Oggi vogliamo ricordare nel nostro almanacco romano un artista davvero poliedrico.
Il 2 novembre 2020 Muore a Roma GIGI PROIETTI, è stato un attore, doppiatore, cantante, conduttore televisivo, direttore artistico,
direttore del doppiaggio, insegnante, regista e trasformista italiano.
Affermatosi come attore teatrale, ebbe anche esperienze nel campo televisivo, al quale si dedicò fugacemente tra la fine degli anni
sessanta e l’inizio degli anni settanta:
prese parte allo sceneggiato Il circolo Pickwick di Ugo Gregoretti, collaborazione che proseguì successivamente con esperienze televisive di minor rilevanza.
Tra gli anni settanta e gli anni ottanta fu inoltre protagonista di svariati spettacoli di successo come Sabato sera dalle nove alle dieci, Fatti e fattacci, Fantastico e Io a modo mio.
NEGLI ANNI SETTANTA APRE UN LABORATORIO DI ESERCITAZIONI SCENICHE
Verso la fine degli anni settanta ha anche aperto il Laboratorio
di esercitazioni sceniche, che ha visto tra i suoi allievi numerosi personaggi divenuti poi volti noti dello spettacolo italiano.
Nonostante il sodalizio con il cinema non abbia spesso dato i frutti sperati, ha raggiunto la consacrazione cinematografica nel 1976
con Febbre da cavallo, nel ruolo dell’incallito scommettitore Mandrake, che con il passare degli anni è divenuto un vero e proprio film di culto, che ha ripreso nel 2002, anno nel quale ha iniziato un forte sodalizio
con i fratelli Carlo ed Enrico Vanzina.
NUMEROSE LE SUE FICTION DI SUCCESSO
A partire dagli anni novanta, parallelamente al successo ottenuto in teatro, è stato protagonista di svariate serie televisive di successo,
prima fra tutte la serie per la Rai Il maresciallo Rocca, iniziata nel 1996 e divenuta una delle serialità di maggior audience della televisione italiana, spianandogli inaspettatamente la strada verso una vera
e propria seconda giovinezza.
Sempre per la Rai è stato anche San Filippo Neri nella miniserie Preferisco il Paradiso, il cardinale Romeo Colombo da Priverno in L’ultimo papa re, il misterioso generale Nicola Persico in
Il signore della truffa, e lo stravagante giornalista Bruno Palmieri in
Una pallottola nel cuore.
HA AVUTO ESPERIENZE ANCHE COME CANTANTE
Ha avuto anche esperienze come cantante, facendo parte del gruppo musicale Trio Melody, insieme a Stefano Palatresi e Peppino di Capri, oltre che come poeta e scrittore.
Nel 2017, a vent’anni dall’ultima esperienza, è tornato in televisione come protagonista del programma Cavalli di battaglia, tratto dall’omonima tournée celebrante i suoi 50 anni di carriera.
Morì all’alba del 2 novembre 2020, giorno del suo 80º compleanno,
a seguito di un arresto cardiaco nella clinica romana “Villa Margherita”, dove era ricoverato dal 17 ottobre a seguito di un aggravamento delle sue condizioni di salute dovute a una grave cardiopatia.