Trastevere si blinda contro la malamovida. Dopo i fatti di via San Francesco a Ripa, dove la settimana scorsa alcuni giovani hanno devastato l’androne di un edificio nel cuore della notte a causa di
una lite con i condomini, ieri il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza ha detto basta: per le strade del noto rione saranno aumentate le pattuglie delle forze dell’ordine, con l’obiettivo di ridurre, se non evitare del tutto, risse, spaccio e schiamazzi notturni.
Nello specifico la Prefettura di Roma ha deciso «l’aumento del presidio delle forze dell’ordine sul territorio». Lo strumento utilizzato sarà
il cosiddetto “pattuglione”, ovvero una super squadra composta da agenti della Polizia e Carabinieri.
Ma il controllo del territorio dovrà passare anche per una stretta
sulle attività commerciali, perché è quasi sempre dai locali che
partono rumori molesti e assembramenti notturni, anche se non sempre per responsabilità degli esercenti.
«Come Roma Capitale c’è stato richiesto di verificare la quantità di locali nella zona- ha spiegato l’assessora capitolina alle Attività Produttive e alla Sicurezza, Monica Lucarelli- I nostri riflettori sono da tempo puntati su quell’area, tanto da non permettere nuove aperture con il regolamento Città storica».
STRETTA SUI TAVOLINI SELVAGGI
Il faro del Comitato è poi stato puntato su quei locali che non
rispettano le regole di occupazione di suolo pubblico. «Negli ultimi mesi abbiamo già chiuso 32 esercizi commerciali, principalmente
per la violazione delle Osp- ha aggiunto la Presidente del I Municipio, Lorenza Bonaccorsi- siamo poi impegnati, con il Campidoglio,
per chiedere al Governo di non fare una ulteriore proroga al 31-12
della normativa Osp-Covid e di permettere ai Comuni di regolamentare i propri territori». Nessuna decisione, infine, è stata presa sulla chiusura anticipata dei locali. «Non sono d’accordo- ha detto Lucarelli-
Chiudere prima è un danno per gli esercenti e rischia di aumentare il numero dei giovani in strada».