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NEWS

Occupato a Roma il liceo classico Torquato Tasso

È da ieri sera occupato dagli studenti lo storico liceo classico statale

di Roma “Torquato Tasso”, protagonista delle proteste studentesche

del 1968, del 1977 e dell’inizio degli anni Novanta.

“In Italia è necessaria una rivoluzione culturale… è tempo di

impegnarsi e rendersi protagonisti”, si legge fra l’altro nel “Manifesto politico”

in tre cartelle che accompagna la lettera aperta a studenti, insegnanti

e dirigente scolastico con cui il “Collettivo Politico degli studenti del Tasso” annuncia e motiva l’occupazione attuata da circa 150 studenti

da ieri sera rimasti dentro la scuola.

LE LEZIONI SONO STATE SOSPESE

Le lezioni sono state sospese e l’attività didattica interrotta.

Da stamani le lezioni sono sostituite da una serie di conferenze

sulla situazione della crisi economico-sociale-culturale del Paese organizzate dagli studenti.

La prima è sulla condizioni delle carceri italiane.

Il liceo di via Sicilia, in testa alla classifica della fondazione Agnelli sulla qualità di formazione dei licei classici della capitale e italiani

e dove hanno studiato esponenti di classe dirigente politico-culturale

del Paese, da Giulio Andreotti ad Antonio Tajani, Paolo Gentiloni,

Maurizio Gasparri, Vittorio Gassman, Nanni Moretti, Lucio Caracciolo, è presidiato all’esterno da forze dell’ordine, a seguito della

segnalazione dell’autorità scolastica dell’intervenuta occupazione.

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Economia

Carburanti, nuovi ribassi oggi per prezzi diesel e benzina

Nuovo intervento al ribasso sul prezzo diesel.

Oggi è Tamoil a tagliare di due centesimi il prezzo raccomandato

del carburante sulla rete nazionale.

Le medie dei prezzi praticati alla pompa mostrano ritocchi all’ingiù anche sulla benzina, principalmente nella modalità self.

Quanto alle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi,

ieri hanno chiuso stabili sul diesel e in discesa sulla benzina.

PER LA VERDE MEDIA SELF 1,717 EURO/LITRO

Venendo nel dettaglio alla situazione della rete italiana, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit aggiornati alle 8 di ieri 14 novembre,

il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è 1,717 euro/litro (1,721 il valore di ieri), con i diversi marchi compresi tra 1,710 e 1,721 euro/litro (no logo 1,719).

Il prezzo medio praticato del diesel self è 1,852 euro/litro (contro 1,858), con le compagnie tra 1,846 e 1,860 euro/litro (no logo 1,849).

Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato

è 1,866 euro/litro (1,867 il valore precedente) con gli impianti

colorati che praticano prezzi tra 1,804 e 1,924 euro/litro (no logo 1,775). La media del diesel servito va a 1,997 euro/litro (contro 2,000 di ieri), con i punti vendita delle compagnie che praticano prezzi medi compresi tra 1,935 e 2,051 euro/litro (no logo 1,903).

I prezzi praticati del Gpl si posizionano tra 0,774 a 0,790 euro/litro

(no logo 0,763). Infine, il prezzo medio del metano auto si colloca tra 2,077 e 2,397 (no logo 2,100).

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Cronaca

Roma, con il suv sfondano la vetrina dell’ufficio postale a Torpignattara

Hanno usato una Alfa Stelvio rubata come ariete per sventrare

l’ingresso dell’ufficio postale in via Canosa di Puglia in

zona Tor Pignattara di Roma.

Due malviventi, ieri sera poco dopo le 19, hanno tentato così

il colpo mentre i dipendenti dell’ufficio rifornivano i banco posta di contante.

Per una serie di circostanze, il personale è riuscito a chiudersi in

una stanza mentre i contenitori dei soldi sono rimasti bloccati.

I RAPINATORI SONO FUGGITI A MANI VUOTE

L’ingresso «rumoroso» non ha permesso loro neanche di sperare

di avere il tempo utile per tentare di scardinare le casse, ed infatti,

sono fuggiti appena qualche minuto prima dell’arrivo dei carabinieri del nucleo investigativo Cassia.

Sul posto anche i militari della VII sezione rilievi dei carabinieri di Roma.

I malviventi hanno lasciato l’auto e sono fuggiti con una moto. 

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Scienza

Museo scienza: Gualtieri, investiti 75 mln, prevista apertura nel 2025

 “Oggi abbiamo presentato il Bando internazionale di Progettazione

per il Museo della scienza a Roma:

75 milioni di investimenti totali per la completa riqualificazione

dell’ex caserma di via Guido Reni e il rilancio dell’intero quartiere Flaminio.

Diamo una visione organica, all’insegna della scienza, della cultura

e dell’arte, a quest’area importante della città”.

Così in un post il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

SUPERFICIE DI OLTRE 19.000 MQ. DI CUI 9000 PER SPAZI ESPOSITIVI

“La superficie complessiva del Museo della Scienza sarà di

oltre 19.000 mq (compresi spazi di servizio, spazi verdi/serre e terrazza della caffetteria), di cui 9.000 mq per spazi espositivi di varia natura

e 1.100 mq di spazi per la ricerca.

Le strutture dovranno essere sostenibili e soddisfare i requisiti energetici più restrittivi.

Vogliamo chiudere la fase di progettazione entro il prossimo anno, indire la gara nel 2024 e posare la prima pietra agli inizi del 2025 -spiega Gualtieri- L’obiettivo che ci siamo posti è trasmettere l’entusiasmo e la passione per la scienza e divulgare il metodo scientifico, in particolare alle nuove generazioni.

L’idea non è quella di sostituire ma di affiancare le straordinarie realtà museali, universitarie e non solo, presenti in città, dando loro un punto di riferimento.

La struttura centrale avrà funzioni di raccordo e di promozione, combinando le potenzialità di un museo diffuso con quelle di

un luogo centrale identitario e polifunzionale”.

 “Grazie al prof. Giorgio Parisi e al Comitato tecnico scientifico

per aver messo passione e competenza al servizio di Roma, svolgendo un prezioso lavoro preparatorio, anche comparativo, e all’assessore Maurizio Veloccia per aver avviato un progetto atteso da più di 30 anni. Lavoriamo per mettere scienza e innovazione sempre di più al centro del futuro di Roma”, conclude Gualtieri. (ANSA).

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Politica

Welfare: oltre 54 milioni per la disabilità grave e gravissima

Sono oltre 54 i milioni finalizzati dalla Regione Lazio per garantire

la continuità dell’erogazione dei servizi e degli interventi sociali da parte dei Distretti sociosanitari in favore delle persone con disabilità grave e gravissima.

A darne notizia è l’Assessore alle Politiche Sociali Welfare, Beni Comuni e ASP Alessandra Troncarelli.

Le risorse sono quelle del Fondo Nazionale per le non autosufficienze e sono impiegate per: il finanziamento dei piani distrettuali Alzheimer ai sovrambiti;

il sostegno delle persone con disabilità gravissima, che può realizzarsi con il ricorso al servizio di assistenza domiciliare oppure con il riconoscimento di un assegno di cura o un contributo di cura; il potenziamento dei Leps (livelli essenziali delle prestazioni sociali)

in favore di disabili gravi.

LE PAROLE DELL’ASSESSORE ALESSANDRA LUCARELLI

“Vogliamo garantire la continuità della presa in carico delle persone

piu’ fragili tutelando il loro benessere quotidiano e offrendo una prospettiva di futuro quanto piu’ possibile autonoma –

spiega l’Assessore regionale alle Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e Asp Alessandra Troncarelli -.

Allo stesso tempo, sosteniamo anche le famiglie che ogni giorno si prendono cura di un parente vulnerabile, evitando che tutto il nucleo familiare si senta marginalizzato o isolato rispetto alla comunità di riferimento”.

“Con tali risorse, inoltre, potenziamo i Leps previsti nei piani sociali

di zone dei distretti socio sanitari, per un sistema di servizi in grado

di assicurare pari opportunità ed equità nell’accesso alle prestazioni socio-assistenziali.

Potranno così essere incrementati servizi come quello dell’Assistenza domiciliare, promuovendo processi di deistituzionalizzazione

in modo da privilegiare la permanenza a domicilio della persona

in condizioni di disabilità, quello del Servizio Sociale professionale,

con operatori specializzati che si prendono cura dei cittadini in una logica di integrazione di risorse e di coesione sociale, o quello del Pronto intervento sociale per una valutazione puntuale e tempestiva se della singola situazione di bisogno, in modo da poter pianificare una misura precisa e concreta”.

La Deliberazione è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

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NEWS

Scuola: il 18 novembre gli studenti scendono in piazza da Nord a Sud

“Sono passati appena due mesi dall’inizio della scuola e per

l’ennesima volta tutte le carenze strutturali del nostro sistema educativo si sono mostrate: viviamo in una scuola sempre più escludente,

basata sul merito e sulla competizione, dove gli edifici scolastici

ci crollano addosso e gli studenti muoiono in alternanza

scuola – lavoro o suicidandosi per il troppo stress delle valutazioni

e dei compiti.

Pochi giorni fa il Ministro dell’istruzione Valditara ha dichiarato

di voler ascoltare le studentesse e gli studenti:

dopo mesi di assemblee e mobilitazioni studentesche, passate per

gli Stati Generali della scuola e la presentazione del Manifesto della scuola pubblica alla Camera dei Deputati, non accettiamo più che

le nostre proposte e richieste vengano ignorate dalla politica”.

Lo dicono gli studenti della Rete della Conoscenza che aggiungono: “Scendiamo in piazza per rivendicare con forza i 5 pilastri per la ricostruzione della scuola pubblica”.

STOP ALTERNANZA,CARRIERA ALIAS,NUOVO STATUTO, DIRITTO A STUDIO

Ecco quali sono: Una Legge nazionale sul diritto allo studio; l’ abolizione dei PCTO e delle forme di Alternanza Scuola – Lavoro in favore dell’istruzione integrata.

E ancora: maggiore rappresentanza, partecipazione e protagonismo studentesco Investimenti su edilizia, sportelli psicologici e Carriere Alias in tutte le scuole; un nuovo Statuto dei diritti degli studenti e delle studentesse.

 “Dalle assemblee nelle scuole e nelle città abbiamo costruito una proposta di cambiamento dal basso per il nostro territorio e il 18 novembre, assieme a tutte le organizzazioni sociali e studentesche di questo paese saremo nelle piazze di tutta Italia per gridare che abbiamo diritto a luoghi della formazione migliori e ad un futuro dignitoso e stabile: sulle nostre scuole e sul nostro futuro, ora decidiamo noi!”,concludono gli studenti che manifesteranno in numerose piazza italiane da nord a sud. (ANSA).

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NEWS

Concorso Atac per nuovi autisti: oltre 2.000 candidati per 350 posti

Un vero e proprio successone per il concorso Atac messo in atto

per reclutare nuovi autisti che dovranno inevitabilmente cimentarsi

con le selvagge strade romane – se assunti – a bordo dei loro mezzi pesanti adibiti al trasporto persone.

Un lavoro difficile, delicato e dalla grande responsabilità.

Ma, nonostante questo, c’è stato negli ultimi giorni un vero e

proprio boom di richieste per potersi mettere alla prova in questo

mondo professionale. 

2000 I CANDIDATI CHE SI SONO ISCRITTI

Di fatto, secondo il resoconto ufficiale di Atac, sarebbero oltre 2000

i candidati che si sono iscritti al concorso per diventare autista Atac a Roma.

Considerando i concorsi passati, certamente si tratta di numeri da record per questa nuova campagna di assunzioni destinata a contrattualizzare 350 nuovi autisti che Atac assumerà nel biennio 2023/2024.

Dunque oltre 2.000 iscritti per una contrattualizzazione pronta solamente per 350 posti, sarà una bella sfida quella che attende i candidati nel prossimo futuro. 

Parte delle prove per poter entrare a far parte del mondo Atac si sono già svolte negli ultimi giorni:

in particolare, le prime prove sono andate in scena per gli oltre 2.000 candidati nelle giornate di mercoledì e giovedì scorso al Centro Congressi Auditorium della Tecnica all’Eur.

Qui, i candidati si sono cimentati e confrontati con le cosiddette prove psicoattitudinali.

Ma non è di certo finita qua, perché il processo di selezione è lungo

e complesso, reso ancora più tale dal grande numero di iscritti, come dicevamo, al concorso Atac. 

Nelle prossime settimane, le selezioni continueranno senza remore con ulteriori test e prove.

Sui suoi canali ufficiali, scrive Atac: ”Le numerosissime candidature testimoniano che il piano di rilancio di Atac è sulla strada giusta. Buona fortuna a tutti!”

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Spettacolo

Primo ciak per Nuovo Olimpo, film di Ozpetek per Netflix

Primo ciak il 14 novembre per Nuovo olimpo, quattordicesimo

film di Ferzan Ozpetek che segna la prima collaborazione

tra l’acclamato regista e Netflix.

Prodotto da Tilde Corsi e Gianni Romoli, Nuovo Olimpo

è una produzione R&C Produzioni con Faros Film.

IL FILM SARA’ GIRATO A ROMA E ARRIVERA’ SU NETFLIX NEL 2023

Il film sarà girato a Roma e arriverà su Netflix nel 2023.

Protagonisti del film i giovani attori Damiano Gavino e Andrea Di Luigi. Nel cast anche Luisa Ranieri, Greta Scarano, Aurora Giovinazzo, Alvise Rigo, Giancarlo Commare.
Fine anni ’70. Sono giovani, belli e hanno appena 25 anni.

Si incontrano per caso e si innamorano perdutamente.

Un avvenimento inaspettato però li separa.

Per trent’anni inseguono comunque la speranza di ritrovarsi, perché si amano ancora.

Soggetto originale e sceneggiatura di Gianni Romoli e Ferzan Ozpetek. La fotografia del film è di Gian Filippo Corticelli, il montaggio di Pietro Morana, la scenografia di Giulia Busnengo e i costumi di Monica Gaetani. (ANSA).

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Cronaca

Roma, provoca un incidente con 4 auto e scappa nudo a piedi sul Gra

Provoca un incidente e scappa. Nudo sul Gra.

Un ragazzo è stato bloccato e portato in ospedale dopo essere

stato visto correre nudo in direzione del Grande raccordo anulare 

a seguito di un incidente stradale all’altezza di via Manfredonia,

nel quartiere Quarticciolo, a Roma.

IL FATTO E’ AVVENUTO IERI POMERIGGIO ALLE 19

Il fatto è avvenuto ieri pomeriggio in via Prenestina, intorno alle ore 19. I carabinieri della stazione di Tor Tre Teste hanno notato il ragazzo,

un 22enne originario di Rieti, che, completamente nudo, correva verso l’imbocco del Gra.

I militari lo hanno quindi bloccato, trovandolo in evidente stato di alterazione psicofisica.

Per questo, i carabinieri hanno chiamato il 118.

Dagli accertamenti è risultato che il 22enne, poco prima, aveva provocato un sinistro stradale all’altezza di via Manfredonia.

Una volta arrivato il 118, il ragazzo è stato sedato ed è stato

trasportato all’ospedale Sandro Pertini, in attesa di un Tso.

DOPO AVER PROVOCATO UN INCIDENTE E SCAPPATO COMPLETAMENTE NUDO

Secondo quanto si apprende, il 22enne ha provocato l’incidente, avvenuto intorno alle ore 16:50 in via Prenestina, all’incrocio con

via Manfredonia, in cui sono rimaste coinvolte quattro auto,

di cui una si è ribaltata.

Subito dopo, il ragazzo si è disfatto di vestiti e documenti,

per fuggire completamente nudo.

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NEWS

Riscaldamenti, Roma anticipa l’accensione: 4 ore al giorno fino al 21 novembre

Il Campidoglio frena sul limite ai riscaldamenti a Roma:

per il calo di temperature, e in risposta «alle necessità delle persone

più fragili e alle esigenze del settore turistico-alberghiero»,

il Comune di Roma sta preparando una nuova ordinanza con

cui anticipa l’accensione dei riscaldamenti a lunedì 14 novembre,

con una limitazione però di massimo 4 ore al giorno fino al 21.

LA DECISIONE E’ STATA PRESA IN VISTA DEL “BRUSCO CALO DELLE TEMPERATURE”

La decisione, ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Sabrina Alfonsi,

è stata presa in vista del «brusco calo delle temperature» previste nei prossimi giorni.

«Dal costante monitoraggio delle temperature che stiamo effettuando – ha detto Alfonsi in una nota – si rileva che nelle prossime giornate di lunedì 14 e di martedì 15 novembre è previsto un brusco calo delle temperature, con minime attese in diminuzione e comprese tra

i 5 e 7 gradi in città, per poi tornare ad aumentare nei giorni successivi. 

SARA’ CONSENTITA L’ACCENSIONE PER I ROMANI PER UN MASSIMO DI 4 ORE GIORNALIERE

 Per questo, fermo restando quanto previsto dall’ordinanza n. 183 del 4.11.2022 e delle deroghe e prescrizioni in essa contenute, stiamo predisponendo una nuova ordinanza grazie alla quale ai romani sarà consentita l’accensione dei riscaldamenti per un massimo di 4 ore giornaliere a partire da oggi».

Al di là dell’anticipazione dell’accensione, il piano dell’ordinanza firmata dal sindaco Roberto Gualtieri il 4 novembre rimarrà valido.

Dal 21 novembre quindi i termosifoni potranno restare in funzione

fino al 31 marzo 2023, ma tenendo in considerazione

«l’ipotesi di previsioni metereologiche favorevoli» si potrebbe determinare un’ «anticipazione del periodo di spegnimento

degli impianti», o eventualmente anche «stabilire riduzioni di temperatura ambientale massima consentita». 

DA FINE MESE I RISCALDAMENTI POTRANNO RESTARE IN FUNZIONE PER UN MASSIMO DI 10 ORE GIORNALIERE

Quindi da fine mese i riscaldamenti potranno restare in funzione

per un massimo di 10 ore giornaliere comprese tra le 5 e le 23 di

ciascun giorno, prevedendo la riduzione di un grado della temperatura. In ogni caso ci saranno delle deroghe come quanto previsto dal decreto. Ovvero: il periodo e il numero massimo di ore per l’ accensione non varranno per ospedali, cliniche, case di cura, scuole materne e nidi, piscine, saune e sedi di rappresentanze diplomatiche o internazionali, non ubicati in stabili condominiali. 

L’ordinanza di Gualtieri, così come spiegato in precedenza, rappresenta una soluzione necessaria per l’insicurezza nell’approvvigionamento di gas ed il relativo aumento di prezzo.

Date le condizioni meteo, il Campidoglio ha ora anticipato l’accensione. «Continuando a raccomandare ai cittadini un uso consapevole e responsabile del riscaldamento privato, con questo provvedimento di accensione degli impianti – ha ribadito l’assessora Alfonsi – intendiamo dare un’adeguata risposta alle necessità delle persone più fragili e alle esigenze del settore turistico-alberghiero, e più in generale delle tante imprese e attività produttive che operano nella Capitale».