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Cronaca

Positivo al covid non si ferma all’alt e scappa con l’auto, investiti due agenti

Doveva essere in quarantena a casa in quanto positivo al Coronavirus ma si trovava in auto in Centro Storico a Roma.

Alla vista della polizia che lo aveva fermato ad un posto di blocco non solo non si è fermato, ma si è dato ad una pericolosa fuga investendo due agenti, poi medicati in ospedale. 

L’inseguimento ha preso corpo in pieno giorno, poco prima delle 15:00 di lunedì 17 gennaio quando il conducente di un Ford Duncan non si è fermato all’alt degli agenti di polizia impegnati nei servizi di controllo del territorio.

L’autista del furgone però ha ignorato la paletta, e dopo aver ingranato la marcia è scappato in direzione viale XX Settembre dopo aver investito sia l’agente che gli aveva intimato lo stop che un secondo poliziotto presente al posto di blocco. 

Da qui la fuga, proseguita per circa un chilometro.

All’altezza di via Piemonte il fuggitivo è stato però bloccato non senza difficoltà. Particolarmente nervoso ha quindi aggredito gli agenti che lo hanno poi fermato. Identificato in un pregiudicato romano di 51 anni è risultato poi essere positivo al Covid19. 

Arrestato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale il 51enne è stato inoltre denunciato per la mancata osservanza della quarantena dal Coronavirus.

I due poliziotti investiti dall’uomo sono invece stati medicati in ospedale e refertati con 7 giorni di prognosi. 

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Varriale, a processo per stalking: Paola Ferrari tra i testimoni

Si è aperto questa mattina il processo al giornalista televisivo Enrico Varriale accusato di stalking nei confronti della sua ex compagna.

La procura aveva chiesto e ottenuto il processo con rito immediato per l’ex vicedirettore di Raisport.

Lo scorso 30 settembre Varriale era stato sentito a piazzale Clodio nell’interrogatorio davanti al gip Monica Ciancio che aveva disposto il ”divieto di avvicinamento a meno di 300 metri dai luoghi frequentati dalla persona offesa” e di “non comunicare con lei neppure per interposta persona”.

“Le condotte poste in essere dal Varriale danno conto di una personalità aggressiva e prevaricatoria, evidentemente incapace di autocontrollo”, scriveva il giudice.

Il giudice monocratico questa mattina ha fissato l’audizione della donna per il prossimo 9 maggio, esame che avverrà a porte chiuse. Nell’ammettere le liste testi ha però escluso, come richiesto dal legale di parte civile l’avvocato Teresa Manente, un consulente tecnico inserito dalla difesa di Varriale per accertare lo stato di ansia e di paura.

Il giudice ha motivato la decisione spiegando che gli atti persecutori non vanno accertati attraverso un consulente.

Tra i testi ammessi, presenti nella lista del giornalista, cè anche la sua collega Paola Ferrari che potrà testimoniare limitatamente ai fatti oggetto del procedimento.

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Cultura

Abel Ferrara da’ voce a statue con poesie di Tinti a Caracalla

 Mercoledì 19 Gennaio alle ore 11:30 la Soprintendenza Speciale di Roma ospiterà alle Terme di Caracalla il regista e attore Abel Ferrara per la lettura di alcune poesie del poeta Gabriele Tinti ispirate all’Ercole Farnese e alla statuaria rinvenuta nelle Terme.

La lettura è tratta dal volume “Rovine” edito in italiano da Libri Scheiwiller (Milano) e in inglese da Eris Press (Londra).

“Rovine” è una raccolta di poesie che Gabriele Tinti ha destinato alla “scultura vivente dell’attore”.

Ispirandosi ad alcuni fra i più grandi capolavori di arte antica, il poeta muove dal tragico senso di morte e di vacuità con l’obiettivo di donare nuova vita e pensiero alla statuaria greco romana e a tutte quelle reliquie di un’umanità oramai scomparsa che vorremmo rendere eterne.

Il libro è il frutto di letture dal vivo che, nel corso degli ultimi anni, alcuni attori noti al grande pubblico come Kevin Spacey, Malcolm McDowell, Abel Ferrara, Stephen Fry, James Cosmo, Joe Mantegna, Robert Davi, Burt Young, Franco Nero, Alessandro Haber, Michele Placido, Marton Csokas, Jamie McShane e Vincent Piazza hanno tenuto di fronte alle opere d’arte antica che hanno ispirato l’autore.

Le letture sono state realizzate al Metropolitan di New York, al J. Paul Getty Museum e al LACMA di Los Angeles, al British Museum di Londra, ai Musei Capitolini di Roma, al Museo dell’Ara Pacis, al Museo Nazionale Romano, al Museo Archeologico di Napoli, al Parco Archeologico del Colosseo e alla Glyptothek di Monaco.

Con Abel Ferrara Rovine arriva nello spettacolare scenario delle Terme di Caracalla, il luogo dove vennero trovate numerose sculture, tra cui la grande statua di Ercole, successivamente portate dai Farnese prima a Parma e infine a Napoli dove oggi si possono ammirare presso il Museo Archeologico Nazionale.

Scolpita da Glicone d’Atene tra il II e il III secolo dopo Cristo, la statua di Ercole Farnese è considerata uno dei capolavori dell’arte ellenistica e risulta essere una copia dell’originale in bronzo realizzato nel IV secolo avanti Cristo da Lisippo.

Rovine si presenta come una fantasmagoria, e le poesie danno la parola alle statue, che alle Terme di Caracalla parleranno in prima persona attraverso la voce di Abel Ferrara.

Ad impreziosire il libro, gli interventi di alcuni eminenti studiosi dell’arte antica come Sean Hemingway (Metropolitan Museum), Kenneth Lapatin (Getty Museum), Christian Gliwitzky (Staatliche Antikensammlungen und Glyptothek), Andrew Stewart (UC Berkley), Nigel Spivey (University of Cambridge) e Lynda Nead (Birkbeck, University of London).

L’evento è realizzato con l’organizzazione e promozione della Soprintendenza Speciale di Roma, le Terme di Caracalla ed è in collaborazione con Hotel Splendide Royal Roma della Roberto Nardi Collection.

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Covid, verso l’intesa sui negozi “pass free”: anche ottici e benzinai

Si va verso l’intesa sui negozi in cui si potrà accedere senza Green pass.

Al termine di una riunione tecnica a Palazzo Chigi sul nuovo Dpcm, ancora in definizione, si sarebbe convenuto su una lista “non troppo lunga” di acquisti che continueranno a essere “pass free”: oltre ad alimentari e sanitari, ci sarebbero anche i negozi di ottica e di pellet o legna per il riscaldamento, così come i carburanti.

Si starebbe ipotizzando l’ok solo all’aperto, nei chioschi o ai distributori automatici nel caso delle sigarette.

Per le strutture al chiuso, come librerie e negozi che vendono giornali o articoli di cartoleria, il certificato sarà obbligatorio.

Previsto dall’ultimo decreto Covid, che ha introdotto tra l’altro l’obbligo di vaccino per gli over 50, il nuovo Dpcm dovrebbe in generale distinguere tra attività commerciali all’aperto e al chiuso e individuare quelle necessarie “per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona” solo nell’ambito delle attività al chiuso.

Un approccio che troverebbe il favore anche del Mise perché coerente con le necessità di prevenzione, dopo che nei giorni scorsi aveva chiesto di allargare la lista di attività consentite rispetto all’iniziale perimetro individuato dall’esecutivo.

Acquisti nei mercati, dagli ambulanti, ma anche nelle edicole, dovrebbero quindi essere consentiti senza Green pass.

Lo  stesso vale ad esempio per i benzinai.

In più, sempre su proposta del Mise, ci potrebbero essere clausole che tutelino le situazioni di emergenza e urgenza nelle realtà dove è più complicato effettuare un tampone in tempi rapidi, come ad esempio nei piccoli comuni di montagna.

Oltre agli acquisti di alimentari, resteranno “pass free” anche farmacie, parafarmacie e ottici.

Niente pass anche per i negozi che vendono cibo o articoli per la cura degli animali.

Tra le questioni ancora aperte ci sarebbe invece quella dei centri commerciali, dove potrebbe essere consentito recarsi senza certificato verde al supermercato, ma non negli altri negozi.

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La valanga di licenziamenti nel turismo “incendia” le piazze

Gli effetti della pandemia scuotono il settore alberghiero e turistico di Roma: Gli Hotel di Roma licenziano: 250 lavoratori messi alla porta.

Azzeramento totale del personale allo Sheraton Roma Hotel & Conference Center che, chiuso dal marzo del 2020 e in piena “improrogabile” ristrutturazione, manda a casa 164 lavoratori.

Arrivano a 41 gli esuberi dell’Hotel Cicerone, mentre sono 47 quelli previsti al Majestic di via Veneto dove la proprietà ha segnalato una “gravissima situazione finanziaria” dovuta a due anni consecutivi di pandemia con un calo del fatturato registrato al 90,4%.

La storica struttura nel cuore della Dolce Vita passerà probabilmente di mano, ma non i suoi lavoratori messi alla porta.

Vivono da mesi nell’incertezza i circa 25 addetti ai servizi in appalto del Barberini, in attesa di sapere che ne sarà del loro posto di lavoro. 

Chef, addetti alle camere, segretari e lavoratori delle reception e dei front office, facchini e operai degli alberghi romani che sono solo la punta dell’iceberg di un comparto, quello del Turismo, in estrema sofferenza: tra guide, tour operator, aziende dei grandi eventi, ristorazione, servizi al turismo, taxi e Ncc, aziende di pulizie, lavanderia e manutenzione, si parla di 8 mila posti di lavoro a rischio.

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha chiesto aiuto al governo sottolineando la necessità che parte dei 700 milioni sia destinata ad un nuovo ciclo di cassa Covid gratuita per alberghi e agenzie di viaggio delle città d’arte affinchè si fermino i licenziamenti. 

Ma tra i lavoratori degli hotel della Capitale monta la protesta: mercoledì 19 gennaio, in occasione dell’incontro tra sindacati e proprietà dello Sheraton, è previsto un presidio sotto la sede di Federalberghi. 

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Cronaca

Maxiblitz antidroga a Roma: arrestate 27 persone

Guerra della droga a Roma, dove, all’alba di oggi, 18 gennaio, i carabinieri hanno arrestato 27 persone. 

I militari hanno così dato esecuzione a una ordinanza, emessa dal Gip del tribunale di Roma su richiesta della direzione distrettuale antimafia della procura di Roma. 

I carabinieri del nucleo investigativo di Roma e Frascati, hanno ricostruito, dettagliatamente, le vicende criminali di due gruppi italo-albanesi (il capo di uno dei due era vicino a Fabrizio Piscitelli), in conflitto tra loro. 

I due gruppi, secondo le indagini, erano dotati di una solida struttura organizzativa e con la disponibilità di armi e pronti a far fuoco in caso di necessità.

Entrambi i gruppi anche stabilmente impegnati nello smercio di consistenti quantitativi di cocaina e hashish destinati alle più fiorenti piazze di spaccio della capitale.

Le 27 persone sono gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dal metodo mafioso, cessione e detenzione ai fini di spaccio, estorsione, danneggiamento a seguito di incendio, detenzione e porto in luogo pubblico di armi da fuoco.

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Bonus affitto: il Campidoglio sblocca il contributo

Oltre 60.000 richieste di contributo all’affitto ricevute da Roma Capitale tra il 2019 e il 2020, circa 20.000 approvate con bonifici inviati.

Questo significa che il Campidoglio al momento ha in cassa ancora 50 milioni di euro (13 arrivati nel 2019, 27 nel 2020 e altri 10 circa nel 2021), mai spesi finora, per sostenere il pagamento dei canoni dei romani (e non) in difficoltà economica.

Un numero non ufficiale, ma stimato in base a quanto arrivato fino a novembre 2021 negli uffici, di circa 20.000 famiglie che potrebbero aver  diritto al bonus e che aspettano lo sblocco dei fondi e il nuovo bando. 

Per questo l’assessorato alla Casa guidato da Tobia Zevi ha tra le priorità assolute quella di sbrigare le pratiche e far partire i bonifici. 

Ma perché tutto questo lavoro rimasto ingolfato negli uffici? Come mai dal 2019 a oggi solo un terzo dei richiedenti ha ricevuto il contributo? Per la quasi totale assenza di digitalizzazione dei documenti, innanzitutto: nel 2019 le istanze per il contributo all’affitto erano da inviare integralmente in forma cartacea (ne sono state spedite circa 14.000), con tutto quello che comporta per i dipendenti degli uffici trascrivere al computer dati anagrafici e codici fiscali tra grafie incomprensibili ed errori che rendono le richieste inammissibili.

Il ritardo, inoltre, è dovuto anche all’accavallarsi dei bandi: quello per i contributi 2019 si è concluso a marzo 2020, praticamente a inizio pandemia e con il lancio del bando emergenziale.

Si è deciso, quindi, di dare priorità alle richieste di chi aveva a che fare con la crisi economica conseguenza di quella sanitaria. 

Nel 2020, infatti, la pandemia non ha di certo aiutato: di domande ne sono arrivate 49.000, con svariati nuclei familiari che ne hanno inviate più di una pensando così di aumentare le possibilità di successo.

In realtà è stato solo un modo di ingolfare ulteriormente gli uffici, con quasi la metà delle istanze da respingere per mancanza di titoli o irregolarità di altro genere: da chi non aveva la residenza a Roma a chi percepiva un reddito troppo alto per poter “pretendere” un contributo all’affitto.

Adesso il Campidoglio sta preparando un nuovo bando, con l’intento di assolvere al compito e iniziare a erogare il contributo entro il primo semestre dell’anno.

Se per riuscirci il dipartimento dovrà chiamare in causa Aequa Roma e Risorse per Roma, lo scopriremo in seguito.

Di certo c’è questo: dare fondo ai 50 milioni di euro dedicati al contributo affitti è in cima alle priorità, essendo considerato uno degli strumenti per ridurre, anche se molto parzialmente, l’emergenza abitativa che coinvolge oltre 4.000 persone sotto sfratto a Roma. 

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Cultura

ALMANACCO: 18 Gennaio 1987: Muore a Roma Renato Guttuso

18 gennaio 1987 muore a Roma il pittore di origine siciliana Renato Guttuso, padre del neorealismo.
Il talento di Guttuso fu precoce: a 13 anni iniziò già a datare e firmare i propri quadri e ad appena 17 anni allestì la sua prima mostra a Palermo.
Queste prime opere pittoriche raffiguravano i suoi contadini siciliani e compaesani, tra le quali spiccarono “Fuga dall’Etna” del 1937 e “Vuccirria”.
La sua arte affrontava temi legati al mondo contadino e rurale, temi sociali e politici.
Durante la Seconda Guerra Mondiale Guttuso dipinse una serie di quadri dal titolo “Gott mit Uns”, Dio è con noi, un motto che era inciso sulle fibbie dei soldati nazisti.
Qui e nell’opera antifascista successiva, la celebre “I funerali di Togliatti”, emerse prepotente il suo messaggio polemico.
Trasferitosi a Parigi eseguì dei quadri che descrissero le marce di protesta dei giovani, il leggendario “maggio francese”.
Dal 1969 si stabilì a Roma, dove sposò Marta Marzotto.
Nel 1980 dedicò un acquerello alla strage di Bologna, dal titolo Il sonno della ragione genera mostri, come l’omonima acquaforte di Goya.
Nel 1982 dipinse il francobollo da 1.000 lire, raffigurante la Coppa FIFA sollevata da Dino Zoff durante la premiazione dei mondiali di calcio in Spagna dell 1982, che divenne un cult per i collezionisti di memorabilia calcistica e filatelia.
In questo periodo dipinse una serie di quadri autobiografici, tra i quali emerse lo splendido “Strega Malinconica”, datato 1982.
Guttuso si spense malinconicamente a Roma, in isolamento, dopo la morte della moglie.
La malattia di quest’ultima, infatti, lo aveva colpito al punto di fargli cessare ogni altra frequentazione.
Non avendo figli biologici riconosciuti adottò, poco prima della morte, Fabio Carapezza Guttuso, il figlio dello scienziato e grande amico Marcello Carapezza.
Il figlio adottivo fu molto vicino al maestro negli ultimi mesi di vita ed unico conforto dopo la perdita di molti cari.
Fabio Carapezza Guttuso è l’unico erede dell’immenso patrimonio di Guttuso.

Fondò gli Archivi Guttuso, cui destinò lo studio di piazza del Grillo, e integrò la collezione del museo di Bagheria con numerose opere ereditate.

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Cronaca

Incubo sulla Pontina: incidente all’altezza di Pomezia

Dopo l’incidente di ieri tra due auto, con una persona rimasta ferita nell’impatto, e la strada chiusa per diverso tempo, questa mattina i pendolari della via Pontina devono fare i conti con l’ennesimo scontro. E, quindi, con il traffico bloccato e le auto incolonnate. 

L’incidente, sulle cui cause sono ancora in corso gli accertamenti, è avvenuto poco prima delle 7 di questa mattina sulla SS148 Pontina e attualmente si registrano code di ben 4 km tra Via Laurentina e Pomezia, in direzione della Capitale.

Al momento non si conoscono i mezzi coinvolti né la condizione di salute degli occupanti dei veicoli, mentre quello che è certo è che il traffico è paralizzato e ci vorrà ancora un po’ di tempo, per gli automobilisti, prima di raggiungere Roma.

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Politica

Bollette luce e gas e misure anti rincari, verso Cdm giovedì

Bollette di luce e gas e aumenti, si terrà con ogni probabilità giovedì il Consiglio dei Ministri che varerà nuove misure contro i rincari nonché i nuovi ristori per i settori più colpiti dalle ultime misure varate dal governo, in primis discoteche e turismo.

Fonti del Mef, riguardo al dl sostegni, tornano a confermare che si tratterà di un intervento contenuto, nell’ordine di 1-2 miliardi di euro.