Multi, il viaggio alla scoperta di culture e cotture che uniscono, sarà la prima festa dedicata alla cultura, al dialogo e al cibo identitario delle comunità del mondo. Un viaggio di circa 70 appuntamenti, ideati e organizzati dalla rivista culturale Lucy. Sulla cultura e da Slow Food Roma, che da venerdì 29 settembre a domenica 1 ottobre riempiranno Piazza Vittorio Emanuele II a Roma, per l’occasione suddivisa in Palco Centrale, Spazio Horti, Spazio Bambini e Area Cucina dal Mondo. Arti e cibo proveniente da diverse tradizioni si incroceranno perché, come dichiara Nicola Lagioia, fondatore e direttore di Lucy.
Multi con Lucy e Slow Food Roma
Sulla cultura: «Le arti sono molteplici e multiculturali per definizione. Non esiste espressione artistica che non sia frutto di una continua contaminazione» e, aggiunge Francesca Rocchi Vice Presidente di Slow Food Roma: «Non esiste cultura che non includa il cibo, che probabilmente è la radice culturale più profonda per ognuno di noi». Il Palco Centrale vedrà l’alternarsi di spettacoli, incontri ed esperienze culinarie. Le comunità di Bolivia, Ucraina, Ecuador, Bangladesh cureranno uno spettacolo sulle loro rispettive danze tradizionali, per poi lasciare il palco ai musicisti della comunità palestinese.
Esperienze culinarie
Protagoniste saranno poi le diverse esperienze culinarie dove le comunità, coordinate da Slow Food, realizzeranno piatti identitari raccontandone le ricette attraverso i metodi di cottura. Luoghi geograficamente lontani si troveranno così vicini grazie ai loro piatti. Il vapore raccontato da Associna, il crudo che unirà giapponesi, pugliesi e peruviani, il wok delle comunità orientali, la terracotta che verrà raccontata attraverso le ricette di Marocco e Perù ma anche dai cuochi del Progetto Alleanza che con i loro tegami tradizionali cucinano i legumi presidio Slow Food.
Multi spezie e curry
Spezie e curry metteranno insieme le comunità di Pakistan e India che ci racconteranno l’importanza di questi prodotti nella loro cultura, ma saranno interessanti anche le declinazioni nutrizionali di Maria Grazia Tarsitano, medico membro di Enpam. Il palco diventerà un tatami per la cerimonia del tè, che verrà raccontata dallo scrittore e yamatologo Antonio Moscatello e dalla Prof.ssa Chiara Ghidini docente di religioni e filosofie dell’Asia Orientale, anche grazie al patrocinio dell’Istituto Giapponese di Cultura. Multi sarà anche l’occasione per confrontarsi e portare sul palco riflessioni, dibattiti e proposte, come quelle dei tavoli di lavoro dedicati ai migranti, organizzati da Città Metropolitana ed Arci Roma.
DMO coordinata da Coopculture
DMO coordinata da Coopculture si concentrerà, invece, sul tema della cooperativa di comunità, e cercherà di dibattere su un nuovo modello di aggregazione sociale. Il Polo Civico Esquilino Polis infine, coinvolgerà diverse associazioni intorno al tema di una città accogliente e aperta al prossimo. Arriverà poi la poesia, grazie al poeta afgano Zia Qasemi e agli incontri sull’arte poetica palestinese ed ucraina. Un appuntamento focale sarà l’incontro “Iran: le donne raccontano” a cura della Comunità Iraniana, attraverso la voce di Shiva Boroumand e Parisa Nazari, attiviste intervistate dalla Rete degli Studenti Medi. E infine, in chiusura, ci saranno gli incontri di Mediterranea Saving Humans e del Movimento il Coraggio della Pace dove saranno le parole di Don Mattia Ferrari, ad invitare tutti coloro che saranno presenti in piazza a riflettere sul significato di pace.