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Spettacolo

Al Teatro Parioli dal 22 marzo Mariangela D’Abbraccio è Teresa la ladra

Sarà in scena al Teatro Parioli dal 22 al 26 marzo, Mariangela D’Abbraccio in TERESA LA LADRA di Dacia Maraini.

La regia è di Francesco Tavassi; canzoni originali di Sergio Cammariere e Dacia Maraini.

50 anni di storia italiana dagli anni 20 agli anni 70 raccontati attraverso le vicende amare e buffe di Teresa. E’ l’altra Italia, quella dei poveri e dei diseredati, di quelli per cui le guerre e il progresso così come il boom economico sono sempre motivo di guai. Teresa è dalla parte di quelli che subiscono, si arrangiano, quelle anime semplici, libere e inquiete, incapaci di trovare collocazione all’interno della società.
Lo spettacolo è funambolico così come la vita di Teresa (Mariangela D’Abbraccio). La macchina scenica è una scatola nera dalla quale a sorpresa si materializzano oggetti animati e trabocchetti.

MUSICHE E CANZONI ORIGINALI DI SERGIO CAMMARIERE

I costumi, i travestimenti della “ladra” Teresa. Musiche e canzoni originali di Sergio Cammariere, sono la sonora colonna portante dello spettacolo.

Il ritmo incalzante dello spettacolo, accompagna il viaggio frenetico di Teresa alla ricerca affannosa di una realizzazione personale che non sarà mai raggiunta.

“Teresa l’ho incontrata in un carcere nel ’69 – scrive Dacia Maraini – le ho parlato per due minuti e ho capito che era il personaggio che cercavo. Questo libro* si ispira, come ritmo, struttura narrativa, forza mimetica, ai grandi amori della mia adolescenza: i romanzi picareschi.

Alla storia di Teresa ho aggiunto altre storie, sentite in altre prigioni durante la mia inchiesta sulle carceri femminili da Trieste a Palermo”.

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Cronaca

Roma. Scippa anziana e la fa cadere in terra, inseguito dai residenti si nasconde in un bar

Inseguito dai cittadini si è nascosto dentro un bar dove è stato poi arrestato dai carabinieri. Ad essere salvato dal linciaggio un ladro

che poco prima aveva scippato la borsa ad un’anziana signora a Monteverde. 

La richiesta d’intervento al 112 intorno alle 22:00 di lunedì 13 marzo quando il malvivente ha sorpreso alle spalle una 66enne che stava camminando in via di Monteverde.

Strattonata la signora è caduta in terra con il ladro che le ha poi strappato la borsa e si è dato alla fuga. 

LO STRAPPO A DANNO DI UNA 66ENNE CHE CAMMINAVA IN VIA MONTEVERDE

Lo strappo non è però passato inosservato ad alcuni passanti che notata la scena si sono messi all’inseguimento del ladro con altre persone che hanno chiamato il numero unico per le emergenze.

Con la refurtiva sotto al braccio il ladro è riuscito ad arrivare in via Ferdinando Palasciano e poi dentro a un bar dove ha provato a nascondersi.

Lo strappo non è però passato inosservato ad alcuni passanti che

notata la scena si sono messi all’inseguimento del ladro con altre persone che hanno chiamato il numero unico per le emergenze.

Con la refurtiva sotto al braccio il ladro è riuscito ad arrivare in via Ferdinando Palasciano e poi dentro a un bar dove ha provato a nascondersi.

L’UOMO E’ STATO ARRESTATO PER RAPINA AGGRAVATA

Oramai braccato nel locale sono quindi entrati i carabinieri del

nucleo radiomobile di Roma che lo hanno bloccato nel bar con ancora

la refurtiva indosso. Accompagnato in caserma è stato arrestato per

rapina aggravata.

Lievemente ferita invece la 66enne scippata poco prima, medicata

sul posto dal personale del 118 a causa delle escoriazioni riportate nella caduta. 

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Salute

Disturbi alimentari a 8 anni, al pronto soccorso Bambino Gesù +97% casi

Sono quasi raddoppiati, negli ultimi due anni, gli accessi per disturbi

del comportamento alimentare al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Aumentati di oltre il 50% anche i ricoveri, passati dai 180 casi pre-pandemia (2019) a quasi 300 casi nell’ultimo anno.

Mentre, più in generale, l’esordio di questi disturbi è sempre più precoce.

Negli ultimi anni si è infatti registrato un abbassamento dell’età fino agli 8 o 9 anni.

IL FENOMENO IN ITALIA COINVOLGE 3 MILIONI DI PERSONE

Alla vigilia della giornata nazionale del ‘Fiocchetto Lilla’, dedicata ai disturbi alimentari, l’ospedale della Santa Sede rende noti i dati di

un fenomeno che coinvolge in Italia circa 3 milioni di persone e rappresenta nel mondo, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la seconda causa di morte per le ragazze nella fascia di età tra i 12 e i 25 anni.

Nel dettaglio, nel 2021 e nel 2022 gli accessi al pronto soccorso del Bambino Gesù legati ai disturbi del comportamento alimentare sono cresciuti del 96,8% rispetto al biennio precedente (2019-2020), passando da 463 a 911. I ricoveri ordinari sono invece passati dai 362 del 2019-2020 ai 565 del 2021-2022 (+56%). In aumento anche i day hospital che sono passati da 1.062 a 1320 (+24.3%). L’andamento è confermato anche dal confronto tra i dati del 2019 (l’ultimo prima del Covid) con quelli del 2022, in cui gli accessi al pronto sono passati da 214 a 443 (+107,1%), i ricoveri da 180 a 279 (+55%) e i day hospital da 607 a 669 (+10,2%). Un trend che conferma l’aumento del disagio giovanile durante gli anni della pandemia.

LE PAROLE DELLA DOTTORESSA VALERIA ZANNA

“Il lockdown prima e le restrizioni della socialità dopo- spiega la dottoressa Valeria Zanna, responsabile di anoressia e disturbi alimentari del Bambino Gesù – hanno fatto da detonatore per un malessere che era spesso già presente, a volte in maniera meno manifesta a volte di più .

Il Covid e la quarantena sono stati sicuramente fattori di accelerazione, ma molte di queste ragazze e di questi ragazzi erano già allenati a mangiare di nascosto, a vomitare di nascosto, a vivere di nascosto”.

I disturbi alimentari nell’ambito delle patologie psichiatriche presentano il più alto indice di mortalità, in particolare, nel caso dell’anoressia nervosa il rischio di morte è 5-10 volte maggiore di quello di persone sane della stessa età e sesso. In Italia, bulimia e anoressia causano più di 4mila morti.

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NEWS

Cinema America: respinto ricorso della proprietà dell’immobile

Dopo undici anni di battaglia legale, la sesta sezione del Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dalla proprietà privata del

Cinema America, confermando quando già espresso dal TAR nel

giugno 2020: il ricorso è “palesemente infondato”.

Lo rende noto il Cinema America, sottolineando che si conclude così

il contenzioso sulla storica sala cinematografica di Trastevere, che fu occupata nel 2012 dal Piccolo America per bloccarne la demolizione

e riconversione in parcheggi e appartamenti, voluta dalla proprietà privata Progetto Uno SRL che lo aveva acquistato dopo la

chiusura avvenuta nel 1999 ad un prezzo di circa 2 milioni di euro.

PER IL CONSIGLIO DI STATO LA RICHIESTA E'”INFONDATA”

L’immobile, conferma la sentenza, è “una rara testimonianza della

storia della cultura degli anni cinquanta”, “un connubio tra architettura

e arte” e “un unicum con gli apparati decorativi e gli arredi” per questo non potrà più essere demolito e riconvertito.

Ora la proprietà, che dal 2002 ha lasciato la struttura in uno stato di abbandono, dovrà farsi carico dei costi di restauro e conservazione dell’immobile in quanto riconosciuto come bene di interesse culturale ai sensi dell’articolo 10, comma 3, lettera D del D.Lgs n.42/2004.

Il decreto di tutela è stato apposto nel gennaio 2020 dalla Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura con decreto rep.n.85.

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Cronaca

Roma. La banda della spaccata ha colpito ancora: rubata la cassaforte della sala slot

Due colpi importanti, il primo da 25mila euro il secondo da 46mila.

Piatto ricco per la banda della spaccata fuggita con la cassaforte di

una sala slot di Colli Albani dopo aver infranto la vetrata con un’auto usata come ariete. 

L’ALLARME E’ SCATTATO POCO DOPO LE 3.00 DELLA NOTTE DEL 13 MARZO

L’allarme è scattato poco dopo le 3:00 della notte del 13 marzo dalla sala slot che si trova in via delle Cave. Una strada ad alta densità abitativa che non ha scoraggiato la banda che ha messo a segno il colpo chirurgicamente riuscendo a dileguarsi con la cassaforte nel volgere di pochi minuti.

L’intervento rapido della polizia non è infatti stato sufficiente, una volta sul posto gli agenti hanno trovato i danni provocati dal passaggio dei criminali.

Acquisite le immagini di videosorveglianza della zona in via delle Cave sono intervenuti anche gli investigatori della polizia scientifica a caccia di tracce lasciate dalla banda.

Indagini in corso da parte degli agenti del commissariato Appio.

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Spettacolo

Bob Dylan, 5 concerti in Italia. A Roma il 9 luglio: saranno show senza cellulari

Bob Dylan ha annunciato questa mattina 5 concerti estivi che

lo porteranno a presentare sui palcoscenici del nostro Paese

l’album “Rough and Rowdy Days”.

Il cantautore di Duluth si esibirà in due serate consecutive al Teatro degli Arcimboldi di Milano (il 3 e il 4 luglio 2023) per poi prendere

il palco di due dei più prestigiosi festival italiani: Lucca Summer Festival (il 6 luglio) e Umbria Jazz (il 7 luglio). 

BOB DYLAN IL 9 LUGLIO ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA DI ROMA

Dylan concluderà la serie di concerti che lo riporterà in Italia

dopo 5 anni a Roma, nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica (il 9 luglio).

“Rough and Rowdy Ways”, l’album pubblicato da Dylan nel giugno 2020, è stato descritto da gran parte della critica internazionale

come uno dei migliori album pubblicati negli ultimi anni

dal cantautore Premio Nobel.

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Cronaca

Roma. Ruba il crocifisso in chiesa, i fedeli lo inseguono e i carabinieri lo bloccano

A Piazza Sempione, a Roma un ragazzo ha rubato il crocifisso

della chiesa. Bloccato dai carabinieri si è poi scagliato contro

i militari con l’oggetto sacro appena trafugato per poi essere fermato

non senza difficoltà.

E’ SUCCESSO NEL TARDO POMERIGGIO DI MARTEDI’ 14 MARZO

Il ladro è entrato all’opera nel tardo pomeriggio di martedì 14 marzo. Entrato nella sagrestia della chiesa dei Santi Angeli Custodi ha trafugato un crocifisso in gesso, un breviario e altri oggetti sacri.

Il rumore ha però allertato alcuni fedeli che hanno richiesto l’intervento al 112.

Nella piazza dove si trova la sede del III municipio Montesacro anche un carabiniere libero dal servizio che – notata la scena – ha inseguito il predone, già rincorso da altri fedeli.

Sul posto sono quindi intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile

di Roma.

Bloccato il ladro,  questi si è scagliato contro i militari provando a colpirlo con lo stesso crocifisso e ferendo uno degli uomini dell’Arma.

Identificato in un ragazzo romano di 22 anni è stato denunciato per rapina e lesioni personali.

Il crocifisso e gli altri oggetti sacri sono poi stati restituiti al parroco della chiesa di piazza Sempione. 

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Sport

Stadio Roma, Comitati a Campidoglio: Tavolo e rinvio delibera

Primo incontro ufficiale tra le commissioni congiunte capitoline Urbanistica e Sport, presiedute dai consiglieri Pd Tommaso Omodeo

e Verde Ferdinando Bonessio, e i comitati pro e contro il progetto

dello Stadio della Roma a Pietralata. L’obiettivo è preparare l’arrivo in Assemblea capitolina della delibera sul pubblico interesse per l’opera, necessaria a far procedere l’iter.
L’incontro ha ribadito le aspettative e le preoccupazioni dei cittadini,

ma anche la posizione degli uffici capitolini: “le preoccupazioni dei cittadini sono quelle degli uffici – ha ammesso il direttore del dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Gianni Gianfrancesco, al termine dell’audizione di cittadini e consiglieri – Elementi impeditivi tenderei a escluderli: non ci sono elementi che

ci dicono che fare lo stadio sia impossibile.

Al momento, però, non c’è elemento scientifico per dire se si fa o non si fa”.

“Stiamo dando corso agli indirizzi dell’organo politico – ha spiegato il direttore – stiamo svolgendo attività per esaminare tutti gli aspetti e ci sono alcuni elementi che destano preoccupazioni.

Realizzare uno stadio all’interno della città potrebbe produrre comunque distorsioni – ha aggiunto – ma se ragionassimo in termini assoluti dovremmo fare opere solo nel deserto. Se al termine delle verifiche gli uffici dovessero riscontrare anche solo una difficoltà insormontabile non avremmo difficoltà di segnalarlo”.

UFFICI CAPITOLINI: LE PREOCCUPAZIONI DEI COMITATI SONO LE NOSTRE

I comitati hanno sollevato tutte le prescrizioni emerse dalle osservazioni espresse, nella conferenza dei servizi preliminare, sui problemi per

la viabilità, l’impatto sull’ambiente e sull’inquinamento acustico che porterà l’impianto.

Il Comitato “Stadio a Pietralata? No Grazie” ha puntato il dito contro “una variazione al Piano regolatore improvvisa, per la quale un grattacielo di 20 piani incomberà su un quartiere già ai limiti per inquinamento acustico, da biossido di azoto e polveri sottili”.

Il comitato ha chiesto ai consiglieri “di prendersi più tempo per

decidere sul pubblico interesse, e aprire un tavolo con i cittadini per affrontare insieme i nodi uno a uno e capire se si possono risolvere”.

Il Comitato Colline e Valle di Pietralata e Tiburtina, tra gli altri, che

non si è espresso “ne’ per il sì ne’ per il no a priori”, ha segnalato “l’impatto dell’afflusso e il deflusso dei tifosi e degli spettatori degli eventi, per il quale è necessario prevedere una Ztl nei quartieri limitrofi che ci difenda dal parcheggio selvaggio”.

Quello di Monti di Pietralata ha puntato il dito contro “l’inquinamento visivo ed acustico di un impianto alto 50 metri: non si può tamponare con gli alberi, ci vorrebbero delle sequoie”; mentre la Rete civica Parco Andrea Campagna ha puntato il dito contro “la cancellazione del Parco di Pietralata riconfermato dal piano particolareggiato con incontri di partecipazione. Un patto di 14 ettari a verde pubblico stretto e confermato con i cittadini per tanti anni.

Le zone di degrado stanno dappertutto, non vanno cementificate ma recuperate. Farle riempire da progetti privati è una resa per il pubblico”. Anche l’associazione Carte in regola ha stigmatizzato la privatizzazione “di aree verdi trasformate in campi sportivi e campi di padel che non saranno di certo a disposizione gratuita dei cittadini”.

Il comitato Pro Stadio ha, invece, minimizzato le obiezioni come

“tanto casino per nulla”, e come “problemi risolvibili dal progetto definitivo dell’opera che vede al lavoro per la Roma i migliori architetti”.

Il rappresentante ha indicato il problema di comunicazione con la cittadinanza “nell’abbandono che per 5 anni la città ha scontato,

e che è difficile recuperare per l’amministrazione attuale”,

innescando una vivace polemica con gli esponenti M5S presenti in seduta.

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NEWS

Meteo. Ancora pioggia e vento ma weekend con il sole

Ultime ore di maltempo sull’Italia poi arriva l’anticiclone nordafricano. Il Maestrale sarà protagonista nelle prossime ore, spiegano

gli esperti del sito www.iLMeteo.it il vento da Nord-Ovest dominerà

la scena italiana, in particolare quella del Centro-Sud.

Venti secchi nord occidentali di Foehn entreranno, ancora

per qualche ora, anche in Val Padana.

Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma dunque la dominante circolazione da Nord-Ovest con il vento di Maestrale che creerà onde alte fino a 5 metri su Mar di Sardegna,

Basso Tirreno e Stretto di Sicilia.

Il nome Maestrale deriva dalla Magistra Mundi, Roma, o da Venezia, definendo la via maestra dal porto di origine: in pratica, se la Rosa dei Venti viene posta, come ai tempi dei Romani, al centro del Mediterraneo ecco che il Maestrale soffia da Roma;

se al contrario la Rosa dei Venti è centrata su Zacinto, nel Mar Ionio, ecco che il vento di Nord-Ovest sembra arrivare direttamente da Venezia. 

A complicare ulteriormente il significato del nome, vi è anche la possibilità che sia così detto perché è ‘il principale di tutti i venti’ o ‘il maestro della navigazione del mare Mediterraneo’.

IL MAESTRALE SPINGERA’UN MARE MOLTO AGITATO SULLE COSTE

Al di là del significato del nome, certamente condizionerà le condizioni meteo-marine di gran parte dell’Italia nelle prossime 24-36 ore.

Il Maestrale spingerà un mare molto agitato sulle coste esposte, e al contempo spingerà anche piogge e maltempo verso il Sud;

le regioni settentrionali vedranno un ulteriore generale miglioramento seppur con residui venti caldi e secchi di Foehn, mentre al Centro troveremo ancora qualche nevicata sull’Appennino fino ai 1000-1300 metri.

Oggi al Sud invece il maltempo sarà protagonista con vento, temporali

e mareggiate. Quando tutto sembra allineato con il colpo di coda invernale, ecco che però un sussulto nordafricano riporterà condizioni soleggiate e più miti già da domani: confermato dunque un deciso miglioramento salvo venti forti sulla Puglia e verso lo Ionio della famosa Zacinto, su queste ultime zone greche il mare sarà addirittura grosso con onde di 7 metri.

Come è tipico di marzo, poi, dopo la tempesta tornerà la calma piatta su gran parte del Mediterraneo con l’anticiclone nordafricano che spingerà la sua gobba, il suo promontorio, molto a Nord, fino alla Polonia e alla Finlandia.

Un quadro, dunque, che da ventoso e tempestoso passerà a piatto e monotono: l’Italia vivrà una fase mite e tranquilla per almeno una settimana, disturbata solo dalle temperature minime che fino a venerdì resteranno su valori inferiori alla media, con locali possibili gelate in Val Padana.

PREVISIONI FINO A VENERDI’ 17 MARZO

Mercoledì 15. Al nord: soleggiato e ventoso, minime in calo. Al centro: veloci piogge sul medio adriatico, neve sugli Appennini e tanto vento. Al sud: spiccatamente instabile, venti forti.

Giovedì 16. Al nord: bel tempo con clima mite di giorno, freddo al mattino. Al centro: bel tempo, freddo al mattino. Al sud: soleggiato, ancora venti forti su Puglia e Calabria ionica.

Venerdì 17. Al nord: bel tempo con clima mite di giorno, un po’ freddo al mattino. Al centro: bel tempo. Al sud: soleggiato.

TENDENZA:

Tendenza: sole dappertutto e per tutto il weekend. Clima anche caldo.

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Cultura

Almanacco. 15 marzo 44 A.C.: Idi di Marzo: Un gruppo di congiurati repubblicani uccide in Senato l’imperatore romano Caio Giulio Cesare.

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 15 marzo 44 a.c.

Un gruppo di congiurati repubblicani uccide in Senato l’imperatore romano Caio Giulio Cesare.
Tra gli assassini anche il figlio adottivo Bruto, e Cassio.
Prima di morire sembra che ebbe la forza di dire:

“Anche tu, o Bruto, figlio mio!”.

SECONDO PLUTARCO, CESARE ERA STATO AVVISATO DEL PERICOLO

Secondo Plutarco, Cesare era stato avvisato del pericolo ma non

aveva preso in considerazione tali avvertimenti: gli aderenti alla congiura e i fiancheggiatori furono in numero variabile tra una sessantina ed un’ottantina, divisi in due schiere: i repubblicani che

non si rassegnavano al cambio epocale che si stava instaurando nella reggenza dello stato e i cesariani delusi dal comportamento del dittatore.

Questo giorno è ricordato come le “Idi di Marzo”, dal nome che nell’antico calendario dei Romani veniva dato al 15° giorno dei mesi

di marzo, maggio, luglio e ottobre. Per gli altri mesi le Idi ricorrevano il 13° giorno.

Nelle lotte di potere che seguirono la morte di Cesare, i cesaricidi perirono uno dopo l’altro, in una scia di vendette e di sangue che si concluse solo il 42 a.C., quando, nella battaglia di Filippi, Bruto e

il cognato e amico Cassio furono sconfitti da Antonio e Ottaviano, che in questo frangente erano alleati.

DOPO LA DISFATTA BRUTO E CASSIO SI TOLSERO LA VITA

Dopo la disfatta, Bruto e Cassio si tolsero la vita.
Dante Alighieri, nella sua Commedia, li inserirà nella parte più profonda dell’Inferno, la Giudecca, tra le fauci dello stesso Lucifero, assieme a Giuda Iscariota.
Essi sono infatti considerati traditori dell’impero.