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Cronaca

Roma, spara ai piccioni con un fucile a piombini, ma danneggia i balconi dei vicini: denunciato 52enne

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Spara ai piccioni con un fucile a piombini, ma danneggia i balconi dei vicini. I Carabinieri della Stazione di Torvaianica hanno identificato e denunciato un 52enne, residente a Pomezia, che negli ultimi giorni aveva, in più circostanze, danneggiato con un fucile a piombini i balconi dei residenti della zona. Dopo aver individuato l'abitazione del 52enne (a partire dalla posizione dei balconi colpiti), i militari hanno proceduto alla perquisizione domiciliare, rinvenendo, appoggiata ad un mobile del salone, una Carabina Diana modello F34 di libera vendita. Il 52enne, portato in caserma, ha subito ammesso le sue responsabilità affermando di aver sparato con il fucile a piombini per cercare di colpire alcuni piccioni. La carabina è stata sequestrata e l'uomo è stato denunciato in stato di libertà, dovrà rispondere delle accuse di danneggiamento.

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Cultura

Peter Pan a Rainbow MagicLand

“Peter Pan e l’isola che non c’è” arriva finalmente a Rainbow MagicLand, il più grande parco divertimenti di Roma. Peter Pan, la storia delle storie entra nel luogo più incantato che ci sia per stregare i visitatori di ogni età: gli adulti tornano bambini, i bambini volano verso l’isola che non c’è. Un adattamento speciale del musical che il regista, Maurizio Colombi, ha ideato su misura per Rainbow MagicLand, cantato e ballato sulle avventure del celebre personaggio creato dalla fantasia dello scrittore scozzese James Matthew Barrie. In questi anni il musical a Teatro ha affascinato migliaia di spettatori ed è stato insignito di prestigiosi premi come il Premio Gassman e il Biglietto d’Oro Agis. Cuore pulsante dello spettacolo è la colonna sonora di Edoardo Bennato: uno straordinario viaggio in musica nel mondo fantastico di Peter Pan, con alcune tra le più famose canzoni tratte dal mitico album del 1978, Sono solo canzonette, e con altri brani come “Il rock di Capitan Uncino”, “Viva la mamma” e molte altre fino a “L’isola che non c’è”. I brani sono stati riarrangiati dallo stesso cantautore per il Musical. Non si tratta di un semplice show, ma di un sogno da vivere con tutta la famiglia. Durante i prossimi mesi lo spettacolo verrà arricchito con le performance di alcuni degli attori che fanno parte del musical originale.

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Cronaca

Termini – Giardinetti dalla Regione al Comune, il parere del Cesmot

Omar Cugini, Presidente del Cesmot, è intervenuto oggi ai nostri microfoni per parlare dell'annunciato passaggio della ferrovia Termini Giardinetti dalla Regione al Comune. Intervistato da Silvia Cangelosi il sig. Cugini ha espresso un parere favorevole sulla questione perchè, a suo avviso, l'utenza potrebbe averne giovamento e, soprattutto, grazie a questo annuncio si è tornato a parlare del prolungamento della ferrovia fino a Tor Vergata. La situazione attuale della tre ferrovie di proprietà della Regione è, infatti, molto critica perchè, secondo il signor Cugini, sugli investimenti la Regione latita. Il Presidente ha poi fatto un bilancio sulle tre linee:" Sulla Roma Lido l'utenza deve fare sempre i conti con i disagi, la Roma Nord ha un buon servizio urbano ma quello extraurbano è "asmatico" e la Termini Centocelle arrivava a Giardinetti, ma per colpa di alcuni dirigenti è stata limitata fino a Centocelle nonostante i soldi spesi. La Regione ha fatto un bellissimo lavoro con Cotral (rinnovando gli impianti, l'informazione, creando un app per seguire le corse ecc) e anche i pendolari lo testimoniano, ma deve lasciare stare le ferrovie". 
Un altro argomento analizzato dal Presidente riguarda la questione "Stadio a Tor di Valle". Secondo Cugini, infatti, se si farà l'impianto calcistico bisognerà pensare ai grandi flussi di traffico che si creano con le partite e la ferrovia attuale è abbastanza improponibile. Il Presidente vorrebbe che la Roma Lido diventasse una metropolitana. 
 

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Cronaca

Stadio Roma, Parnasi: «Mai dato soldi a Civita. Mi ha chiesto solo un favore per suo figlio»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

«Conosco Michele Civita da circa 20 anni ed è una persona che stimo molto. Ha sempre fatto gli interessi dell'amministrazione. La conferenza di servizi era già stata chiusa e già c'erano state le elezioni quando con estremo imbarazzo mi ha chiesto di trovare un lavoro per suo figlio». È quanto afferma il costruttore Luca Parnasi nel corso dell'interrogatorio con pm di Roma parlando del rapporto con l'ex assessore regionale del Pd, indagato nell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma. Il verbale, in gran parte omissato, è stato depositato dalla Procura in occasione dell'udienza davanti al tribunale del Riesame che deve decidere sulle istanze di attenuazione delle misure cautelari sollecitate dai difensori di Civita e dell'ex vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Adriano Palozzi. «Io ho fatto un colloquio al figlio e l'ho proposto ad Acherman della Be Consulting – aggiunge Parnasi – Gli ho fatto un favore mettendomi nei suoi panni come padre. Non ho mai sostenuto Civita con erogazione di denaro». «Civita ha operato sempre nell'interesse della Regione Lazio – continua – Io ho sostenuto Civita con il voto, a lui dato anche da parte dei miei familiari. Politicamente la Regione e di conseguenza Civita erano favorevoli alla realizzazione dello Stadio. Era il nostro punto di riferimento nella conferenza di servizi ed a lui, sia che io che Caporilli e Baldissoni, ci rivolgevamo per la soluzione di eventuali problemi». «Non sono in grado di dire se il suo atteggiamento di disponibilità fosse finalizzato ad avanzarmi in seguito la richiesta di assunzione del figlio. Per la conoscenza che ho di Civita credo che non sia così. Ho fatto la promessa di assunzione del figlio perché a lui legato da rapporti personali, nella consapevolezza del suo ruolo pubblico».

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Politica

Inchiesta Marrazzo, pm chiede condanne per i 4 carabinieri infedeli

(Fonte: www.repubblica.it)
La Procura di Roma ha chiesto la condanna per i quattro carabinieri infedeli coinvolti nel luglio del 2009 nella vicenda del video girato all'ex presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo mentre era in compagnia di una trans. In particolare il pm Edoardo De Santis ha chiesto 12 anni per Nicola Testini e Carlo Tagliente. Per i loro altri due colleghi, Luciano Simeone e Antonio Tamburrino, sono state sollecitate condanne rispettivamente a 9 e 4 anni di reclusione. Chiesta, invece l'assoluzione per il trans Natali. I militari sono accusati, a vario titolo, di concussione, rapina, violazione della legge sugli stupefacenti e ricettazione. Per Piero Marrazzo "è stato uno tsunami senza fine" e "lui si è assunto le sue responsabilità. Gli hanno distrutto la vita". Sono le parole di Luca Petrucci, legale dell'ex presidente della Regione Lazio, parte civile nel processo ai quattro carabinieri infedeli imputati per il video girato nel 2009 all'ex governatore mentre era in compagnia di una trans. Il legale ha avanzato una richiesta di risarcimento di 50 mila euro. "Marrazzo era un politico intransigente con dei vizi privati", ha aggiunto il penalista secondo cui da parte dei carabinieri "c'è stata l'intenzione di cercarlo per sfruttare una sua debolezza. Volevano fare l'affare della vita cercando di ricavarne 80mila euro, non qualche migliaio di euro".

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Cronaca

“Tully” e la depressione post partum

Oggi pomeriggio, ai nostri microfoni, Paola Guerci è intervenuta in diretta con la Dr.ssa Antonella Doriano.
Si è parlato di violenza in famiglia partendo dall'iniziativa promossa da Save The children che ha realizzato una installazione immervisa ("La stanza d'alessandro") a Palazzo Merulana a Roma per vivere in prima persona il dramma che vivono molti bambini, testimoni diretti o indiretti dei maltrattamenti in casa. Il tema trattato è quindi quello della "violenza assistita", concetto con il quale si intende la situazione in cui si trovano i minori che vedono la propria mamma maltratta.
A proposito di mamme, si è parlato di "Tully", un film sui sensi di colpa delle mamme nel post partum. Questa pellicola darà voce, secondo la Guerci, a milioni di donne in difficoltà. A tal proposito la psicologa Doriano ha parlato del senso di colpa, un sentimento umano che devono accettare le mamme e scacciare il tabù secondo il quale le mamme che devono essere sempre felici. Maternità come esperienza ambivalente: una condizione d'amore per la realizzazione di un progetto di vita, ma anche una situazione di rifiuto e rinuncia. Molte mamme vivono questa esperienza di luci e ombre con una sensazione di senso di colpa. Il senso di alienazione è presente, secondo la dott.sa Doriano, nel post partum. Charlize Theron, protagonista del film Tully, ha dichiarato che per molte mamme è difficile tornare a come si era prima della gravidanza e che molte sue amiche hanno sofferto di depressione nel primo anno dopo il parto e che ciò, purtroppo, è ancora visto come un tabù perchè molte si sentono in colpa per non essere delle "super mamme". La gravidanza deve essere per forza bella, ma in realtà c'è sofferenza, stanchezza e anche senso di colpa, secondo la Dr.ssa Doriano. La gravidanza porta infatti ad uno sconvolgimento fisico, psicologico e sociale. 

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Cronaca

Roma, patto sicurezza urbana: in arrivo 100 telecamere in 14 punti strategici della capitale

(Fonte: www.repubblica.it)
Sono quasi cento le nuove telecamere in arrivo in 14 punti strategici di Roma, previste dal "Patto per l'attuazione della sicurezza urbana"  tra Prefettura di Roma e Campidoglio: dal Parco del Colle Oppio, dove sono previste circa 12 telecamere, al parco dei Ravennati, con un apparato di video sorveglianza costituito di altre 12 sistemi di videosorveglianza; dai Giardini Nicola Calipari di piazza Vittorio (8 telecamere alcune a 360 altre standard) a piazza dei giureconsulti (5); dal nuovo mercato Esquilino (12 telecamere), a largo Preneste (almeno 9), a piazza Euclide (3), a  piazza Benedetto Cairoli (5), a piazza Marconi (almeno 1), a Porta Maggiore (almeno 3), a piazza Conca d'Oro (almeno 5), in viale Ferdinando Quaglia, nel quartiere di Tor Bella Monaca (4), nel parcheggio della stazione ferroviaria di Ponte Galeria (almeno 3 telecamere), al viadotto di Corso Francia (almeno 2). Per un totale di almeno 84 nuovi occhi elettronici in città.
Il Patto per la sicurezza, firmato dalla sindaca Virginia Raggi e dal prefetto Paola Basilone, ha come obiettivo quello di "rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto alle forme di illegalità presenti nel territorio", in particolare con "l'installazione e/o il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza comunali" in 14 "aree maggiormente interessate da situazioni di degrado e di illegalità". Nel quadro della collaborazione tra le forze di polizia e la polizia locale, Roma Capitale intende tra l'altro avvalersi delle specifiche risorse previste ai fini della realizzazione di sistemi di videosorveglianza. Inoltre, le parti si impegnano nell'ambito delle rispettive competenze a favorire lo scambio informativo tra le forze di polizia e la polizia locale.
 

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Politica

Rifiuti, da Raggi lettera di diffida a Zingaretti: «Soluzioni per Roma o la colpa sarà tua»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Simone Canettieri)Ancora tensione tra Comune e Regione sui rifiuti. Con una lettera di quattro pagine – inviata per conoscenza anche il ministro dell'Ambiente Costa e alla prefetta Basilone –  la sindaca di Roma Virginia Raggi diffida il governatore Nicola Zingaretti affinché applichi con la «massima sollecitudine la sentenza del Tar del 2016, relativa all'individuazione di siti e impianti da inserire in una rete integrata». I due impianti indicati dalla Regione per la discarica  si trovano nei comuni di Colleferro e Civitavecchia. «Ma – scrive Raggi nella sua lettera a Zingaretti – non hanno alcuna fruibilitù nel breve periodo e non potranno portare alcun sensibile contributo allo smaltimento dei rifiuti nella Capitale». La grillina chiede al governatore «di assumere tutte le iniziative del caso per individuare impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti: qualsiasi soluzione che non tenga conto di questa primarie esigenza è da considerarsi inutile, oltre che dannosa, e di ciò non potrà che ritenersi responsabile la Regione Lazio».

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Politica

V Municipio, Boccuzzi: Vogliamo far star tranquilli i cittadini, il problema della prostituzione sta rientrando

Oggi pomeriggio è intervenuto ai nostri microfoni il Presidente del V Municipio, Giovanni Boccuzzi, per parlare di Villa Gordiani. Nel parco, infatti, sono stati chiusi due ingressi per un problema di sicurezza. Il misindaco, con il quale si è parlato della condizione attuale del parco, ha affermato: «Sono stati chiusi due ingressi (quello su via Prenestina ed uno su via Olevano Romano) per contrastare un'attività illecita diffusa, ossia il fenomeno di prostituzione esteso nella zona. Con il Dipartimento Tutela Ambiente abbiamo ritenuto opportuno chiudere i due ingressi per questa motivazione. Ho avuto l'occasione di fare un sopralluogo in quella zona e ci siamo resi conto di questo problema. Purtroppo i cittadini subiscono il disagio della chiusura di due ingressi, ma abbiamo tenuto aperti gli altri tre ingressi». 
Per quanto riguarda la questione vegetazione incolta presente e una delle cause, secondo alcuni ascoltatori, del degrado, Boccuzzi ha detto: «A livello di verde pubblico abbiamo deciso di fare un lavoro di potatura e cercheremo di sollecitare il Servizio Giardini in tal senso. Le alberature sono molto alte e non aiutano perchè creano delle zone d'ombra e quello del potenziare l'illuminazione notturna potrebbe essere una strada da percorrere». 
Sempre sul problema sicurezza il Presidente ha rassicurato gli ascoltatori parlando di una sinergia con le forze dell'ordine e polizia locale che stanno intervenendo direttamente anche con la macchina di servizio. «La notte è un po' più problematico, ma i Carabinieri ci hanno assicurato maggiori controlli. Ogni giorno c'è la presenza di una pattuglia dei Vigili Urbani che sorveglia la Villa» ha dichiarato il Presidente. Boccuzzi ha poi concluso così: «Vogliamo far star tranquilli i cittadini, il problema della prostituzione sta rientrando. Noi non molliamo». 

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Cronaca

Fiumicino, rubavano i bagagli in aeroporto: tra le vittime la famiglia reale del Qatar

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
La polizia di frontiera di Fiumicino ha individuato e denunciato due addetti di una società operante presso lo scalo per la gestione dei bagagli, recuperando parte della refurtiva sottratta dalle valigie dei passeggeri. Tra le vittime figurano anche alcuni membri della famiglia reale del Qatar. I due malviventi, addetti allo scarico e al carico dei bagagli in stiva, dopo aver individuato le preziose valigie, al fine di guadagnare il tempo necessario per perpetrare il furto, rallentavano il flusso di smistamento sui nastri. L’indagine condotta dalla polizia giudiziaria di Fiumicino, durata circa due mesi, ha permesso di verificare come lo smistamento delle valigie depredate fosse avvenuto in tempi notevolmente superiori a quelli del sistema automatizzato, risultato perfettamente funzionante. Gli “anomali” ritardi hanno consentito al personale della sezione di polizia giudiziaria dello scalo di risalire ai due soggetti addetti al riavvio manuale dei nastri di trasporto. L’azione investigativa ha trovato poi un evidente riscontro presso le abitazioni dei due denunciati, all’interno delle quali è stato rinvenuto parte del materiale sottratto. Gli accertamenti hanno permesso, altresì, di verificare come gli autori di tali reati fossero soliti prediligere voli con destinazioni intercontinentali, così da garantirsi un ampio lasso temporale prima che i passeggeri, al momento del ritiro, si accorgessero del misfatto. I due ladri, privati immediatamente dell’autorizzazione a lavorare in ambito aeroportuale, sono stati denunciati per furto aggravato mentre i numerosi e preziosi oggetti recuperati nel corso dell’attività delegata dall’Autorità Giudiziaria, verranno restituiti ai legittimi proprietari. Il furto di bagagli continua a rappresentare una concreta realtà ma a Fiumicino tale fenomeno risulta in forte decremento anche in considerazione delle misure di vigilanza adottate dalla Polizia di Stato presente nello scalo.