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Cronaca

Mala movida del litorale sotto il controllo dei Carabinieri

Mala movida del fine settimana sotto l’occhio dei Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, che hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato a fronteggiare questo genere di fenomeni nei comuni del litorale romano, con mirate verifiche pressi i luoghi di maggior aggregazione e lungo le principali vie di collegamento con la Capitale.

Numerosi posti di controllo

I militari hanno effettuato numerosi posti di controllo alla circolazione stradale, al termine dei quali hanno identificato un centinaio di persone, controllati 30 veicoli ed elevato 9 sanzioni al codice della strada. Due persone sono state trovate al volante delle loro automobili con un tasso alcolemico oltre il consentito. Uno dei due era anche sprovvisto di patente poiché gli era già stata revocata. I Carabinieri della Stazione di Civitavecchia Principale hanno fermato 3 persone, uno straniero di 19 anni e due studenti italiani di 21 anni, mentre viaggiavano a bordo di un’utilitaria.

Possesso di coltelli e stupefacenti

I militari li hanno trovati in possesso di alcuni coltelli di varie dimensioni e con dello stupefacente. Lo straniero è stato arrestato e gli altri due denunciati per detenzione ai fini di spaccio. A seguito delle perquisizioni personali e domiciliari sono stati sequestrati in totale oltre 120 grammi di hashish nonché bilancini di precisione e materiale vario per confezionare le dosi. I Carabinieri, sempre nel corso dei vari controlli hanno segnalato quali assuntori, 4 persone, tutte già note alle forze dell’Ordine, poiché trovati in possesso di modiche quantità di droga ad uso personale.

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Economia

La cantina degli orrori a Vinitaly

La cantina degli orrori a Vinitaly. Dalle etichette allarmistiche ai wine kit, dai falsi al taglio dei fondi per la promozione, il vino italiano è sotto attacco con ripetuti blitz a livello comunitario che penalizzano il settore come il via libera concesso all’Irlanda ad adottare un’etichetta per vino, birra e liquori con avvertenze “terroristiche”. È l’allarme lanciato dalla Coldiretti in occasione di Vinitaly 2023 di Verona dove è visibile la prima cantina degli orrori con gli esempi più eclatanti degli attacchi al vino.

Cantina italiana criminalizzata dall’UE

Il giusto impegno dell’Unione per tutelare la salute dei cittadini secondo la Coldiretti non può tradursi in decisioni semplicistiche che rischiano di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate. È infatti del tutto improprio assimilare l’eccessivo consumo di superalcolici tipico dei Paesi nordici al consumo moderato e consapevole di prodotti di qualità ed a più bassa gradazione come la birra e il vino. Un approccio ideologico nei confronti di un alimento come il vino che fa parte a pieno titolo della dieta mediterranea e conta diecimila anni di storia e le cui tracce nel mondo sono state individuate nel Caucaso.

Vino Made in Italy sotto attacco

Ma il vino Made in Italy deve affrontare anche altri attacchi. Un esempio è la scelta della Ue di autorizzare nell’ambito delle pratiche enologiche l’eliminazione totale o parziale dell’alcol anche nei vini a denominazione di origine. In questo modo viene permesso ancora di chiamare vino un prodotto in cui sono state del tutto compromesse le caratteristiche di naturalità per effetto di trattamento invasivo che interviene nel secolare processo di trasformazione dell’uva in mosto e quindi in vino. «Si tratta di un precedente pericoloso che apre la strada all’introduzione di derive che mettono fortemente a rischio l’identità del vino italiano, che è la principale voce dell’export agroalimentare nazionale», afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che:

Demonizzazione indiscriminata

«è in atto una demonizzazione indiscriminata, pilotata da alcune multinazionali, che punta ad affermare un nuovo modello alimentare e culturale che danneggia il settore e mette in discussione storia, cultura e valori fortemente radicati nel cibo e nei vini made in Italy, la dieta mediterranea stessa, patrimonio Unesco e il consumo moderato e responsabile che contraddistingue il vino in Italia». Ma tra le pratiche discutibili c’è anche lo zuccheraggio del vino che è ad esempio permesso nell’Unione Europea ad eccezione di Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro, Malta e in alcune aree della Francia che rappresentano però circa l’80% della produzione comunitaria. Negli Usa è addirittura consentita l’aggiunta di acqua al mosto per diminuire la percentuale di zuccheri secondo una pratica considerata una vera e propria adulterazione in Italia.

Produzione di finto rosè

Miscele di vini da tavola bianchi e rossi per produrre un “finto rosè” vietate in Europa sono possibili invece in Nuova Zelanda e in Australia. L’Unione Europea però ha dato il via libera anche al vino senza uva con l’autorizzazione alla produzione e commercializzazioni di vini ottenuti dalla fermentazione di frutti diversi dall’uva come lamponi e ribes molto diffusi nei Paesi dell’Est. L’ultima frontiera dell’inganno è nella commercializzazione molto diffusa, dal Canada agli Usa fino ad alcuni Paesi dell’Unione Europea, di kit fai da te che promettono il miracolo di ottenere in casa il meglio della produzione enologica Made in Italy, dai vini ai formaggi.

Anche il vino in polvere

Si tratta di confezioni che grazie a polveri miracolose promettono in pochi giorni di ottenere le etichette più prestigiose come Chianti, Valpolicella, Frascati, Primitivo, Gewurztraminer, Barolo, Lambrusco o Montepulciano. Il problema non è legato solo all’utilizzo delle pregiate denominazioni del Belpaese poiché in base alla normativa europea del vino, non è possibile aggiungere acqua nel vino o nei mosti.

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NEWS

Blitz oggi degli attivisti. Liquido nero alla Barcaccia di Piazza di Spagna

Improvvisamente, stamattina, 1 aprile, l’acqua della fontana in 

piazza di Spagna, la fontana della Barcaccia nel centro di Roma,

si è colorata di nero stamattina.

Nonostante sia scattato l’allarme, pensando che l’acqua fosse stata colorata con vernice nera, gli attivisti di Ultima Generazione,

ritenuti gli autori del gesto, ci hanno tenuto a ribadire che si tratta

solo di carbone vegetale.

LE PROTESTE DI ULTIMA GENERAZIONE

Ultima Generazione, anche tramite le proprie pagine social, porta avanti la sua battaglia affinché ‘Il governo bandisca ogni nuovo progetto di estrazione di combustibili fossili e riattivazione di centrali a carbone. Inoltre, chiediamo la attivazione, al più presto, di 20GW di eolico e solare’. Sono diverse le forme di protesta organizzate da Ultima Generazione e, non in ultimo, blocchi del traffico e vernice contro palazzi storici e istituzionali, proprio come il 2 gennaio scorso hanno lanciato vernice arancione sulla facciata del palazzo del Senato e hanno imbrattato il quadro di Van Gogh nel Palazzo Bonaparte, con passato di verdure. A seguire hanno anche imbrattato di vernice arancione la sede della cassa Depositi e Prestiti.

La battaglia portata avanti dagli attivisti di Ultima Generazione per interrompere gli investimenti in combustibili fossili e accelerare sulle rinnovabili, portando le emissioni di gas serra a zero entro il 2025 e l’istituzione di assemblee cittadine, li ha visti protagonisti di varie iniziative.

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Sport

Roma, riscatto complicato per Wijnaldum

Georginio Wijnaldum ha due mesi di tempo per convincere

la Roma a riscattarlo pagando 8 milioni di euro al PSG.

WIJNALDUM HA DUE MESI DI TEMPO PER CONVINCERE LA ROMA A RISCATTARLO

Il rendimento dell’olandese è stato condizionato dal grave infortunio patito a inizio stagione e in casa giallorossa ci sono dubbi soprattutto in merito all’alto ingaggio che percepisce.

Lo riporta ‘La Gazzetta dello Sport’.

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Cronaca

Roma, pusher forza posto di blocco, arrestato dalla polizia un 27enne

Aveva  in macchina un sacchetto con più di mezzo chilo di cocaina,

un carico che lo ha spinto a forzare un posto di blocco per provare a scappare.

Non prima, però, che un agente  del riuscisse a salire in macchina al volo, bloccandolo.

UN ROMANO 27ENNE SI E’ RITROVATO L’AGENTE SUL SEDILE DEL PASSEGGERO PRIMA DI RIUSCIRE AD ALLONTANARSI

L’uomo, un 27enne romano, alla vista dell’auto dei poliziotti del commissariato Appio prima si è fermato, poi ha schiacciato sull’acceleratore per allontanarsi.

Uno degli agenti era però già riuscito a salire a bordo e a sedersi sul sedile del passeggero: dopo una breve lotta, il giovane è stato costretto ad accostare e a fermare l’auto.

La perquisizione successiva ha portato alla luce la droga, circa 700 grammi contenuti in un sacchetto gettato dal finestrino nel tentativo di liberarsene.

Il 27enne è stato quindi arrestato arrestato con l’accusa di spaccio e lesioni personali, arresto convalidato al termine della direttissima.

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Cronaca

Roma, omicidio Andrea Fiore: fermato un italiano 43enne

A Roma una seconda persona è stata fermata in relazione all’omicidio

di Andrea Fiore, avvenuto nei giorni scorsi in un appartamento

nella zona di Torpignattara.

FERMATO UN ITALIANO DI 43 ANNI

Gli agenti della polizia di Stato capitolina hanno eseguito infatti il provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura

di Roma, nei confronti di un soggetto italiano di 43 anni.

Per questo delitto era stato già arrestato Daniele Viti con l’accusa di concorso in omicidio. Le indagini, intanto, proseguono per ricostruire

il contesto in cui si è consumato il delitto.

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Cronaca

Ostia. ‘Devi cambiare strada, decido io’: minaccia l’autista e distrugge l’autobus

Non voleva sentire ragioni: il percorso doveva deciderlo lui,

non dovevano esserci cambiamenti. E l’autista dell’autobus della

linea 5 doveva assecondarlo, non poteva rifiutarsi.

Sono stati attimi di terrore quelli vissuti ieri pomeriggio, intorno alle 14, a Ostia, in via Mar Rosso: è qui che un 46enne italiano, armato di cacciavite, ha seminato il panico sul mezzo di trasporto pubblico.

Prima ha distrutto i sedili, i finestrini, la parte esterna, poi ha minacciato il conducente.

E’ SUCCESSO IERI POMERIGGIO ALLE 14.00 AD OSTIA

Il conducente ha cercato di far ragionare l’uomo, ma invano. Così ha bloccato l’autobus, ha fatto scendere tutti i passeggeri  e li ha messi in sicurezza prima dell’arrivo della Polizia. Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno trovato il 46enne, quello che poco prima, con tanto di cacciavite in mano, aveva minacciato l’autista. Lui, quindi, è stato fermato e arrestato: dovrà rispondere di danneggiamento, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. 

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Cronaca

Roma, gli danno una stanza ma in cambio devono rubare: arrestati un 16enne e un 20enne

Era vittima di minacce da parte di due coetanei che pretendevano,

in cambio di una stanza nella quale dormire, che commettesse reati

per loro. Stanco dei soprusi il 18enne si è rivolto ai Carabinieri della Stazione di Roma Eur per segnalare cosa gli stava capitando e

i militari hanno proceduto all’arresto di  un 20enne romano, già noto alle forze dell’ordine e un 16enne romano gravemente indiziati

del reato di estorsione aggravata in concorso ai danni al 18enne.

LA VITTIMA, 18ENNE HA DENUNCIATO AI CARABINIERI L’ESTORSIONE

Il ragazzo vittima, appena 18enne, si è rivolto ai Carabinieri denunciando di essere ripetutamente pedinato e minacciato da alcuni coetanei che pretendevano da lui una dazione di denaro quale corrispettivo della sua mancata disponibilità a favorirli nella commissione di reati contro il patrimonio.

In particolare, il 18enne, a cui era stata concessa una stanza dove alloggiare in cambio di un “aiuto” consistente nel perlustrare il quartiere Montagnola per fotografare e segnalare scooter e motoveicoli “appetibili”, si è poi rifiutato perché impaurito dalla presenza delle pattuglie dei Carabinieri in zona, sarebbe stato preso di mira dai due indagati.

I DUE RAGAZZI SONO STATI ARRESTATI

Nel pomeriggio, i Carabinieri, nel corso di un mirato servizio, hanno fermato il 20enne e il 16enne in piazzale dei Caduti della Montagnola mentre, sotto minaccia, stavano portando via il cellulare,

la felpa ed un borsello al 18enne, come “rimpiazzo” del denaro preteso. I militari hanno perquisito i giovani recuperando gli effetti personali della vittima e rinvenendo nelle tasche del 20enne anche 11 grammi

di hashish, nascosti in un calzino, denunciandolo anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il maggiorenne è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, mentre il minore è stato associato presso

il Centro di Prima Accoglienza di Roma.

Al termine dell’udienza presso le aule di piazzale Clodio l’arresto

del ragazzo maggiorenne è stato convalidato; anche l’arresto

del minore è stato convalidato dal GIP del Tribunale per i minorenni

che ha disposto l’applicazione della misura del collocamento in comunità.

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NOTIZIARIO XINHUA

Mare di Bohai: scoperte 300 mln di tonnellate di petrolio, gas nel 2022

Tianjin, 01 apr 10:48 – (Xinhua) – La China National Offshore Oil Corporation (CNOOC) ha annunciato di aver scoperto circa 300 milioni di tonnellate di riserve di petrolio greggio e gas naturale nel Mare di Bohai, in Cina, nel 2022. La ragione principale di questo record elevato è la scoperta di due giacimenti petroliferi lo scorso anno, vale a dire Bozhong 19-2 e Bozhong 26-6. Quest’ultimo è un enorme giacimento petrolifero con riserve stimate di petrolio greggio e gas naturale superiori a 100 milioni di tonnellate di petrolio equivalente. Un totale di cinque giacimenti petroliferi con riserve di petrolio e gas superiori a 100 milioni di tonnellate sono stati scoperti nell’area del Mare di Bohai negli ultimi cinque anni, mentre le riserve accumulate di petrolio e gas recentemente scoperte nell’area hanno superato un miliardo di tonnellate durante questo periodo.

La China National Offshore Oil Corporation (CNOOC) ha annunciato di aver scoperto circa 300 milioni di tonnellate di riserve di petrolio greggio e gas naturale nel Mare di Bohai, in Cina, nel 2022. La ragione principale di questo record elevato è la scoperta di due giacimenti petroliferi lo scorso anno, vale a dire Bozhong 19-2 e Bozhong 26-6. Quest’ultimo è un enorme giacimento petrolifero con riserve stimate di petrolio greggio e gas naturale superiori a 100 milioni di tonnellate di petrolio equivalente. Un totale di cinque giacimenti petroliferi con riserve di petrolio e gas superiori a 100 milioni di tonnellate sono stati scoperti nell’area del Mare di Bohai negli ultimi cinque anni, mentre le riserve accumulate di petrolio e gas recentemente scoperte nell’area hanno superato un miliardo di tonnellate durante questo periodo. (Xin) © Xinhua

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NOTIZIARIO XINHUA

Cina: Meitu registra aumento del fatturato del 25,2% nel 2022

Xiamen, 01 apr 10:47 – (Xinhua) – La società cinese di Internet Meitu ha dichiarato di aver generato entrate per oltre 2,08 miliardi di yuan (circa 302 milioni di dollari) nel 2022, con un aumento del 25,2% su base annua. Meitu ha registrato un utile netto rettificato di 111 milioni di yuan lo scorso anno, in crescita del 29,9% su base annua. Il servizio di abbonamento VIP di Meitu ha assistito ad una forte crescita lo scorso anno a causa dell’aumento della domanda di contenuti generati dall’intelligenza artificiale, raggiungendo un fatturato di 782 milioni di yuan, in aumento del 57,4%, secondo il rapporto annuale dell’azienda. Le entrate derivanti dal business del software di immagine come servizio (SaaS) ammontano a 463 milioni di yuan, mentre quelle derivanti dalla pubblicità online hanno raggiunto i 596 milioni di yuan. Fondata nell’ottobre 2008, Meitu è un’azienda tecnologica basata sull’intelligenza artificiale che mira ad “abbellire” gli utenti con i suoi prodotti di immagine e servizi di gestione della bellezza.

La società cinese di Internet Meitu ha dichiarato di aver generato entrate per oltre 2,08 miliardi di yuan (circa 302 milioni di dollari) nel 2022, con un aumento del 25,2% su base annua. Meitu ha registrato un utile netto rettificato di 111 milioni di yuan lo scorso anno, in crescita del 29,9% su base annua. Il servizio di abbonamento VIP di Meitu ha assistito ad una forte crescita lo scorso anno a causa dell’aumento della domanda di contenuti generati dall’intelligenza artificiale, raggiungendo un fatturato di 782 milioni di yuan, in aumento del 57,4%, secondo il rapporto annuale dell’azienda. Le entrate derivanti dal business del software di immagine come servizio (SaaS) ammontano a 463 milioni di yuan, mentre quelle derivanti dalla pubblicità online hanno raggiunto i 596 milioni di yuan. Fondata nell’ottobre 2008, Meitu è un’azienda tecnologica basata sull’intelligenza artificiale che mira ad “abbellire” gli utenti con i suoi prodotti di immagine e servizi di gestione della bellezza. (Xin) © Xinhua