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Cronaca

Ostia, Carabinieri arrestano prestanome del clan Fasciani

I Carabinieri della Stazione di Roma Cinecittà hanno arrestato Davide T.,  ritenuto prestanome dei Fasciani, notificandogli l’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Roma, dopo la sentenza della Corte di Cassazione dell’altro ieri che ha reso esecutiva la sentenza che lo riconosce colpevole, in concorso con altri personaggi di Ostia riconducibili al clan Fasciani, dei reati previsti dall’articolo 12 quinques della legge 356/1992 (intestazione fittizia di beni); art. 7 legge 203/1991 (circostanza aggravante dall’utilizzo del metodo mafioso); agendo avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416bis cp, al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso. Avendo già scontato, per i delitti commessi, parte della pena principale a 3 anni e 3 mesi di reclusione, l’uomo dovrà espiare la pena residua di mesi 4 e giorni 7 di reclusione presso il carcere di Rebibbia dove è stato tradotto dai Carabinieri.

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Cronaca

G.R.A, uomo fermato con tre kili di cocaina

Tre panetti di cocaina purissima da un kilo l’uno; questo il risultato di un controllo della Polizia di Stato sul Grande Raccordo Anulare. Una pattuglia della Polizia Stradale di Roma, in servizio sul GRA, impegnata nei controlli per prevenire i furti presso le aree di servizio, ha ritenuto sospetto un uomo che, alla guida di una Nissan Micra, è entrato nella stazione di servizio Pisana; F.F. , queste le iniziali del 57enne già noto alle Forze dell’Ordine, vedendo la pattuglia, è sceso dall’auto e, alzandosi il bavero della giacca per coprirsi il volto, è entrato nel ristorante. I poliziotti hanno proceduto al controllo e, sul sedile posteriore dell’auto, in una busta di carta colorata, hanno trovato tre kili di cocaina purissima, divisa in tre panetti. F.F. è stato quindi arrestato e condotto presso il carcere romano di Regina Coeli; l’auto, così come la cocaina, è stata posto sotto sequestro.

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Cronaca

“Emergenza Freddo, il piano della città metropolitana”

A seguito delle condizioni climatiche previste nei prossimi giorni, la Città metropolitana di Roma Capitale ha disposto l’accensione straordinaria degli impianti di riscaldamento negli edifici scolastici di propria competenza, dalla mezzanotte alle 12.00 di lunedi 26 febbraio, e nei giorni successivi, per tutta la durata dell’emergenza freddo. Verrà così mantenuta una temperatura interna in linea con gli rispettare gli standard ambientali e climatici previsti all’apertura delle scuole (20°), prevenendo disagi a studenti e insegnanti. Non solo, gli uffici della Città metropolitana di Roma Capitale sono a lavoro per pianificare e mettere in atto tutte le misure organizzative, di monitoraggio e pronto intervento, volte a fronteggiare le possibili situazioni di emergenza che, data l’allerta meteo prevista, potrebbero verificarsi nei prossimi giorni, non solo negli edifici scolastici, ma anche su tutte le infrastrutture, a partire dalle strade. Polizia metropolitana, viabilità, edilizia scolastica, ambiente, difesa del suolo e protezione civile in ambito metropolitano, già operative in queste ore per la pianificazione delle misure di intervento, si incontreranno in un tavolo di coordinamento la mattina di lunedì.
 

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Cronaca

Rubava e rivendeva in proprio vaschette di gelato, fermato dalla Polizia

Già da dicembre, il proprietario di uno storico bar – gelateria situato in zona Prati  aveva iniziato a nutrire seri dubbi sulla fedeltà di un suo dipendente, avendo ripetutamente constatato la mancanza di una parte consistente della sua produzione artigianale. Perdurando tale situazione, alla fine si è deciso a rivolgersi agli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Prati, diretto da Domenico Condello, che hanno subito iniziato a svolgere le indagini. Pedinando il corriere mentre faceva le consegne a bordo del furgone dell’azienda, lo hanno visto varcare l’ingresso di un centro commerciale per poi raggiungere una gelateria all’interno. Qui, ricevuta una busta da un uomo, ha iniziato a contare i soldi. A quel punto i poliziotti sono intervenuti, trovando nel retrobottega 11 vaschette di gelato, appena consegnate. Dai successivi accertamenti è emerso che il dipendente, 45enne di nazionalità romena, oltre alle 76 vaschette regolarmente consegnate, aveva asportato dal congelatore altre 11 vaschette. Il materiale rinvenuto è stato poi riconsegnato al proprietario. Al termine dell’attività, gli agenti hanno deferito all’autorità giudiziaria sia il dipendente infedele che il proprietario della gelateria che si riforniva illecitamente.
 

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Politica

Campidoglio, operazione della Polizia Locale contro taxi irregolari

 Terminata operazione della Polizia Locale per fronteggiare ogni forma di illegalità del trasporto pubblico non di linea: multati 41 taxi irregolari, ritirate 15 carte di circolazione ed effettuato un sequestro. Nella sola giornata di ieri sono partiti controlli a tappeto negli scali aeroportuali e ferroviari della Capitale. In un solo mese nel solo territorio di Roma, sono stati multati anche 44 bus turistici, 62 Ncc ed effettuati 10 fermi amministrativi. Da inizio febbraio a oggi il totale delle multe è superiore a 30mila euro. «Gli agenti  hanno operato sia nei principali scali aeroportuali e ferroviari a Fiumicino, Ciampino, Termini e Stazione Tiburtina, sia nelle strade del Centro. Sono quindi stati fatti controlli a tappetto a tutela degli operatori del settore e dei passeggeri per contrastare ogni forma di illegalità. Andiamo avanti con il nostro operato per individuare e sanzionare chiunque agisca fuori delle regole», dichiara l’Assessora alla Città in Movimento di Roma, Linda Meleo.

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Politica

Regione Lazio, approvate due delibere in ambito economico

«Il 20% dei fondi dei bandi regionali saranno destinati alle imprese che operano nelle aree di crisi riconosciute. Si tratta di un aiuto concreto per il rilancio e il sostegno delle imprese che operano nelle aree con maggiori difficoltà. Un modo di essere vicini ai territori non a parole ma concretamente per sostenere lo sviluppo e l’occupazione». Lo dichiara il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che annuncia l’approvazione in giunta di due delibere in ambito economico: una che garantisce una quota di fondi dei bandi regionali in materia economica alle imprese che operano in aree di crisi riconosciute e l’altra che ratifica l’intesa raggiunta nei giorni scorsi sul sito produttivo di Ideal Standard, in provincia di Frosinone. Il primo provvedimento stabilisce che in tutti i bandi destinati alle imprese emanati dalla Regione, che siano finanziati con fondi regionali o grazie al Por-Fesr 2014-2020, sarà attiva una riserva del 20% dei fondi stanziati destinata alle imprese localizzate in una delle Aree di Crisi Industriale Complessa della Regione (attualmente sono due: quella del Sistema Locale del Lavoro di Rieti, costituita da 44 Comuni, e quella del Sistema Locale del Lavoro di Frosinone, 50 Comuni). Questa scelta consentirà di garantire l’accesso al sostegno delle misure regionali alle aziende delle aree in cui maggiori sono le difficoltà, evitando che la concorrenza di quelle provenienti dalle aree economicamente più forti le emargini. Con il secondo provvedimento viene recepito dalla Regione lo schema di accordo di programma siglato il 12 febbraio scorso tra il Ministero dello Sviluppo Economico, Invitalia, Regione Lazio e Saxa Grestone, finalizzato alla ripresa, da parte di quest’ultima, del ramo d’azienda (compreso quindi il sito produttivo) di Ideal Standard di Roccasecca, in Provincia di Frosinone. Questo passaggio amministrativo contribuisce a rendere operativo l’accordo che evita gli oltre 300 licenziamenti, che sarebbero altrimenti avvenuti a partire da fine marzo, permette la riconversione industriale del sito produttivo, dalla realizzazione di sanitari a quella di sampietrini riciclati da materiale di scarto, e garantisce ai lavoratori la cassa integrazione per il periodo necessario alla riconversione e ripartenza dell’impianto. L’intesa prevede, oltre a una contribuzione finanziaria di 10 milioni da parte dell’azienda cedente il sito, Ideal Standard, anche agevolazioni pubbliche (tra finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto) per 19,3 milioni di euro, dei quali 4 della Regione Lazio.

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Cronaca

Fiumicino, ladri di profumi in manette

I Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma, nell’ultime 24 ore, hanno denunciato quattro passeggeri per tentato furto. Si tratta precisamente di due cittadini italiani di origine campana di 24 e 25 anni, un romeno di 49 anni e un albanese di 47 anni, che sono stati sorpresi dai Carabinieri mentre stavano trafugando dei profumi e cosmetici dagli scaffali espositori dei duty-free shop ubicati all’interno dell’area internazionale dell’Aeroporto. La refurtiva, per un valore complessivo di 1.000 euro, è stata recuperata e restituita ai responsabili degli esercizi. I Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma, nel corso dei controlli nelle aree aperte al pubblico e i viali dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, hanno identificato e controllato più di 150 passeggeri, 50 autovetture ed elevato numerose violazioni al codice della strada.

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Cronaca

Regione Lazio, sistema di Protezione Civile in preallerta

«L’Agenzia regionale di Protezione Civile del Lazio ha riunito questa mattina presso la Sala operativa regionale i rappresentanti dei coordinamenti delle associazioni di Protezione Civile. L’incontro è stato organizzato in considerazione della preallerta per il maltempo previsto a partire da domenica con possibili precipitazioni nevose anche in pianura, sul litorale, sulla città di Roma e su tutto il territorio regionale. Questo incontro rientra in un lavoro più ampio svolto da diversi giorni dall’Agenzia regionale di Protezione Civile. Sono già state contattate telefonicamente tutte le Prefetture per anticipare il contenuto di una nota volta a sensibilizzare gli Enti proprietari delle strade ad attuare puntualmente i Piani Neve e i Comuni, le Province del Lazio e la Città Metropolitana di Roma ad attuare le previsioni dei Piani di Emergenza. Le associazioni di Protezione Civile presenti sui vari territori stanno organizzando squadre supplementari per fronteggiare le eventuali situazioni più critiche. Le risorse disponibili, sulla base dei dati risultanti dall’Elenco territoriale delle Associazioni di Protezione civile della Regione Lazio, sono:
• 63 lame spazzaneve; • 115 Pick-Up idonei al servizio neve; • 75 mezzi polifunzionali con assetto neve; • 35 turbine a mano; • 219 mezzi spargisale.
Nella sala operativa permanente della Regione Lazio saranno inoltre presenti a partire da domenica, per coordinare al meglio gli eventuali interventi sul territorio, tecnici dell’Azienda Strade Lazio (Astral) e rappresentanti dei Vigili del Fuoco. Considerate le possibili gelate l’Agenzia regionale di Protezione Civile del Lazio, in accordo con la stessa Astral, ha disposto quantitativi di sale stoccati in diversi punti della regione. È stata prevista una specifica pianificazione operativa per i territori colpiti dal sisma dell’agosto del 2016, in conseguenza della loro fragilità.  Ai volontari di Protezione Civile già presenti sul posto si aggiungeranno altre 5 squadre provenienti dalle altre province. Nella giornata di domani, ad Amatrice, è stato convocato un punto operativo presso il COI. Sul portale web della Regione Lazio è presente in evidenza dalla giornata di ieri un decalogo utile ai cittadini in caso di nevicate e gelo, in particolare per quanto concerne gli spostamenti: www.regione.lazio.it/freddo. In caso di necessità, per interventi di assistenza alla popolazione, è attiva h24 la Sala operativa della Protezione civile della Regione Lazio al numero: 803 555. Seguiranno eventuali allertamenti ufficiali con bollettini di criticità emessi dal Centro Funzionale Regionale dell’Agenzia regionale di Protezione Civile in relazione alle previsioni formulate dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile».

 

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Cronaca

Rubava ai pazienti dell’ospedale Santo Spirito, fermata 50enne

Rubava telefonini dagli armadietti del reparto dell'Ospedale Santo Spirito, quando erano assenti alcune persone nel reparto. Questa la tecnica utilizzata da una 50enne romana. Ad incastrarla alcuni testimoni che, dopo aver notato la donna in azione, hanno avvisato le forze dell'ordine. Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Borgo hanno individuato e fermato la donna che è stata trovata con un portafoglio rubato e, all'interno dello zaino, quattro telefoni rubati, fra cui uno smartphone. Secondo gli accertamenti svolti dagli agenti, la donna aveva già commesso altri due furti. La donna è al momento agli arresti domiciliari. 

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Cultura

“Processo per stupro” la lettura scenica al Teatro Eliseo

Girato nel tribunale di Latina nel 1978, il documentario "Un processo per stupro" andò in onda su quello che allora era “il secondo canale” della Rai, raggiungendo oltre 12 milioni di spettatori e smascherando le consuetudini di abuso sui diritti delle donne. Fu un evento storico, non era mai accaduto che un processo contro degli uomini accusati di violenza sessuale venisse mostrato pubblicamente. Per la prima volta tantissime persone videro come una ragazza di diciotto anni fosse costretta a dimostrare l’assenza del suo consenso mentre quattro uomini la stupravano. Le riprese mostrarono in maniera inequivocabile come la vittima si trasformasse nell’imputata, come fosse costretta a difendersi lei dal suo passato e non i suoi carnefici da quanto compiuto. Inoltre, il pubblico si rese conto di come gli avvocati degli accusati potessero essere a loro volta brutali con la vittima. A quarant’anni di distanza la lettura scenica diretta da Renato Chiocca con la partecipazione di Clara Galante ed Enzo Provenzano, restituisce il linguaggio di quel processo penale facendo rivivere sul palcoscenico lo scandalo e l’indignazione di quello che fino ad allora era “un processo per stupro”, non così dissimile nei movimenti di opinione, mediatici e giudiziari dei nostri tempi. Ancora oggi, anche se molte cose sono cambiate da allora, ogni processo per stupro è un processo prima di tutto alla donna. Spiega il regista Renato Chiocca: Il linguaggio. Di questo lo spettacolo vuol diventare testimone. Un’occasione per reinventare in teatro il linguaggio di un processo penale di quasi quarant’anni fa e far rivivere al pubblico di oggi lo scandalo, l’indignazione e la presa di coscienza civile di quello che fino ad allora era “un processo per stupro”. Un progetto (nato con la collaborazione dell’associazione di volontariato Centro Donna Lilith e della rassegna Lievito – Nuove Esplorazioni nel Mondo delle Arti e dei Saperi) in cui il linguaggio della realtà, raccontato all’epoca attraverso la televisione, ritorna al pubblico grazie al teatro e la parola asciutta ritrova la sua straniante potenza comunicativa, la sua emozione, la sua urgenza. Fino al 26 aprile 1979, quando il secondo canale Rai mandò in onda la sintesi del processo, la parola «stupro» non esisteva. Fu il difensore di parte civile, l’avvocato Tina Lagostena Bassi a introdurla e ad imporla alle coscienze, in luogo del più generico termine di «violenza sessuale» all’epoca rubricato come reato contro la morale. L’abuso che venne raccontato in video avvenne vicino a Roma nel 1977. La vittima si chiamava Fiorella (il cognome non fu reso noto), una lavoratrice in nero sequestrata e violentata per un pomeriggio intero da un conoscente e altri tre uomini che, con la scusa di una proposta di lavoro come segretaria, l’avevano invitata in una villa per discuterne. Gli imputati, che al momento dell’arresto confermarono il fatto, cambiarono presto la loro versione, dichiarando durante la fase istruttoria che il “rapporto” era stato consensuale e pattuito con la ragazza per un compenso di 200.000 lire. I quattro imputati, condannati a pochi anni di reclusione, furono presto rilasciati in libertà condizionale. L’idea di documentare un processo per stupro nacque su proposta fatta alla RAI dalla regista programmista Loredana Rotondo, a margine di un convegno internazionale sulla violenza contro le donne organizzato a Roma. Si decise di mostrare quello che accadeva nelle aule dei tribunali, poiché fu evidente che davanti alla giustizia, in tutto il mondo, la vittima di uno stupro diventava automaticamente l’accusata. Il documentario ha ricevuto molti riconoscimenti ed è conservato anche negli archivi del MOMA di New York. Durata: 50 minuti