Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 17 ottobre 1978.
Muore a Roma GIOVANNI GRONCHI . Politico, docente.
Iniziò la sua carriera insegnando materie umanistiche e nel 1915 partecipò alla prima guerra mondiale ricevendo molti encomi.
Dal 1918 partecipò attivamente alla vita politica ricoprendo anche cariche importanti, ma negli anni della seconda guerra mondiale, si schierò contro il governo di Mussolini.
E’ STATO IL TERZO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Fu dopo la fine della seconda guerra mondiale che ricoprì ruoli ancora più importanti, militando nella neonata Democrazia Cristiana, fino a divenire, nel 1955, il terzo presidente della Repubblica Italiana.
Il 23 giugno 1959 un buffo incidente occorse al Presidente nell’ex palco reale del Teatro dell’Opera di Roma: a causa della disattenzione di un collaboratore che non gli aveva avvicinato la sedia,
Gronchi cadde a terra mentre stava accingendosi a sedere al fianco dell’allora presidente francese Charles de Gaulle, che era in visita ufficiale in Italia.
Il fatto, taciuto dai principali organi di informazione, fu rappresentato
in televisione da una scenetta comica recitata da Raimondo Vianello
e Ugo Tognazzi all’interno del programma Un due tre, il quale fu poi cancellato in seguito a tale evento.
Nel 1959, a causa della tragica esperienza politica legata al nome di Tambroni, incominciò il suo declino politico.
IL FRANCOBOLLO “GRONCHI ROSA”
Il 3 aprile 1961, in occasione del viaggio del presidente della Repubblica in Sudamerica, fu emesso un francobollo che fu
subito ritirato e sostituito, a causa di un errore nella riproduzione dei confini geografici del Perù.
Tale francobollo, ben presto denominato Gronchi rosa, raggiunse subito quotazioni speculative e suscitò un immediato interesse per la filatelia in Italia.
Attualmente, la sua quotazione è nell’ordine di circa 1.000 euro per
il francobollo nuovo con la gomma integra e di circa 500 euro per i francobolli senza gomma che provengono dalle affrancature delle
buste intercettate e ricoperte con un nuovo francobollo di colore grigio.
Quei pochissimi valori che invece sono sfuggiti al ritiro (e sono quindi regolarmente timbrati) raggiungono quotazioni ragguardevoli che possono arrivare anche a 30.000 euro.