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Cronaca

Roma. Maxi-sequestro a un imprenditore romano

Dalle prime ore di questa mattina gli agenti della Polizia di Stato

della Divisione Anticrimine della Questura di Roma stanno eseguendo  a Roma, località Infernetto e a Santa Teresa di Gallura (SS), un sequestro finalizzato alla confisca emesso ai sensi della normative antimafia dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Roma

su proposta formulata dal Questore di Roma.

SIGILLI AL PATRIMONIO DA OLTRE 5 MILIONI DI EURO

Il provvedimento, che rientra nell’ambito di una piú ampia strategia di contrasto all’accumulazione di patrimoni illeciti da parte delle consorterie criminali, concerne beni, assetti societari e rapporti finanziari, per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro, riconducibili ad un imprenditore, già attivo nel settore delle

costruzioni ed ora operante, attraverso familiari prestanome,

nel settore della ristorazione, in quello immobiliare e nella rivendita

di veicoli luxury.

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Cultura

Almanacco. 7 novembre 1902: viene aperta al pubblico Villa Borghese

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 7 novembre 1902:

Viene aperta al pubblico VILLA BORGHESE , prende il nome di VILLA UMBERTO I.

Il nucleo della tenuta era già di proprietà dei Borghese nel 1580,

sul sito nel quale è stata type=’text/javascript’ identificata anche la posizione dei giardini

di Lucullo (o horti luculliani).

Il possedimento fu ampliato con una serie di acquisti e acquisizioni

dal cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V e futuro patrono di Gianlorenzo Bernini, con l’intento di crearvi una

“villa di delizie” e il più vasto giardino costruito a Roma dall’antichità.

Nel 1606 la realizzazione degli edifici fu affidata dal cardinale agli architetti Flaminio Ponzio e, dopo la morte del predecessore,

a Giovanni Vasanzio (Jan van Santen); gli architetti furono affiancati

dal giardiniere Domenico Savini da Montelpulciano e dall’intervento anche di altri artisti, quali Pietro e Gianlorenzo Bernini.

LA VILLA FU COMPLETATA NEL 1633

La villa fu completata nel 1633.

Nel 1766 lavori di trasformazione furono intrapresi dal principe Marcantonio IV Borghese (1730-1809), nel “Casino nobile”

(ora sede della Galleria Borghese) e nel “Casino dei giuochi d’acqua” (attuale “Aranciera” e sede del Museo Carlo Bilotti), e soprattutto

nel parco, con la sistemazione del “Giardino del lago”, ad opera

degli architetti Antonio Asprucci ed il figlio Mario.

Tutto il giardino venne ornato di fontane e piccole fabbriche

che permettevano di godere di scorci prospettici suggestivi.

Agli inizi del XIX secolo la villa venne ulteriormente ampliata

da Camillo Borghese con l’acquisto di terreni verso porta del Popolo

e porta Pinciana, che furono integrati alla villa con l’intervento dell’architetto Luigi Canina.

Nel corso del secolo gran parte del precedente giardino all’italiana fu trasformato in giardino di paesaggio di gusto inglese.

Durante tutto il secolo i giardini furono aperti per il passeggio festivo e vi erano ospitate feste popolari con canti e balli.

LA VILLA FU ACQUISTATA DALLO STATO ITALIANO NEL 1901

Il complesso – caso unico tra le grandi ville patrizie della città, i cui parchi furono tutti assoggettati a lottizzazione, e anche le ville

raramente salvate – fu acquistato dallo Stato italiano nel 1901 e ceduto successivamente al comune di Roma per essere stabilmente aperto

al pubblico, proprio mentre iniziava la lottizzazione della confinante Villa Ludovisi sui cui terreni stava sorgendo l’omonimo quartiere.

La villa fu acquistata per 3 milioni di lire dell’epoca (equivalenti a circa 10 milioni di euro attuali), e denominata ufficialmente “Villa comunale Umberto I già Borghese”. I romani non smisero mai di chiamarla villa Borghese.

Si tratta del quarto più grande parco pubblico a Roma (circa 80 ettari), dopo Valle della Caffarella, villa Doria Pamphilj e villa Ada e si estende in gran parte sul quartiere Pinciano e in piccola parte sul rione Campo Marzio, divisi dalle Mura aureliane.

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Sport

Incontri istituzionali per la candidatura di Roma ai Mondiali di atletica del 2027

Incontri istituzionali per sostenere la candidatura di Roma ai Mondiali del 2027. È iniziata nella mattinata di lunedì la ‘site visit’ di World Athletics nella Capitale, al fine di valutare il dossier presentato dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera, in corsa per tornare a ospitare il massimo evento iridato a distanza di quarant’anni dalla storica edizione del 1987. Il presidente della FIDAL Stefano Mei e il membro del Council di World Athletics Anna Riccardi hanno accolto a Roma la delegazione guidata da Antti Pihlakoski, a capo della commissione di valutazione.

Primo degli incontri con il Ministro per lo sport Andrea Abodi

In mattinata, come primo appuntamento ufficiale, la Bidding Evaluation Commission è stata ricevuta dal ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi che ha espresso il sostegno del Governo al progetto Roma 2027. La visita è proseguita con il sopralluogo allo stadio Olimpico, cuore pulsante dell’evento, alla presenza del ceo di Sport e Salute Diego Nepi Molineris e del direttore dello stadio e del Parco del Foro Italico Andrea Santini. Nel pomeriggio l’incontro con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e nella mattinata di martedì con il presidente del CONI Giovanni Malagò.

Il Presidente FIDAL Stefano Mei

«Siamo lieti di poter presentare alla commissione di valutazione il lavoro svolto negli ultimi mesi e le idee che pensiamo di poter sviluppare nella nostra candidatura per i Mondiali – il commento del presidente FIDAL Stefano Mei -. Siamo di fronte a una sfida avvincente e stimolante, certamente non semplice, ma che potrebbe essere possibile grazie alla sinergia istituzionale toccata con mano in queste settimane. Avere l’onore di ospitare un evento così prestigioso sarebbe una vetrina straordinaria per l’atletica italiana e una possibilità unica per gli atleti azzurri».

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NEWS

L’Airone Editore presenta il kit gioco S.P.Q.R.

L’Airone Editore, marchio del gruppo Gremese, presenta un nuovo progetto editoriale legato all’Antica Roma che ha il proposito di educare, divertire e far meglio conoscere ad un pubblico multigenerazionale le curiosità, i contesti, i luoghi, i fatti, gli usi e i costumi della civiltà che ha costruito uno degli Imperi più solidi e celebri nella storia dei tempi.

Da Airone S.P.Q.R.

S.P.Q.R., autore Pietro Gorini, propone la ricostruzione della storia millenaria di Roma attraverso un kit gioco, adatto dai 14 anni in su, con 500 domande che sicuramente metteranno alla prova le abilità e la conoscenza dei partecipanti. Sulle carte, sotto ogni domanda è indicata anche la risposta esatta per un riscontro immediato, mentre nel volume tutte le risposte sono fornite in modo più dettagliato, con brevi testi di approfondimento che, pagina dopo pagina, ricompongono un quadro ricco e variegato della civiltà romana. Un gioco coinvolgente, semplice e istruttivo dove nessuno resta escluso: possono darsi battaglia fino a 8 concorrenti, o di più se si gioca a squadre!

Regole semplici

Le regole sono molto semplici: per conquistare una categoria bisogna rispondere esattamente ad almeno 2 domande, e chi si aggiudica tutte e 5 le categorie si candida alla vittoria… sempre che superi lo scoglio finale delle 5 domande “vero o falso?”. E non solo: gli avversari possono fermare la corsa del giocatore più abile esercitando il diritto di veto, così da rallentarlo e sperare di superarlo.

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Spettacolo

Settimana Blues all’Alexanderplatz Jazz Club da domani

Settimana Blues all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, da martedì 7 a domenica 12 novembre, organizzata in collaborazione con il Big Mama, locale blues di Trastevere che ha chiuso i battenti nel 2020. Entrambi i locali hanno iniziato l’attività 40 anni fa, nel 1984, e hanno recentemente iniziato una collaborazione per continuare ad offrire al pubblico romano quegli appuntamenti Blues e non solo che hanno caratterizzato la programmazione del Big Mama per tanti anni.

Settimana aperta da Lorenzo Simoni Trio, omaggio a Massimo Urbani

Domani Lorenzo Simoni Trio, omaggio a Massimo Urbani. Lorenzo Simoni, sax, con Marco Valeri alla batteria ed Alessandro Bintzios al contrabbasso. Ha vinto il Premio Internazionale Massimo Urbani. Lorenzo Simoni è un sassofonista e compositore italiano, nasce a Barga il 20 dicembre 1998 e si avvicina al sassofono all’età di 11 anni. Sassofonista di stampo classico e jazz, consegue la laurea specialistica in sassofono classico con lode e menzione d’onore al Conservatorio P. Mascagni di Livorno e un’ulteriore laurea di secondo livello all’accademia di SienaJazz.

Prime esibizioni a 13 anni

Inizia ad esibirsi in pubblico sin da piccolo, all’età di tredici anni. Suona in veste di solista con le orchestre del Conservatorio Boccherini di Lucca e del CAM di Empoli ed è vincitori di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, sia nell’ambito della musica classica che del jazz. Concludendo il percorso di liceo e intensificando l’attività concertistica, si rivela in poco tempo unico nel suo genere intraprendendo un percorso che comprende sia la musica classica che quella jazz a livello professionale. Sono infatti molteplici le collaborazioni con artisti provenienti da entrambi i mondi. Questi rapporti gli permettono di esibirsi su numerosi palcoscenici ed eventi non solamente italiani. Tra questi troviamo il Berklee Performance center a Boston, Bimhuis ad Amsterdam, Cheltenham jazz festival, Chigiana International Festival, Teatro La Fenice e Umbria Jazz.

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Sport

In fondo ai 1800 metri Vargiu vince con Master nel Premio Berardelli

In fondo ai 1800 metri della pista grande dell’Ippodromo Capannelle, resi ancor più selettivi dal terreno faticoso e infìdo, le possenti braccia del maestro Darione Vargiu portano alla vittoria Master (foto Domenico Savi) nel Premio Berardelli. Il portacolori Blueberry in allenamento da Stefano Botti è coriaceo nel debellare la concorrenza e respingere l’assalto finale di Diomede, ribaltando così la recente linea del Campobello milanese. Alle loro spalle il favorito tedesco Ghorgan tiene a bada il francese Marselan per il terzo compenso, entrambi calati sensibilmente nel tratto conclusivo.

In fondo al Premio Umbria Noble Title

Nel Premio Umbria netta affermazione del griffato Stefano Botti Turf, Noble Title (Siyouni), in sella al quale Mario Sanna è lesto a prendere la corda per dettare il ritmo della contesa sin dalle prime battute, e rendersi inavvicinabile per tutta la compagnia. Talentuosa è l’ultima ad arrendersi tentando invano l’aggancio al fuggitivo, mentre più indietro la francese Mgheera regola I Know Why per la terza moneta. In precedenza, nelle due selettive listed race sui 1500 metri riservate ai puledri, Supereroe (Bungle Inthejungle) si impone di forza e a sorpresa tra i maschi nel Premio Rumon, precedendo Midnight Musk e Lord of Rules. Tra le femmine del Criterium femminile la spunta Mysterious Shadow (Ten Sovereigns) davanti a Countess Susie e Nomellina, quest’ultima retrocessa dai commissari dal secondo al terzo posto per aver deviato bruscamente nel tratto conclusivo, danneggiando Countess Susie che avrebbe probabilmente lottato per la vittoria.

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Spettacolo

Il fascino della Roma imperiale con il Maximum Burlesque Festival

Il fascino della Roma imperiale rivive nel cuore della Capitale con il Maximum Burlesque Festival. Sabato 11 e domenica 12 novembre il Teatro Ivelise e l’Associazione Culturale Allostatopuro, in collaborazione con il Bologna Burlesque Festival e il Neapolis Burlesque Queen, accolgono gli spettatori sul palcoscenico dello storico Teatro Ivelise con una prima edizione all’insegna della Roma imperiale. Una giuria di esperti, composta dalla “grande Dama del Burlesque” Celeste de Moriae, dalla produttrice e performer Amalia Vox e dal regista, attore e autore Marco Belocchi decreterà l’Imperatrice, la Vestale e la Gladiatrice.

Il fascino del Burlesque

L’evento, patrocinato dall’ACSI e dal Gay Center, ridarà vita ai luoghi e ruoli eccelsi dell’Impero Romano in chiave Burlesque. Sono 13 le finaliste che si contenderanno gli ambiti premi, artiste nazionali e internazionali, provenienti non solo dall’Italia ma anche dalla Germania, dalla Russia, dalla Svizzera e dalla Francia. Sabato 11 e domenica 12 novembre calcheranno il palcoscenico: Lady BB, Bunny D’Vine, Pixelle Furie, Miss Georgette, Jackie Ohlala, Marie Le Perle, Lady Poopise, Foxic Poison, Pepper Rose, Dora Scompiglio, Madame Sophie, Sissi Tresor e Yumelia Key. Domenica alle ore 20 Show con le Concorsiste, presentato dai Producer, Special Guest Celeste de Moriae, Amalia Vox e Sabina Gallucci. La Giuria di Esperti decreterà l’Imperatrice, la Vestale e la Gladiatrice. A seguire la Cerimonia di Premiazione con l’incoronazione dell’Imperatrice e la nomina dei ruoli eccelsi dell’Impero Romano.

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Sport

Poker azzurro nel prossimo DP World Tour di golf

Poker azzurro (Lorenzo Scalise, Andrea Pavan, Matteo Manassero e Francesco Laporta) che giocherà nel prossimo anno sul DP World Tour. Hanno conquistato la ‘carta’ classificandosi tra i top 20 della Road To Mallorca (ordine di merito) del Challenge Tour così che nel 2024 saranno sette gli italiani sul massimo circuito continentale dove già si trovano Francesco ed Edoardo Molinari e Guido Migliozzi. È stata la logica conclusione in una stagione in cui gli azzurri sono stati tra gli assoluti protagonisti con cinque vittorie, record storico, stabilendo anche altri primati.

Poker dopo il successo della Ryder Cup

Un risultato che nell’anno dello strepitoso successo della Ryder Cup di Roma, la prima disputata in Italia, rilancia tutto il movimento golfistico nazionale ponendolo nella sua giusta dimensione. Franco Chimenti, Presidente della Federazione Italiana Golf, ha dichiarato: «Nel 2024 saranno almeno 7 gli azzurri sul DP World Tour. Oltre ai fratelli Molinari e a Migliozzi, ecco il ritorno di Manassero, Laporta, Pavan e Scalise. E non è ancora finita. Oltretutto, in campo femminile riavremo sicuramente una proette, Roberta Liti, sul LPGA Tour, il più importante circuito al mondo.

Successo a 9 mesi dalle Olimpiadi

Dopo quello della prima Ryder Cup italiana, festeggiamo un nuovo successo che arriva a meno di 9 mesi dal via delle Olimpiadi di Parigi. Al Le Golf National, che ospiterà le gare maschili e femminili, abbiamo sempre raggiunto grandi risultati. Prima con Francesco Molinari: alla Ryder Cup 2018 trascinò il team Europe al trionfo vincendo tutti e cinque gli incontri. Sempre su quel percorso, Migliozzi conquistò nel 2022 l’Open di Francia subito dopo l’exploit dei giovani Bovari, Celli e Florioli, capaci d’imporsi, per la prima volta nella storia del golf italiano, nel campionato del mondo a squadre per dilettanti. A Parigi mi aspetto molto anche dalle azzurre, perché il movimento femminile è in forte crescita. Ne sono sicuro: alle Olimpiadi l’Italgolf sarà protagonista».

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Spettacolo

“Lo strano caso del Dottor Jerome Storm” al TBM il 14 e 15 novembre

“Lo strano caso del Dottor Jerome Storm”, produzione Mauri Sturno e I guardiani dell’oca, apre la settimana del Teatro Tor Bella Monaca: martedì 14 novembre sala grande e mercoledì 15 novembre sala piccola. La drammaturgia firmata da Rocco Bucciarelli sarà diretta da Zenone Benedetto e interpretato da Eliana De Marinis e Tommaso Bernabeo.

Il testo dello strano caso…

Il testo ci porta in un futuro lontano e precisamente nell’era galattica 3000 su un esopianeta in via di Terraforming (terra formazione) dove il dottor Jerome Storm, capo missione del presidio sperimentale del mondo interplanetario Delta, trascorre le sue giornate creando nuovi mondi accoglienti per l’umanità avida di conquiste. Nelle sue funzioni il dottor Storm è aiutato da Absyde, un computer quantico di ultima generazione e precisamente una I.A. (Intelligenza artificiale) di livello 1000. Le giornate scorrono tranquille all’insegna dei lavori di routine volti a controllare i piani di avanzamento della missione.

Anomalie di sistema

Un giorno, però, il dottor Storm interagendo con Absyde si accorge di alcune anomalie di sistema e tramite un confronto intenso e serrato sul senso stesso della missione scopre il suo terribile piano segreto e il suo delirio di onnipotenza. Egli allora fa di tutto per impedire alla I.A. di prendere il controllo totale delle operazioni e non riuscendovi prende la drammatica decisione di premere il tasto dell’auto distruzione distruggendo l’intero sistema e ovviamente lui stesso. Ma il finale sarà imprevedibile e sconvolgente. Lo spettacolo, tra filosofia, scienza e fisica quantistica, pone al centro dell’attenzione il delicato rapporto uomo-macchina. L’interazione tra questi ultimi è infatti uno dei temi centrali sui quali la ricerca scientifico-tecnologica e la riflessione umanistica si sono spese negli ultimi cent’anni, generando un investimento incredibile nella ricerca e aprendo fette di mercato notevoli e prima impensabili.

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Cronaca

Agenti della Squadra Mobile sventano rapina in zona Don Bosco

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Roma e del Centro Operativo Sicurezza Cibernetica di Roma questa mattina hanno sventato un’altra rapina in un Ufficio Postale di via Calpurnio Pisone, zona Don Bosco. Gli agenti che pattugliavano la zona, in abiti civili, durante un mirato servizio, hanno notato 3 persone che, con fare sospetto, si aggiravano nei pressi dell’Ufficio. A quel punto li hanno bloccati e hanno trovato in una sacca che avevano al seguito caschi, guanti e un taglierino. Durante i sopralluoghi è stato trovato un buco in un magazzino attiguo alle poste, presumibilmente realizzato da loro nei giorni precedenti e pronto per essere utilizzato per l’accesso. I soggetti, tutti e 3 italiani, sono stati tratti in arresto e durante le perquisizioni domiciliari sono stati rinvenuti oltre 15.000 euro in contanti e una pistola scacciacani: i provvedimenti sono ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.