Stazione Roma Nomentana le hanno sorprese sulla banchina di una fermata della metropolitana linea “B” dove stavano per impossessarsi del portafogli di una turista giapponese in attesa del convoglio. Le ladre, che hanno precedenti specifici, sono state bloccate e portate, la prima in un Centro di Prima Accoglienza, la seconda in caserma, in attesa del rito direttissimo. Poco dopo, in Largo Agnesi, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro hanno fatto scattare le manette ai polsi di un cittadino algerino di 27 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, che era riuscito ad appropriarsi della borsa di una turista inglese contenente, tra l’altro, uno smartphone e 80 sterline in contanti. Il 27enne è stato portato in  caserma, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Una babygang in rosa, infine, è stata scoperta “al lavoro” dai Carabinieri della Stazione Roma via Vittorio Veneto sulla banchina della fermata della metropolitana “Spagna”. Il gruppo era capeggiato da una 14enne proveniente dall’insediamento di via della Chimica, ad Aprilia, che stava facendo “lezione” a un gruppetto di tre ragazzine – due di 11 anni e una di 13 anni, anche loro con innumerevoli segnalazioni a carico – tutte provenienti dal campo nomadi di Castel Romano. Il loro tentativo di furto è stato mandato all’aria dall’intervento dei Carabinieri che le hanno scoperte e bloccate. La 14enne è stata portata in un Centro di Prima Accoglienza mentre le tre giovanissime borseggiatrici sono state accompagnate in una struttura di accoglienza individuata dalla Sala Operativa Sociale del Comune di Roma.
 

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Cronaca

Campidoglio, in arrivo nuovi impianti semaforici

Nuovi impianti semaforici, attraversamenti pedonali con illuminazione potenziata, rifacimento pavimentazione stradale e nuova segnaletica orizzontale agli incroci in via della Azzorre-Via dell'Appagliatore a Ostia e in Via Tieri, nel XV Municipio. Interventi dedicati alla sicurezza stradale che saranno terminati nei prossimi giorni. Nel piano investimenti sono stati destinati fondi per la realizzazione di impianti e attraversamenti pedonali con illuminazione potenziata. Risorse che prevedono nuovi semafori con lanterne a led tele-controllati, completi di dispositivi sonori per non vedenti e pulsanti pedonali. «Abbiamo programmato la realizzazione di altri 9 nuovi impianti semaforici. Da inizio marzo saranno installati nuovi semafori pedonali in via Ipogeo degli Ottavi (alt. civ. 86) e in via di S. Alessandro- Via Troilo il Grande. Nei prossimi mesi è poi prevista la realizzazione di altri sette impianti strategici in punti ad alto tasso d’incidentalità, per la sicurezza di pedoni e automobilisti», dichiara l’assessore alla Città in Movimento Linda Meleo. I sette impianti semaforici e attraversamenti pedonali sono distribuiti in aree periferiche della Capitale: in via di Torrevecchia (parco di Torrevecchia); via Mattia Battistini- via Cardinale Mercati; via Portuense civ. 1418; via Aldrovandi -Mangili -Mercati; via Casilina-Via dell'Aquila Reale; Via Agnelli altezza Via R. Battistini e via Laurentina civ. 573-585. Nel 2018 saranno aperti altri quattro nuovi cantieri che prevedono la realizzazione di un impianto semaforico veicolare in via Ardeatina-via della Fotografia; via Macinghi Strozzi e impianti semaforici e pedonali in via Tommaso Fortifiocca e via Duilio Cambellotti.  

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Cronaca

Appuntamento al buio con… il ladro

Si erano conosciuti in chat e, dopo uno scambio di messaggi durato più di un mese, avevano deciso d'incontrarsi. L'appuntamento si era concluso con la decisione della ragazza di non vedere più il ragazzo, ma così non è stato. La sera stessa il 27enne si è recato fuori dall'abitazione della ragazza e, con una scusa, le ha sottratto il telefono dalle mani scappando via. La ragazza, a quel punto, ha provato a convincere il ragazzo a restituirle lo smartphone e a quel punto lui ha chiesto 300 euro in cambio. Il ladro ha dato poi appuntamento alla sua vittima in un bar presso piazzale della Radio. Qui gli uomini in borghese del commissariato San Paolo hanno raggiunto la coppia e, subito dopo lo scambio telefono/soldi, hanno fermato il ragazzo.