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Cronaca

Aprilia, 27enne investita e uccisa da un’auto

Una 27enne è stata investita ed ha perso la vita sulla Nettunense. L'episodio è avvenuto ieri sera, ad Aprilia. La vittima stava attraversando quando è stata colpita da un'autovettura a tutta velocità. La donna è morta poco dopo e il conducente è fuggito senza darle soccorso. Quest'ultimo è tornato successivamente nel luogo del sinistro ed è stato sottoposto agli accertamenti alcolemici, risultando positivo. L'uomo è stato quindi denunciato per omicidio colposo.  

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Cronaca

Campidoglio, inaugurato il nuovo Giardino dei Giusti

È stato ufficialmente inaugurato oggi il nuovo Giardino dei Giusti della Capitale, in una delle zone più suggestive di Villa Doria Pamphilj. In occasione della Giornata europea in memoria dei Giusti, istituita per il 6 marzo, sono stati messi a dimora i primi cinque alberi in onore delle personalità insignite del titolo di Giusto: Armin Wegner, Salvo D'Acquisto, Irena Sendler, Etty Hillesum e Mohamed Naceur (Hamadi) be Abdesslem.
Ad individuare i nominativi delle cinque personalità è stato il comitato scientifico per la realizzazione del Giardino dei Giusti, presieduto dalla sindaca Virginia Raggi e composto da Anna Foa, Riccardo Di Segni, Giovanni Maria Flick, Antonio Riccardi, Gianni Celestini e Massimiliano Atelli. Alla cerimonia hanno partecipato anche Mohamed Naceur (Hamadi) ben Abdesslem, la guida tunisina che ha messo in salvo i turisti italiani durante l'attacco dell'ISIS al Museo del Bardo il 18 marzo del 2015, l'Assessora alla sostenibilità ambientale, Pinuccia Montanari, l'Assessora alla persona, scuola e comunità solidale, Laura Baldassarre e diverse scolaresche. «Stiamo facendo di questo luogo un simbolo di memoria, di pace e di speranza per onorare chi ha lottato contro ogni forma di ingiustizie e sopraffazione a tutela dei diritti fondamentali. Lo faremo diventare anche un’aula didattica all’aperto per aiutare i giovani delle scuole romane a riflettere sui valori di libertà, democrazia e salvaguardia dei beni comuni. Pianificheremo ogni anno iniziative di sensibilizzazione e valorizzazione in occasione del 6 marzo perché non passi nel silenzio il ricordo di chi in tutti i genocidi e totalitarismi si è prodigato per difendere la libertà di altri, anche rischiando la propria vita», afferma la sindaca Virginia Raggi. Nel Giardino dei Giusti di Roma, idea nata e proposta dalle associazioni onlus Gariwo e AdeiWizo, ogni anno verranno piantati cinque nuovi alberi in memoria delle personalità che verranno individuate. «La nostra proposta di piantare alberi per ricordare personalità che si sono contraddistinte per azioni importanti, mette al centro i valori della solidarietà e della giustizia. Il disegno del giardino allude alla forma di un fiore, come quella dei fiori che saranno presenti all’interno del giardino tra melograni, cipressi e olivi. Il geoglifo ricorda anche una menorah, il candelabro ebraico a sette braccia. Tra le tante esperienze arboree e culturali presenti non mancherà uno spazio dedicato ad una didattica all’aperto, perché vogliamo che resti, anche tra le nuove generazioni, il ricordo di quelle donne e di quegli uomini che ebbero il coraggio di scegliere il bene», dichiara l’assessora alla sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari. «L’iniziativa odierna punta su un ampio coinvolgimento delle scuole, con l’obiettivo di educare bambini e ragazzi ai valori di libertà e democrazia e salvaguardando i beni comuni. Si tratta di un ulteriore tassello all’interno dell’ampio raggio di azioni che stiamo portando avanti per valorizzare l’idea di Memoria e la funzione della testimonianza. Il progetto è utile inoltre a rinsaldare il legame già forte tra le scuole e una cultura ecologica che consente di percepire realmente come risorsa gli spazi verdi della nostra città», spiega l’assessora alla persona, scuola e comunità solidale Laura Baldassarre.
 

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Politica

Regionali Lazio, vince Zingaretti, Parisi secondo. Il governatore: “Rigenerare il centrosinistra”

(Fonte: www.repubblica.it)

Nicola Zingaretti vince e fa il bis, primo governatore nel Lazio ad essere rieletto. Alla guida di un'ampia coalizione che comprende anche LeU, Zingaretti ha superato il candidato del centrodestra Stefano Parisi. Terza la candidata cinquestelle Roberta Lombardi. Ad annunciare la vittoria al termine di una giornata lunghissima, iniziata alle 14 con l'avvio dello spoglio elettorale, è stato lo stesso Zingaretti, che intorno alle 22 si è presentato al suo Comitato elettorale, allestito nel Tempio di Adriano a Piazza di Pietra. "Si apre una nuova fase in cui la nostra alleanza del fare, così l'abbiamo chiamata, deve dare il suo contributo culturale per ricostruire e rigenerare il centrosinistra. È Il tempo della rigenerazione", ha detto.

Il presidente appena arrivato ha salutato i presenti alzando le braccia al cielo per salutare tutti tra i cori "Nicola, Nicola". "Scusate il ritardo. È stato opportuno attendere, osservare e ascoltare tutte le valutazioni delle case demoscopiche che si sono confrontate. La differenza elettorale tra il voto politico e quello delle regionali oscilla in forbice tra 250 e 300mila voti. Per la prima volta i cittadini del Lazio hanno confermato il loro presidente", ha detto. "È un risultato di straordinaria importanza perché avvenuto nello stesso giorno della più devastante sconfitta delle forze di sinistra nella storia della Repubblica. È un fatto democraticamente di grandissima rilevanza".

"Si apre una fase di servizio per ricostruire la speranza che è l'esatto opposto di odio, egoismo, ricerca di un capro espiatorio. Inizia una nuova fase nella quale questa bella alleanza del fare dovrà dare il suo contributo per rigenerare il centrosinistra".
 
Quando sono ancora da scrutinare poco più di cento sezioni sezioni Zingaretti è avanti con il 32,94% su Parisi che è al 31,13%. La cinquestelle Lombardi si attesta intorno al 26,93%, Sergio Pirozzi al 4,93%.

"Lazio. La sinistra di governo che vince anche quando è davvero difficile. Grazie Nicola Zingaretti", scrive su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, commentando la vittoria del governatore uscente.

Parisi: "Auguri a Zingaretti perché non governi come in questi anni". "Ragazzi abbiamo perso". Dopo aver creduto fino all'ultimo in un testa a testa il candidato del centrodestra Parisi ha ammesso la sconfitta con i suoi e si è congratulato con il suo avversario. "Faccio gli auguri a Zingaretti perché governi bene, non come ha fatto in questi anni. La nostra Regione merita di più e deve essere governata in modo più dignitoso. Ci vedremo in consiglio dove saremo da sprone perché si cambi passo, perché non si può continuare come oggi", ha detto Parisi, "Zingaretti ora deve trovare sostegno in consiglio regionale ma non certo da parte nostra". "Se avessimo avuto un'ora per confrontarci con Zingaretti avremmo vinto noi. Lo dicono i numeri ed i fatti. Il centrodestra si è deciso troppo tardi ma avendo la metà del tempo di Zingaretti non ci sarebbe stata storia".

Cinquestelle, Lombardi: "Mai mollato, questa mia vittoria". La candidata cinquestelle, arrivata terza nella corsa alla Regione, intorno alle 20 ha annullato il suo punto stampa e ha affidato la sua analisi del voto a un post su Facebook. "Prima di tutto vorrei ringraziare chi mi ha sostenuto in questo percorso: il mio staff, gli attivisti, i candidati, la mia famiglia e soprattutto i miei bambini che, da domani, riavranno la loro mamma", ha scritto Lombardi. "Sapevamo che sarebbe stato difficile, il voto regionale – ha proseguito – è sempre una partita a sé e abbiamo raggiunto un risultato molto importante: abbiamo incrementato i consensi territoriali rispetto al 2013 e per questo possiamo ritenerci soddisfatti. Io ho dato il massimo, tutti abbiamo dato il massimo e lo ritengo un grande risultato". "Il MoVimento 5 Stelle oggi  – ha concluso – è il primo partito nel Lazio e in Italia, sono felicissima per il risultato raggiunto alle politiche: il nostro è un progetto comune. Siamo dei portavoce, dietro c'è un progetto grandissimo e continueremo a portarlo avanti sempre. Per quanto mi riguarda, c'è chi diceva che un vincitore è un sognatore che non ha mai mollato. E io per questo, oggi, sento di aver ottenuto la mia vittoria".

Pirozzi: "Risultato straordinario". "I dati non sono ancora definitivi ma penso che quello che abbiamo ottenuto oggi sia un risultato straordinario, senza partiti dietro, con una scarpa e uno scarpone, credo che questo basti a dare il senso di un risultato straordinario", ha commentato il sindaco di Amatrice e candidato alla presidenza della Regione. Pirozzi ha anche risposto a Parisi, che lo aveva accusato di aver mancato di senso di responsabilità. "Al signor Parisi, che ha detto che la mia candidatura ha decretato la sconfitta della coalizione di centrodestra, voglio ricordare che dai dati in mio possesso, anche se parziali, il suo voto è di 8 punti percentuali rispetto a quello delle liste lo sostengono. Il che vuol dire che la gente non lo ha voluto e non lo ha votato". Pirozzi ha anche escluso categoricamente qualsiasi alleanza all'interno del futuro consiglio regionale, anche nel caso in cui non dovesse costituirsi una maggioranza numericamente valida nel prossimo emiciclo.

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Cronaca

Roma, riforniva di droga la Garbatella: arrestato pusher 22enne

(Fonte: www.repubblica.it)

Era considerato uno dei maggiori spacciatori della Garbatella, a Roma e ieri è finito in manette. Gli agenti della squadra investigativa del commissariato San Giovanni, hanno proceduto all'arresto di A.F.,
romano di 22 anni nonchè alla denuncia di 24enne romano, entrambi incensurati, responsabili di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana.

L'attività investigativa è scaturita nella tarda mattinata quando, in via Sinuessa, un cittadino, notando la porta aperta di un appartamento vicino al suo e temendo ci fossero i ladri all'interno, ha telefonato alla polizia.
Gli agenti intervenuti immediatamente sul posto, dopo aver verificato che la porta segnalata era effettivamente aperta, sono entrati all'interno dove hanno trovato il proprietario di casa ed un suo amico intenti ancora a dormire. Considerato il comportamento insofferente ed evasivo dei due giovani, gli investigatori hanno deciso di perquisirli.

L'intuizione dei poliziotti si è rivelata fondata quando, all'interno del giaccone di uno dei due, un 24enne romano, sono stati rinvenuti 3 frammenti di hashish, per un peso complessivo di 43 grammi oltre a numerose banconote da 20 euro frutto dell'attività di  spaccio. Dall'insieme degli elementi raccolti a seguito della perquisizione nonchè dalla verifica di tutte le risultanze d'ufficio, gli investigatori hanno ricostruito i movimenti dello spacciatore riuscendo, in poche ore, ad individuare il presunto fornitore della droga fino ad allora rinvenuta.

Davanti alla porta di ingresso dell'appartamento dell'appartamento del 22enne, infatti, hanno sentito il caratteristico odore di sostanza stupefacente. Durante la perquisizione, sono stati rinvenuti e sequestrati 32 panetti di hashish per un peso totale di 3,300 kg. da cui si sarebbero potute ricavare 19.500 dosi, numerose confezioni in plastica contenenti sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso complessivo di 270 grammi tali da ricavarne 2.231 dosi, un bilancino elettronico di precisione ed una discreta somma di denaro contante.

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Cronaca

Roma, svaligiavano cantine e rivendevano le bici rubate: presi ladri seriali

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Svaligiavano cantine e rivendevano le bici rubate: due arresti. La scorsa notte, i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Roma Ostia hanno arrestato 2 cittadini moldavi, un 30enne, incensurato e un coetaneo con precedenti, per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso di un servizio di controllo, i militari hanno sorpreso, in via Paolo Stoppa, i due stranieri mentre trasportavano, all'interno del proprio fugone diversi oggetti di sospetta provenienza. Visto l'orario, circa la mezzanotte, a seguito di un veloce controllo i militari hanno scoperto che quegli oggetti erano stati rubati da ben 17 cantine. Le porte erano state agevolmente forzate con l'aiuto di due picconi.

Dopo un breve inseguimento a piedi, i due ladri sono stati arrestati dai carabinieri e trattenuti a disposizione dell'autorità giudiziaria, mentre la refurtiva è stata restituita ai proprietari. Gli stranieri facevano parte di una banda specializzata nel svaligiare le cantine dei condomini e avevano un debole per le biciclette. Le bici sottratte nel corso dei furti, venivano trasferite all'estero e rivendute al mercato dell'usato. Sono in corso ulteriori verifiche per accertare le eventuali responsabilità da parte dei due per altri furti avvenuti nella zona, durante lo scorso mese, con lo stesso modus operandi. 

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Cronaca

Banda della Magliana, estradato Fausto Pellegrinetti: oggi l’arrivo a Fiumicino

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Banda della Magliana, estradato Fausto Pellegrinetti. Atterrerà all'aeroporto di Fiumicino nel primo pomeriggio di oggi, Fausto Pellegrinetti, 76enne romano, appartenente alla Banda della Magliana, condannato in via definitiva a 13 anni di reclusione per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e riciclaggio.

Pellegrinetti è stato arrestato ad Alicante in Spagna lo scorso 21 gennaio, al termine di un'indagine durata circa due anni, condotta dalla Squadra Mobile della questura di Roma e dallo Sco- Servizio centrale operativo, con il coinvolgimento e il supporto per la parte transnazionale della Direzione Centrale dei Servizi antidroga e dello Scip – Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia del Dipartimento di Pubblica Sicurezza per il raccordo con la Udyco della polizia nazionale spagnola. Nel volo di rientro sarà scortato dagli agenti dello Scip e all'arrivo allo scalo romano verranno espletate le formalità dell'arresto sul territorio nazionale dall'Ufficio di polizia di Frontiera Aerea di Fiumicino, per essere portato in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria romana che emise i provvedimenti di custodia internazionali. 

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Cultura

IX edizione della “Settimana francese a Roma”

Giunge alla sua IX edizione la “Settimana francese a Roma”, che rinnova anno dopo anno il legame, non solo simbolico, tra Roma e Parigi grazie al supporto e l’impegno del Municipio Roma I Centro e del 13° Arrondissement de Paris, che insieme patrocinano l'iniziativa ideata e curata da Madame Jacqueline Zana-Victor. Cinema, teatro, musica, poesia e letteratura, mostre di arte, illustrazioni e fotografia, happening e moda, visite guidate e degustazioni: anche quest'anno. Dall’8 al 18 marzo “L’Art dans toutes ses formes” offrirà ai romani e ai turisti un ricco cartellone di eventi rigorosamente ad ingresso gratuito, vere occasioni di incontro con i protagonisti della cultura contemporanea tra Roma e Parigi, l'Italia e la Francia. Era il 30 gennaio 1956 quando l’allora Sindaco di Roma Salvatore Rebecchini e il Presidente del Consiglio comunale di Parigi Jacques Féron, suggellarono il gemellaggio con il motto: “Solo Parigi è degna di Roma, Solo Roma è degna di Parigi”, solenne giuramento di fratellanza esclusiva. «E’ una grande gioia vedere che la declinazione del Gemellaggio tra il 13° Arrondissement e il Primo Municipio continua a portare i suoi frutti, donando all'esclusivo rapporto tra Roma e Parigi una nuova dimensione che arricchisce i parigini come i romani». Con queste parole ha espresso il suo sostegno all'iniziativa Bruno Juillard, Assessore alla Cultura della Città di Parigi. «Si tratta di un rendez-vous irrinunciabile, una manifestazione di anno in anno sempre più importante, con tante iniziative culturali che contribuiscono a  rinforzare i nostri legami» ha invece dichiarato Jerome Coumet, Maire du 13° Arrondissement di Parigi. «Come Parigi, anche Roma è ormai una realtà multietnica e multiculturale, e chi come noi ha il compito di amministrare ha il dovere morale di promuovere e sostenere la conoscenza e la valorizzazione delle differenze tra le diverse culture” ha sottolineato la Presidente del Municipio Roma I Centro Sabrina Alfonsi. “La IX edizione di questa bella manifestazione è ancora una volta l’occasione per promuovere la contaminazione culturale come lo strumento più potente per favorire la conoscenza e la fratellanza tra i popoli”. Come ormai consuetudine, l'inaugurazione si svolgerà in occasione della Giornata Internazionale della Donna, giovedì 8 marzo dalle ore 19:00 allo Stadio di Domiziano. Tra i suggestivi reperti archeologici sotterranei di Piazza Navona dopo la conferenza-dibattito, incentrata sul tema dell’impresa al femminile,che vedrà la presenza di Sabrina Florio, presidente di “Anima per il Sociale” e vicepresidente di Unindustria Roma, spazio alle imprese creative della moda del nostro Municipio coinvolte in una  erformance. Ospite d'Onore della edizione 2018 l'attore, registra teatrale e pittore David Gery, brillante intellettuale francese che tutti i giorni fino al 18 marzo accoglierà il pubblico ed illustrerà le sue opere esposte alla Fondaco Gallery in via della Frezza, recentemente riqualificata da tre innovative imprenditrici grazie al Bando del Municipio Roma I Centro "Roma Sei Mia", un esempio da seguire che dimostra come le sinergie pubblico-privato possono raggiungere risultati di assoluta eccellenza. Vernissage Sabato 10 Marzo ore 18:30). Le Settimana italo-francese proseguirà rendendo omaggio a Honoré de Balzac, all'Institut français – Centre Saint-Louis,  con la speciale proiezione della pellicola ispirata al suo romanzo “Le Colonel Chabert” diretta e magistralmente interpretata da Gérard Depardieu, mentre lo Chef Andy Luotto porterà sulla tavola dell'Hotel La Griffe ben 7 ricette del grandioso romanziere e gastronomo ante litteram. Alla Biblioteca Vallicelliana, con la straordinaria partecipazione di Simona Marchini, una produzione realizzata ad hoc metterà fianco a fianco la poesia di Pasolini e Apollinaire, nato proprio nella Città eterna nel 1880, in un progetto realizzato dal Lycée Chateaubriand e la Civica scuola delle arti. In giro per alcuni dei luoghi più suggestivi del nostro territorio, parleremo del rapporto tra Rodin e l'Italia, dei legami della famiglia Bonaparte con Roma e delle, anche controverse, relazioni politiche, diplomatiche e militari, tra Garibaldi, la Francia e la Repubblica Romana. Altri appuntamenti da non perdere gli happening nei vicoli del Marchese del Grillo, la cui storia fortemente intrecciata con la Francia è stata resa celebre dall'indimenticabile Alberto Sordi. Il 13 marzo la Residenza Maritti in Via Tor de' Conti ospita “Jazz&Wine tra Italia e Francia” mentre il giorno dopo l'appuntamento sarà alla Salita del Grillo, dove il Polmone Pulsante, oltre ad inaugurare la personale dell'artista italofrancese Valerie Telesca, ospita la poliedrica attrice, body painter e performer romana Monica Argentino, che renderà omaggio all'emblema mondiale della Body Art, la grande artista francese Orlan. "Vini del Lazio da vitigni francesi” saranno invece oggetto della degustazione del 15 marzo ospitata nello storico ristorante Corsetti a Trastevere dal 1921. Sabato 16 marzo si parlerà di “Cinema tra Italia e Francia” al centro dell'incontro pomeridiano con i registi Roberto Posse e Dominique Valentin al Farnese in Campo de' Fiori, prima di proseguire, nella vicina Piazza del Gesù, con la serata conclusiva della IX settimana francese. Presso la Fox Gallery, un'esposizione di artisti francesi di prima e seconda generazione, come Nawel Grant e Vahram Muratyamti, Hossein Borojeni e Bahar, e uno straordinario concerto presentato dal giornalista e critico musicale Stefano Mannucci: quello dell'attrice e cantante di origini senegalesi Awa Ly, nata e cresciuta a Parigi e romana d'adozione.

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Cronaca

Anzio: tentano di scippare una donna, finiscono in manette

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Anzio hanno arrestato due italiani, originari di Catania, di 59 e 53 anni, ma da anni domiciliati a Tor San Lorenzo, entrambi già conosciuti alle forze dell’ordine, con le accuse di furto aggravato e riciclaggio. Nella tarda mattinata di ieri, la Centrale Operativa di Anzio ha ricevuto una richiesta di aiuto da parte di una donna che, poco prima era stata derubata della borsa. La donna mentre stava per salire a bordo della propria autovettura, parcheggiata a Lavinio, nei pressi dell’ufficio postale, è stata avvicinata da due uomini che hanno approfittato di un attimo di distrazione per sottrarle la borsa che aveva appoggiato sul sedile anteriore. Dopo l’azione criminale i due sono fuggire a bordo di una vecchia utilitaria di colore verde. La pattuglia dei Carabinieri, ricevuta la segnalazione, si è messa subito alla ricerca del veicolo, riuscendo ad intercettarlo poco dopo all’altezza del Lido dei Pini. I due, nonostante l’alt intimato dai militari, hanno accelerato e sono fuggiti. Dopo circa 2 chilometri di inseguimento, in via delle Tuberosa, i militari sono riusciti finalmente a bloccarli. Nell’autovettura i militari hanno rinvenuto la borsa rubata alla donna, contenente la pensione di 700 euro in contanti, che la donna aveva prelevato. Dai successivi accertamenti eseguiti sull’autovettura, usata dai malviventi per fuggire, è risultato che era stata rubata lo scorso 12 gennaio a Nettuno. I due sono stati ammanettati e portati in caserma, trattenuti in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo che si terrà nella giornata di mercoledì. 
 

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Cronaca

Roma, via Veneto nel degrado: alberi giganti, transenne e spazzatura

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Rosalba Emiliozzi) Via Veneto, quasi una terra di nessuno. Alberi giganti che superano gli alberghi, rami che cadono solo con un po' di pioggia e un dehors transennato diventato quasi un cestino della spazzatura. Per i tanti turisti stranieri a passeggio sulla strada della Dolce Vita non è un bel biglietto da visita l'ex ristorante Asador Cafè Veneto, chiuso da un anno e da un mese transennato perché «si staccano i pezzi di marmo che sono alle pareti – dice Pietro Lepore, titolare dell'Harry's bar e memoria storica della via celebrata in tantissimi film – Per evitare che qualcuno si avvicini hanno messo questa recinzione, peraltro molto brutta, ora è caduto anche un grosso ramo ed è rimasto lì, in mezzo al marciapiede tanto che non si riesce neanche a passare».Molti turisti si fermano a guardare la recinzione rossa e chiedono, indicando il dehors: «Ma è successo qualcosa qui?». «Per noi è veramente difficile spiegare a un americano che in Italia ci sono tempi lunghi per tutto – prosegue Lepore – La situzione è veramente pesante, la recinzione con la rete rossa dà il senso di pericolo e di degrado. E dentro c'è di tutto: cartacce, bottiglie, plastica, chi passa ci butta dentro qualcosa come fosse un bidone della spazzatura. I turisti non riescono a capacitarsi». Un commerciante è preoccupato: «Per noi è un danno d'immagine enorme e temiamo che questa situazione di degrado possa perdurare nel tempo».Il problema del locale chiuso e in abbandono non è che l'ennesima segnalazione. Commercianti, operatori e albergatori da tempo, con petizioni e associazioni, chiedono maggiore attenzione per la via più celebre della Capitale. Una delle questioni irrisolte  è quella degli alberi. «Situazione catastriofica – ribatte Leopre – con la neve sono caduti cinque o sei rami, uno in piazza Barberini, le piante lungo via Veneto non vengono potate dal 2006, da 11 anni, sono sempre più alte, coprono le luci, sono arrivate al quarto piano, sono alte almeno 15 metri. E tre mesi fa polizia ha dovuto chiamare l'ufficio giardini per far tagliare alcuni rami che arrivavano in mezzo alla strada e coprivano la visuale agli automobilisti»

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Cronaca

Mafia Capitale atto secondo, via all’appello. L’avvocato di Carminati insulta Lirio Abbate

(Fonte: www.larepubblica.it)

(di Federica Angeli) Lo show è iniziato subito dopo L'appello degli imputati al processo Mafia Capitale. L'avvocato Giosuè Naso, difensore di Massimo Carminati, il boss dell'organizzazione, prende la parola e comincia a sparare a zero su procura e giornalisti. Per l'ennesima volta in un'aula di giustizia chiama il collega dell'Espresso Lirio Abate "delirio Abbate". Ne storpia il nome come a voler cancellare le sue numerose inchieste in cui il collega ha documentato tutte le malefatte dell'ex Nar condannato nel primo grado di questo processo a 20 anni per associazione a delinquere.Disappunto per l'ennesima boutade é stata espressa, nel corso della pausa, tra i corridoi dell'aula bunker, dall' avvocato di Libera Giulio Vasaturo, pare civile nel processo: "Credo che queste continue delegittimazione personali del giornalista Abbate impegnato sul fronte delle inchieste contro le mafie vadano fortemente stigmatizzate e deplorate". Si apre così nell’aula bunker di Rebibbia l’Appello del maxiprocesso Mafia capitale. Alla sbarra 43 imputati: per 28 di loro il secondo grado di giudizio è stato chiesto dalla Procura. Si tratta di coloro che in primo grado erano accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso ma che il presidente del collegio, la giudice Rossana Ianniello, ha derubricato in associazione semplice. Che Massimo Carminati, il suo gruppo di fuoco, dal Riccardo Brugia a Matteo Calcio, e Salvatore Buzzi presidente della cooperativa sociale 29 Giugno siano parte di un’associazione mafiosa ne sono convinti dalla procura generale che ha sposato i motivi dell’appello proposti dal procuratore capo Giuseppe Pignatone. Le prove della loro tesi accusatoria sono nelle carte processuali ma non è escluso che ci siano colpi di scena con nuovi dettagli emersi. A presiedere la Corte il giudice Claudio Tortora, lo stesso che nel 2016 ha assolto dal 416 bis il clan Fasciani, sostenendo che la famiglia di Ostia non fosse mafiosa ma una banda di criminali e che i giudici della Cassazione hanno bacchettato chiedendo un nuovo processo. Fasciani bis appunto, in forza del fatto che l’articolo del codice penale 416bis era stato arbitrariamente, e non in maniera corretta, interpretato. Nell’aula bunker di Rebibbia a sostenere le accuse contro il Cecato, il ras delle coop rosse e altri 41 imputati ci sono i sostituti pg Pietro Catalani, Antonio Sensale e il pubblico ministero Luca Tescaroli, applicato al processo perché è uno dei magistrati del pool Antimafia che lo ha istruito. Alcuni difensori si dicono sicuri del loro successo finale e fanno sapere che chiederanno ai giudici la riapertura dell’istruttoria, citando nuovi testimoni o riconvocando in aula testi già sentiti dal tribunale. La Corte ha intanto già calendarizzato le udienze del dibattimento: se ne terranno due a settimana, ogni martedì e giovedì, fino al 28 giugno. Il presidente Claudio Tortora ha anche deciso la partecipazione in videoconferenza al dibattimento di Buzzi e Carminati, detenuti da dicembre 2014.