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Politica

Zingaretti: Percentuale di treni puntuali salita al 93,3%

«Con la robusta cura del ferro messa in campo 5 anni fa stiamo ottenendo risultati che premiano il lavoro della Regione Lazio e di Trenitalia con una maggiore puntualità, con un aumento dei viaggiatori e dei pendolari anche grazie ad una crescente affidabilità del servizio. Nel primo trimestre del 2018, secondo i dati forniti da Trenitalia, nelle ore di punta la percentuale di treni puntuali è salita al 93,3% con una crescita dello 0,8% rispetto allo scorso anno e su alcune tratte regionali, in particolare sulla linea Civitavecchia-Roma e sulla Fiumicino-Roma, i viaggiatori sono aumentati rispettivamente del 16,9% e dell’8,8%, una crescita dovuta anche ad un utilizzo maggiore dei treni da parte dei turisti». Lo scrive in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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Cronaca

Roma, apre la stazione Metro C a San Giovanni. Raggi: «L’inaugurazione il 12 maggio»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Sabato 12 maggio apre la stazione San Giovanni della metro C. Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi. «Roma e l'Italia ritornano a correre. Abbiamo sbloccato dopo anni di fermo i lavori – ha detto Raggi in conferenza stampa -. Roma comincia a mostrare che le cose si possono fare. Inauguriamo una stazione museo che diventerà operativa. Ce la invidieranno da ogni parte del mondo». La stazione San Giovanni della metro C, molto attesa a Roma, collegherà per la prima volta la terza linea metropolitana della Capitale con la metro A. Su Metro C «l'obiettivo è proseguire a Colosseo-Fori Imperiali, a piazza Venezia, poi con una fermata su corso Vittorio Emanuele tra piazza Navona e Campo dè Fiori, poi a San Pietro-Ottaviano, a piazzale Clodio e fino, perché no, a Farnesina, con una grossa area di scambio. Si toglierebbe la deviazione iniziale all'auditorium, e la zona dell'Auditorium sarà servita dal tram». Lo ha detto il presidente della commissione Mobilità di Roma, Enrico Stefàno. Lo studio preliminare elaborato da Roma Metropolitane, spiega una nota del Campidoglio, indica due possibili modelli: un primo con 4 stazioni (San Pietro, Chiesa Nuova, Argentina e piazza Venezia) e un secondo con 3 stazioni (San Pietro, Navona e Venezia). Lo studio preliminare, elaborato da Roma metropolitane, per la tratta T2 (Fori Imperiali-Clodio Mazzini) individuerà nuove soluzioni progettuali attraverso l'elaborazione di un progetto di fattibilità. Dal momento dell'affidamento delle attività, i tempi stimati per la stesura e approvazione sono di circa 24 mesi. I costi stimati per le attività preliminari di progettazione e di indagine archeologica ammontano a circa 1,6 milioni. L'adozione di scelte progettuali definitive non potrà prescindere dall'esecuzione di indagini archeologiche, che interesseranno i luoghi dove saranno costruite le stazioni e le gallerie della tratta. A oggi circa 40.000 persone utilizzano la tratta Lodi Pantano, e con l'apertura della nuova stazione metro di San Giovanni si stimano circa 50-60.000 utenti al giorno per poi arrivare in una seconda fase a 100.000 passeggeri. Con la stazione di San Giovanni aumenteranno i collegamenti del quadrante con importanti destinazioni del centro e dei quadranti Sud Est e Ovest della Capitale, grazie alla connessione con numerose linee del trasporto di superficie, che transitano o effettuano capolinea in prossimità della metro. Nei piani dell'amministrazione capitolina, la linea C proseguirà fino a compimento della tratta T2, dai Fori Imperiali a Piazza Mazzini, e andrà anche oltre fino ad arrivare a Farnesina. L'amministrazione ha indicato i punti imprescindibili da cui partire per l'elaborazione di una Project review dell'opera. Secondo la sindaca di Roma Virginia Raggi «con la prima stazione museo Roma diventa punto di riferimento a livello internazionale. I cittadini potranno valersi di un nuovo punto di congiunzione tra due linee metropolitane, un nodo di scambio fondamentale che produrrà benefici in termini di collegamenti. Una linea che dalla periferia arrivi fino in centro. I cittadini chiedono di proseguire nella progettazione e realizzazione della metro C e l'amministrazione vuole dare risposte per migliorare il servizio di trasporto pubblico e ridurre l'impatto del traffico. L'obiettivo è far arrivare la linea C fino a Clodio Mazzini». L'assessore alla città in movimento, Linda Meleo, ha spiegato «che con l'apertura della nuova stazione si avranno modifiche alla rete di superficie per rendere i collegamenti più capillari. Sarà istituita anche una nuova linea bus a carattere tangenziale Tra il nodo di interscambio San Giovanni metro A – metro C e il nodo di interscambio cambio metro ferroviario Piramide Ostiense. Per il futuro della terza linea Roma metropolitane ha elaborato uno studio preliminare in cui sono elencati i possibili modelli da realizzare nella ansa barocca della città mettendo a confronto le alternative progettuali della tratta che attraversa il centro storico, facendo una stima dei vantaggi». Gli uffici dell'assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Lazio hanno completato ieri «l'iter burocratico per l'autorizzazione relativa all'apertura della stazione San Giovanni della linea C della Metropolitana di Roma. Grazie all'intervento della Regione Lazio, che ha contribuito ai lavori dell'opera con un finanziamento di circa 256 milioni di euro, è stato dato il via libera, in tempi celeri, a Comune di Roma e Atac che adesso potranno procedere con l'apertura e la gestione». Lo dichiara in una nota l'Assessore ai Lavori pubblici della Regione Lazio, Mauro Alessandri. «La comunicazione dell'Ustif, ente deputato al controllo della sicurezza, è giunto ieri mattina in Regione e già in serata sono state esplicate tutte le pratiche necessarie per procedere all'inaugurazione nei tempi programmati. Un lavoro determinante da parte della Regione Lazio che ha perseguito in questi anni la promozione della cura del ferro dando un contributo, sia a livello economico che autorizzativo, per l'apertura ufficiale di una stazione di scambio determinante per la Capitale, per i flussi turistici e per i cittadini romani», conclude. 

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Politica

Regione Lazio, assistenza pediatrica anche nel weekend e nei giorni festivi

I cittadini del Lazio potranno avere assistenza pediatrica anche nel weekend e nei giorni festivi grazie all’accordo firmato oggi dall’assessore alla Sanità e l’Integrazione Socio-sanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali della Pediatria di Libera Scelta, Teresa Rongai, Segretario della Federazione Italiana Medici Pediatri del Lazio (FIMP) e il Segretario regionale del Cipe, Giovanni Gibaldi. L’accordo riorganizza l’assistenza regionale territoriale attivando per la prima volta la continuità assistenziale che consentirà di avere il servizio pediatrico anche il sabato, la domenica e nei festivi. Il servizio partirà nel mese di giugno (dalle ore 10 alle 19) in 5 presidi di Roma Capitale e si estenderà su base volontaria anche nei capoluoghi di provincia. L’accordo prevede che si ampli la platea delle forme associate che raggiungeranno il 100% dell’intera copertura entro la fine dell’anno. I pediatri di libera scelta grazie alla cooperazione applicativa potranno inoltre accedere indipendentemente dalle Asl di appartenenza all’Anagrafe sanitaria unica regionale ed in particolare all’Anagrafe Unica Vaccinale. Inoltre i pediatri di libera scelta promuoveranno l’adesione agli screening, alle vaccinazioni e ai corretti stili di vita, mentre per i bambini dai 6 ai 9 anni potranno rilasciare il certificato medico sportivo per attività non agonistica (una sola volta l’anno) senza costi aggiuntivi per le famiglie a partire dal prossimo anno scolastico. «Abbiamo avviato una vera rivoluzione della Rete di assistenza aprendo gli ambulatori di continuità assistenziale dei medici di medicina generale nel weekend e nei giorni festivi e ora con questo accordo stiamo estendendo e rendendo stabile il servizio per garantire anche l’assistenza pediatrica”, commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Stiamo creando una Rete territoriale nuova che prima non esisteva, per i cittadini e i più deboli, per far sentire loro che il sistema sanitario regionale è presente e vicino alle loro esigenze. L’uscita dal Commissariamento non è solo un traguardo importante raggiunto, ma ci dà anche la possibilità di realizzare un modello nuovo di assistenza con nuovi servizi che prima non esistevano, li abbiamo immaginati e oggi alcuni di questi sono diventati realtà e sono un punto di riferimento importante su tutto il territorio regionale» conclude Zingaretti. «Avere un pediatra il sabato o la domenica e nei giorni festivi nell’ambulatorio da un senso di sicurezza e aumenta la qualità delle cure. Voglio ringraziare i pediatri – spiega l’Assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato – per questo servizio che ci permetterà insieme di costruire un nuovo modello di promozione e tutela della salute. I buoni risultati raggiunti in termini di accessi ci dimostrano quanto i cittadini siano attenti alle nuove opportunità sul territorio e che la strada intrapresa è quella giusta. La prossima sfida che dovremo affrontare sarà ora il potenziamento dell’assistenza domiciliare». I cinque presidi aperti nei weekend e nei giorni festivi dove è possibile trovare l’assistenza pediatrica sono: la Casa della Salute di Prati-Trionfale in via Frà Albenzio (I Municipio), la Casa della Salute S.Caterina della Rosa in via Nicolò Forteguerri (V Municipio), la Casa della Salute di Ostia sul Lungomare Paolo Toscanelli (X Municipio), il Poliambulatorio di via Lampedusa (III Municipio) e il poliambulatorio di via Camillo Sabatini (IX Municipio). Sono in via di definizione su base volontaria i presidi, uno in ogni capoluogo di provincia, dove sarà possibile avere l’assistenza pediatrica nei weekend.

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Cronaca

Roma, paura alla Casa del cinema: spruzzato in sala spray al peperoncino

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Paura alla Casa del Cinema a Roma, durante la proiezione di un film. All'improvviso in sala è stato spruzzato dello spray urticante e c'è stato un fuggi fuggi generale. La proiezione è stata interrotta. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Alla Casa del Cinema è in corso il Festival del cinema nordico e sembra che alla proiezione fosse presente anche l'ambasciatore di Norvegia Margit Tveiten.
 

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Politica

Campidoglio, effettuati i mandati di pagamento per i servizi sociali

Il Campidoglio ha effettuato tutti i mandati di pagamento per i servizi relativi alle politiche sociali. Il completamento delle procedure, andate tutte a buon fine, è stato definito nelle giornate del 2 e del 3 maggio scorsi. Alcuni rallentamenti registrati nei giorni precedenti sono da imputare all'introduzione del nuovo sistema di rilevazione dei pagamenti della Pubblica Amministrazione. L'erogazione delle somme ai destinatari dovrà essere assicurata dall’Istituto bancario tesoriere. Lo riferisce, in una nota, il Campidoglio. 

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Politica

“Tuteliamo Villa Paolina”, la mozione bocciata dai cinquestelle in consiglio comunale a Roma

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Paolo Boccacci) – Il caso di Villa Paolina, l'ex convento degli anni Venti di largo XXI Aprile a rischio demolizione per costruire una moderna palazzina di otto piani secondo le norme del Piano Casa, approda in Consiglio comunale tra le polemiche.
 
Una mozione di Fratelli d'Italia firmata da Andrea De Priamo che chiedeva la sua tutela è stata infatti bocciata con il voto contrario dei 5 Stelle e l'astensione del Pd. Nella mozione si chiedeva di "intraprendere ogni azione utile al fine di garantire la tutela, la conservazione ed il recupero degli edifici storici inseriti nel tessuto della Città Storica di Roma, la cui salvaguardia assicura il mantenimento della memoria di un popolo" ed in particolare, di "avviare i procedimenti amministrativi atti a far fronte ad interventi edilizi, come quello previsto dell'abbattimento del complesso di Villa Paolina di Mallinckrodt, e, ad inserirlo nella carta della qualità del Piano Regolatore, al fine di adottare quelle forme di tutela, al fine di scongiurare l'ennesima scomparsa di una testimonianza del nostro passato. Proprio tale pregio e significatività devono per forza di cose portare alla apposizione di vincolo, nonché alla verifica della corretta interpretazione del piano regolatore che, in questa area, consentirebbe solo interventi di miglioramento edilizio che si inseriscano nel contesto architettonico presente".

E se i 5 Stelle hanno motivato il loro voto negativo, affermando che la competenza per scongiurare gli abbattimenti è solo della Regione che ha approvato il Piano Casa e che stanno già lavorando all'aggiornamento della Carta della Qualità, il consigliere dem Pelonzi ha spiegato l'astensione del Pd affermando che, "le imprese che hanno fatto domanda di demolizione e ricostruzione entro marzo facendo riferimento al Piano Casa hanno tutti gli strumenti per farsi riconoscere dal Tar il permesso a costruire". "Purtroppo l'unica possibilità" ha aggiunto Pelonzi "è quella di creare un tavolo con i costruttori per cercare di far realizzare interventi di qualità che non deturpino tessuti storici della città".

"I 5 Stelle hanno votato contro la mozione" spiega Cristina Rinaldi, presidente del Comitato Salviamo Villa Paolina "ma la presidente della commissione Urbanistica Donatella Iorio ha affermato che il Comune sta già mettendo in pratica le azioni che erano richieste nella stessa mozione, che si può quindi ritenere superata dai fatti. E ha ribadito che la commissione Urbanistica e l'assessore Luca Montuori stanno lavorando per l'inserimento della villa nella Carta della qualità e a un tavolo congiunto con la Soprintendenza per la salvaguardia di tutti gli edifici di rilievo della Città Storica. E noi rinnoviamo la richiesta di accelerare i passaggi obbligati finalizzati all'approvazione dell'inserimento di villa Paolina nella Carta della qualità a cura del Consiglio comunale".

Ma non è tutto. Un'altra polemica è stata suscitata dal voto contrario dei 5 Stelle ad una mozione, questa volta del Pd, che chiedeva l'attivazione della ferrovia da Vigna Clara a Ostiense per completare un'altra parte dell'anello ferroviario.

"Dopo la recente sentenza del Tar che consentiva di attivare il tratto di ferrovia a condizione di effettuare una prova per le vibrazioni con i nuovi treni e di non utilizzare treni merci" attacca il dem Athos De Luca "Ferrovie è al lavoro per attivare entro l'anno la nuova linea. La bocciatura della mozione del Pd da parte dei 5 Stelle è un fatto gravissimo per un movimento che predica il trasporto pubblico pulito ed efficiente".

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Cronaca

Roma, ragazzo morto ai Parioli: ucciso da mix di alcol, droga e metadone

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Potrebbe essere stato un mix di alcol, droga e metadone a causare il decesso di Giuseppe De Vito, il 23enne trovato morto dalla madre la mattina del primo maggio nell'appartamento di famiglia nel quartiere Parioli a Roma. I risultati definitivi della autopsia arriveranno nelle prossime settimane con i riscontri ai test tossicologici ma al momento tutto fa supporre che la morte sia legata ad una overdose.

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Per quanto riguarda l'inchiesta avviata in procura, al momento la fidanzata dal giovane resta indagata per omicidio colposo. Accusa che potrebbe essere modificata in morte come conseguenza di altro reato all'esito di tutti gli esami autoptici.

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A piazzale Clodio non ci sono riscontri in merito all'autore della scritta «mi hai lasciata sola, mi vendicherò» presente sul petto del ragazzo. Anche per chiarire questo aspetto della vicenda gli inquirenti torneranno ad ascoltare la fidanzata di De Vito Piscicelli nei prossimi giorni.

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Cronaca

Pamela, la Procura: «È stata violentata da Oseghale»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Pamela Mastropietro venne violentata da Innocent Oseghale mentre era in condizioni fisiche menomate per l'assunzione di eroina. Lo sostiene il Procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio anche sulla base dei risultati degli esami del Ris che hanno evidenziato un rapporto sessuale completo tra i due. Il gip di Macerata Giovanni Maria Manzoni ha invece ritenuto non vi fossero gravi indizi di colpevolezza per tale accusa, ipotizzando invece che tra i due si fosse creato un clima amicale.

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Politica

Pirozzi non sarà più sindaco Amatrice

(Fonte: www.ansa.it)

Il sindaco di Amatrice (Rieti), Sergio Pirozzi, lascerà domani il Comune reatino colpito dal sisma dell'agosto 2016 nelle mani del vicesindaco, Filippo Palombini, per svolgere l'attività di consigliere regionale incompatibile con la carica di sindaco. "Rivendico tutto il lavoro fatto in questi mesi – ha detto Pirozzi parlando ai microfoni dell'emittente radiofonica reatina Radiomondo -, a cominciare dalla scelta di aver puntato tutto su scuola e socialità. Domani inaugureremo il campo di calcio frutto della solidarietà degli italiani. A settembre sarà pronta la scuola definitiva, realizzata con i fondi della Ferrari. Nel luglio scorso il segno della ripartenza fu l'apertura del Polo del Gusto. Senza questo – ha concluso Pirozzi – Amatrice sarebbe stata solo casette provvisorie".

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Cronaca

39° Anniversario della strage di Piazza Nicosia

Oggi il Questore di Roma Guido Marino, in occasione del 39° anniversario della morte del Maresciallo di P.S. Antonio Mea e dell’Appuntato di P.S. Pierino Ollanu, ha deposto due corone di alloro a nome del Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli. I due poliziotti, allora Guardie di Pubblica Sicurezza, furono barbaramente trucidati da un commando terroristico, composto  da 13 appartenenti alle Brigate Rosse, che il 3 maggio del 1979 attaccarono la sede del Comitato Regionale per il Lazio della DC in piazza Nicosia. I brigatisti agirono divisi in tre gruppi. Due gruppi fecero irruzione all’interno dell’edificio e, dopo aver immobilizzato i presenti, collocarono nell’edificio 4 ordigni esplosivi per poi scappare con documenti riservati. Un altro rimase all’esterno, davanti all’ingresso, per contrastare eventuali interventi delle Forze dell’Ordine. La Volante della Polizia con a bordo il Maresciallo Antonio Mea e l’Appuntato Pierino Ollanu, fu la prima a giungere sul posto e venne colpita da sventagliate di mitra non appena sotto tiro. Antonio Mea morì sul colpo, mentre Pierino Ollanu trasportato in ospedale, morì alcuni giorni dopo a seguito delle ferite riportate. Un terzo agente, componente della pattuglia, rimase gravemente ferito. Le indagini svolte dalla Digos consentirono di individuare tutti i componenti dell’attentato che vennero arrestati e condannati all’ergastolo. La prima corona è stata deposta sulla lapide commemorativa presente in Piazza Nicosia e la seconda, su quella posta al Commissariato Trevi Campo Marzio, dove i due poliziotti prestavano servizio.