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All Star Match ricco di stelle a precedere la Ryder Cup

All Star Match ricco di stelle a precedere la Ryder Cup. Da Novak Djokovic, tennista più vincente nella storia dei tornei del Grande Slam, ad Andriy Shevchenko, Pallone d’Oro nel 2004. Da Carlos Sainz, pilota della Ferrari, a Gareth Bale, vincitore di cinque Uefa Champions League con il Real Madrid. Passando per Leonardo Fioravanti, surfista italiano che si è già qualificato per le Olimpiadi di Parigi 2024, e Kathryn Newton, attrice hollywoodiana. Senza dimenticare altri personaggi dello sport, anche del mondo paralimpico, del cinema e dello spettacolo.

All Star Match mercoledì 27 settembre

È un vero e proprio “All Star Match” quello che andrà in scena mercoledì 27 settembre al Marco Simone Golf & Country Club di Roma e precederà la 44esima edizione della Ryder Cup. Uno show che vedrà sfidarsi il “Team Monty”, capitanato dallo scozzese Colin Montgomerie e il “Team Pavin” diretto dallo statunitense Corey Pavin, rispettivamente alla guida del Team Europe e del Team Usa alla Ryder Cup del 2010 quando, in Galles, i fratelli Molinari, Francesco ed Edoardo, fecero il loro debutto vincente nella sfida più importante di golf al mondo.

Coppie sul green

Nel Celebrity Match, Montgomerie al fianco di Bale sfiderà in un match di doppio Pavin e Shevchenko. Poi toccherà allo youtuber Garrett Hilbert e a Fioravanti affrontare la Newton e Victor Cruz, ex giocatore di football americano. Il “match 1” metterà invece di fronte Djokovic e Sainz, in tandem rispettivamente con i golfisti paralimpici Kipp Popert e Tommaso Perrino, CT della Squadra Nazionale Paralimpica Maschile e Femminile della Federazione Italiana Golf. Nel segno del Progetto Ryder Cup 2023 della FIG che vede l’inclusione sociale come punto imprescindibile di uno sport che va oltre ogni barriera.

Grande passione per il golf

A differenza dei precedenti “Celebrity Match”, quello che sarà protagonista in Italia, a due giorni dal via della Ryder Cup (29 settembre – 1° ottobre sempre al Marco Simone Golf & Country Club), non sarà un evento che vedrà di fronte l’Europa e gli Usa, ma campioni e personaggi che condividono una grande passione per il golf. Faranno parte del “Team Monty”: Montgomerie (capitano), Fioravanti, Bale, Djokovic, Hillbert e Popert. Compongono il “Team Pavin”: Pavin (capitano), Cruz, Shevchenko, Newton, Sainz e Perrino.

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Team Europe pronto per la 44ª Ryder Cup

Il Team Europe pronto per la 44ª edizione della Ryder Cup. Il capitano Luke Donald (foto Mezzelani) ha, infatti, comunicato i nomi dei sei giocatori a cui ha affidato le wild card, completando la squadra per la sfida con il Team Usa che, per la prima volta nella sua storia quasi centenaria, si svolgerà in Italia, sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club, dal prossimo 29 settembre al 1° ottobre.

Nel Team Europe

La fiducia del capitano è andata all’irlandese Shane Lowry, agli inglesi Tommy Fleetwood e Justin Rose, all’austriaco Sepp Straka, al danese Nicolai Hojgaard e allo svedese Ludvig Aberg, vincitore dell’Omega European Masters (DP World Tour), prodezza sostanzialmente decisiva nella scelta di Donald. Si uniranno ai sei qualificati automaticamente attraverso due apposite classifiche (tre per ciascuna): il nordirlandese Rory McIlroy, numero 2 mondiale, lo spagnolo Jon Rahm, numero 3, e lo scozzese Robert MacIntyre (European Points), il norvegese Viktor Hovland, numero 5, e gli inglesi Tyrrell Hatton e Matt Fitzpatrick, numero 8 (World Points).

Cinque vicecapitani

Nello staff i cinque vice capitani: i due azzurri Edoardo e Francesco Molinari (per la prima volta due fratelli in questo ruolo nella storia del torneo) insieme al danese Thomas Bjorn, al belga Nicolas Colsaerts e all’iberico Josè Maria Olazabal. Nella formazione, che dovrà riscattare la sconfitta nel Wisconsin del 2021 (19-9, margine più ampio a partire dal 1979), ma con i continentali che si sono imposti per quattro volte nelle ultime sei edizioni, ha il maggior numero di partecipazioni Rory McIlroy, che sarà alla settima consecutiva. La prima nel 2010 a Newport, in Galles, dove nel vittorioso team guidato da Colin Montgomerie (14,5-13,5) c’erano anche i fratelli Molinari. Il trio sarà di nuovo insieme dopo 13 anni con ruoli diversi.

Quattro debuttanti

Alla sesta presenza Rose, alla terza Rahm, Hatton, Fitzpatrick e Fleetwood, alla seconda Hovland e Lowry. Quattro i debuttanti (come per gli Usa): Straka, Aberg, Hojgaard e MacIntyre, gli ultimi due entrambi vincitori al Marco Simone Golf & Country Club dell’Open d’Italia nel 2021 e quest’anno. Per nazioni vi sono quattro inglesi, uno svedese, un irlandese, uno spagnolo, un norvegese, un nordirlandese, un danese, uno scozzese e un austriaco. La squadra effettuerà un allenamento sul campo di gara lunedì 11 settembre, mentre venerdì 8 settembre saranno gli americani a prendere confidenza con il percorso.

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Il capitano Zach Johnson ha comunicato le sei wild card per la Ryder Cup

Il capitano Zach Johnson (foto Ferdinando Mezzelani), a un mese esatto dall’inizio della Ryder Cup, ha comunicato i nomi dei sei giocatori a cui ha affidato le sei wild card a sua disposizione e completato il Team Usa per la sfida con il Team Europe che, per la prima volta nella sua storia, si giocherà in Italia, sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club, dal prossimo 29 settembre al 1° ottobre. Faranno parte della squadra Brooks Koepka, Jordan Spieth, Justin Thomas, Collin Morikawa, Sam Burns e Rickie Fowler.

La squadra del capitano del Team Usa

I giocatori prescelti si uniranno ai sei già qualificati di diritto, in ordine nell’apposita graduatoria, tutti tra i top ten del World Ranking: Scottie Scheffler (n. 1), Wyndham Clark (n. 10), Brian Harman (n. 9), Patrick Cantlay (n. 5), Max Homa (n. 7) e Xander Schauffele (n. 6). Saranno alla quinta presenza Fowler e Spieth, alla quarta Koepka, alla terza Thomas, alla seconda Morikawa, Scheffler, Cantlay e Schauffele. Debutteranno Burns, Clark, Harman e Homa. Nello staff i cinque vice capitani Steve Stricker, Davis Love III, Jim Furyk, Fred Couples e Stewart Cink.

Il fronte Team Europe

Sul fronte Team Europe le qualifiche termineranno con l’Omega European Masters (31 agosto-3 settembre), poi lunedì 4 settembre il capitano Luke Donald completerà la squadra annunciando i nomi di coloro ai quali affiderà le sei wild card a sua disposizione. Nel frattempo si sono qualificati di diritto quattro giocatori, di cui tre sono nella top ten della classifica mondiale. Due attraverso la graduatoria European Points, Rory McIlroy (n. 2) e Jon Rahm (n. 3), e altri due attraverso la World Points, Viktor Hovland (n. 4) e Tyrrell Hatton (n. 13). Dei primi dieci manca solo Matt Fitzpatrick (n. 8), che attualmente è quarto nella World Points preceduto di poco da Tommy Fleetwood.

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I fratelli Molinari vicecapitani del team Europe in Ryder Cup

I fratelli Molinari saranno tra i vicecapitani del team Europe alla Ryder Cup di Roma. Dopo Edoardo, anche Francesco Molinari entra infatti a far parte dello staff di Luke Donald verso la super sfida tra il Vecchio Continente e gli Usa che, per la prima volta nella sua storia, si giocherà in Italia, sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club, dal prossimo 29 settembre al 1° ottobre. Per un evento, il terzo al mondo per importanza mediatica, sempre più made in Italy.

Nel 2010 fratelli in Ryder Cup sul campo

Nel 2010, 47 anni dopo Bernard e Geoff Hunt (nel 1963 fecero parte del team della Gran Bretagna, solo dal 1979 è Europa-Usa), i Molinari al Celtic Manor Resort di Newport, in Galles, si affermarono come i primi fratelli a raggiungere la vittoria in Ryder Cup dieci mesi dopo aver regalato all’Italia (nel novembre 2009) la prima Coppa del Mondo nella storia del golf tricolore grazie al trionfo in Cina. Dalle gare di circolo passando per i campionati italiani, fino ad arrivare alla World Cup e alla Ryder Cup, prima da giocatori, ora da vicecapitani. Dodo e Chicco hanno cominciato a giocare in coppia all’età di 7 anni a Torino.

Protagonisti della 44ma edizione

E ora, insieme, saranno tra i protagonisti, seppur non in campo, della 44esima edizione della Ryder Cup. Sarà un evento ancora più speciale quello che tra 44 giorni prenderà il via nella Città Eterna. Francesco Molinari è infatti il quinto e ultimo vicecapitano del team Europe e va ad aggiungersi appunto al fratello Edoardo, al danese Thomas Bjorn, al belga Nicolas Colsaerts e allo spagnolo Josè Maria Olazabal. Il 40enne torinese, laureato in Economia Aziendale, ha giocato e vinto tre Ryder Cup rispettivamente nel 2010, 2012 (negli Usa, pareggiò con Tiger Woods nel match di singolo) e 2018 quando, a Parigi, diventò il primo giocatore continentale a vincere tutti e cinque gli incontri disputati, firmando così il nuovo record europeo.

Le pagine scritte da Francesco Molinari

Ma Francesco Molinari ha scritto pagine storiche del golf italiano distinguendosi anche come primo azzurro a imporsi in un Major, quello più antico, il The Open, sempre nel 2018 (a Carnoustie, in Scozia), il suo anno d’oro, impreziosito pure dall’exploit nel BMW PGA Championship (a Wentworth, in Inghilterra) e dalla vittoria nella Race to Dubai (l’ordine di merito dell’allora European Tour, oggi DP World Tour) che lo portarono a ricevere prima il Collare d’Oro (massima onorificenza dello sport italiano) e poi il premio World Sport Star of the Year agli UK Sports Personality of The Year Awards.

Nel palmares non solo il The Open

Nel suo palmares vanta otto successi tra il DP World Tour e il PGA Tour, l’ultimo dei quali arrivato negli Usa nel 2019 quando fece suo l’Arnold Palmer Invitational dopo aver realizzato una “hole in one” nel round di apertura. Comincia dunque a delinearsi il Team Europe per la Ryder Cup di Roma dove sono attesi 300.000 spettatori da tutto il mondo. E se Donald ha chiuso il cerchio per quel che riguarda i vicecapitani, le qualificazioni si concluderanno il 3 settembre prossimo al termine dell’Omega European Masters. Poi, il giorno dopo, l’inglese scioglierà le riserve e assegnerà le sei wild card a sua disposizione. Ad oggi, insieme al nordirlandese Rory McIlroy e allo spagnolo Jon Rahm, rispettivamente numero 2 e 3 al mondo, anche il norvegese Viktor Hovland, quinto nel world ranking, ha staccato il pass per l’attesissima Ryder Cup 2023.

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Melissa Satta condurrà la cerimonia di apertura della Ryder Cup

Melissa Satta condurrà la cerimonia di apertura della Ryder Cup 2023, in programma al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma) giovedì 28 settembre. La showgirl con cittadinanza italiana e americana (nata a Boston da genitori italiani) aprirà il tradizionale sipario della competizione biennale tra Europa e Usa, seguendo le orme dell’ex calciatore francese David Ginola, che ha ricoperto questo ruolo l’ultima volta che la Ryder Cup si è svolta in Europa, a Parigi, nel 2018.

Melissa Satta giovedì 28 settembre

La cerimonia di apertura, della durata di un’ora, avrà luogo a partire dalle ore 16 presso il Fan Village Stage del Marco Simone Golf & Country Club e sarà caratterizzata anche da uno show musicale live. Tutti i 24 giocatori delle squadre europee e statunitensi saliranno sul palco per essere presentati ufficialmente dai rispettivi capitani, Luke Donald (Team Europe) e Zach Johnson (Team USA). La cerimonia si concluderà con la presentazione degli accoppiamenti per la prima sessione di gioco, i Foursomes del venerdì mattina, che inizieranno alle 07:35 del giorno successivo.

Sarà stupendo

«Sarà stupendo condurre la cerimonia di apertura della Ryder Cup. Quando mi è stata prospettata questa opportunità stentavo a crederci. Sarà davvero speciale vedere persone provenienti da tutta Europa e dall’America ritrovarsi a Roma per divertirsi insieme e vivere l’esperienza dell’evento sportivo. Roma è una delle migliori città al mondo: cultura, cibo e clima ideale a settembre. C’è tutto per una manifestazione che si preannuncia fantastica», ha commentato Melissa Satta.

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Matteo Manassero ha trionfato a Sutri nell’Italian Challenge Open

Matteo Manassero ha trionfato con 267 colpi nell’Italian Challenge Open, terzo torneo stagionale dell’Italian Pro Tour 2023 – il circuito delle gare nazionali e internazionali gestito dalla Federazione Italiana Golf, con la collaborazione dell’Official Advisor Infront Italy – in calendario anche sul Challenge Tour.

Secondo titolo della stagione per Matteo Manassero

Sul percorso del Golf Nazionale (par 72) a Sutri (Viterbo), il veneto, al secondo titolo nel 2023, ha superato dopo un combattuto e avvincente round conclusivo l’inglese Will Enefer, secondo con 270 (-18), e il tedesco Marc Hammer, terzo con 271 (-17). Nel giro finale ha ceduto Alex Fitzpatrick, fratello minore di Matt, secondo alla partenza a due colpi da Manassero e quarto con 272 (-16), e al quinto posto con 274 (-14) i danesi Sebastian Friedrichsen e Nicolai Kristensen, il gallese Jack Davidson e il francesi Robin Roussel e Pierre Pineau, che ha recuperato 39 posizioni con un 62 (-10, dieci birdie), miglior parziale di giornata.

Il Presidente della FIG Franco Chimenti

La soddisfazione del Presidente FIG Franco Chimenti: «Abbiamo ritrovato un grande campione, quando Matteo Manassero gioca così non ce n’è per nessuno. Martedì 11 luglio sarò in Inghilterra, a Wentworth, per parlare con i vertici di Ryder Cup Europe. L’Italia punta ad avere almeno una wild card per la Ryder Cup di Roma e Manassero può ambire a riceverla. Quella di oggi è una grande gioia, che mi ripaga di tante sofferenze. Con l’affermazione di Manassero al Golf Nazionale di Sutri, che non è solo la nostra casa ma un Circolo fantastico con un percorso eccellente, abbiamo raggiunto il record di successi in una singola stagione sul Challenge Tour. E non è ancora finita. Quando mancano -82 giorni dal via della Ryder Cup, il movimento azzurro sta vivendo un momento straordinario».

Cerimonia di premiazione

Alla cerimonia di premiazione, oltre al Presidente Chimenti, hanno presenziato il presidente del club Alessandro Rogato e Gaia Zonchello, Tournament Director. Sono intervenuti i Consiglieri Federali Stella Coppi, Celso Lombardini e Andrea Pischiutta e il Segretario Generale della FIG Marta Maestroni. Con l’exploit del veneto gli azzurri hanno firmato per la prima volta quattro vittorie nello stesso anno sul Challenge Tour, dove al massimo in precedenza ne avevano conseguite tre. La serie l’ha aperta proprio Manassero (Copenhagen Challenge), seguito da Andrea Pavan (D+D Real Czech Challenge) e da Lorenzo Scalise (Kaskáda Golf Challenge). È anche stata la prima volta di una tripletta ottenuta con tre giocatori diversi.

Gli altri italiani in campo

Nell’evento organizzato con il supporto del Dipartimento per lo Sport nel cammino di avvicinamento alla Ryder Cup (Marco Simone Golf & Country Club, 29 settembre – 1 ottobre, Guidonia Montecelio – Roma), per quel che riguarda gli altri italiani ha tenuto un buon passo Jacopo Vecchi Fossa, 18°con 277 (-11), e ha segnato due colpi in più Lorenzo Scalise, 26° con 279 (-9). Più indietro gli altri. Manassero, leader dopo tre turni, ha iniziato bene il torneo con un birdie, ma successivamente con due bogey sulle prime nove buche ha lasciato strada a Fitzpatrick e a Enefer. Il cambio di marcia alla buca 10, quando il veneto ha imbucato un putt dalla lunga distanza per il birdie che ha dato inizio alla rimonta con nove buche impeccabili. Un altro birdie, un eagle alla 14ª, dopo un secondo colpo quasi in bandiera, e altri due birdie sulle ultime quattro, quelli decisivi che hanno permesso il sorpasso di Enefer, il quale nel finale ha segnato due bogey di fila nel contesto di otto birdie.

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Italian Challenge Open al Golf Nazionale di Sutri

Italian Challenge Open per il secondo anno consecutivo al Golf Nazionale di Sutri. Torneo giunto alla 15ª edizione e inserito nel calendario del Challenge Tour. È il terzo torneo stagionale dell’Italian Pro Tour 2023, il circuito delle gare nazionali e internazionali organizzato dalla Federazione Italiana Golf, con la collaborazione dell’Official Advisor Infront Italy, che porterà dal 6 al 9 luglio sul percorso della ‘casa del golf italiano’ i migliori giocatori del secondo tour continentale.

Italian Challenge Open 2023 decisivo per il DP World Tour 2024

È un momento particolare della stagione in cui ogni evento può diventare decisivo per la conquista di una delle 20 ‘carte’ per il DP World Tour 2024, che a fine anno saranno assegnate ai primi venti classificati della Road To Mallorca (ordine di merito). A conferma dell’importanza della gara la presenza nel field dei primi 19 classificati nella money list, garanzia di uno spettacolo di alto contenuto tecnico e agonistico. La manifestazione si aprirà mercoledì 5 luglio con la Pro-Am che anticiperà l’Italian Challenge Open, evento organizzato con il supporto del Dipartimento per lo Sport nel cammino di avvicinamento alla Ryder Cup.

Pretendenti italiani al titolo

In un torneo che propone tanti candidati al titolo spiccano i nomi di tre azzurri: Lorenzo Scalise, numero 3 del ranking, Andrea Pavan (n. 8) e Matteo Manassero (n. 12), tutti in piena corsa verso la ‘carta’ e in grande evidenza nell’ultimo mese in cui hanno ottenuto un titolo ciascuno stabilendo un record per il golf italiano che sul circuito non aveva mai ottenuto successi con tre giocatori diversi nella stessa stagione. Saranno tra i più attesi protagonisti insieme al francese Ugo Coussaud (n. 1), allo spagnolo Manuel Elvira (n. 2) e agli altri che figurano tra i primi 19 della Road To Mallorca tra i quali ricordiamo alcuni dei 12 vincitori stagionali nel field, oltre agli azzurri e a Coussaud: lo svedese Jesper Svensson, i sudafricani JJ Senekal e Dylan Mostert e lo zimbabwese Benjamin Follett-Smith.

Due successi per Ricardo Gouveia

Discorso a parte per il portoghese Ricardo Gouveia, unico ad essersi imposto due volte nel torneo (2014, 2021) e uno dei tre past winner in campo insieme agli svedesi Joel Sjoholm (2017) e Mikael Lundberg, a segno nella prima edizione datata 2007. Nell’albo d’oro due italiani: Edoardo Molinari (2009) e Matteo Delpodio (2015), mentre Scalise è giunto secondo nel 2019. Saranno complessivamente 14 gli italiani in gara e tra costoro un altro dei protagonisti dell’ottimo mese azzurro, Filippo Celli. Il romano, lo scorso anno Campione Europeo individuale, “silver medal” al The Open, e che insieme a Pietro Bovari e a Marco Florioli ha dato all’Italia per la prima volta il titolo mondiale a squadre passando poi tra i pro, ha sfiorato il titolo a metà giugno in Spagna superato in un playoff a sei dall’inglese Sam Hutsby.

Il romano Celli da poco passato ai Pro

Naturalmente può riproporsi avendo dalla sua la qualità del gioco e la grande autorità mostrata in queste prime presenze sul tour. Saranno al via, tutti in grado di ben figurare, anche Lorenzo Gagli, Gregorio De Leo (reduce dal terzo posto in Francia nel Le Vaudreuil Golf Challenge), Stefano Mazzoli, Luca Cianchetti, Jacopo Vecchi Fossa, Aron Zemmer, Giovanni Manzoni, Filippo Bergamaschi, Enrico Di Nitto e Andrea Romano. Mercoledì 5 giugno farà da prologo alla manifestazione la Pro-Am dell’Italian Challenge Open dove si confronteranno 23 squadre composte da un professionista e da tre dilettanti.

Formula Tour Scramble per la Pro-Am

Si giocherà con la formula “Tour Scramble – net aggregate team score in relation to par” and “Use your pro” e per la classifica saranno conteggiati solamente birdie, eagle ed eventuali albatross. Partenza shotgun alle ore 12 (ossia tutti insieme dalle varie buche del campo). Sarà l’occasione per vedere in anteprima alcuni dei migliori professionisti che poi disputeranno l’Open tra i quali citiamo Scalise, Pavan, Manassero, Coussaud, Gouveia, Svensson, Mostert, Senekal e Hutsby. Tra i dilettanti gli ex calciatori Lorenzo Marronaro, Giovanni Bia, Paolo Cristallini e Giuseppe Incocciati. A sottolineare ancora una volta il carattere inclusivo e aggregante del golf sarà presente l’atleta paralimpico Edoardo Biagi.

Montepremi dell’Italian Challenge Open

L’Italian Challenge Open, al quale prenderanno parte 156 concorrenti, si svolgerà sulla distanza di 72 buche con taglio dopo 36 che lascerà in gara i primi 60 classificati e i pari merito al 60° posto. Il montepremi è di 350.000 euro con prima moneta di 56.000 euro.

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100 giorni al via della Ryder Cup

100 giorni al via della Ryder Cup che, per la prima volta nella sua storia quasi centenaria, si giocherà in Italia, a Roma (foto Federazione Italiana Golf) e sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club dal 29 settembre al 1° ottobre. Ad affrontarsi, nella 44esima edizione della competizione biennale, saranno il Team Europe e il Team Usa, guidati rispettivamente dai capitani Luke Donald e Zach Johnson. Gli Stati Uniti difenderanno il titolo conquistato nel 2021 in Wisconsin e punteranno a imporsi Oltreoceano 30 anni dopo l’ultima volta. Mentre il Vecchio Continente, che tra i vicecapitani vanterà anche il torinese Edoardo Molinari, dovrà riscattare la netta sconfitta di due anni fa. Per l’occasione, sono attesi nella Città Eterna circa 250.000 spettatori, provenienti da 85 differenti nazioni.

100 giorni, ma biglietti per assistere alla Ryder romana esauriti da tempo

I biglietti sono andati esauriti in poche ore e la mole di richieste ha spinto la Ryder Cup Europe a effettuare un sorteggio per soddisfare il più possibile le domande arrivate da 140 paesi. La Ryder Cup italiana rappresenta un volano per il turismo, non solo golfistico, e per Roma, candidata a ospitare l’Expo 2030. E ancora: un traino economico e sportivo. Fondamentale anche sotto il profilo infrastrutturale, nel segno del Progetto Ryder Cup 2023. Saranno 1.200 i volontari che collaboreranno alla manifestazione. Si giocherà solo per la gloria, in palio ci saranno esclusivamente la coppa e l’onore della vittoria: nessun montepremi. Per uno show davvero unico.

Ryder Cup a Roma per il presidente della Federgolf Franco Chimenti

«La Ryder Cup a Roma, in un contesto unico al mondo con i migliori giocatori del panorama internazionale pronti a dare spettacolo al Marco Simone Golf & Country Club, è la realtà che supera l’immaginazione. L’edizione italiana della sfida Europa-USA sarà memorabile ed entrerà nella storia di questa competizione. L’intero movimento golfistico italiano, dai presidenti dei circoli, ai tesserati, agli addetti ai lavori, vive l’attesa con orgoglio e curiosità. L’entusiasmo è alle stelle fra i golfisti di tutto il mondo per il ritorno in Europa a cinque anni di distanza dalla Ryder Cup 2018 di Parigi. Auspico di vedere in campo uno o più italiani – insieme al vicecapitano Edoardo Molinari – per guidare il Team Europe al successo. Grazie al supporto di tutte le Istituzioni, l’Italia mostrerà il suo potenziale in termini di capacità organizzativa di grandi eventi, lanciando un segnale forte per la candidatura di Roma per Expo 2030», ha affermato il presidente della FIG Franco Chimenti.

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Gian Paolo Montali al convegno “Roma e i grandi eventi sportivi”

Gian Paolo Montali direttore generale della Ryder Cup 2023 di Golf è intervenuto al convegno “Roma e i grandi eventi sportivi”, organizzato dall’Università LUMSA e dalla sua comunità di laureati LUMSA Alumni Network, un ampio momento di riflessione sulla gestione dei grandi eventi sportivi a Roma e il loro impatto sulla città.

Gian Paolo Montali

«Siamo a 114 giorni dall’evento. Sei anni fa nessuno ci credeva perché portare la Ryder Cup in Italia è come se avessero assegnato i mondiali di sci alla Giamaica. Un’impresa titanica, perché non è solo una gara di sette giorni, ma un progetto di dodici anni che vede la crescita e lo sviluppo del golf nel nostro paese con particolari obiettivi: la valorizzazione del territorio italiano da nord a sud e il turismo golfistico. I lavori stanno procedendo, il campo è pronto, stiamo lavorando sulle strade che porteranno trecentomila persone a vedere la gara dal vivo. Abbiamo ancora tante cose da fare, ma adesso stiamo incrociando le dita perché questa manifestazione che porterà l’Italia in giro per il mondo, dovrà essere all’altezza delle grandi organizzazioni e valorizzare quello che è il brand del Paese.

Progetto Ryder Cup fino al 2027

Se il golf è ancora uno sport di élite? Stiamo lavorando da sei anni perché il progetto non finirà con la Ryder Cup, ma andrà avanti fino al 2027 con l’obiettivo di fare in modo che la gente riesca a recepire che questo è uno sport per tutti e non solo per ricchi. Abbiamo dato vita ad una serie d’iniziative, il golf nelle scuole, il golf per le donne, l’inclusione sociale, il Road to Rome, per far vedere a tutti che questo è uno sport alla portata di tutti e con alto valore educativo e culturale. Roma è pronta all’evento? Noi abbiamo cercato sin dal primo giorno di essere pronti a dare all’Italia una grande manifestazione.

Investimenti di altissimo livello

Voglio ricordare che questo è un progetto del paese Italia quindi del governo italiano e proprio per questo motivo che stiamo lavorando sui dettagli in modo che gli investimenti fatti e l’approccio siano di altissimo livello. Fino a un anno e mezzo fa in pochi s’interessavano a questo evento, negli ultimi periodi abbiamo tante attenzioni e la gente ha capito davvero il valore che porterà al livello d’indotto economico la Ryder Cup.

Non bisogna cantare vittoria

Si sta tutto veicolando nel modo giusto, ma da ex uomo di campo finché l’ultimo pallone non è a terra, non cantiamo vittoria e speriamo veramente di dare una grande immagine non solo dal punto di vista organizzativo, ma anche dal punto di vista della bellezza del nostro Paese: una città come Roma con il suo grande fascino avrà la capacità di far diventare questa edizione della Ryder Cup forse la più iconica tra tutte quelle finora disputate». Così Gian Paolo Montali.

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All’Università LUMSA “Roma e i grandi eventi sportivi”

L’Università LUMSA e la sua comunità di laureati LUMSA Alumni Network premiano con la consegna del sigillo di Ateneo i laureati magistrali che hanno concluso gli studi con i pieni voti assoluti e la lode negli anni 2019, 2020, 2021 e 2022, domani in Aula Magna. Con questo importante riconoscimento s’intende complimentarsi per i risultati raggiunti negli studi e altresì accogliere nuovi componenti nella grande famiglia dei laureati di Ateneo che presenta il nuovo progetto LAN – LUMSA Alumni Network.

Cerimonia nell’Aula Magna dell’Università

La cerimonia di consegna del sigillo avverrà al termine dell’evento “Roma e i grandi eventi sportivi”, che vedrà la partecipazione come keynote speaker di Gian Paolo Montali, direttore generale della Ryder Cup 2023 di Golf e di Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e Alumno LUMSA. L’iniziativa, che sarà diffusa anche in diretta streaming sul canale YouTube d’Ateneo, vuole consentire un ampio momento di riflessione circa la gestione dei grandi eventi sportivi a Roma e il loro impatto sulla città. L’incontro, in particolare, sarà occasione per presentare il grande evento internazionale di settembre della Ryder Cup 2023 di Golf, che metterà di fronte i campioni di Europa e USA in una sfida a squadre emozionante, e permetterà di fare un bilancio degli eventi sportivi appena conclusi nella Capitale.

Incontro moderato da Benedetta Rinaldi

L’incontro sarà moderato da Benedetta Rinaldi, giornalista e conduttrice Rai e Alumna LUMSA, dopo i saluti istituzionali a cura del prof. Francesco Bonini (rettore dell’Università LUMSA), del dott. Riccardo Di Stefano (presidente dei giovani imprenditori di Confindustria nonché Alumno LUMSA) e del prof. Filippo Giordano (presidente del Corso di laurea magistrale in Management, Finance and Data Analytics e delegato del rettore per LUMSA ALUMNI Network). A conclusione del dibattito seguirà la cerimonia della consegna del sigillo ai laureati magistrali eccellenti. La consegna del sigillo in Aula riguarda, per ovvi motivi di spazio, solo una piccola rappresentanza dei laureati magistrali.