Baoshan, 03 mag 14:16 – (Xinhua) –

Baoshan, 03 mag 14:16 – (Xinhua) –

Ninglang, 03 mag 14:12 – (Xinhua) –


Pechino, 03 mag 14:09 – (Xinhua) –

Shijiazhuang, 03 mag 14:05 – (Xinhua) –

Gerusalemme, 03 mag 12:12 – (Xinhua) –

E’ morto nella notte il regista Alessandro D’Alatri. Aveva 68 anni.
Lo riporta sui social il giornalista specializzato Sergio Fabi.
“Venuto a mancare un grande professionista Alessandro D’Alatri”, scrive il cronista. Le cause della morte del regista e sceneggiatore romano, che ha diretto tra gli altri ‘Il commissario Ricciardi’ e ‘Un professore’, non sono ancora note.
Tra i primi commenti quello dell’attore Paolo Ruffini: “Una persona stupenda”, ricorda. Molti i volti noti dello spettacolo che si accodano al ricordo del regista romano.
“Non ci posso credere”, scrive Paola Minaccioni.
“Alessandro era un grande regista, uomo di cultura, persona dolce, generosa, scopritore di talenti e compagno di lavoro fantastico. Peraltro ci chiamiamo tutti e due Alessandro e siamo nati lo stesso giorno, 24 febbraio, sia pure in anni differenti”, a dirlo all’Adnkronos è Alessandro Gassmann che commenta così la morte del regista e sceneggiatore romano Alessandro D’Alatri, scomparso nella notte a 68 anni. Gassmann, che ha lavorato in diverse occasioni con D’Alatri, esprime il suo cordoglio e ricorda la loro collaborazione: “Con lui ‘I bastardi di Pizzofalcone’ e ‘Un Professore’, entrambi grandi successi. Stiamo girando ora con Alessandro Casale la seconda serie e mi piacerebbe fosse dedicata a D’Alatri, che mancherà a tutti noi, e al quale dobbiamo tanto”. Poi conclude commosso: “Perdo un amico vero”.
La vita e la morte e al centro il tempo, che tesse la sua tela in cui
l’uomo con la sua carne rimane invischiato nel tentativo di liberarsi
e magari riuscire a diventare eroe, da Micene ai fumetti della Marvel.
E’ il filo di rimandi infiniti in cui si dipana L’istante e l’eternità.
Tra noi e gli antichi – visitabile da giovedì 4 maggio e fino al 30 luglio 2023 – una mostra di arte antica eppure concettuale come solo quella moderna e contemporanea riesce ad essere.
Non a caso è a Roma nelle Grandi Aule delle Terme di Diocleziano, luogo di enorme fascino da archeologia industriale.
Promossa dal ministero della Cultura italiano e dal ministero della Cultura e dello sport della Grecia, l’esposizione è organizzata dalla direzione generale Musei e dal Museo Nazionale Romano in collaborazione con Electa, ideata e curata da Massimo Osanna, Stéphane Verger, Maria Luisa Catoni e Demetrios Athanasoulis, con il sostegno del Parco Archeologico di Pompei e la partecipazione della Scuola Imt Alti Studi Lucca e della Scuola Superiore Meridionale.
Circa 300 le opere in mostra “tra noi e gli antichi”, suddivise in
cinque sezioni, che invitano a tornare avanti e indietro nei grandi spazi perché ci sarà sempre qualche meraviglia che sfugge allo sguardo nella complessità affascinante di questa mostra unica.
Molte sono esposte per la prima volta: come il carro cerimoniale di Civita Giuliana, la statua di Ercole dal Parco Archeologico dell’Appia Antica, nuove acquisizioni come la Tabula Chigi del Museo Nazionale Romano, e, soprattutto, numerosi capolavori solitamente conservati
nei depositi e nei musei dell’Italia e della Grecia, coma la statua della kore da Santorini.
Si apre con il calco di due vittime anonime dell’eruzione del Vesuvio,
si chiude dopo un largo andirivieni con i sarcofagi romani e gli ex voto con le raffigurazioni degli organi interni, fino alle viscere dell’uomo e della terra.
Con l’ossario dell’oculista romano C. Terentius Pistus che per ottantasette anni, cinque mesi, ventiquattro giorni e dieci ore
registrò il tempo della sua lunga vita.
Torna per due weekend consecutivi la Sagra delle Fragole di Carchitti. Giunta alla 44esima edizione, la manifestazione tutta dedicata al
frutto rosso protagonista dell’estate, andrà in scena sabato 6 e
domenica 7 maggio e raddoppierà sabato 13 e domenica 14 maggio.
L’apertura degli stand è prevista alle ore 10. Spazio anche ai mercatini, alla musica e all’intrattenimento per 4 giorni di pura festa.
Nel corso delle quattro giornate sono previsti concerti, sfilate e balli popolari.
Lotta fra la vita e la morte una donna avvolta dalle fiamme nella sua abitazione. Quarantotto anni, originaria del Bangladesh, la donna
è rimasta coinvolta questa notte in un grave incidente domestico a Lavinio, frazione del comune di Anzio.
I fatti sono accaduto in viale Pallante dove la 48enne, mentre stava cucinando è stata avvolta dalle fiamme, mentre il marito, connazionale 60enne, nel soccorrerla, ha spento le fiamme e si è ustionato le mani.
Le fiamme circoscritte non hanno interessato l’appartamento.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Lavinio che hanno allertato il personale del 118. La donna, con ustioni sull’80
per cento del corpo, è stata elitrasportata al centro grandi ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, in pericolo di vita.
Il marito è stato invece dimesso dall’ospedale di Anzio, con una diagnosi di ustioni di I e II grado alle mani con 10 giorni di prognosi.
Un video girato da un tassista, dieci giorni dopo l’incidente automobilistico che ha coinvolto il calciatore della Lazio,
Ciro Immobile, ha ripreso il semaforo dell’incrocio di piazza
Cinque Giornate che ha delle anomalie nel funzionamento.
Il semaforo appare prima spento, poi inizia a lampeggiare e poi
diventa rosso.
L’incidente del calciatore, che è andato ad impattare con il suo suv contro un tram, è avvenuto il 16 aprile. Il video è del 26 aprile alle
ore 21 e 42 ed è stato acquisito dai vigili urbani che sull’incidente
hanno avviato una indagine per accertarne la dinamica.
Dal canto suo Roma Mobilità, il 19 aprile, con una nota aveva smentito “nel modo più categorico” qualsiasi malfunzionamento dell’impianto.