Oggi nel nostro almanacco romano vogliamo ricordare il 15 settembre 1957.
Si concludono i lavori di costruzione del Palazzetto dello Sport.
Ideato e progettato nel 1956 dall’architetto Annibale Vitellozzi
e dall’ingegnere Pier Luigi Nervi, e realizzato tra il 1958 e il 1960
quale impianto destinato ad accogliere alcuni eventi dei XVII giochi olimpici di Roma.
Nel 1955 il CIO assegnò a Roma i giochi olimpici del 1960;
la città era sostanzialmente sprovvista di impianti sportivi destinati
ad accogliere una competizione sportiva di tale genere.
Di fatto essa vantava solo lo Stadio dei Centomila, oggi Olimpico, appena costruito, e il vecchio Stadio Nazionale, ormai obsoleto,
che sorgeva nelle immediate vicinanze del luogo designato per costruirvi il villaggio olimpico, e che fu demolito per costruire
al suo posto lo stadio Flaminio.
Fu deciso che la zona compresa tra via Flaminia e i monti Parioli,
che fronteggiava dall’altra parte del Tevere il Foro Italico, fosse destinata a ospitare parte degli impianti e le infrastrutture
come per esempio gli alloggi per gli atleti.
TRA I PROGETTISTI PIER LUIGI NERVI
Tra i progettisti strutturali più attivi nell’urbanizzazione di tale zona
un grosso ruolo ebbe Pier Luigi Nervi che realizzò il viadotto di
Corso Francia nel tratto tra ponte Flaminio e la collina dei Parioli,
il rinnovato stadio Flaminio e, giustappunto, il Palazzetto dello Sport.
I lavori di costruzione, iniziati nel luglio 1956, terminarono
il 15 settembre 1957 e permisero all’impianto di essere il primo, tra quelli concepiti per l’Olimpiade, a essere completato.
È inutilizzato dal 2018, data alla quale era sede degli incontri
interni della Pallacanestro Virtus Roma dopo esserlo stato anche,
in anni precedenti, fino al 1983 e, ancora, tra il 2000 e il 2003;
ha inoltre ospitato la squadra pallavolistica maschile Club Italia di A2 e, fino al 2013, la M. Roma.
Ancora, ha ospitato la Roma Pallavolo, società sciolta nel 2002, e l’Eurobasket Roma fino al 2019.
L’impianto fu chiuso per lavori nel giugno 2018, subendo
anche alcuni vandalismi.