Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 5 novembre 1925:
Un decreto legge sancisce la nascita dell’ISTITUTO
LUCE che ha lo scopo di diffondere la cultura per mezzo
della cinematografia.
Venne istituito da Benito Mussolini con qualità di Ente morale di
diritto pubblico.
IMPORTANTI FURONO I CINEGIORNALI
Importanti furono i cinegiornali.
Possono considerarsi antesignani del telegiornale.
Nel 1935 l’Istituto Luce dà vita all’ENIC,
Ente Nazionale Industrie Cinematografiche, entrando direttamente nella produzione cinematografica:
uno dei primi film prodotti è il kolossal Scipione l’africano di
Carmine Gallone.
All’origine della fondazione dell’Istituto Luce vi è una piccola
impresa cinematografica privata promossa dal giornalista
Luciano De Feo nell’intento di sviluppare l’educazione della popolazione italiana analfabeta attraverso le immagini (da qui l’acronimo Luce, che significa L’Unione Cinematografica Educativa).
Nello statuto di fondazione del Luce, la finalità dell’Istituto era volta
alla «diffusione della cultura popolare e della istruzione generale per mezzo delle visioni cinematografiche, messe in commercio
alle minime condizioni di vendita possibile, e distribuite a scopo di beneficenza e propaganda nazionale e patriottica».
Nel 1927 viene creato il cinegiornale Giornale Luce, destinato
a venire proiettato obbligatoriamente in tutti i cinema d’Italia prima della proiezione dei film.
Nel 1936 il Luce cessa di dipendere direttamente dal
Capo del Governo per passare al Ministero della Cultura Popolare; nello stesso anno
si dà il via alla costruzione della nuova sede dell’Istituto accanto
alle strutture di Cinecittà e del nascente centro sperimentale di cinematografia.
DAL DOPOGUERRA SI OCCUPA DI PRODURRE FILM E DOCUMENTARI
A partire dal dopoguerra l’Istituto Luce si occupa della produzione
di numerosi documentari e di film, diretti, tra gli altri, da Pupi Avati, Marco Bellocchio, Claude Chabrol, Liliana Cavani,
Mario Monicelli, Ermanno Olmi ed Ettore Scola.