Una “Woodstock della resistenza e della libertà”. Un campo Hobbit, ossia un’area ispirata alle manifestazioni di estrema destra organizzate dal Msi, con macchine, furgoni, trattori, camper, per radunare più persone possibili.
Una adunata che, negli ultimi giorni, l’organizzato e leader del Fronte di Liberazione nazionale Nicola Franzoni, da giorni sta diffondendo sui social tra i suoi adepti contrari al vaccino anti covid.
L’idea, stando ai video diffusi da Franzoni stesso su Telegram, è quella di organizzare il maxi raduno degli estremisti no vax e dei negazionisti del coronavirus, per mettere insieme “l’esercito”, per “addestrare alla resistenza i non vaccinati” e lanciare “la sfida” al Governo.
Se i suoi programmi andassero in porto, dal 10 al 13 febbraio ai Pratoni del Vivaro, a Rocca di Papa andrà in scena lo show di chi è contro alle misure per limitare il contagio da coronavirus.
La “resistenza dei non vaccinati”, come racconta lo stesso Franzoni già in perlustrazione nel terreno scelto, però potrebbe non andare in scena. L’uomo noto per le sue posizioni di estrema destra e per le sue teorie complottistiche, dopo la presa di posizione della sindaca di Rocca di Papa Veronica Cimino, che ha ribadito di non voler affatto consentire il nulla osta per l’iniziativa, dovrà fare i conti anche con il probabile “no” del prefetto di Roma Matteo Piantedosi.
Il numero uno di palazzo Valentini è pronto a firmare l’atto per vietare il raduno no vax ai pratoni del Vivaro.
Ma non solo. Secondo fonti della prefettura, l’iniziativa è già stata oggetto di alcune riunioni del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.
In particolare se n’è discusso alla riunione di stamattina.
L’indirizzo del Prefetto è quello di vietare l’evento così come analoghe iniziative che violino la normativa anticovid consentendo assembramenti incontrollati di persone.
In sostanza, la “Woodstock” della resistenza dei no vax non si farà. Né ai pratoni nel Vivaro, né altrove.
In giornata, a condannare duramente l’iniziativa era stata anche l’Anpi di Roma e dei Castelli Romani: “Siamo preoccupati per il raduno dei no vax e per quello che potrebbe significare in termini di nuovi contagi e d’ordine pubblico, nonché per la matrice neofascista trapelata dagli organizzatori del raduno”.