Categorie
Spettacolo

Daniele Silvestri sarà in concerto con 30 date a Roma

Daniele Silvestri sarà in concerto a Roma – all’Auditorium Parco della Musica – da gennaio ad aprile 2024, con 30 date, per festeggiare in modo speciale i suoi 30 anni di carriera.

Il cantautore romano lo ha annunciato nel corso del suo ultimo concerto all’Auditorium Parco della Musica lo scorso 25 luglio. Trenta concerti consecutivi che si svolgeranno in Sala Petrassi, in quella che – come Silvestri l’ha definita – è la sua nuova definitiva casa. 

LE DATE DEL TOUR A ROMA

“Il cantastorie recidivo” è il titolo dell’evento che lo vedrà protagonista dei 30 concerti romani a partire dal 18 gennaio e fino al 14 aprile. Di seguito tutte le date: 

  • Gennaio: 18, 19, 20, 21, 26, 27, 30, 31
  • Febbraio: 1, 2, 26, 27, 28
  • Marzo: 1, 2, 3, 8, 9, 10, 11, 13, 14, 15, 27, 28, 29
  • Aprile: 11, 12, 13, 14
Categorie
Economia

In Fiorucci 168 licenziamenti nello stabilimento di Santa Palomba

I licenziamenti previsti nello stabilimento di Santa Palomba sono scesi dai 211 iniziali a 168, ma sulla vertenza Fiorucci è scontro totale tra i sindacati e l’azienda specializzata in salumi acquisita di recente da Navigator Group e White Park Capital. 

Le segreterie nazionali e territoriali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, a margine dell’incontro che si è tenuto nella sede di Unindustria Roma, hanno annunciato che la procedura si concluderà con la sottoscrizione di un verbale di mancato accordo a cui seguirà lo svolgimento della successiva fase istituzionale.

I sindacati infatti hanno giudicato insufficienti le risposte ricevute da Fiorucci che pure si è dichiarata genericamente disponibile a rivedere gli esuberi e gli incentivi all’uscita, nonché a presentare a breve un piano di riorganizzazione che faccia maggior chiarezza sulle terziarizzazioni.

LE RICHIESTE DEI SINDACATI

Dal canto loro le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di “ridurre gli esuberi, limitare l’impatto sociale ricorrendo alla cassa integrazione ed escludere ogni terziarizzazione che comporti una sostituzione dei lavoratori interessati dalla procedura”. 

Licenziamenti in Fiorucci che scaturiscono dal piano di ristrutturazione e rilancio dello storico marchio italiano voluto dal nuovo management con l’obiettivo di “salvare” la produzione negli stabilimenti italiani perché questi “continuino a generare benessere nel loro territorio di riferimento”. 

“È fondamentale che l’azienda recuperi produttività e competitività per affrontare un mercato sempre più competitivo. Le azioni che abbiamo previsto sono indispensabili e non più rinviabili se vogliamo salvaguardare il futuro dell’azienda, la tutela dei lavoratori e la qualità dei prodotti” aveva scritto Fiorucci in una nota. 

PROTESTA IL 18 GENNAIO DAVANTI LA REGIONE LAZIO

Ma sono oltre centosessanta le persone che con questa operazione resteranno senza lavoro. Da qui la conferma dello stato di agitazione dei dipendenti che si ritroveranno in presidio sotto la Regione Lazio il prossimo 18 gennaio. Intanto nello stabilimento di Santa Palomba nei prossimi giorni sono previste assemblee con le lavoratrici e i lavoratori a rischio. Troppa la distanza con l’azienda e la posta in gioco per non arrivare allo scontro. 

Categorie
Cultura

Almanacco. 11 gennaio 2013:muore a Roma Mariangela Melato

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un artista poliedrica.

L’11 gennaio 2013 :muore a Roma Mariangela Melato: è stata una

delle più apprezzate attrici teatrali e cinematografiche nel panorama italiano degli anni Settanta.

Vincitrice tra gli altri di otto David di Donatello e cinque Nastri d’argento, nel 2010 recitò accanto a Massimo Ranieri in un

rifacimento per la TV di Filomena Marturano, capolavoro di Eduardo De Filippo.

Il successo arrivò negli anni Settanta, per la partecipazione in film drammatici e commedie di successo, soprattutto per la collaborazione artistica con Lina Wertmüller e Giancarlo Giannini nelle commedie grottesche:

Mimì metallurgico ferito nell’onore, Film d’amore e d’anarchia e Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto.

VINSE OTTO DAVID DI DONATELLO E CINQUE NASTRI D’ARGENTO

Fu in questo periodo che ricevette la maggior parte dei suoi premi cinematografici, fra cui quattro David di Donatello alla migliore attrice per La poliziotta (1974), Caro Michele (1976), Il gatto (1977) e

Aiutami a sognare (1981) e altri quattro riconoscimenti speciali.
Alternò sempre il lavoro fra cinema e teatro: a quest’ultimo si dedicò maggiormente nella seconda parte della sua carriera, diradando le partecipazioni al cinema e lavorando saltuariamente per qualche

fiction televisiva.

Ammalatasi di un tumore al pancreas si spense l’11 gennaio 2013

all’età di 71 anni.
L’urna con le ceneri di Mariangela Melato è sepolta nel giardino

della casa romana della sorella Anna

Categorie
Cronaca

Il CoPReGI ha attuato un piano di controlli nell’ambito del gioco pubblico

Il CoPReGI, Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori, presieduto dal Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Roberto Alesse, e composto dalle Forze di Polizia, ha attuato tra il 28 novembre e il 7 dicembre 2023 un ampio piano di controlli nell’ambito del gioco pubblico. Le operazioni hanno interessato anche le province di Frosinone e Roma.

Le verifiche del CoPReGI

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e il Corpo della Guardia di finanza hanno sottoposto a verifica punti di raccolta scommesse, sale VLT, esercizi commerciali generalisti con presenza di AWP, nonché esercizi commerciali che effettuano servizi per conto di concessionari per il gioco a distanza. I controlli sono stati complessivamente 580, pianificati attraverso un preventivo e costante lavoro di monitoraggio svolto su tutto il territorio nazionale. Il dispiegamento delle forze in campo ha permesso di riscontrare la presenza di 15 punti non autorizzati di raccolta scommesse, 88 apparecchi AWP irregolari sottoposti a sequestro e 21 totem per la connessione a siti di gioco irregolari.

Totale di 173 sanzioni amministrative

Il totale relativo a 173 sanzioni amministrative irrogate ammonta a 12 milioni e 178 mila euro e in ambito penale le forze dell’ordine ha deferito 42 soggetti all’Autorità Giudiziaria per reati come la raccolta illecita di scommesse sportive. L’azione sinergica tra ADM e le Forze di Polizia, realizzata attraverso l’analisi dei flussi di gioco, l’utilizzo di specifiche tecnologie e l’impiego di personale esperto, è fondamentale per il raggiungimento di questi risultati. La mission del CoPReGI è quella di garantire l’ordine e la sicurezza pubblici, il diritto alla salute dei cittadini, ma anche gli interessi erariali.

Categorie
Cultura

Antonio Donghi. La magia del silenzio, dal 9 febbraio a Palazzo Merulana

Antonio Donghi. La magia del silenzio, retrospettiva a cura di Fabio Benzi dal 9 febbraio al 26 maggio a Palazzo Merulana. Il percorso artistico di uno dei maggiori interpreti del Realismo magico in Italia, riscoperto attraverso una serie di autentici capolavori. Antonio Donghi fu uno dei maggiori interpreti del Realismo magico in Italia. Il suo immaginario astrattivo, al tempo stesso realista, ha impressionato gli studiosi e il pubblico, dopo un silenzio critico di molti decenni, a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, al punto che le sue opere sono ormai incluse nella maggior parte delle rassegne internazionali sugli anni Venti e Trenta, fino a comparire sulle copertine dei relativi cataloghi come immagine iconica di quel contesto.

La ricerca di Antonio Donghi

La sua ricerca, appartata e silenziosa, nella sua epoca aveva attirato l’interesse di critici importanti, ma la sua altezza si è rivelata appieno con una riscoperta relativamente recente. A questo straordinario artista dal 9 febbraio al 26 maggio 2024 Palazzo Merulana dedica la retrospettiva “Antonio Donghi. La magia del silenzio”, che permetterà ai visitatori di conoscere e ammirare una serie di autentici capolavori, alcuni esposti al pubblico per la prima volta. La mostra è stata realizzata grazie al sostegno del Main Sponsor UniCredit, che ha anche contribuito con sedici importanti prestiti delle opere di Donghi, provenienti dalla straordinaria collezione esposta a Palazzo De Carolis, sede di rappresentanza del gruppo bancario a Roma, ed è prodotta da CoopCulture.

Raccolte 34 opere

Sono raccolte trentaquattro opere, prevalentemente acquistate direttamente alle maggiori mostre del tempo (Biennali di Venezia, Quadriennali di Roma, ecc.) o altrimenti reperite sul mercato. Il progetto espositivo intende presentare i nuclei più significativi provenienti dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma, dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, dalla Banca d’Italia, dalla UniCredit Art Collection e dalla Fondazione Elena e Claudio Cerasi, che nel loro insieme rappresentano l’intero percorso dell’artista, toccandone tutti i temi principali: paesaggi, nature morte, ritratti, figure in interni ed esterni, personaggi del circo e dell’avanspettacolo.

Approfondimento di nuclei pittorici

In particolare, la mostra si pone come approfondimento di uno dei principali nuclei pittorici rappresentati nella Fondazione Elena e Claudio Cerasi, che possiede ed espone in permanenza tre fondamentali capolavori donghiani: Le lavandaie (1922-23), primo vertice in assoluto del maestro; Gita in barca (1934); Piccoli saltimbanchi (1938). Solo tre dipinti particolarmente iconici (La Pollarola, Ritratto di Lauro De Bosis, Annunciata), legati in diverso modo alla collezione Cerasi, sono inseriti al di fuori del nucleo delle collezioni pubbliche.

Categorie
Spettacolo

Elena Bonelli in Era Gabriella Ferri al Teatro Ghione

Elena Bonelli in Era Gabriella Ferri al Teatro Ghione di Roma, dal 12 al 14 gennaio: di e con Elena Bonelli e con Maurizio Mannoni e Pier Francesco Pingitore e con Giandomenico Anellino, chitarra e Fernando Diaz, pianoforte. Costumi, Renato Balestra, regia, Stefano Reali. Recentemente raccontata dal documentario RAI “La Voce Di Roma “e della canzone romana, Elena Bonelli rende omaggio a Gabriella Ferri con uno spettacolo che la celebra nel ventennale della sua scomparsa.

L’omaggio di Elena Bonelli

La grande Gabriella sarà ricordata tra parole e canzoni ma anche testimonianze di colui che l’ha creata e che le ha dato il successo consacrandola come grande interprete della romanità, ovvero Pierfrancesco Pingitore che sarà in scena con Elena Bonelli e Maurizio Mannoni nel racconto della straordinaria quanto incredibile vita di Gabriella Ferri. La storia è intermezzata dall’interpretazione delle canzoni che lei ha cantato, da quelle napoletane a quelle spagnole, fino alle romane e saranno interpretati i brani musicali come grazie alla vita, Malafemmina, Maruzzella, ma anche molti brani meno conosciuti scritti per lei proprio da Pierfrancesco Pingitore che ricorderà l’artista con una sua “ode “a Gabriella.

Tante curiosità sconosciute

Nello spettacolo molte sono le curiosità sconosciute alla maggior parte delle persone che catturano lo spettatore. È il caso quindi di dire nozioni ed emozioni. Canzoni e dichiarazioni. Tante risate e belle storie raccontate. Elena Bonelli interpreta con passione e verità il difficile personaggio e continua la sua Mission di divulgazione della storia della canzone romana. Dice l’artista: «…. i miti non si possono imitare in quanto unici ed irripetibili, però vanno ricordati e celebrati perché lo meritano e soprattutto fatti conoscere alle nuove generazioni. E questo è l’aspetto che più mi piace quando ne parli ai giovani e li vedi molto interessati e affascinati dal racconto». Lo spettacolo vede in scena due straordinari musicisti come Giandomenico Anellino alla chitarra e Fernando Diaz al pianoforte che accompagneranno la voce di Roma Elena Bonelli.

Categorie
Economia

Primi corsi di formazione per operatori africani con Campagna Amica

Primi corsi di formazione in Italia per operatori africani al via con l’obiettivo di promuovere i mercati dei contadini, per la valorizzazione dell’attività agricola e per combattere l’insicurezza alimentare che nel mondo colpisce più chi vive nelle zone rurali. L’iniziativa si avvia proprio mentre alla Camera, è iniziato l’esame nell’aula del Piano Mattei per lo sviluppo del continente africano ed è realizzata da Fondazione Campagna Amica promossa dalla Coldiretti e dalla World Farmers Markets coalition nell’ambito del progetto, denominato Mami, Mediterranean African Markets Initiative, supportato dal Ministero degli Esteri italiano e dal Ciheam di Bari.

Primi africani ad apprendere come costruire un farmer market

Il progetto nasce per consentire al primo gruppo di africani di apprendere come “costruire” dalla A alla Z un farmer market e superare il paradosso che chi produce cibo, con l’allevamento e la coltivazione, non è in realtà in grado di averne a sufficienza per sfamare la propria famiglia, per effetto delle speculazioni. Nell’ambito dei progetti di cooperazione internazionale si promuove dunque la realizzazione di una rete di farmers markets nell’area del Mediterraneo e dell’Africa che coinvolge come primi paesi l’Egitto, il Kenya, la Tunisia, il Libano e l’Albania.

Rete di mercato in Africa

Nei Paesi africani e dell’area del Mediterraneo sarà realizzata una rete di mercati nei quali gli agricoltori possano vendere i prodotti realizzati nei loro territori ottenendo così redditi in grado di garantire loro una vita più dignitosa. Il sistema di vendita diretta, che è una delle principali leve della “multifunzionalità”, ha ottenuto risultati economici significativi in Italia dove c’è la più estesa rete organizzata di mercati contadini con 15mila agricoltori coinvolti in circa 1.200 farmers market di Campagna Amica. I mercati dei contadini non sono solo un luogo di commercio, negli anni infatti sono diventati dei veri e propri “laboratori”, centri di divulgazione del prodotto e, attraverso il contatto stretto con i consumatori, hanno favorito la diffusione di una corretta cultura alimentare fondata su qualità, sicurezza e legame col territorio.

Sviluppo di sistemi locali del cibo

Un elemento fondante di un nuovo rapporto tra aree rurali e urbane che vede nello sviluppo di sistemi locali del cibo la possibilità di superare le contraddizioni di una dieta alimentare globale, dalla perdita della biodiversità alla crescente insicurezza alimentare nel sud del mondo fino al costante abbandono delle campagne. Un’opportunità unica per Paesi fragili che non sono riusciti a mettere a reddito le loro preziose miniere agricole. E che sono stati anche i più penalizzati sia dal conflitto in Ucraina, che li ha privati di approvvigionamento alimentari, sia dal più recente in Medio Oriente che ha aggravato la crisi geopolitica.

Contenere il flusso migratorio

Aiutando nel proprio Paese le popolazioni che vengono da millenni di sfruttamento si potrà anche contenere il flusso migratorio che si è particolarmente intensificato in questi ultimi anni. La finalità del nuovo progetto è di migliorare l’accesso al cibo e soprattutto garantire produzioni sicure e di qualità alla più ampia fascia di popolazione, sostenendo i sistemi locali e formando una classe di manager che potrà favorire lo sviluppo di una piccola imprenditoria che dia chance anche a giovani e donne.

Categorie
Spettacolo

Myung-Whun Chung torna a Santa Cecilia dall’11 al 13 gennaio

Myung-Whun Chung, già Direttore Principale dell’Orchestra ceciliana dal 1997 e dal 2005, e da allora ospite abituale della Fondazione torna a Santa Cecilia giovedì 11 gennaio ore 19.30 (repliche venerdì 12 gennaio ore 20.30 e sabato 13 gennaio ore 18. Chung, nato in Corea del Sud nel 1953, è Direttore Ospite Principale della Staatskapelle di Dresda e Direttore Onorario dell’Orchestre Philharmonique de Radio France e nel 2015 l’Associazione della critica musicale italiana gli ha assegnato il Premio Abbiati per l’opera Simon Boccanegra di Verdi alla Fenice di Venezia e per l’attività sinfonica con l’Accademia di Santa Cecilia e con l’Orchestra Filarmonica della Scala.

La serata di Myung-Whun Chung

Apre la serata la Sinfonia n. 6 “Pastorale” di Beethoven, definita da Berlioz uno “stupefacente paesaggio [che] sembra composto da Poussin e disegnato da Michelangelo” e forse la più enigmatica tra le sinfonie beethoveniane, suddivisa in cinque movimenti, ciascuno con un’indicazione programmatica. La sinfonia, eseguita per la prima volta nel dicembre del 1808 a Vienna, è anche la testimonianza del grande amore che il compositore nutriva per la natura, di cui troviamo molte tracce nella sua corrispondenza, come per esempio in una lettera inviata ad una sua amica nel 1810: “Quanto è fortunata Lei che ha potuto trasferirsi così presto in campagna. Io non potrò avere questa gioia fino al giorno 8, ma già me ne rallegro come un bambino solo a pensarci.

Andare in giro tra siepi e boschi

Che bellezza potermene andare finalmente in giro fra siepi e boschi, fra alberi, erbe, rocce. Nessuno può amare la campagna quanto io l’amo – boschi, alberi, rocce rimandano l’eco che l’uomo desidera udire”. Nella seconda parte del concerto, Chung dirigerà uno dei massimi capolavori del Novecento, La sagra della primavera, il terzo balletto scritto da Igor Stravinskij per i Ballets Russes di Diaghilev e che descrive, come scrisse lo stesso autore, “Lo spettacolo di un grande rito sacro: i vecchi saggi, seduti in cerchio, che osservano la danza fino alla morte di una giovinetta che essi sacrificano per rendersi propizio il dio della primavera”.

Première del 1913 a Parigi

La première ebbe luogo nel 1913 a Parigi, tra l’altro alla presenza di Alfredo Casella, Ravel e Saint-Saëns, e fu uno dei più grandi scandali musicali di sempre, di cui riferì lo stesso Casella: “La rappresentazione ebbe principio in un religioso silenzio, davanti al pubblico inverosimilmente eterogeneo, elegante, intellettuale, raffinato, cosmopolita […]. A metà del preludio, scoppiò la tempesta, sotto forma di urli, fischi e schiamazzi di ogni genere. Quando si aperse la scena, la coreografia di Nijinski, anziché attenuare la bufera, la aggravò ancora”. Al termine della rappresentazione Diaghilev commentò: “Esattamente quello che volevo”.

Categorie
NEWS

Gotto d’oro attende l’avvio del corso per sommelier Fisar

Gotto d’oro attende con grande entusiasmo l’ormai imminente avvio del corso professionale per sommelier Fisar – Delegazione Roma e Castelli Romani. Le lezioni, ospitate presso il Salotto del Vino in via del Divino Amore n. 347 a Marino all’interno della sede aziendale con visita in cantina, inizieranno lunedì 22 gennaio. I posti disponibili, utili ad intraprendere questo imperdibile percorso per chi vuole addentrarsi davvero nel mondo del vino, sono rimasti davvero pochi. Gli interessati si affrettino quindi ad aderire per non perdere questa grande occasione scrivendo un’email all’indirizzo info@fisar-roma.it o contattando il recapito telefonico 3384141370.

Agevolazioni per i soci Gotto d’oro

I soci ed i clienti Gotto d’oro possono usufruire di condizioni agevolate in sede di iscrizione al corso. Il calendario delle lezioni è consultabile al sito www.gottodoro.it/news/corso-sommelier-fisar-2024/. Le lezioni, previste di norma ogni lunedì sera dalle 20, prevedono una durata di circa due ore con una prima parte di teoria e una seconda di analisi pratica con degustazione. Il corso prevede tre livelli: il primo consiste in dodici lezioni con focus su viticoltura, enologia, legislazione vinicola e funzioni del sommelier con analisi sensoriale, approfondimenti su spumanti, vini speciali, birre e distillati; il secondo, da quattordici appuntamenti, è incentrato su enografia nazionale ed internazionale, rapporto che lega vitigno e vino alla tradizione e ai disciplinar; il terzo ed ultimo livello, da dodici lezioni, prevede approfondimento su segreti e regole dell’abbinamento cibo–vino che ne permettono la reciproca esaltazione.

Categorie
Spettacolo

La Signorina Papillon al Teatro de’ Servi dall’11 al 14 gennaio

La Signorina Papillon torna in scena a Roma al Teatro de’ Servi, dall’11 al 14 gennaio. Una delle commedie più divertenti del geniale e prolifico Stefano Benni, con la regia di Piero Di Blasio. Una critica dissacrante e ironica della società contemporanea raccontata attraverso 4 personaggi molto diversi tra loro. La pura e ingenua Rose, collezionista di farfalle e ammiratrice di rose di ogni forma e colore vive nella sua casa in campagna, lontana dal frastuono e dalla corruzione della città, un mondo che non le appartiene. A corrompere questo bucolico paesaggio arriveranno delle presenze esterne e ingombranti.

A disturbare la signorina…

La cara amica Marie Luise, donna lussuriosa parigina, amante di tutti quelli che contano. Il poeta Millet, scribacchino bohemian redento, che crede che il potere economico conti più di ogni altra cosa e che la poesia debba asservirsi ad esso e il comandante della loggia Armand, essere spregevole devoto alla violenza e al comando, sanguinario e attaccabrighe conosce solo il valore dell’onore e della spada. Tutti e tre hanno un compito: corrompere Rose al mondo moderno… e poi ucciderla e rubarle villa in campagna e cane. Riusciranno nella loro impresa? Tutto si svolgerà secondo i goffi piani criminali dei tre corruttori o era tutto un sogno? Non resta che scoprire il finale, anche se forse è meglio pensare di sognare… dai sogni possiamo uscirne, dalla realtà si può solo fuggire e magari rifugiarsi in rose colorate e libere e svolazzanti farfalle.