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Cronaca

E’ sano ma vuole essere ricoverato. Aggredito medico in ospedale a Civitavecchia

Pretendeva di essere ricoverato, pur non avendo patologie, e

per questo ha aggredito e schiaffeggiato un medico del

pronto soccorso dell’ospedale “San Paolo” di Civitavecchia.

AGGREDITO MEDICO DI 54 ANNI

L’aggressore, un ragazzo italiano di 24 anni, si è presentato

al nosocomio e al rifiuto dei medici di ricoverarlo ha aggredito

un medico di 54 anni con spinte e schiaffi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Civitavecchia che hanno identificato e denunciato il giovane per violenza

a pubblico ufficiale.

LE PAROLE DELL’ASSESSORE D’AMATO

Basta aggressioni ai medici, giù le mani dai camici bianchi.

Ora basta, chiederò un incontro al Prefetto per contrastare queste aggressioni e sosterremo la Asl come parte civile nella denuncia

per violenza. 

Non c’è giustificazione alcuna di fronte alle aggressioni queste persone violente non meritano alcuna indulgenza».

Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

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Cultura

Almanacco. 29 agosto 2019 muore a Roma l’attore Alfiero Alfieri

Oggi nel nostro almanacco romano vogliamo ricordare un artista.

Il 29 agosto 2019 muore a Roma ALFIERO ALFIERI.

E’ stato un attore italiano.
Artista fin da bambino ed allievo di Aldo Fabrizi, con la sua carriera cinquantennale fu uno degli attori più prolifici del teatro dialettale romano.

A 15 anni provò il brivido del palcoscenico facendo l’imitatore e

lo showman in compagnie tra cui quelle dei Fratelli De Vico e di

Cecè Doria, che emigrò in Alabama a fare cabaret tra i militari

ma che sentì nostalgia per l’Italia e nel ‘70 si presentò a

Checco Durante ottenendo da quel capofila della drammaturgia e dell’attorialità romanesca un’assunzione come suggeritore,

promosso presto ad attor giovane, e destinato in poco tempo

a metter su una ditta teatrale indipendente, prima con Enzo Liberti

e poi da solo, capocomico di se stesso, destinato a consensi popolari

al Teatro Rossini e in altre sale della Capitale.

PARTECIPA AL FILM “VIAGGI DI NOZZE” DI CARLO VERDONE

Erano note al pubblico capitolino, e non, le sue versioni de

Il malato immaginario di Molière e de Il Marchese del Grillo, oltre

a varie commedie originali.

Partecipò, nel ruolo del sacerdote, ai film Viaggi di nozze e Grande, grosso e Verdone di Carlo Verdone.
Nel 2010 vinse il premio “Sette Colli”.

Grande tifoso della Lazio, era sposato ed aveva tre figli, Eleonora, Monica e Andrea.

È morto il 28 agosto 2019 al Policlinico Agostino Gemelli di Roma a 76 anni.

La camera ardente venne allestita il 31 agosto al Campidoglio e i funerali vennero celebrati alle 15 dello stesso giorno nella

Basilica di Santa Maria in Montesanto, conosciuta come la

Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo e le sue spoglie riposano

nel Cimitero comunale di Monterosi.

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Salute

L’inquinamento fa ammalare e uccide

L’inquinamento fa ammalare e uccide. Non solo danneggiando i polmoni, ma anche il cuore e senza necessariamente passare per le placche di aterosclerosi. A dimostrarlo sono i cardiologi della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – Università Cattolica, campus di Roma con uno studio appena presentato al congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC) che si chiude oggi a Barcellona e pubblicato in contemporanea su JACC, rivista ufficiale dei cardiologi americani (American College of Cardiology).

Ricerca sull’inquinamento firmata dal dottor Montone e da professor Crea

La ricerca, firmata dal dottor Rocco Antonio Montone e dal professor Filippo Crea dimostra per la prima volta che è a rischio ‘infarto da aria inquinata’ anche chi ha le coronarie (i vasi che nutrono il muscolo cardiaco) apparentemente sane, cioè senza placche di aterosclerosi. Perché l’inquinamento, soprattutto quello da particolato fine (PM2.5) è in grado di provocare uno spasmo delle coronarie che ’taglia’ il flusso di sangue al miocardio, determinando un infarto, cioè la morte del muscolo cardiaco, da ‘strozzamento’ dei vasi.

Studiato fenomeno su pazienti di età media di 62 anni

«Abbiamo studiato il fenomeno – spiega il dottor Rocco Antonio Montone, Dirigente medico presso la Unità Operativa Complessa di Terapia Intensiva Cardiologica della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS – e su 287 pazienti di entrambi i sessi di età media 62 anni; il 56% di loro era affetto da ischemia miocardica cronica in presenza di coronarie “sane” (i cosiddetti INOCA), mentre il 44% aveva addirittura avuto un infarto a coronarie sane (MINOCA). La loro esposizione all’aria inquinata è stata determinata in base all’indirizzo di domicilio. Pazienti sottoposti a coronarografia, nel corso della quale i medici hanno effettuato un test ‘provocativo’ all’acetilcolina. Il test è risultato positivo (cioè l’acetilcolina ha provocato uno spasmo delle coronarie) nel 61% dei pazienti; la positività del test è risultata molto più frequente tra i soggetti esposti all’aria inquinata, in particolare se anche fumatori e dislipidemici.

Studio dimostra l’associazione tra aria inquinata e disturbi vasomotori

Questo studio dimostra per la prima volta un’associazione tra esposizione di lunga durata all’aria inquinata e comparsa di disturbi vasomotori delle coronarie, suggerendo così un possibile ruolo dell’inquinamento sulla comparsa di infarti a coronarie sane. In particolare, l’inquinamento da particolato fine (PM2.5) nel nostro studio è risultato correlato allo spasmo delle grandi arterie coronariche».

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Cronaca

Proseguono i lavori avviati da Anas sulla Pontina

Proseguono i lavori avviati da Anas lo scorso 21 marzo, riguardanti la sostituzione delle barriere spartitraffico della strada statale 148 “Pontina”, tra il km 10.550 (Viale dell’Oceano Pacifico) ed il km 24 (Castel Romano), per un investimento di oltre 5 milioni di euro. Le lavorazioni erano state interrotte a fine maggio al fine di non interferire con il traffico dell’esodo estivo.

Proseguono i lavori per la riqualificazione e la sicurezza

L’intervento, che rientra nell’ambito del piano di potenziamento e riqualificazione per la strada statale 148 “Pontina”, presentato da Anas lo scorso 29 aprile 2021, ha l’obiettivo di innalzare ulteriormente i livelli di sicurezza dell’arteria interessata da elevati flussi di traffico sia in entrata che in uscita dalla Capitale. Lo spartitraffico centrale preesistente sarà sostituito con una nuova barriera in calcestruzzo di ultima generazione, progettata e brevettata da Anas, denominata NDBA (National Dynamic Barrier Anas).

Barriera particolare

La particolarità di questa barriera, alta 1,2 metri, consiste nella capacità di contenere eventuali urti con uno spostamento molto ridotto, anche in caso di mezzi pesanti e di due urti in rapida successione. I lavori in questa prima fase stanno interessando il tratto compreso tra il km 14,055 (Tor de cenci – Spinaceto sud) e il km 17,670 (Castel di Decima – Castel Porziano) e prevedono l’istallazione di un cantiere mobile, sia diurno che notturno per un tratto di solo 500 metri, per il quale si rende necessaria la chiusura al traffico delle corsie di sorpasso, garantendo il transito della circolazione lungo le corsie di marcia.

Chiusure al traffico

Al fine di poter allestire il cantiere in condizioni di sicurezza sia per l’utenza in transito che per le maestranze coinvolte, la chiusura della statale sarà effettuata in orario notturno dalle 22 alle 6, nel tratto interessato dai lavori. Nelle notti del 5 e del 6 settembre saranno chiuse le corsie in direzione Terracina mentre nelle notti del 7 e 8 settembre saranno chiuse le corsie in direzione Roma. Il completamento del primo stralcio dei lavori è previsto entro la fine di ottobre 2022.

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Economia

Sos bollette lanciato da Coldiretti Lazio

Sos bollette per aziende e consumatori. A lanciarlo è Coldiretti Lazio, per l’esplosione dei costi dell’energia, che stanno mettendo in ginocchio aziende e consumatori. Un appello rivolto all’attuale Governo per chiedere un intervento diretto necessario ad affrontare questa emergenza.

A rischio filiera agroalimentare del Lazio

A rischio c’è una filiera agroalimentare che nel Lazio conta circa 50 mila imprese e offre lavoro ad oltre 70 mila persone, di cui il 66% nel settore delle coltivazioni agricole e nella produzione di prodotti animali e servizi connessi, mentre il 29% nel lavoro industriale alimentare e delle bevande. Nella nostra regione il sistema agroalimentare rappresenta il 3% della ricchezza dell’intera economia regionale e contribuisce, con 6,3 miliardi di fatturato annui al 6% dell’Agrifood nazionale.

Sos bollette per situazione insostenibile

«La situazione è insostenibile – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – e non possiamo più permetterci di aspettare le elezioni e il nuovo Governo. Bisogna intervenire subito, così non possiamo andare più avanti. Questi mesi sono fondamentali per le produzioni agricole tipiche del Made in Italy e le nostre eccellenze Made in Lazio. La nostra regione conta circa 430 specialità tradizionali (PAT), 16 DOP, 11 IGP, 1 STG e 36 vini a denominazione d’origine che tramandano la storia e la tradizione del nostro territorio».

Rincari in tutti i reparti

In agricoltura si registrano rincari che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio fino al +300% delle bollette per pompare l’acqua per l’irrigazione dei raccolti. Gli aumenti riguardano, però, l’intera filiera alimentare con il vetro che costa oltre il 30% in più rispetto allo scorso anno, si registra un incremento del 15% per il tetrapack, del 35% per le etichette, del 45% per il cartone, del 60% per i barattoli di banda stagnata​, fino ad arrivare al 70% per la plastica, secondo l’analisi Coldiretti.

Grave rischio per diverse lavorazioni alimentari

«A causa dei rincari dell’energia e dei costi diretti e indiretti che devono sostenere le aziende – prosegue Granieri – stiamo andando incontro ad un crack alimentare, economico e occupazionale che rischia di trascinare nel baratro anche la Dieta Mediterranea, che ha garantito benessere, salute, lavoro e ha sostenuto all’estero il cibo Made in Italy». A rischio anche le lavorazioni per conserve, succhi e derivati: dagli ortaggi ai legumi, dal vino all’olio, dai salumi e prosciutti Dop ai formaggi, dal latte alla carne fino alla pasta, dalla frutta alle passate di pomodoro usate su tutte le tavole italiane e all’estero.

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Cronaca

Perseguita l’ex compagna e finisce in manette

Perseguita l’ex compagna e finisce in manette. A seguito di attente ed accurate indagini, gli agenti del XIV Distretto Primavalle hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Roma su richiesta della Procura, nei confronti di un uomo di 32 anni gravemente indiziato di aver ripetutamente compiuto atti persecutori nei confronti della sua ex compagna.

Svariate condotte di natura molesta

L’attività d’indagine, sorta ancor prima della denuncia resa dalla parte offesa, ha permesso di costruire un solido quadro probatorio a carico dell’indagato che, per un lungo periodo, ha posto in essere nei confronti della donna svariate condotte di natura molesta e vessatoria fino ad arrivare a minacce di natura fisica oltre alle richieste costanti di denaro. Le condotte appena descritte hanno provocato un perdurante e grave stato d’ansia nella donna, costretta a modificare le proprie abitudini di vita e ad utilizzare degli accorgimenti specifici, fino ad uscire di casa solo se accompagnata.

Elementi raccolti hanno condotto al provvedimento cautelare

Tutti gli elementi raccolti a carico dell’uomo hanno condotto l’Autorità Giudiziaria ad emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Gli agenti, dopo la notifica della Ordinanza, hanno condotto l’uomo in carcere. Ad ogni modo tutti gli indagati sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Ambiente

L’eolico a Civitavecchia fa un passo in avanti

L’eolico a Civitavecchia fa un passo in avanti. Dopo le proteste di Legambiente e di una parte del mondo ambientalista contro la decisione della sovrintendenza nazionale, che obbligava a verificare l’impatto paesaggistico delle pale nei confronti dei turisti imbarcati sulle navi da crociera, il ministro della Cultura Franceschini sarebbe intervenuto sulla Soprintendenza stessa determinando il cambio di rotta. L’obbligo a valutare l’impatto dell’impianto per i passeggeri, è diventato ora “indicazione” generica e non vincolante.

Cambio di rotta determinante per l’eolico off-shore di Civitavecchia

«Il cambio di rotta del ministero che permette all’impianto eolico off-shore a Civitavecchia di proseguire il suo iter senza paradossali prescrizioni è davvero una bella notizia – commentano Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, e Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – perché liberare le rinnovabili dai cavilli burocratici è oggi tanto ambientalista quanto strumento di pace.

Inutili le valutazioni paesaggistiche

Al contrario, sottoporre i progetti per nuovi aerogeneratori, lontani oltre 30 chilometri dalla costa, a improbabili valutazioni paesaggistiche per eventuali impatti visivi e disturbi dell’orizzonte per quei turisti che passeggiano sui ponti delle mega navi da crociera, come era da primo parere della Sovrintendenza, sarebbe stata una scelta incomprensibile che, oltre a mettere in seria difficoltà le proposte di energia pulita che continuiamo a sostenere, avrebbe dato forza a quanti spingono per il ritorno a gas e carbone, alla faccia del contrasto alle emissioni climalteranti, dell’adattamento ai mutamenti climatici e all’impianto stesso della nostra transizione ecologica.

Eolico off-shore sostenuto a Civitavecchia dall’intera comunità

L’eolico off-shore di Civitavecchia è sostenuto, appoggiato e voluto dall’intera comunità territoriale, dalle istituzioni e da tutti gli stakeholder che sul mare vivono o lavorano, perché si è coscienti più che altrove, in questo luogo martoriato ambientalmente dalle grandi centrali energetiche, dei danni irreparabili che possono essere scatenati dalla produzione da fonti fossili: qui, dove la ciminiera della centrale a carbone di Torrevaldaliga nord, con oltre 8 milioni di tonnellate all’anno di anidride carbonica sprigionate in aria, continua ad essere il luogo più inquinante d’Italia. Ed è da Civitavecchia che può e deve partire una inarrestabile avanzata delle energie rinnovabili. Togliere ogni resistenza culturale e burocratica è oggi quanto mai auspicabile e fondamentale».

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Sport

La Formula 1 dell’equitazione torna nella Capitale

La Formula 1 dell’equitazione torna nella Capitale con il Longines Global Champions Tour e arriva nell’imponente cornice del Circo Massimo dall’1 al 4 settembre per disputare la 14a tappa dell’edizione 2022 del circuito di salto a ostacoli più prestigioso al mondo.

Formula 1 dell’equitazione a ingresso gratuito a Roma

La manifestazione, a ingresso gratuito e accompagnata anche da un ricco palinsesto di eventi e iniziative, vede l’élite dello show jumping affrontarsi in un’edizione straordinaria per la storia dell’equitazione. Dopo più di duemila anni, il più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità, ancora oggi il più grande mai realizzato dall’uomo, torna ad accogliere, per la seconda volta, le corse di cavalli, dando vita a un evento indimenticabile, che conferma il legame originario tra Roma e la maestosa area archeologica.

Di scena i migliori binomi del mondo

I migliori binomi del mondo, campioni olimpici, mondiali e continentali, si sfidano in vista delle prossime appassionanti gare di New York (23-25 settembre), Riad (20-22 ottobre) e della battaglia finale di Praga (17-20 novembre) per la classifica definitiva e il ricchissimo montepremi. Partito da Doha il 3 marzo scorso, il Longines Global Champions Tour fa tappa nelle location prestigiose di alcune delle città più affascinanti del mondo, tra cui Miami, Città del Messico, Madrid, Parigi, Stoccolma, Londra, Berlino, per un totale di 16 destinazioni in tutto il globo.

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Economia

Allarme nelle campagne per temporali e grandine

Allarme nelle campagne con l’arrivo di temporali e la grandine che è la più temuta in questa fase stagionale per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni di frutta e verdura nei campi e alla vendemmia in pieno svolgimento. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’arrivo del maltempo con l’allerta della protezione civile in 11 regioni per rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.

Allarme per le coltivazioni di frutta

Nelle regioni interessate dalla tempesta sono particolarmente concentrate le coltivazioni di frutta, dalle mele alle pere fino ai kiwi ed i vigneti minacciate dai nubifragi che rischiano di far perdere un intero anno di lavoro proprio nel momento della raccolta. Gli agricoltori hanno steso le reti antigrandine per proteggere i raccolti che tuttavia non sono purtroppo capillarmente diffuse.

Danni hanno superato i 6 miliardi di euro

Una situazione che rischia di far salire il conto dei danni in una stagione in cui per effetto del clima anomalo che, tra siccità e maltempo, hanno già superato i 6 miliardi di euro, pari al 10% della produzione nazionale. Infatti le precipitazioni per ridurre il deficit idrico devono essere continue e di bassa intensità mentre le manifestazioni violente si abbattono su terreni secchi che non riescono ad assorbire con l’acqua che cade e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando frane e smottamenti e facendo salire il conto dei danni.

Cambiamenti climatici anche in Italia

Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.

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Cronaca

Rientri in città senza particolari difficoltà

Rientri in città dalle vacanze senza particolari difficoltà in questi giorni di fine agosto. Con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti e ridurre i disagi per gli utenti e in previsione dell’aumento dei flussi veicolari, Anas ha provveduto a rimuovere, a partire dall’8 luglio e fino al 4 settembre oltre 500 cantieri, più della metà di quelli precedentemente attivi (oltre mille), con l’obiettivo di offrire un viaggio più confortevole e sicuro, non solo per spostamenti di breve e medio raggio, ma anche di lungo raggio.

Riduzione dei cantieri per i rientri

La riduzione dei cantieri stradali Anas si inserisce nell’ambito del Piano concordato e promosso dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims). Per la situazione dei cantieri inamovibili, Anas invita i viaggiatori a consultare prima di partire il sito stradeanas.it alla sezione Info viabilità/Piani interventi (link www.stradeanas.it/piani-interventi). Sotto la supervisione h. 24 della Sala Situazioni Nazionale operano 21 Sale Operative territoriali (h24 e h12) tra cui quella dell’A2 “Autostrada del Mediterraneo”, che opera in affiancamento alla Polizia Stradale.

Sorveglianza e pronto intervento

Sulla rete stradale e autostradale, in regime di turnazione, sono presenti circa 2.500 addetti per la sorveglianza, il pronto intervento, l’assistenza agli utenti, il coordinamento delle attività tecniche e di gestione. Il personale ha a disposizione oltre 2.000 automezzi, di questi 1.100 dotati di telecamere, 1.234 pannelli a messaggio variabile e anche 6230 telecamere fisse.