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Cronaca

Questura, emesso decreto di sospensione della discoteca “Qube”

Nella mattinata odierna, gli uomini del commissariato Sant’Ippolito hanno notificato il decreto emesso dal Questore di Roma e che prevede la sospensione dell’attività per 15 giorni.
Il provvedimento è stato predisposto dalla Divisione della Polizia Amministrativa a seguito delle reiterate segnalazioni pervenute dalla Stazione dei Carabinieri di Roma – Casalbertone e dal Commissariato Sant’Ippolito, che hanno evidenziato come il locale era divenuto “luogo di eventi atti a minare l’ordine e la sicurezza pubblica”.
In particolare, il locale è risultato essere stato spesso teatro di eventi criminosi connessi all’uso di sostanze stupefacenti ed all’abuso di sostanze alcoliche da parte degli avventori, nonché di reati contro il patrimonio e contro la persona.
Da ultimo, anche scenario del gravissimo episodio di cronaca  riguardante l’investimento di due addetti ai servizi di controllo avvenuto lo scorso 27 gennaio ad opera di due avventori.
Dopo quanto emerso, nei confronti dell’amministratore del locale è stato emesso un provvedimento di chiusura temporanea.

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Cronaca

Donne trentenni: tre su quattro non vogliono avere figli

Il Governo ha deciso di commissionare un'indagine che ha emesso i seguenti risultati: una donna trentenne su 4 ha deciso di non volere avere figli. La maggior parte delle donne ha detto di non esser sicura di voler procreare per un problema di sicurezza e per il timore di non riuscire a conciliare con il lavoro. Molte donne nell'ultimo anno hanno rinunciato al lavoro per la famiglia. Secondo la Dottoressa Doriano: "Ci si trova di fronte ad una dicotomia: scegliere i sentimenti oppure il lavoro e quest'ultimo viene visto come qualcosa di concreto. L'area del lavoro è invece significativa per la donna. Lavorare e guadagnare significa avere una serie di benefici concreti che porta ad avere più soldi e permettersi di crescere il proprio figlio. La donna ha bisogno e diritto di seguire, quindi, entrambe le strade. La donna si dedica alla carriera nel momento in cui è più fertile. Quando può dedicarsi alla famiglia in realtà è il momento in cui la sua fertilità si è abbassata (a quarant'anni non si ha la stessa possibilità di procreare come a trent'anni). Dobbiamo pensare ad una società a misura delle donne. Forte sbilanciamento ai danni delle donne. Bene parlarne e fare iniziative in tal senso. Bisogna aiutare le donne che ogni volta ci dimostrano di saper reggere il peso, ma comunque rappresenta un carico troppo significativo".
Secondo la Guerci fra qualche anno si rischia di avere un esercito di non mamme o di mamme che devono subire un carico enorme. Il 90% delle persone che fa da care giver è di sesso femminile secondo le ultime ricerche fatte da Istat. Si occupano delle persone più deboli in famiglia quasi sempre le donne e ciò sottolinea il peso gigantesco che devono sopportare. La Guerci ha detto che anche le donne extracomunitarie quando vengono in Italia fanno meno figli. Questo vuol dire che l'Italia non è un paese non per famiglie. Lo Stato italiano, sulla base di questi dati, è quindi destinato al declino, come sottolineato alla fine di Punto Donna. 

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Cronaca

Airone morto a Isola Sacra, Polinari: sfregio alla natura e pericolo per i residenti

Nei giorni scorsi abbiamo parlato di un airone bianco ucciso e abbandonato presso l'Isola Sacra, nel Comune di Fiumicino, presso la foce del Tevere. Jacopo Nassi è tornato oggi a parlarne con Alessandro Polinari, Consigliere nazionale della Lipu e Responsabile del Centro Habitat Mediterraneo intervistato su Radio Roma Capitale. Il consigliere ha affermato:"Quanto avvenuto pochi giorni fa è qualcosa di molto brutto. Un cittadino ci ha segnalato la presenza di un airone morto vicino alla foce del Fiume Tevere a Isola Sacra. Si trattava degli animali più eleganti in Italia e in Europa, qualcosa di meraviglioso. Abbiamo dovuto riscontrare la presenza di sei pallini da caccia. Bracconaggio frequente purtroppo in quella zona. Ci troviamo dall'altra parte della Oasi di Ostia dove ci sono tantissimi uccelli. Luogo aperto alla caccia e purtroppo pericoloso. Pericolo non solo per gli animali selvatici, ma anche per le famiglie che girano lì. Negli anni passati abbiamo trovato uccisi falchi di palude, una spatola ferita (parliamo di  un uccello grande tipo cicogna), animali rari e protetti dalla legge. Queste uccisioni rappresentano uno sfregio anche nei confronti della natura. A pochi chilometri dal centro di Roma ci sono degli animali bellissimi da scoprire. Pensare a persone armate che vanno ad ucciderli è qualcosa di non accettabile. Lo stesso giorno in Calabria sul proprio lido è stata uccisa una cicogna. Sfregio all'umanità e alla natura". 
Sulle possibili soluzioni Polinori ha affermato: "In linea generale ci sono i controlli e andrebbero aumentati. Noi come LIPU abbiamo volontari che svolgono questo lavoro. I bracconieri hanno degli interessi importanti e quindi è difficile seguirli. Sarebbe opportuno chiudere quella zona alla caccia per evitare pericolo per le persone. Parliamo di una zona vicino al Tevere estremamente urbanizzata. Se chiudessimo la zona alla caccia, potremmo rivedere cicogne e animali. Chi commette questi atti deve essere punito. Vogliamo creare in quel quartiere un'area protetta per mantenere la preziosità della fauna presente".

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Cronaca

TMB Rocca Cencia, Pulcinelli: lunedì incontro con l’Assessore Valeriani

Bruno Pulcinelli residente della zona di Rocca Cencia è stato intervistato da Jacopo Nassi ai microfoni di Radio Roma Capitale per parlare della situazione dei rifiuti nel quadrante est della città: "Si è parlato di raccolta porta a porta. Hanno tolto i cassetti davanti alla casa e hanno rimesso i cassonetti. Fallimento completo del porta a porta. La nostra zona era il posto ideale per fare il porta a porta e invece hanno fallito vergognosamente, su tutto il fronte. Abbiamo scritto alla Sindaca, ma non ci ha risposto. Abbiamo scritto all'Assessore Regionale Valeriani, abbiamo chiesto un incontro e faremo una riunione lunedì alle ore 17:00 a Castel Verde presso l'aula civica in via Pedicciano. Abbiamo fatto il progetto per realizzare un parco nel quartiere. Abbiamo tante idee positive per la zona e lunedì in un incontro lo presenteremo quindi alla Regione Lazio. L'obiettivo è riqualificare la zona per renderla un posto pulito e bello. L'Amministrazione sta tirando troppo la corda, prima o poi si romperà. Le persone si iniziano a stancare. Abbiamo proposto ogni cosa e non è stata accettata".

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Politica

Mercato di via Capasso, Picone: il quartiere vuole un intervento

Giovanni Picone, Capogruppo della Lega del XII Municipio, intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale ha sollevato alcune questioni critiche fra le quali le condizioni del mercato di via Capasso, struttura che doveva essere interessata da alcuni importanti lavori. Quest'ultimi, però, non hanno mai visto la fine nonostante i solleciti fatti anche dalle opposizioni. A tal proposito Picone ha affermato: "Il quartiere vuole questo intervento. Il quadrante della città ha infatti un mercato in condizioni non ottimali. Intervento che i cittadini attendevano da diversi anni. Noi vogliamo tutelare il quartiere e abbiamo visto un cantiere che non ha mai visto partire i lavori. Noi vogliamo tutelare il quartiere e abbiamo sorvegliato il cantiere del mercato che però non ha visto partire i lavori. Nonostante le rassicurazioni date dall'Amministrazione municipale e le parole dette dalla Presidente Crescimanno anche ad ottobre scorso (aveva detto che l'azienda avrebbe fatto partire i lavori) siamo ancora a questo punto. Pietra tombale al momento. Ancora cartello dove si parla di inizio e fine dei lavori, peccato che la fine dei lavori era stata fissata a febbraio, ma non credo che finiranno per quella data".  
Per quanto riguarda la situazione di Colle Aurelio, quartiere interessato spesso da allagamenti (come testimoniato anche dal quotidiano "Il Tempo" pochi giorni fa) il consigliere ha detto: "Si tratta di un quartiere periferico fra Casal Lumbroso e l'Aurelia che vive di molteplici criticità. Quartiere senza servizi, con carenze per quanto riguarda il trasporto pubblico e le pere di urbanizzazione. Il tema della sicurezza è molto sentito, soprattutto per quanto riguarda quella stradale. Parliamo di un'arteria di collegamento fondamentale. L'ingresso di Colle Aurelio non è stato mai messo in sicurezza nonostante i vari incidenti e su questa c'è una nota importante della Polizia Locale che lo definisce "incrocio pericoloso". Questo aspetto non è stato però risolto dalle amministrazioni. Dopo notevoli segnalazioni e il lavoro egregio svolto dal Comitato di quartiere si sta mettendo mano su una caditoia che si otturava e alla minima pioggia questo incrocio presentava allagamenti che impediva la circolazione su via di Brava e impediva ai residenti di stare nelle abitazioni. Unica via per entrare nel quartiere che quindi non ha uscite secondarie in casi di disagi, non solo per i residenti, ma anche per le attività commerciali". 
 

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Politica

Violenza nei confronti delle donne, Lena(PD): importante la presenza e vicinanza delle istituzioni

Nella puntata odierna di Punto Donna si è tornati a parlare di violenza nei confronti delle donne. Ieri il Ministro Bongiorno ha parlato del codice rosso con l'obiettivo di farlo approvare nel minor tempo possibile. L'Onorevole Adolfo Lena, consigliere regionale del Partito Democratico, è stato intervistato da Paola Guerci in quanto massimo esponente di un protocollo che prevede un coordinamento fra psicologi e altre strutture per essere vicini alle donne con la ASL Roma5: "Protocollo importante che sta intervenendo per le ultime due aperture di centri anti violenza. Questi centri stanno dando dati importanti. Da sei mesi dall'avvio del protocollo ha già accolto varie vittime di violenza. Quasi 200 colloqui con persone vittime di violenza. Sono scaturite anche delle misure cautelari. Tema importante alla ribalta. Stiamo cercando di continuare il progetto con Case Anti violenza in tutto il Lazio. Importante che le istituzioni siano vicine alle donne e che vengano seguite nel percorso". Il consigliere Lena ha poi parlato delle Ipab: "Riforma importante nell'ambito delle Ipab. Riforma che trasforma le ipabi in quello che è il loro patrimonio e sul controllo della gestione e dei servizi erogati. Importante mettere in campo nuovi mezzi e strutture. Quello che ci interessa è farle diventare efficaci rispetto alla loro nascita. In corso, in sintesi, una trasformazione in Asp (aziende pubbliche di servizi alla persona) mantenendo comunque la loro originaria vocazione di assistenza sociale". 

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Politica

Progetto autonomie, Faraone: si rischia la secessione

Davide Faraone, senatore del Partito Democratico, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale per parlare del progetto politico delle autonomie, al quale il suo partito si sta opponendo. L'onorevole ha affermato: "Si parla di una secessione economica e sociale, ma si crea anche una secessione culturale. Una materia statale affidata alle singole regioni, questo è un pericolo. Non si parla di autonomia, ma di secessione. La Lega ci sta riuscendo ora con la complicità del Movimento Cinque Stelle. Bisognerebbe iniziare a ribellarsi. Su questo tema qui la divisione sembra non essere fra i partiti, ma anche all'interno del partito. Non vogliamo in alcun modo essere assistiti. Se si deve dare la possibilità ad ogni Regione di correre con le sue gambe ognuno deve partire in condizioni di parità. Progetto perverso e pericolosissimo". 

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Cultura

Parità salariale, Brezzi: opportuno cambiare l’atteggiamento culturale

Nel 2019 ancora si parla di differenza salariale fra uomo e donna, a parità di mansione. Perchè e c'è ancora effettivamente una discriminazione di genere? Jacopo Nassi ne ha parlato con la Professoressa di Filosofia Morale dell'Università di Roma Tre, esperta in materia di pari opportunità, ai microfoni di Radio Roma Capitale. Nell'analizzare se sono problemi che riguardano solo il privato o anche gli enti pubblici, la Docente ha affermato: "Situazione gravissima ancora attuale nonostante un apparato legislativo presente. In Islanda è diventata operativa la parità salariale. Anche noi abbiamo una legge del 1977 nella quale si parlava di parità salariale. Sono state aggiunte altre leggi, con il passare degli anni, che prevedevono azioni positive. Da recenti indagini dell'ONU, però, si parla ancora di disparità. L'Italia, nella classifica, oscilla fra il 5 e 12 % in meno di retribuzione che le donne italiane ricevono. Nell'ambito privato questo fenomeno è frequente, nel pubblico è meno presente (in ambito universitario non c'è questa discriminazione) tuttavia i premi di produzione vengono attribuiti spesso e volentieri più agli uomini che alle donne a parità di lavoro. Nonostante la legislazione europea e italiana, il fenomeno persiste. Nel 2087 si arriverà alla parità di salario secondo le previsioni. Tutto ciò accade perchè c'è un atteggiamento culturale tramandato da anni che va cambiato. Il lavoro delle donne viene ancora sottovalutato e di fatto occupano posizioni più basse nella scala del mercato del lavoro. Occupando posizioni inferiori anche la retribuzione è più bassa. Anche nei paesi industrializzati le donne hanno sulle spalle il lavoro di cura, sono quindi quasi obbligate a lavorare di meno e questo determina un gap salariale. Altro fattore che influisce è il fatto che molte donne sono legate al contratto determinato e quindi vengono pagate di meno. Le donne devono farsi sentire di più. La donna ancora oggi "paga" la maternità. Per ogni bambino che nasce si è verificata una perdita del 4% del suo stipendio, mentre per l'uomo aumenta. C'è un problema correlato di mancanza di aiuti e sussidi alle donne. Questa situazione ha portato anche molte donne a non voler fare figli per non vedere diminuita la propria retribuzione o addirittura perdere il lavoro". 
 

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Cronaca

Anzio: girava con auto rubata, fermato 52enne italiano

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Anzio hanno dato esecuzione ad una misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Velletri, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di un 52enne italiano, con precedenti specifici, per i reati di ricettazione e appropriazione indebita.
Lo scorso novembre, l’uomo è stato fermato dai Carabinieri a bordo di un’autovettura segnalata rubata da una centrale di antifurti satellitari. I militari, sul posto hanno immediatamente appurato che le targhe apposte non corrispondevano al numero del telaio dell’auto. Successivi accertamenti effettuati, hanno permesso ai  militari, di rinvenire altre  due targhe e un disturbatore di frequenze, “jammer”, quest’ultimo utilizzato per rendere più difficoltoso il ritrovamento del veicolo rubato e il blocco di accensione di un furgone intestato ad una società del nord Italia.
I Carabinieri, hanno perquisito anche il domicilio dell’uomo dove, a conclusione delle attività hanno rinvenuto altre 2 autovetture di provenienza illecita. In particolare una Fiat Abarth, risultata rubata lo scorso dicembre a Roma e una Smart per la quale vi è una denuncia per appropriazione indebita, in quanto intestata ad una società di noleggi a lungo termine dove il ricettatore non ha mai pagato i canoni mensili.
Dopo l’arresto, l’uomo è stato accompagnato presso il carcere di Velletri a disposizione dell’Autorità Giudiziaria veliterna.

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Cronaca

Paola Guerci: in Italia un femminicidio ogni 72 ore

Il Professore di un liceo romano denunciato da alcune studentesse per i messaggi, carichi di avacens sessuali, mandati, ha patteggiato per il reato di molestia aggravata. Ciò che colpisce, come sottolineato da Paola Guerci, è l'utilizzo del patteggiamento, una possibilità per chi commette anche questa tipologia di reati. 
72 ore passano fra un femminicidio e l'altro in Italia, secondo i dati trasmessi da Telefono Rosa. Molte donne purtroppo, dopo la violenza che denunciano, vengono comunque lasciate sole. In tal senso ha rilasciato delle dichiarazioni anche il Ministro Bongiorno che ha parlato di molti casi in cui la vittima aveva denunciato, ma non è stato fatto nulla. Spesso tante denunce che si accumulano, per questo opportuno un "codice rosso". Il Ministro Giulia Bongiorno ha chiesto a tutte le forze politiche di essere uniti per fare qualcosa, a livello legislativo, contro la violenza sulle donne. 
In Punto Donna è stato sottolineato, fra l'altro, anche l'aspetto più violento e aggressivo dei femminicidi.