Oggi nel nostro almanacco vogliamo ricordare un “caratterista” storico romano.
Il 21 agosto 1987 muore Franco Lechner, più noto con il nome d’arte
di Bombolo. è stato un attore italiano di cinema e di varietà.
Nato nel rione Ponte, nel centro storico della Capitale, esercitò per anni, fin dalla giovane età, l’attività di venditore ambulante come piattarolo (venditore di stoviglie, tovaglie e ombrelli ai passanti) durante l’estate del 1975 i registi Pier Francesco Pingitore e Mario Castellacci
lo notano e lo introducono nel mondo del cinema, facendolo recitare come caratterista e, secondo Pingitore, durante le riprese del film continuò a fare l’ambulante;
Nel 1983, alla trasmissione Domenica in condotta da Pippo Baudo, rivelò di aver scelto il nome d’arte Bombolo poiché questo era
stato da sempre il suo soprannome ispirato alla canzone omonima
del 1932 scritta e musicata da Marf e Vittorio Mascheroni e resa popolare dal Trio Lescano.
FU UTILIZZATO SPESSO COME SPALLA DI THOMAS MILIAN, ENZO CANNAVALE E PIPPO FRANCO
Utilizzato spesso come spalla di attori come Tomas Milian,
Enzo Cannavale, Pippo Franco, interpretò ruoli comici, gag basate principalmente sulla fisicità, sulla mimica facciale, sull’utilizzo dell’onomatopea (famoso il suo Tze-tze!), del turpiloquio e del
dialetto romanesco, recitando prevalentemente in film di genere soprattutto commedie sexy e commedie del filone trash, tanto in voga negli anni settanta ed ottanta. Bombolo divenne famoso soprattutto
per aver interpretato il personaggio di Venticello, ladruncolo e informatore della polizia, nella serie poliziesca dell’ispettore Nico Giraldi, in cui appare in nove degli undici film realizzati.
Il suo personaggio divenne una sorta di maschera tipica e lo rese
uno degli attori più usati del cinema cult italiano degli anni settanta e ottanta, in compagnia di altri interpreti del ruolo tra cui Enzo Cannavale.
La sua ultima apparizione in scena, sul palco del Salone Margherita
con la compagnia del Bagaglino, è avvenuta l’ 8 maggio 1987, quella sera fu aiutato a salire sul palcoscenico a causa della debolezza dovuta alla malattia oramai incombente.
Muore all’Ospedale Forlanini di Roma in seguito ad un arresto cardiaco all’età di 56 anni.
L’epitaffio sulla sua tomba riporta: “Ciao Bombolo Core de Roma”.