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Cronaca

Festa della Repubblica, centro blindato per la parata ai Fori Imperiali

(Fonte: www.repubblica.it)

Tutto pronto a Roma per le celebrazioni della Festa della Repubblica. La giornata inizierà con l'alzabandiera solenne all'Altare della Patria e l'omaggio al Milite Ignoto, alle 9,15, il presidente Sergio Mattarella passerà in rassegna i reparti lungo viale delle Terme di Caracalla. Nello stesso momento un tricolore di 1.600 metri quadrati sarà srotolato dai Vigili del fuoco sul Colosseo. Anche quest'anno ad aprire la manifestazione saranno 400 sindaci, in rappresentanza degli oltre 8 mila Comuni italiani. Dalle 10 bandiere e stendardi coloreranno via dei Fori Imperiali dove sfileranno in 5mila persone appartenenti ai corpi militari e civili, 14 bande e fanfare, 58 cavalli, 11 unità cinofile e 70 veicoli. Nel centenario della fine della prima guerra mondiale, sfileranno anche le bandiere delle unità combattenti della Grande Guerra. A chiudere la rassegna, ci sarà il lancio di un paracadutista militare con un tricolore di 400 metri quadrati: 400 come i sindaci presenti alla manifestazione. Sarà il passaggio delle Frecce tricolori a segnare la fine dell’evento. Le misure di sicurezza prevedono il presidio dell’area interessata con l’ausilio di unità cinofile, artificieri e tiratori scelti. Un centro storico blindato e nella parte interessata dall’evento si potrà accedere solo attraverso varchi e di sicurezza e controlli anche con i metal detector. Dalle 5.30 saranno chiuse le stazioni della metro B Colosseo e Circo Massimo. Potranno essere utilizzate Cavour e Piramide. Tra le 4 e le 7 del mattino saranno progressivamente chiuse al traffico via dei Fori Imperiali, via delle Terme di Caracalla, Porta Capena, via di San Gregorio, via Celio Vibenna, piazza Venezia, via del Teatro Marcello, via Petroselli, piazza Bocca della Verità, via della Greca e via del Circo Massimo. Oltre alle deviazioni delle linee nella zona, fino alle 12.30 saranno soppressi i capolinea degli autobus di piazza Venezia, via del Teatro Marcello e piazzale Flavio Biondo. Dalle 12.30 le strade saranno gradualmente riaperte, a eccezione di via dei Fori Imperiali che resterà pedonale fino alle 24 di domenica 3 giugno.

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Con divieto di avvicinamento all’ex compagna la perseguita con sms e la minaccia sotto casa

(Fonte: RomaToday) – Continui messaggi e telefonate al fine di riavere un incontro chiarificatore nonostante fosse già gravato dal divieto di avvicinamento all'ex compagna. Stalker recidivo è un 43enne di Artena, Comune della provincia romana, arrestato dai carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo in flagranza di reato con l’accusa di atti persecutori ai danni della sua ex compagna. 

Stalker ad Artena 

Lo stalker, sebbene fosse già gravato dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna, continuava nella sua condotta vessatoria, cercando di ottenere dalla vittima un incontro chiarificatore attraverso continui ed insistenti SMS e telefonate dal contenuto ingiurioso e gravemente minaccioso. 

Sotto casa della ex compagna 

I Carabinieri, su segnalazione di un vicino di casa della donna, hanno sorpresoil 43enne, in stato di forte agitazione sotto casa della sua ex, deciso più che mai ad incontrarla nuovamente.  Per il 43enne sono scattate le manetteai polsi. Ora si trova nel carcere di Velletri, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

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Roma, docenti in sciopero nelle università, gli esami si bloccano

(Fonte: Corriere della Sera, di Claudia Voltattorni) – «Non sulla nostra pelle». Lo striscione da stamattina verrà srotolato nelle tre università di Roma e in contemporanea in tutti gli atenei d’Italia. Gli studenti universitari rispondono così ai loro professori e a loro si appellano. «È una protesta che danneggia prima di tutto noi, è folle». Perché da questa mattina prende il via lo sciopero degli esami universitari. Stop alla prima data dell’appello per la sessione che va dal primo giugno al 31 luglio. Che significa un rischio molto alto di prepararsi all’esame, arrivare all’università e trovare l’aula vuota.

Sono i professori e i ricercatori universitari che protestano. Ancora una volta. Chiedono il riconoscimento degli scatti di anzianità, ma anche la stabilizzazione dei precari e più fondi per l’università. «Non possiamo attendere oltre – spiegano gli aderenti al Movimento per la dignità della docenza universitaria che ha proclamato la protesta -: la nostra è diventata una questione urgente dopo anni nei quali è stata trascurata, andremo allo sciopero senza esitazione e il governo, quale che sia, avrà bisogno di una forte sollecitazione per muoversi e noi dobbiamo dargliela». La protesta farà saltare il primo degli appelli estivi, che per gli studenti si traduce nel rischio concreto di dover rimandare gli esami o sostenerli in date molto ravvicinate o non in tempo per l’ottenimento delle borse di studio i cui termini di domanda scadono il 10 agosto.

 

 

«Capiamo le esigenze dei docenti – dice Andrea Torti di Link-Coordinamento universitario -, ma senza un governo e quindi senza un interlocutore, rischiano solo di danneggiare gli studenti: noi avevamo proposto un’iniziativa comune studenti-professori». Gli universitari si sono rivolti anche all’Autorità di garanzia sugli scioperi. «Ribadiamo la nostra vicinanza al merito delle rivendicazioni – dice Elisa Marchetti dell’Unione degli universitari -, ma continuiamo a essere fortemente contrari ai metodi di protesta che hanno l’unico effetto di danneggiare gli studenti». L’Autorità di garanzia però ha fatto prevedere degli appelli straordinari a partire dal 14° giorno successivo allo sciopero e ci saranno appelli ad hoc anche per chi si deve laureare e per gli studenti Erasmus.

Ma la protesta non si ferma. «Il concetto chiave – dice Carlo Ferraro, capoguida della protesta – è che qualcuno dovrà pur gestire la legge di Bilancio 2019, sede nella quale si devono trovare le risorse per l’università». La prima volta dello sciopero degli appelli è stata durante lo scorso settembre quando oltre 11 mila prof (su quasi 50mila docenti e ricercatori) si astennero dal tenere gli esami. Questa volta le adesioni potrebbero essere più numerose. Ma intanto, proprio per non danneggiare gli studenti, le Regioni Lazio ed Emilia Romagna hanno assicurato che chi dovesse perdere i requisiti per la borsa di studio per lo sciopero, potrà avere i crediti nella prima sessione di esami utile. A Tor Vergata invece, dice Torti, «siamo riusciti a far slittare la scadenza per acquisire i crediti per l’accesso alla no tax area».

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Roma, danni per buche: rimborsi in ritardo. Indaga l’Autority delle assicurazioni

(Fonte: La Repubblica, di Flaminia Savelli) – Tempi troppo lunghi e moduli poco chiari per i risarcimenti delle "vittime" delle buche. E l'Ivass, l'autorità di controllo sulle assicurazioni, apre un fascicolo di inchiesta. Nel mirino dei controlli ci sono ora gli uffici di Assicurazioni di Roma, la compagnia di riferimento per il Comune a cui il Codacons ha depositato la richiesta dei risarcimenti. Ma senza dare, fino a oggi, alcuna risposta sulle liquidazioni di automobilisti e centauri.

Una pioggia di pratiche – oltre 850 – inviate tra febbraio e aprile. Dopo l'ondata di maltempo, infatti, la conta dei danni causati dalle buche è stata ingente. Con un'emergenza strade che si è allargata a macchia di leopardo su tutti i quadranti della città. Secondo una prima stima dell'associazione dei consumatori, tra forature, sospensioni rotte, carrozzerie danneggiate e lesioni personali, la somma dei risarcimenti richiesti al Comune ha toccato quota un milione di euro.

Nello specifico: 80mila motociclisti su 400mila hanno denunciato danneggiamenti, pari a uno su cinque. Non va meglio per gli automobilisti: il numero degli incidenti causati dalle condizioni dell'asfalto – da gennaio ad aprile – hanno superato quota 230mila, con una media di veicoli incidentati pari a 1 su 10.

Ma l'iter burocratico dei risarcimenti è di fatto fermo ormai da due mesi. Ecco perché è stato richiesto un intervento all'Autorità di controllo. Il tavolo di lavoro si è aperto ieri in mattinata quando i responsabili dell'Ivass, durante l'incontro con il Codacons, hanno riconosciuto " fondate tutte le criticità denunciate". E dunque sono stati avviati i primi accertamenti sulle procedure depositate ad Assicurazioni di Roma.

Nello specifico: " Per ottenere i risarcimenti da buca i tempi sono biblici e le tempistiche con cui viene data risposta alle domande dei cittadini sono inaccettabili " , spiega il presidente Carlo Rienzi. Non ci sono infatti ancora termini certi per la conclusione dei procedimenti già aperti e che dovrebbero essere liquidati. Inoltre, secondo quanto denunciato, le informazioni indicate su procedure, moduli e soggetti destinatari delle istanze di risarcimento sarebbero poco trasparenti e confuse. Ecco perché sono stati richiesti accertamenti sulle modalità con cui la società sta procedendo all'analisi delle pratiche.

Soprattutto, l'Ivass valuterà gli estremi per procedere con una sanzione se dovessero emergere irregolarità. Con il dito che resta puntato sulle lungaggini nel liquidare i danni causati dalle condizioni del manto stradale. Mentre è stata inviata una richiesta alla socieà per rendere più semplici e comprensibili le procedure che i cittadini devono seguire.

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Roma, assalto a furgone portavalori all’Aurelio: 1,5 milioni di euro il bottino

(Fonte: Il Messaggero) – Assalto alle 7 a un furgone portavalori all'Aurelio a Roma: bottino di un milione e mezzo di euro. Il colpo è stato messo a segno  davanti a decine di automobilisti in via Aurealia davanti al "Doc" in via Aurelia 1287 mentre il mezzo blindato della Sipro stava per fermarsi davanti al supermercato per ritirare l'incasso settimanale.

Quattro i banditi a volto coperto entrati in azione con mitragliette e fucili a pompa. I tre vigilantes sono stati minacciati e disarmati, poi la fuga della banda con i sacchi pieni di contante a bordo di un Fiat Doblò con targa tedesca. La polizia e i carabininieri sono sulle tracce della gang: istituiti numerosi posti di blocco.

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Termini: turisti accerchiati dal branco e rapinati davanti la stazione

Hanno accerchiato 2 turisti statunitensi fuori la stazione Termini per poi rapinarli facendosi consegnare i portafogli ed uno smartphone di ultima generazione. E' successo poco dopo la mezzanotte. Quattro persone, tutte dai tratti somatici africani, hanno circondato i turisti e, con varie minacce, li hanno ripuliti.

Dopo la chiamata al 112NUE, due pattuglie dei commissariati Viminale e Celio, hanno rintracciato ed arrestato subito un 20enne di origini egiziane. Un altro malvivente, un egiziano di 18 anni, è stato preso dopo alcune ore di visione delle registrazioni delle telecamere di sicurezza.

Il giovane, già conosciuto dalle Forze dell’Ordine, irregolare sul territorio nazionale e colpito da un divieto di dimora nel comune di Roma, è stato fermato dagli stessi poliziotti alle 4 della notte scorsa, sempre intorno alla stazione Termini. Alla fine degli accertamenti il ragazzo è stato condotto a Regina Coeli a disposizione della Magistratura. Caccia agli altri complici.

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Cronaca

Roma, due madri e una figlia. “Ma per Raggi ha solo un genitore”

(Fonte: La Repubblica, Rory Cappelli) – "Peccato non essere torinesi. Siamo deluse dalla nostra città. Non è giusto essere obbligate a dichiarare fatti non rispondenti a realtà. Nostra figlia ora risulta avere un solo genitore mentre è nata dall'amore di 2 persone. All'anagrafe abbiamo trovato funzionari cortesi, ma impreparati ad affrontare la realtà. La disparità di trattamento con altre coppie nella nostra situazione è avvilente".

Sono amareggiate Carla e Silvia (i nomi sono di fantasia, ndr) le due mamme che il 28 maggio si sono recate all'anagrafe centrale per registrare la nascita della loro bambina, concepita con l'eterologa all'estero, ma desiderata e scelta da entrambe, esattamente come da una coppia eterosessuale che ricorre all'inseminazione perché l'uomo è sterile.

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Tiburtina, Della Casa: “Fine lavori in un anno”. Tavolo permanente di sindacati e imprese per vigilare

(Fonte: Romatoday, di Veronica Altimari) – Un incontro voluto dai sindacati per “provare a a unire tutti i soggetti coinvolti in quest’opera mai ultimata – spiega Luigi Cocumazzo – segretario generale Cgil – l’incontro nasce dall’esigenza di creare una rete di vigilanza sui lavori, questa volta non restiamo a guardare”. “Siamo riusciti a raggiungere un accordo importante grazie anche al lavoro del commissario straordinario e con il quale il Comune darà liquidità all’azienda consentendole, di fatto, di tornare a lavorare – spiega Roberta Della Casa, minisindaca del municipio IV -, senza ulteriori intoppi i lavori termineranno entro un anno”.

I grandi assenti a questa assemblea sono però gli operai. Quelli che forse hanno pagato il prezzo più alto di questi 15 anni di cantieri interminabili. “Vantano ancora parecchi arretrati – sottolinea Domenico Facchini, Filca Cisl -, ci auguriamo che la ripresa dei lavori sia davvero regolare, in grado di restituire dignità a questi padri di famiglia”.

se lo augurano anche i migliaia di cittadini, lavoratori, e le imprese della zona che, ormai da troppo tempo, subiscono le conseguenze di questo cantiere lungo chilometri. In particolare gli abitanti di Settecamini, intrappolati di fatto nel quartiere con un unico sbocco sulla via Tiburtina: “Non solo non ci hanno invitato a questa assemblea – dice Alessandra Gianni, residente a Settecamini e candidata con Fratelli d’Italia alle scorse elezioni comunali – ma non ci hanno dato nemmeno le rispetto che attendiamo da anni, ovvero se verrà aperto l’accesso alla Tiburtina da via Trevi del Lazio, e se verrà completato l’ultimo tragitto verso Setteville di Guidonia. Passaggi per noi fondamentali”.

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Politica

Governo, il giorno del giuramento. Salvini, primi annunci: “Tagliare i 5 miliardi per l’accoglienza dei migranti”

(Fonte: La Repubblica, si Silvio Buzzanca) – ROMA – Il via ufficiale del nuovo governo ci sarà oggi pomeriggio alle 16 quando Giuseppe Conte e i suoi ministri giureranno al Quirinale nelle mani di Sergio Mattarella. Poi, dopo le feste e gli abbracci di rito, la macchina si metterà in moto. Lentamente perché bisognerà avere la fiducia delle Camere, costituire le commisisoni parlamentari, nominare i presidenti. I grillini devono rinominare i presidenti dei gruppi nominati ministri, rieleggere un questore al posto di Riccardo Fraccaro che dal taglio dei vitalizi passa al governo per introdurre forme di democrazia diretta.  E poi bisognerà mettere in piede le strutture dei ministeri: capi dei gabinetti, uffici legislativi, uffici stampa. 

Tuttavia qualcuno si porta avanti con il lavoro. Il neoministro dell'Interno Matteo Salvini, per esempio, nella notte ha annunciato  da un palco di Sondrio: "Vorrei dare una bella sforbiciata a quei 5 miliardi di euro, che mi sembrano un po' tantini". Il leader della Lega non si è ancora calato nel ruolo istituzionale ed è ancora in campagna elettorale: dunque  non rinuncia ad uno dei suoi slogan preferiti: "Porte aperte in Italia per la gente per bene e biglietto di sola andata a quelli che vengono in Italia a fare casino e pen:sano di essere mantenuti a vita. "A casa loro" sarà una delle nostre priorità". 

Salvini incassa nuovamente i complimenti di Marine Le Pen: "È una vittoria della democrazia sull'intimidazione e le minacce dell'Unione europea. Nulla impedirà il ritorno dei popoli sul palcoscenico della storia", gongola la leader del Front National francese. Altri invece richiamano Salvini e il governo a fare i conti con la realtà. Per esempio, Carlo Cottarelli. Il mancato premier dice a Massimo Giannini a Circo Massimo: "Sarà impossibile realizzare tutto quello che è stato promesso. Non sono d'accordo con questa idea che si possano risolvere i problemi in Italia facendo più deficit pubblico. È invece necessario mettere i conti pubblici in sicurezza e non danneggiare la crescita".

Problemi del domani. quando il governo presenterà la nota di aggiornamento al Def e la legge di Stabilità. Per il momento il governo e il suo presidente devono fare i conti con le critiche sulla debolezza dell'esecutivo. Arrivate fra l'altro anche da Silvio Berlusconi.  Il premier Conte ieri sera, all'uscita di una pizzeria romana, ha detto che non "è vero, dimostreremo con i fatti che non è vero".  Il nuovo inquilino di Palazzo Chigi ha sparso ottimismo a pieni mani: "Grande forza, grande entusiasmo e determinazione vogliamo lavorare nell'interesse del Paese degli italiani cercheremo di fare il nostro massimo. Il Paese ha bisogno di fiducia, ha bisogno che si creino i presupposti per poter andare tutti fieri e orgogliosi di questo paese". Questa mattina Conte ha iniziato a calarsi nel nuovo ruolo e come primo atto si è recato a Montecitorio dove è stato ricevuto dal presidente delle Camera  Roberto Fico.

Intanto, mentre i giornali e i siti stranieri titolano sui populisti al governo in Italia, il Pd cerca di dare segni di vitalità e torna in piazza. Anzi nelle piazze. È prevista infatti una manifestazione a Milano in Piazza Duomo che dovrebbe coinvolgere i militanti del nord: obiettivo la difesa delle istituzioni democratiche, della Costituzione e dell'Europa. A Roma si replica a Piazza Santi Apostoli, il luogo storico delle manifestazioni dell'Ulivo prodiano. Oltre ai democratici ci saranno anche i socialisti di Nencini, i Verdi e Emma Bonino con +Europa. I partecipanti leggeranno un articolo della Costituzione.

E lo spread? In deciso calo. Quello relativo ai titoli decennali ripiega a quota 220. E il valore di quello a due anni crolla di 60 punti e si attesta a quota 133. Dati che mettono le ali alla Borsa, dove i bancari recuperano  dopo le pesanti perdite dei giorni scorsi e spingono l'indice Ftse Mib su del 2,1 per  cento.

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Cronaca

Velletri. Un fucile con matricola abrasa, 10 cartucce ed una canna supplementare sequestrate ad un 56enne poi arrestato dalla Polizia di Stato.

(Fonte: Questura di Roma) – Nonostante un’ordinanza prefettizia gli vietasse, dal 2012, di detenere armi a qualsiasi  titolo, un veliterno di 56 anni, nascondeva in casa un fucile con matricola abrasa completo di circa 150 e di una canna supplementare.

M.F., queste le sue inziali, è finito nel mirino degli investigatori della Polizia di Stato i quali avevano il sospetto, rivelatosi poi fondato, che lo stesso potesse nascondere un’arma.

La perquisizione, svolta alle prime luci dell’alba dagli agenti del commissariato di Velletri, diretto da Fiorella Bosco, ha permesso di trovare il fucile, avvolto in un lenzuolo, nascosto dietro ad un mobile; il munizionamento e l’altra canna erano invece custodi in due armadi.

Il 56enne è stato arrestato e condotto presso il carcere di Velletri; l’arma e la canna saranno ora esaminate dai tecnici balisti al fine di stabilirne la provenienza.