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Ambiente

Maltempo, concetto da rivedere

Maltempo, concetto tutto da rivedere. Gli effetti della crisi climatica in atto che si manifesta, con differenti passi temporali nell’estremizzazione meteo climatologica oramai sono palpabili da tutti.

Maltempo uguale ancora a pioggia?

«Mentre in passato valeva l’identità bel tempo=Sole, maltempo=pioggia o nebbia, oggi tutto sta velocemente cambiando. Basta considerare la situazione idrologica degli ultimi due anni in Italia per farsi una semplice domanda: se c’è il Sole e non piove a lungo, è bel tempo oppure maltempo? Già da alcuni anni, alcuni ricercatori hanno puntualizzato che in determinate condizioni meteorologiche, ad esempio la persistenza dell’anticiclone “Africano” in estate che ha di fatto sostituito il famigerato anticiclone delle “Azzorre”, si verificano temperature così elevate da fare elevare in maniera esponenziale il rischio bioclimatologico.

Popolazione sempre più anziana

Specialmente in un Paese come il nostro che vede la sua popolazione invecchiare sempre di più. E se da un punto di vista meramente scientifico, si potrebbe iniziare a quantificare i giorni di maltempo attraverso lo studio degli indicatori climatici esistenti, mediante l’utilizzo del concetto di rarità o eccezionalità statistica di un evento meteoclimatico, dal punto di vista culturale ed educativo ciò è più complesso e richiede tempistiche adeguate». Lo ha affermato Massimiliano Fazzini, climatologo, Coordinatore del Team sul Rischio Climatico della Società Italiana di Geologia Ambientale e docente universitario.

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Economia

Allarme nelle campagne per temporali e grandine

Allarme nelle campagne con l’arrivo di temporali e la grandine che è la più temuta in questa fase stagionale per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni di frutta e verdura nei campi e alla vendemmia in pieno svolgimento. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’arrivo del maltempo con l’allerta della protezione civile in 11 regioni per rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.

Allarme per le coltivazioni di frutta

Nelle regioni interessate dalla tempesta sono particolarmente concentrate le coltivazioni di frutta, dalle mele alle pere fino ai kiwi ed i vigneti minacciate dai nubifragi che rischiano di far perdere un intero anno di lavoro proprio nel momento della raccolta. Gli agricoltori hanno steso le reti antigrandine per proteggere i raccolti che tuttavia non sono purtroppo capillarmente diffuse.

Danni hanno superato i 6 miliardi di euro

Una situazione che rischia di far salire il conto dei danni in una stagione in cui per effetto del clima anomalo che, tra siccità e maltempo, hanno già superato i 6 miliardi di euro, pari al 10% della produzione nazionale. Infatti le precipitazioni per ridurre il deficit idrico devono essere continue e di bassa intensità mentre le manifestazioni violente si abbattono su terreni secchi che non riescono ad assorbire con l’acqua che cade e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando frane e smottamenti e facendo salire il conto dei danni.

Cambiamenti climatici anche in Italia

Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.

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Economia

Maltempo per un costo pesante sull’agricoltura

Maltempo con allagamenti e violenti temporali per un costo pesante sull’agricoltura. In una stagione segnata da una drammatica siccità, il moltiplicarsi di eventi estremi fanno soffrire l’agricoltura con un conto di 14 miliardi di danni in un decennio, tra perdite della produzione nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture. È quanto afferma la Coldiretti in all’ondata di maltempo che ha interessato il Nord Italia con danni nelle città ed in campagna. Siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo.

Maltempo con grandine sulle campagne

La caduta della grandine nelle campagne è la più dannosa in questa fase stagionale per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni nei campi proprio alla vigilia della raccolta, mandando in fumo un intero anno di lavoro. Un evento climatico avverso che si ripete sempre con maggiore frequenza, ma a cambiare è anche la dimensione dei chicchi che risulta essere aumentata considerevolmente negli ultimi anni con la caduta di veri e propri blocchi di ghiaccio anche più grandi di una palla da tennis. Per essere di sollievo la pioggia deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa.

Forti temporali provocano danni

I forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano invece danni. In campo ci sono riso, girasole, mais e soia, ma anche le coltivazioni di grano, altri cereali e foraggi per l’alimentazione degli animali, e gli ortaggi e la frutta importanti per assicurare la produzione di cibo Made in Italy sule tavole degli italiani in un momento peraltro difficile a causa della guerra in Ucraina e dei rincari. Con il cambiamento della distribuzione nella pioggia dal punto di vista geografico e temporale, in Italia per risparmiare l’acqua, aumentare la capacità di irrigazione e incrementare la disponibilità di cibo per le famiglie è stato elaborato e proposto da Coldiretti e Anbi un progetto immediatamente cantierabile per la realizzazione di una rete di piccoli invasi con basso impatto paesaggistico e diffusi sul territorio, privilegiando il completamento e il recupero di strutture già presente.

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NEWS

Coldiretti: Frutta e ortaggi a rischio gelo

Il forte e repentino abbassamento della colonnina di mercurio accompagnato dalla neve e dalle gelate mattutine, dopo il caldo anomalo, mette a rischio verdure e ortaggi coltivati in pieno campo.

Allarme lanciato dalla Coldiretti

È l’allarme lanciato dalla Coldiretti, per l’ondata di maltempo con l’irruzione di aria gelida. L’arrivo del grande freddo colpisce le coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze, cicorie, e broccoli. Questi ultimi reggono anche temperature di qualche grado sotto lo zero ma se la colonnina di mercurio scende repentinamente o se le gelate sono troppo lunghe si verificano danni.

Preoccupa il caro bollette

A preoccupare è anche il balzo dei costi per il riscaldamento delle serre per la coltivazione di ortaggi e fiori che risente dell’impennata della bolletta. L’aumento record dei costi energetici, infatti, spegne le serre e mette a rischio il futuro di alcune delle produzioni più tipiche del florovivaismo come tra gli altri il ciclamino, il lilium o il ranuncolo, con il caro bollette che ha un doppio effetto negativo perché riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare con l’arrivo del freddo e dell’inverno.

Costo energia si riflette sulla filiera agroalimentare

Il costo dell’energia si riflette infatti in tutta la filiera agroalimentare che assorbe ben l’11% dei costi dell’intera industria e riguarda sia le attività agricole ma anche la trasformazione ed i trasporti.