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I fratelli Molinari vicecapitani del team Europe in Ryder Cup

I fratelli Molinari saranno tra i vicecapitani del team Europe alla Ryder Cup di Roma. Dopo Edoardo, anche Francesco Molinari entra infatti a far parte dello staff di Luke Donald verso la super sfida tra il Vecchio Continente e gli Usa che, per la prima volta nella sua storia, si giocherà in Italia, sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club, dal prossimo 29 settembre al 1° ottobre. Per un evento, il terzo al mondo per importanza mediatica, sempre più made in Italy.

Nel 2010 fratelli in Ryder Cup sul campo

Nel 2010, 47 anni dopo Bernard e Geoff Hunt (nel 1963 fecero parte del team della Gran Bretagna, solo dal 1979 è Europa-Usa), i Molinari al Celtic Manor Resort di Newport, in Galles, si affermarono come i primi fratelli a raggiungere la vittoria in Ryder Cup dieci mesi dopo aver regalato all’Italia (nel novembre 2009) la prima Coppa del Mondo nella storia del golf tricolore grazie al trionfo in Cina. Dalle gare di circolo passando per i campionati italiani, fino ad arrivare alla World Cup e alla Ryder Cup, prima da giocatori, ora da vicecapitani. Dodo e Chicco hanno cominciato a giocare in coppia all’età di 7 anni a Torino.

Protagonisti della 44ma edizione

E ora, insieme, saranno tra i protagonisti, seppur non in campo, della 44esima edizione della Ryder Cup. Sarà un evento ancora più speciale quello che tra 44 giorni prenderà il via nella Città Eterna. Francesco Molinari è infatti il quinto e ultimo vicecapitano del team Europe e va ad aggiungersi appunto al fratello Edoardo, al danese Thomas Bjorn, al belga Nicolas Colsaerts e allo spagnolo Josè Maria Olazabal. Il 40enne torinese, laureato in Economia Aziendale, ha giocato e vinto tre Ryder Cup rispettivamente nel 2010, 2012 (negli Usa, pareggiò con Tiger Woods nel match di singolo) e 2018 quando, a Parigi, diventò il primo giocatore continentale a vincere tutti e cinque gli incontri disputati, firmando così il nuovo record europeo.

Le pagine scritte da Francesco Molinari

Ma Francesco Molinari ha scritto pagine storiche del golf italiano distinguendosi anche come primo azzurro a imporsi in un Major, quello più antico, il The Open, sempre nel 2018 (a Carnoustie, in Scozia), il suo anno d’oro, impreziosito pure dall’exploit nel BMW PGA Championship (a Wentworth, in Inghilterra) e dalla vittoria nella Race to Dubai (l’ordine di merito dell’allora European Tour, oggi DP World Tour) che lo portarono a ricevere prima il Collare d’Oro (massima onorificenza dello sport italiano) e poi il premio World Sport Star of the Year agli UK Sports Personality of The Year Awards.

Nel palmares non solo il The Open

Nel suo palmares vanta otto successi tra il DP World Tour e il PGA Tour, l’ultimo dei quali arrivato negli Usa nel 2019 quando fece suo l’Arnold Palmer Invitational dopo aver realizzato una “hole in one” nel round di apertura. Comincia dunque a delinearsi il Team Europe per la Ryder Cup di Roma dove sono attesi 300.000 spettatori da tutto il mondo. E se Donald ha chiuso il cerchio per quel che riguarda i vicecapitani, le qualificazioni si concluderanno il 3 settembre prossimo al termine dell’Omega European Masters. Poi, il giorno dopo, l’inglese scioglierà le riserve e assegnerà le sei wild card a sua disposizione. Ad oggi, insieme al nordirlandese Rory McIlroy e allo spagnolo Jon Rahm, rispettivamente numero 2 e 3 al mondo, anche il norvegese Viktor Hovland, quinto nel world ranking, ha staccato il pass per l’attesissima Ryder Cup 2023.

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Open d’Italia di golf scattato al Marco Simone di Guidonia

Open d’Italia di golf scattato al Marco Simone di Guidonia. L’evento, giunto all’edizione numero 79, rappresenta la più importante manifestazione internazionale organizzata dalla Federazione Italiana Golf. Si gioca dal 1925 e dal 1972 fa parte del circuito di golf europeo del DP World Tour. L’Open d’Italia, l’evento più importante del Progetto Ryder Cup 2023, si gioca secondo le regole del Royal and Ancient Golf Club of St Andrews, del DP World Tour e delle regole locali emanate dal comitato di gara. Al torneo partecipano 156 giocatori e si disputa sulla distanza di 72 buche, 18 al giorno. Dopo i primi due giri, il taglio lascia in gara i primi 65 classificati e gli eventuali pari merito al 65° posto. La prima moneta è di Euro 510.000,00 a fronte di un montepremi complessivo di 3 milioni di Euro. Sul green grandi campioni come l’irlandese Rory McIlroy che compirà i primi due giri in compagnia di Francesco Molinari (nella foto), l’azzurro più forte sulla carta, e del danese Hojgaard.

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Open d’Italia di golf promessa di spettacolo

Open d’Italia di golf promessa di spettacolo. L’edizione n°79, in programma dal 15 al 18 settembre sul green del Marco Simone di Guidonia Montecelio, alle porte di Roma, avrà Rory McIlroy, che ha recentemente conquistato la FedEx Cup distinguendosi come l’unico giocatore ad averla fatta sua per tre volte. Sul green anche il britannico Fitzpatrick, che lo scorso giugno ha vinto lo US Open, e ovviamente Francesco Molinari, il primo italiano a imporsi in un Major nel 2018 in Inghilterra. Proverà ora a diventare anche a calare il tris di successi nella massima rassegna del green tricolore, dopo i successi ottenuti nel 2006 e nel 2016. Gli ultimi risultati ottenuti da Molinari però non depongono a suo favore.

Open con tanti protagonisti annunciati

Tra gli assi della manifestazione, il norvegese Hovland, uno dei migliori talenti del golf internazionale. «Il golf italiano sta attraversando un momento storico di grande sviluppo, lo strepitoso successo nei Campionati del Mondo a squadre dimostra la straordinaria forza del nostro movimento, con il numero dei tesserati che, ad oggi, ha già eguagliato i dati complessivi di dicembre 2021. L’Open d’Italia confermerà l’appeal di uno sport trasversale e sempre più accessibile», ha affermato il presidente della Federgolf Franco Chimenti a margine della presentazione dell’evento.