Cento scuole nel Lazio inizieranno l’anno scolastico senza preside.
Non solo la necessità di reperire in poco tempo 4.000 docenti.
ora Mario Rusconi, presidente dell’Associazione presidi di Roma,
lancia l’allarme sui dirigenti:
OCCORRONO CONCORSI PIU’ RAVVICINATI
«Spesso — spiega — si tratta di scuole sottodimensionate che devono essere date in reggenza, ma ci sono anche sedi che non possono
essere date in reggenza perchè i titolari sono distaccati presso sindacati,
ministeri, università e così via.
Il numero di presidi selezionati dal 2018 a oggi è inferiore alle necessità, per questo insistiamo per una cadenza ravvicinata per il concorso”.
LA SOLUZIONE ADOTTATA DA RUSCONI
Agli istituti senza preside, spiega Rusconi, toccherà una soluzione provvisoria:
«Dal primo settembre ovviamente queste scuole non saranno abbandonate ma affidate a presidi di altre scuole che però non
potranno andare nell’istituto interessato con cadenza giornaliera».
Una mancanza d’attenzione costante che ma si adatta al momento delicato: la ripartenza dopo l’emergenza Covid senza mascherine e senza dad per i giovani positivi costretti a restare a casa.