Montagne di rifiuti accatastati. Mobili, calcinacci, elettrodomestici
e lastre di metallo e plastica.
Una maxi discarica a cielo aperto che di fatto aveva occupato 4500 metri quadri nella zona di Ponte di Nona,
a Roma est.
Ieri mattina le pattuglie della polizia locale di Roma capitale
sono intervenute e hanno posto sotto sequestro l’area.
L’INTERVENTO E LE INDAGINI DELLA POLIZIA LOCALE DOPO DIVERSE SEGNALAZIONI
Secondo quanto emerso dalle indagini dei caschi bianchi, a
occuparsi del recupero dei rifiuti da accatastare erano gruppi “strutturati in vere e proprie organizzazioni” che gestivano anche materiali
e scarti di lavorazione provenienti da officine, garage, traslochi o da privati che vengono abbandonati in strada o nei campi.
Dal monitoraggio della discarica gli agenti hanno individuato
due persone, di circa 50 anni, responsabili di aver abbandonato in
diverse occasioni calcinacci, lamiere e pannelli provenienti da alcuni cantieri e trasportati senza alcuna autorizzazione con un furgone
che è stato posto sotto sequestro.
I due sono stati deferiti all’autorità giudiziaria.
Continuano le indagini per risalire a ulteriori responsabili e
ricostruire la filiera dello smaltimento illegale dei rifiuti.