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Economia

A Roma e nel Lazio non nascono più nuove imprese

Il commercio al dettaglio annaspa in tutto il Lazio mentre rischia quasi di sparire quello degli ambulanti. Sono i dati drammatici diramati dalla Confesercenti Roma e Lazio che lancia l’allarme in merito alla “denatalità” delle imprese commerciali su tutto il territorio regionale. Dai costi per l’energia al caro affitti, dalla difficoltà di accesso al credito e il rallentamento dei consumi fino ad arrivare alla concorrenza della grande distribuzione e del web.

Tutti fattori non stanno solo accelerando le chiusure di imprese nel commercio, ma fanno crollare anche le nascite di nuove attività.

LA CONFESERCENTI ROMA E LAZIO PREVEDONO CHIUSURE CHE AUMENTERANNO ALMENO FINO AL 2030

Come il resto d’Italia, anche il Lazio vede gli imprenditori scoraggiati e poco propensi ad avviare nuove attività. Nel Lazio sono state avviate appena 2200 nuove imprese. Un numero esiguo che, secondo gli studi, crollerà nel 2030, attestando sulle 1000 unità. Per il 2023 si stima che in Italia abbiano tirato su la saracinesca per la prima volta solo poco più di 20mila attività nel comparto, l’8% in meno del 2022 e il numero più basso degli ultimi dieci anni.

I SETTORI MAGGIORMENTE IN CRISI

Il crollo delle nuove aperture riguarda quasi tutte le tipologie di commercio in sede fissa, con cali particolarmente rilevanti per i negozi di articoli da regalo e per fumatori (-91%), per i gestori carburanti (-80%), per edicole e punti vendita di giornali, riviste e periodici (-79%), ma anche per i negozi di tessile, abbigliamento e calzature (oltre il 65% in meno). Tra le attività del commercio, le nascite di imprese aumentano solo nel commercio via internet. È in caduta libera anche il commercio ambulante. Se nel Lazio, nel 2013, aprivano circa 900 attività, nel 2022 sono state appena 300.

Rispetto al 2022, nel 2023 nel Lazio hanno aperto l’11% in meno di nuove impese. Nel confronto decennale, il Lazio è terza tra le regioni

se guardiamo a cosa è accaduto nel decennio (-62%, -2.784 nuove imprese). 

IN DIECI ANNI HANNO CHIUSO CIRCA DIECIMILA BAR

Stessa sorta è avvenuta negli ultimi anni con la ristorazione. Nella Capitale, secondo uno studio della Fipe Confcommercio, in dieci anni hanno chiuso circa 10mila bar, con numeri altissimi nel centro storico di Roma. una desertificazione commerciale che, a quanto pare, riguarda settori diversi.

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Turismo

Festa d’Autunno ad Antrodoco dal 28 ottobre

Anche quest’anno torna l’appuntamento con una delle celebrazioni

più attese e rappresentative del nostro territorio: la Festa d’Autunno.

FESTA D’AUTUNNO DAL 28 OTTOBRE AL 1 NOVEMBRE

Nelle giornate dal 28 al 1 Novembre 2023 la città di Antrodoco

ospiterà nuova edizione della sagra, un connubio fra tradizione

e modernità in cui verrà celebrata la castagna, un gioiello gastronomico ricco di proprietà benefiche che caratterizza proprio la nostra vallata.

Durante queste due giornate Antrodoco sarà protagonista di una moltitudine di attività per grandi e piccini: vari spettacoli teatrali

e musicali, una mostra fotografica, un bellissimo mercatino a tema autunnale dove poter acquistare primizie del territorio e molto altro.

Il tutto sarà accompagnato da degustazioni di vini locali e

prelibatezze culinarie che esalteranno il delicato e dolce sapore del Marrone, protagonista indiscusso della manifestazione.

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Cronaca

Cecchina: Sacerdote fa arrestare due ragazzi di 19 e 20 anni

Erano entrati negli alloggi del sacerdote della chiesa San Filippo Neri

di Cecchina per saccheggiarli. Il religioso, però, li ha sorpresi e li ha fatti arrestare dai carabinieri. Così sono finiti nei guai due cittadini

di 19 e 20 anni entrambi romeni e domiciliati nel campo nomadi

di via Tiburtina, poiché gravemente indiziati del reato di tentato furto aggravato in concorso.

I CARABINIERI HANNO BLOCCATO I DUE SULLA NETTUNENSE

I carabinieri giunti in via Nettunense hanno bloccato il 19enne e

subito dopo il 20enne, notato all’esterno dell’abitazione religiosa a bordo di un’auto con il motore acceso, per garantire la copertura e la fuga al complice che, alla vista dei militari ha tentato di darsi alla fuga. Entrambi condotti in caserma, sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha convalidato l’arresto.

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Spettacolo

“Buon compleanno Rino!”, l’evento alla Città dell’Altra Economia di Roma il 29 ottobre

Rino Gaetano, uno dei cantautori italiani più amati di sempre,

avrebbe compiuto 73 anni quest’anno. In onore del suo talento senza tempo, la sorella Anna Gaetano e il nipote Alessandro annunciano

Buon compleanno Rino!

il 29 ottobre presso la Città dell’Altra Economia di Roma, una cornice perfetta per abbracciare la poesia del cantautore. 

IL 29 OTTOBRE ALLA CITTA’ DELL’ALTRA ECONOMIA DI ROMA

La sua musica continua a ispirare generazioni, portando le persone

a riflettere su temi rilevanti e universali. Questo evento unisce la celebrazione della sua arte al rafforzamento della consapevolezza

sulla sicurezza stradale.  La serata sarà dedicata alla memoria di Francesco Valdiserri e alle vittime della strada.

Il padre di Francesco, Luca Valdiserri, saluterà i partecipanti e invierà un importante messaggio. 

Presenzierà all’evento Buon compleanno Rino! l’Assessore alla Cultura di Roma Miguel Gotor. Sarà un momento per diffondere sempre di più la cultura della responsabilità e della sicurezza alla guida.

La Rino Gaetano Band, tributo ufficiale al cantautore guidato da Alessandro Gaetano, si esibirà in concerto eseguendone i brani, diffondendo i temi, l’atmosfera e la magia delle sue canzoni.

Con loro, ospiti sul palco, alcuni giovani e talentuosi artisti

della scena cantautorale italiana: Sonoalaska, Lorenzo Lepore e Jaboni. 
L’Associazione AFVS Onlus (Associazione Familiari e Vittime

della Strada) con Silvia Frasina ed altri volontari  sarà presente con

uno stand all’interno dell’area dell’evento e offrirà a tutti i partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino il loro impegno.

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Cronaca

Roma, incidente a Valle Fiorita: ferite due persone

Incidente ieri mattina a Roma, nella zona di Valle Fiorita, nel quadrante est della Capitale.

Due auto, si sono scontrate alle prime luci dell’alba.

Non ci sono stati feriti gravi. Due le persone portate per precauzione in ospedale.

IL SINISTRO E’ AVVENUTO IERI MATTINA, MARTEDI’ 24 OTTOBRE 2024

Il sinistro è avvenuto ieri mattina, martedì 24 ottobre 2024, quando erano da poco passate le 5.30. Sul posto, oltre ai mezzi del 118,

sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale.

La strada, per consentire le operazioni di soccorso dei conducenti e

della successiva rimozione dei mezzi incidentati, è rimasta temporaneamente chiusa causando diversi disagi alla circolazione. 

LO SCONTRO E’ AVVENUTO IN VIA VILLABATE

Lo scontro è avvenuto lungo Via Villabate in corrispondenza dell’incrocio con Via Radusa. A scontrarsi sono state una Fiat Tipo, guidata da un uomo italiano, e una Fiat Punto, con al volante

un cittadino straniero. Quest’ultimo, a seguito dell’incidente,

è stato trasportato in Ospedale a Frascati, dove è stato refertato

in codice giallo; più lievi le ferite riportate dall’altra persona

rimasta coinvolta, portata presso il Pronto Soccorso di Tor Vergata in codice azzurro.

Proseguono gli accertamenti dei caschi bianchi per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. 

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NEWS

Roma. Villa Sciarra diventa del Comune: può partire la riqualificazione

Il programma di valorizzazione di Villa Sciarra, il polmone verde

a cavallo tra due municipi, era stato sottoscritto nel 2021.

La delibera di giunta capitolina, che consentiva d’inserire l’intervento tra le opere finanziate con il Pnrr risale invece al 2022.

Già da allora alla villa sono stati destinati 11,352 milioni di euro. Mancava però un passaggio formale che, ora, è stato compiuto.

A DISPOSIZIONE CI SONO 11 MILIONI DI EURO

“Abbiamo approvato la delibera per acquisire al Patrimonio di

#Roma Villa Sciarra, storica area verde tra Monteverde e Trastevere” ha commentato l’assessore capitolino al patrimonio Tobia Zevi “c’è voluto un po’ di tempo per risolvere le pratiche burocratiche propedeutiche al trasferimento dall’agenzia del demanio, ma

finalmente siamo riusciti a chiudere il primo step. Ora – ha aggiunto l’assessore comunale –  arriva la parte più importante: grazie alle

risorse del PNRR e del Giubileo, investiremo più di 11 milioni di euro per la sua riqualificazione e valorizzazione” ha commentato Zevi che

ha ringraziato anche “i comitati di quartiere che non hanno mai smesso di sollecitarci”. 

La Soprintendenza speciale di Roma già nel 2021 aveva rilasciato

il parere favorevole al passaggio di proprietà “dal Demanio statale

a quello comunale” prescrivendo il mantenimento dell’ “unitarietà concettuale e concreta dei luoghi”, del sistema type=’text/javascript’ idrico che è quello

della acque del Gianicolo e della “continuità panoramica del luogo,

in relazione ai punti di belvedere del colle e la rilevanza ambientale complessiva delle sommità e delle pendici” che devono essere mantenute come sono  “in quanto elementi fondativi della forma urbis”. L’acquisizione della villa al patrimonio cittadino avviene in forma gratuita.

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Cultura

Almanacco. 25 ottobre 1867 a Trastevere una congiura contro potere papale. Muoiono Giuditta Tavani Arquati, il marito e il figlio Antonio

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il massacro di via della lungaretta.

Il 25 Ottobre del 1867, in un Lanificio di Via della Lungaretta,

a Trastevere, viene scoperta una congiura contro il potere Papale

per unire Roma all’Italia.

NEGLI SCONTRI MUOIONO DODICI PERSONE

Negli scontri a fuoco muoiono dodici persone, tra le quali Giuditta Tavani Arquati, il marito Francesco ed il figlio quattordicenne

Antonio Franco.

Giuditta Tavani Arquati nacque il 30 aprile 1830 sull’isola Tiberina

e fu battezzata lo stesso giorno presso la chiesa di San Bartolomeo all’Isola.

Si sposò a quattordici anni, il 22 luglio 1844, nella parrocchia romana

di San Crisogono, con Francesco Arquati, conosciuto nel magazzino di stoffe di suo padre.

La mattina del 25 ottobre 1867, giorno in cui Garibaldi prendeva Monterotondo nel corso della terza spedizione per liberare Roma,

una quarantina di patrioti, di cui 25 romani, si riunirono in

via della Lungaretta 97, nel rione romano di Trastevere, nella sede del lanificio di Giulio Ajani, per decidere sul da farsi.

IL GRUPPO PREPARO’ UNA SOMMOSSA PER FAR INSORGERE ROMA CONTRO PIO IX

Il gruppo preparò una sommossa per far insorgere Roma contro il governo di Pio IX.

Deteneva delle cartucce e un arsenale di fucili, si auspicava

un intervento diretto di Giuseppe Garibaldi a Roma.

Lo Scontro di Villa Glori del 23 ottobre 1867, poteva far pensare

che fosse l’inizio di una rivolta.

Alla riunione partecipò anche la Arquati, con il marito e uno dei

tre figli della coppia, Antonio.
Verso le 12 e mezzo, una pattuglia di zuavi giunta da via del Moro attaccò la sede del lanificio.

I congiurati cercarono di resistere al fuoco.

In poco tempo, però, le truppe pontificie ebbero la meglio e riuscirono

a farsi strada all’interno dell’edificio.

Alcuni congiurati riuscirono a fuggire, mentre altri furono catturati. Sotto il fuoco rimasero uccise 9 persone, tra cui

Giuditta Tavani Arquati, incinta del quarto figlio, il marito e il loro giovane figlio.

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Economia

L’Unione Europea vuole sacrificare la dieta mediterranea

L’Unione Europea vuole sacrificare produzioni alla base della dieta mediterranea, dal vino al pomodoro, ritenute meno importanti pur di portare avanti la propria irrealistica proposta di dimezzare l’uso di fitofarmaci. È quanto denuncia la Coldiretti in riferimento all’approvazione da parte della Commissione (ENVI) del Parlamento Europeo del progetto di relazione sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (SUR).

Produzione agricola di Unione Europea e nazionale a rischio

Un provvedimento che avrebbe un impatto devastante sulla produzione agricola dell’Unione Europea e nazionale aprendo di fatto le porte all’importazione da paesi extra Ue che non rispettano le stesse norme sul piano ambientale, sanitario e del rispetto dei diritti dei lavoratori. Vale la pensa ricordare che i cibi e le bevande stranieri sono oltre sei volte più pericolosi di quelli italiani, con il numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari oltre i limiti di legge che è stato pari al 6,4% nei prodotti di importazione, rispetto alla media dello 0,6% dei campioni di origine nazionale, secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati dell’ultimo Rapporto Efsa che offre uno spaccato della presenza dei loro residui di pesticidi su frutta, verdura, cereali, prodotti per l’infanzia, olio e vino e altri prodotti analizzati da ciascuno dei Paesi dell’Unione sul proprio territorio.

Necessario approccio realistico

Serve un approccio realistico per sostenere l’impegno dell’agricoltura verso la sostenibilità che ha già portato l’Italia a classificarsi come la più green d’Europa con il maggior numero di imprese agricole che coltivano con metodo biologico su circa 1/5 della superficie agricola totale e il taglio record in un decennio del 20% sull’uso dei fitofarmaci che restano essenziali per garantire la salute delle coltivazioni. Secondo lo studio della Commissione Europea peraltro: “i maggiori impatti sulla resa si verificano in colture che hanno una rilevanza limitata, come l’uva, il luppolo e i pomodori”.

Pomodoro ortaggio più consumato

Una vera assurdità se si pensa che il pomodoro è l’ortaggio più consumato in Europa, tal quale e come derivati, e l’uva, sia da tavola che trasformata è una produzione di cui l’Europa detiene il primato mondiale. Senza dimenticare che l’Italia, che si contende con la Francia il ruolo di principale produttore mondiale di vino ed il primo produttore di derivati di pomodoro in Europa, sarebbe il Paese più danneggiato da una politica europea folle e lontana dalle realtà delle imprese e dei consumatori.

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NEWS

Il Dia de Los Muertos presso Largo Venue domenica 29

Il Dia de Los Muertos è senza dubbio una delle feste messicane più conosciute, una celebrazione festeggiata con allegria in tutte le case, strade, piazze e cimiteri del paese, perché è una celebrazione non solo dei cari che se ne sono andati ma anche della vita. Da non confondere con Halloween. Mentre Halloween è una notte oscura di terrore e malizia dove gli spiriti sono malevoli, i festeggiamenti del Giorno dei Morti messicano si svolgono in un’esplosione di colori e gioia di vivere.

Dia di festa

In tutto il Messico si festeggia indossando costumi variopinti, si tengono feste e danze e si porgono offerte ai propri cari defunti. Il 29 ottobre a partire dalle 12, presso Largo Venue, sarà ricreato il clima e l’atmosfera messicana di festa del Giorno dei Morti. Tutti i tratti tipici della festa saranno presenti a partire dall’altare “ofrenda” che rappresenta il passaggio tra la vita e la morte. Tutti potranno portare sull’altare allestito da @AltarDeMuertosEnRoma, la foto del proprio defunto, ma anche un dono come una candela, dei dolci o piccoli regali che piacevano al proprio caro.

Catrina in abiti sfarzosi

Oltre all’altare ci sarà Catrina, la signora teschio vestita di abiti sfarzosi. Tutto lo staff sarà truccato da Catrina e per chi vorrà saranno disponibili tre truccatrici professioniste. Il market di oggettistica e prodotti alimentari messicani, sarà al centro del giardino di Largo Venue e nella sala interna, si potranno comprare pignatte, bigiotterie, fasce e turbanti, Ojos de Dios, candele ma anche pan de muerto da lasciare sull’altare o portare a casa.

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Spettacolo

L’Asino d’Oro al Teatro Arcobaleno dal 26 al 29 ottobre

L’Asino d’Oro al Teatro Arcobaleno, dal 26 al 29 ottobre. Di Lucio Apuleio, adattamento e Regia Francesco Polizzi, con Francesco Polizzi, Andrea Lami, Roberta Anna, Vincenzo Iantorno, Martin Loberto, Alessandra de Rosario. È la fantastica storia del giovane Lucio, appassionato di incantesimi e prodigi che, per un fatale scambio di filtri magici, si trasforma in un asino e, solo dopo molte tormentose peripezie, riesce a ritrovare il suo aspetto umano grazie all’intervento divino della dea Iside.

L’Asino d’Oro con significato profondo

L’opera racchiude un significato profondo non molto distante dal simbolo tragico per eccellenza: Edipo. Come per Edipo, la vera colpa di Lucio è la sua smania di sapere, quella curiositas, per cui non arretra di fronte a nessun pericolo. Ciò che Lucio vuole imparare dalla maga Panfile – asservire al proprio potere le forze naturali e divine – è la più tragica hybris nella quale possa incorrere una creatura umana: e come Edipo dovrà pagare la sua superiore intelligenza con l’accecamento e con il lungo vagabondare senza patria, sprofondato in esperienze degradanti che lo portano a conoscere una realtà di dolore, violenza e perversione.

Punizione e veicolo per la maturità

Così, come per Edipo, le disavventure di Lucio sono allo stesso tempo punizione e veicolo per una più adulta maturità. Ma lontano dai toni tragici dell’eroe di Sofocle, Lucio trova invece la sua espiazione attraverso la farsa, la commedia buffonesca, la mescolanza di alto e basso, sublime e immondo, che ne fanno il modello di tutti i romanzi di formazione. L’appassionante avventura on the road si rivela quindi come universale allegoria del percorso spirituale dell’uomo, da bestia ad angelo.