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Cronaca

Incendio a Tuscolano, evacuato liceo Darwin

Si è verificato un incendio oggi pomeriggio al liceo Darwin, situato in via Tuscolana, all'altezza del civico 388. L'episodio è avvenuto intorno alle 13:30, momento in cui le fiamme sono divampate dal bagno situato nel terzo piano dell'edificio. Allo scattare del sistema antincendio, il personale docente e gli addetti ai servizi hanno proceduto con l'evacuazione degli studenti dalla scuola. Secondo quanto riferito dai vigili del Fuoco, immediatamente intervenuti sul posto, due addetti ai servizi sono stati leggermente intossicati dall'incendio. I due sono stati condotti all'ospedale San Giovanni dal 188. 

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Cultura

“Klamata Kardia – Il pianto del cuore” al Teatro Palladium

Uno spettacolo che mette in campo una riflessione su qualcosa di primitivo ma che ci appartiene tuttora: il tema della perdita, dell'abbandono, della mancanza, degli affetti scomparsi e poi ritrovati in altra forma, distrutti in frammenti e poi ricuciti nei ricordi, della violenza, della solitudine, della paura. Questo è Klamata kardìa – Il pianto del cuore,  di Maria Elena Curzi e Alessandra De Luca, liberamente ispirato alla Fedra di Seneca. Lo spettacolo, in programma il 20 aprile al Teatro Palladium nella sezione “Laboratori in scena”, è risultato dell’impegno che la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium sta mettendo in campo in progetti sperimentali presentati da giovani autori ed interpreti. 
“Si tratta di qualcosa che appartiene all’uomo primitivo, alla tragedia classica, al canto delle prefiche che ha un sapore antico e primigenio, ma anche a noi – affermano le curatrici. “Il ritmico risuonare del battito dei nostri cuori dentro e fuori di noi fa da continua base di sostegno, e dà il tempo alla vita: la materia prima con cui il teatro si confronta. 
Note di regia
Eména mu dispiàcesse, kéccia-mu, ma satti icusa i sperazziuna (A me dispiacque, piccola mia, quando ho sentito le campane a morto). Così inizia una delle nenie che intonavano in griko le prefiche salentine non troppi anni fa, ripresa poi dal documentario Stendalì – Suonano ancora di Cecilia Mangini, con testi di Pierpaolo Pasolini. Partendo da questa nenia e dal racconto mitologico della morte di Ippolito, Klamata kardìa – Il pianto del cuore ci mette davanti a un dolore da accettare. Senza sconti, senza cedere al consolatorio. Ce 'nna clàssome na clàssome /na mi' pposéssome macata (dobbiamo piangere e piangere/ senza mai riposo), continuano a dirci le prefiche, nella consapevolezza che solo l’essere attraversati fino in fondo da questo dolore ne può permettere il superamento.
Ippolito lotta contro un mostro, così come fece suo padre Teseo. Ma questa volta il mostro vince. Il suo corpo viene fatto a brandelli, impossibili da ricucire insieme. Forse però qualcosa resta intatto in chi rimane, il ricordo d’un gesto d’una sillaba.

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Cronaca

Riapre ad Amatrice biblioteca comunale

(Fonte: www.ansa.it)
È tutto pronto ad Amatrice per la riapertura della biblioteca comunale, chiusa dal 24 agosto 2016 a causa del sisma che ha colpito il borgo reatino. La biblioteca, che sorgeva nel corso principale, sarà ospitata da un container di fronte alla sede provvisoria del Comune. Oltre 150 libri sono stati donati da grandi autori italiani e internazionali alla testata locale RietiLife.it, la prima ad arrivare ad Amatrice dopo il terremoto, che ha ideato l'iniziativa 'Un libro per Amatrice' nel settembre 2016. Tra coloro che hanno inviato volumi ci sono Luis Sepúlveda, Dacia Maraini, Beppe Severgnini, Renzo Arbore e la Juventus.

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Politica

Zingaretti: da questo mese 1000 corse Cotral con autista- controllore

«Da questo mese 1.000 corse Cotral al giorno con l'autista-controllore che verifica il titolo di viaggio quando si sale (e si sale solo dalla porta davanti!). Una rivoluzione, impensabile qualche tempo fa. Non è vero che le cose non cambiano mai. Le cose cambiano, e in meglio. Facciamo sapere a tutti questa novità: miglioriamo insieme, basta evasione!». Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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Cultura

Andrea Pazienza, trent’anni senza

Nell’anno che segna il trentennale della sua tragica scomparsa, avvenuta a Montepulciano il 16 giugno del 1988 all’età di soli 32 anni, ARF! Festival e Napoli Comicon presentano «Andrea Pazienza, trent’anni senza», una intensa esposizione di opere originali che celebra il più eclettico e geniale autore italiano di tutti i tempi e che, finalmente, riunisce in un unico luogo le sue eredità artistiche, grazie alla preziosa collaborazione di tutti i suoi familiari. Dopo Hugo Pratt nel 2016 e Milo Manara nel 2017, gli spazi espositivi del Mattatoio di Roma (ex Macro Testaccio) ospiteranno dal 25 maggio al 15 luglio 2018 in esclusiva nazionale questa grande mostra di carattere antologico, che si propone di raccontare soprattutto l’Andrea Pazienza fumettista, con una particolare attenzione ad un’intera nuova generazione di lettori che forse l’ha conosciuto poco, attraverso una ricca selezione della sua opera: da Aficionados eLe straordinarie avventure di Penthotal dei primissimi anni ’80 al suo personaggio più celebre, Zanardi (con le tavole di Giallo scolastico, Verde matematico, Pacco, La prima delle tre, Notte di Carnevale, Cuore di mamma, Cenerentola 1987, Lupi e alcune delle straordinarie pagine di La vecchiezza è una Roma e di Zanardi medievale), passando per Tormenta e le caricature disneyane di Perché Pippo sembra uno sballato e La leggenda di Italiano Liberatore, lo spassoso Pertini, le meravigliose tavole a colori di Campofame, o ancora Francesco Stella, le Sturiellet, Una estate, la pura poesia dell’incompiuta Storia di Astarte o di Il perché della anatre, fino a quello che probabilmente è il più importante, esorcizzante e traumatizzante graphic novel italiano del XX Secolo, quel Gli ultimi giorni di Pompeo che lo ha consacrato nell’empireo della letteratura disegnata. A integrazione della narrazione a fumetti, non mancheranno brevi escursioni nel “Paz” vignettista e illustratore, con alcune delle sue opere più iconiche, così come qualche rarità (prove di layout, scritti, sketch e bozzetti) ritrovate tra le cartelle del suo immenso archivio artistico. Il catalogo della mostra sarà pubblicato da Coconino Press – Fandango Libri. «Andrea Pazienza, trent’anni senza» è prodotta da ARF! Festival e Napoli Comicon con Roma Capitale (Assessorato alla Crescita Culturale), Azienda Speciale PalaExpo e il supporto di CLES S.r.l. e con le partnership di ATAC, Arredopallet, PressUp e DYT – Do It Youself.

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Sport

ViviMiguel premia Biella

ViviMiguel, la staffetta che diventa maratona, premia Biella. 1600 studenti di scuole d’istruzione secondaria si sono affrontati a distanza: tutti in pista contemporaneamente in dieci città italiane. Ogni staffettista ha coperto mille metri, ogni scuola ha messo in pista 42 ragazzi e, per arrivare a coprire la distanza classica della maratona, sono stati percorsi tutti assieme i primi 195 metri: atleti, insegnanti, ragazzi e ragazzi per condividerei valori di solidarietà che hanno ispirato ViviMiguel. L’Istituto d’Istruzione Superiore Quintino Sella di Biella ha prevalso, dopo oltre due ore di gara a distanza, sul Liceo Cavour di Roma. Studentesse e studenti piemontesi erano guidati dalla professoressa Daniela Azario e Rita Repetto. La giornata si è svolta allo stadio Comunale Vittorio Pozzo per l’organizzazione della professoressa Chiara Sperotto (Ufficio Scolastico Regionale del Miur) e di Clelia Zola referente Fidal (Federazione Italiana Atletica Leggera). Però, a prescindere dal risultato finale, l’aspetto affascinante della giornata è stata la fattiva partecipazione dei ragazzi prima di tutto, di professoresse e professori che li hanno allenati, di tutti coloro che hanno sfidato l’impossibile per realizzare un’iniziativa ad alto rischio. La città più attiva è stata Catania che, insieme con la gara, ha organizzato una serie di interessantissime iniziative collaterali di vario genere dallo sport alla musica, al progetto Erasmus “Ambassadors for Peace” che il Liceo Artistico Emilio Greco sta realizzando con le scuole di altre cinque nazioni (Croazia, Finlandia, Francia, Grecia, Romania). Da tutte le piste grande entusiasmo e partecipazione dai colori sul campo alle dirette consultabili su pagina Facebook Corsa di Miguel. Si è corso a: Biella, Bologna, Camerino, Catania, Catanzaro, Crotone, Milano, Olbia, Roma, Siderno e Trieste. ViviMiguel è una iniziativa del Club Atletico Centrale di Roma e ha ricevuto il sostegno di Fidal (Federazione Italiana Atletica Leggera), Miur (Ministero Istruzione Università e Ricerca) Uisp (Unione Italiana Sport per Tutti) con il patrocinio dell’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana).

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Cronaca

Roma Metropolitane, scatta un nuovo sciopero: “Il Comune salvi 160 posti di lavoro”

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Ylenia Sina)Scatta un nuovo sciopero per i lavoratori di Roma Metropolitane. Domani la mobilitazione indetta da Filt-Cgil, la Fit-Cisl Reti e la Uil Trasporti sarà per l'intera giornata, con tanto di manifestazione in Campidoglio a partire dalle 9.30 del mattino. I dipendenti della società controllata dal Comune, nata ad hoc per la progettazione e la realizzazione delle infrastrutture trasportistiche della capitale, denunciano "una situazione di drammatica incertezza". Gli stipendi sono a rischio: "Come appreso dall'amministratore unico, Pasquale Cialdini, sappiamo che non sono disponibili le risorse per il salario di aprile". Non solo. "A marzo non ci sono stati riconosciuti i contributi e non sono stati erogati nemmeno i buoni pasto". Per i sindacati mancano "atti chiari ed esaustivi volti al superamento delle problematiche della società". La crisi si era aperta alla fine di marzo quando dal Campidoglio è arrivata al consiglio d'amministrazione della municipalizzata una proposta definita da vertici "irricevibile". Sul tavolo non c'è solo il rinnovo del contratto. Il nodo principale sarebbero i bilanci pregressi. E non basta la variazione al bilancio 2018-2020 approvata la scorsa settimana, con cui la giunta Raggi ha affidato ulteriori 8,8 milioni di euro a Roma Metropolitane, per un totale di circa 19 milioni di euro per l'esercizio di quest'anno. La società non chiude i bilanci dal 2015. Tra Roma Metropolitane e Roma Capitale non si è ancora arrivati ad un accordo sui crediti dei cosiddetti 'quadri economici' per i servizi svolti nel 2015, 2016 e nel 2017 per un totale di circa 14 milioni di euro. Soldi che, secondo quanto si apprende, Roma Metropolitane starebbe cercando di recuperare attraverso un decreto ingiuntivo verso il Campidoglio. A pesare è anche la delibera con cui il Campidoglio aveva anticipato gli 11,9 milioni pignorati a Roma Metropolitane da un'impresa appaltatrice e che ora, a meno di una delibera ad hoc, la partecipata dovrebbe restituire al socio unico. Chiudere tre anni di bilanci in rosso, per l'azienda significherebbe avviarsi verso la liquidazione. Venerdì 20 aprile è in programma l'assemblea dei soci. "Non c’è alternativa alla messa in liquidazione o fallimento della società, qualora il socio unico Roma Capitale non presenti gli atti necessari ad evitarlo" continua la nota dei sindacati. "Sono serio rischio non solo i 160 posti di lavoro, ma anche la prosecuzione delle opere in corso tra cui la Linea C ed i futuri progetti, compresi quelli inseriti nel Pums (Piano urbano per la mobilità sostenibile, ndr) e gli ammodernamenti delle linee A e B della metropolitana". 

 

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Cronaca

Roma, tre casi di tubercolosi a scuola in due mesi: ammalati una prof e due alunni

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Tre casi di tubercolosi in due mesi nelle scuole di Roma. Una docente e un alunno delle scuole medie e un ragazzo delle superiori avrebbero contratto la tubercolosi in due scuole di Roma nel giro di poco più di due mesi. Lo si legge nella relazione della Asl che riporta la data di ieri. «Fino ad oggi – si legge nella relazione relativa alla scuola media – sono stati sottoposti a specifici accertamenti (test di Mantoux) circa il 70%degli alunni del plesso. Secondo le risultanze dei controlli effettuati, al momento la frequenza media di positività è intorno al 17% su circa 400 alunni sottoposti a screening, specificando che la positività è soltanto una reazione cutanea che evidenzia il contatto con l'agente patogeno ma non è indice di malattia. Allo stato, oltre al caso iniziale risulta un solo alunno con conferma diagnostica di malattia». Nella seconda scuola, un istituto tecnico superiore, dopo «la notifica del primo caso avvenuta il 3 aprile si è proceduto a convocare una riunione – spiega la asl – con gli alunni, i genitori della classe e i docenti per l'avvio dello screening che è in corso. Al momento non ci sono conferme diagnostiche di altri casi». Oggi, su richiesta del vicepresidente della commissione Trasparenza Marco Giudici (Fdi), si è tenuta la commissione Trasparenza. «La Asl – spiegano il consigliere municipale Giovanni Picone e Fabrizio Santori di Fdi – non era presente e non ha quindi fatto chiarezza su come sono stati gestiti i controlli a seguito della conclamazione della malattia. Sappiamo che la tubercolosi ha un periodo di incubazione di 3 mesi e dal 9 febbraio, quando si è verificato il primo caso della docente nella scuola media, ad oggi, sono passati più di 2 mesi. Dal un documento della Asl risulta inoltre che è stato controllato soltanto il 70% degli alunni. Come mai la Asl è così indietro? Questo dello screening e della prevenzione della malattia è un tema di competenza regionale, chiediamo nuovamente al presidente Zingaretti di fare un quadro della situazione della tubercolosi a Roma e di controllare che le Asl lavorino sulla gestione dei casi e sulla prevenzione»'.

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Politica

Meleo: nove tram sabotati dopo l’annuncio di sperimentazione semaforica

«Oggi abbiamo lanciato una bella iniziativa per velocizzare il trasporto pubblico con l’avvio della sperimentazione  della priorità semaforica. Subito dopo quest’annuncio nove tram che percorrono viale Trastevere sono stati sabotati.  I responsabili hanno inserito pezzi di plastica e legno per bloccare l’impianto. Ora i mezzi dovranno essere ripuliti. In concreto significa giorni persi a discapito del servizio e dei cittadini. L’azienda, ovviamente, ha sporto denuncia contro ignoti. Non ci facciamo intimidire da quest’atto e andiamo diritti per la nostra strada, come tutti i giorni, a sostegno della città e del servizio di trasporto pubblico». Così in una nota l’assessore alla Città in Movimento, Linda Meleo.
 

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Cronaca

Caso Cucchi, processo ai cinque carabinieri: “Modificate le note sullo stato di salute”

(Fonte: www.repubblica.it)
I vertici dell'Arma erano già a conoscenza del pestaggio subito da Stefano Cucchi, il geometra di 31 anni deceduto all'ospedale Pertini il 22 ottobre del 2009 sei giorni dopo essere stato arrestato per detenzione di stupefacenti, ben prima che il caso finisse all'attenzione della magistratura e della stampa. E gli stessi vertici si adoperarono perché della vicenda venisse data una versione soft nelle varie informative destinate all'autorità giudiziaria. È quanto emerso oggi dalla deposizione di alcuni militari sentiti dal pm Giovanni Musarò come testimoni nel processo bis in corte d'assise che vede imputati cinque carabinieri, accusati a vario titolo di aver pestato Cucchi, di aver falsificato il verbale e di aver dato la colpa dell'aggressione a tre agenti della polizia penitenziari, processati e già assolti definitivamente. Si comincia con due annotazioni di servizio, datate 26 ottobre del 2009 alle 18.40, che il piantone di Tor Sapienza Gianluca Colicchio, scrisse sull'arrivo di Cucchi, il 16, consegnato dal personale della stazione Roma-Appia e al suo trasferimento nella cella di sicurezza. "Trascorsi circa 20 minuti Cucchi suonava al campanello di servizio presente nella cella e dichiarava di aver forti dolori al capo, giramenti di testa, tremore e di soffrire di epilessia". Questa annotazione di pg riporta sul foglio lo stesso numero di computer di una seconda versione, più sfumata, nella quale si dava conto che "Cucchi dichiarava di soffrire di epilessia, manifestando uno stato di malessere generale verosimilmente attribuito al suo stato di tossicodipendenza e lamentandosi del freddo e della scomodità della branda in acciaio". In aula, Colicchio ha riconosciuto come propria la firma apposta in calce ai due verbali ma ha ammesso che la seconda versione non corrisponde al vero. Identica anomalia è stata riscontrata in due annotazioni di pg firmate dal carabiniere scelto Francesco Di Sano, sempre il 26 ottobre su quanto accaduto dieci giorni prima. "Alle 9.05 circa, giungeva presso questa Stazione personale della Casilina, addetto al ritiro del detenuto (atteso in tribunale per la direttissima, ndr)… Cucchi riferiva di avere dei dolori al costato e tremore dovuto al freddo e di non poter camminare, veniva comunque aiutato a salire le scale…". Di Sano ha ammesso in udienza di essere stato invitato a ritoccare il verbale perché troppo dettagliato maturando così la seguente versione definitiva: "Cucchi riferiva di essere dolorante alle ossa sia per la temperatura freddo/umida che per la rigidità della tavola del letto (priva di materasso e cuscino) ove comunque aveva dormito per poco tempo, dolenzia accusata anche per la sua accentuata magrezza". Significativo, infine, il racconto del carabinieri scelto Pietro Schirone, della stazione Casilina che tradusse con un collega Cucchi da Tor Sapienza in tribunale, e che già nel 2009 ai magistrati della Procura di Roma disse che 'era chiaro che era stato menato. Cucchi stava male, aveva ematomi agli occhi'. Versione confermata anche oggi in udienza. Passi di quel verbale finirono poi su un quotidiano e Schirone ha spiegato di essere stato convocato il giorno dopo dal colonnello Alessandro Casarsa, all'epoca comandante provinciale: "Mi chiese solo se le dichiarazioni riportate dalla stampa corrispondessero al mio pensiero. Gli risposi di sì e la questione si chiuse in questo modo. Non sono mai stato sottoposto a un procedimento disciplinare nè ho saputo mai che sulla vicenda sia stata avviata dall'Arma un'inchiesta interna"