Il Festival della Tuscia torna per due settimane a diramare cultura tra i territori che custodiscono le memorie etrusche della penisola. Dal 27 settembre all’8 ottobre i comuni di Sutri, Viterbo, Bassano Romano, Tarquinia, Vitorchiano, Bagnaia e Bolsena ospitano grandi nomi della cultura internazionale che si alterneranno tra conversazioni, spettacoli teatrali, installazioni, performance, incontri con autori e concerti alla scoperta di repertori e programmi inusuali.
Festival inaugurato a Sutri
A inaugurare la rassegna, il 23 settembre presso il Museo di Palazzo Doebbing di Sutri sarà “Le campane di Dante”, una Lectura Dantis, sviluppata a temi specifici, trasversali fra le Cantiche, che celebrano il massimo poeta italiano. Sul palco la voce di Stefano Sabelli si alternerà alle percussioni e campane suonate da Giulio Costanzo, attraverso un carillon di campane, tutte fuse dalla Pontificia Fonderia Marinelli, per la prime parte di spettacolo dedicato a Dante e la politica. La seconda parte, Dante e la scienza, include invece alcuni testi del fisico Prof. Antonio Zoccoli, Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Lo spettacolo si avvarrà della preziosa collaborazione dello scultore Ettore Marinelli, che durante la Lectura realizzerà un busto di Dante partendo da una campana di creta.