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Cronaca

Roma: controlli antidroga tra Tor Bella Monaca e Quarticciolo, 17 arresti

Sequestrate centinaia di dosi di sostanze stupefacenti tra cocaina, crack, marijuana e hashish

Proseguono i controlli antidroga dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, nei diversi quartieri della Capitale, a Tor bella Monaca, Quarticciolo che hanno portato all’arresto di ben 17 persone e al sequestro di centinaia di dosi di sostanze stupefacenti tra cocaina, crack, marijuana e hashish. Fari puntati sulle note piazze di spaccio di via dell’Archeologia, nel quartiere di Tor Bella Monaca, dove i Carabinieri in 3 distinte attività antidroga, hanno arrestato in flagranza ben 5 persone. In manette sono finiti, una coppia di 57enni trovati in possesso di 31 grammi di cocaina, 102 grammi di hashish, 4,5 grammi di marijuana e materiale utili per confezionare e pesare lo stupefacente.

Successivamente sono finiti in manette due marocchini di 30 e 32 anni, entrambi con precedenti e senza fissa dimora, trovati con 32 involucri di crack, del peso di 16 grammi e 195 euro in banconote di vario taglio. Nella notte è stata arrestata anche una 40enne, già con precedenti e sottoposta all’obbligo di dimora nel comune di Roma con l’obbligo di permanenza a casa tra le 20 e le 7 del mattino, trovata in possesso di 4 dosi di cocaina, due di crack ed altri 3 di Mdma, per un peso totale di 5 grammi e di 40 euro in contanti in banconote di vario taglio. I Carabinieri della Compagnia Roma Casilina, nel corso di un servizio coordinato di controllo nei quartieri Quarticciolo, don Bosco e Cinecittà Est, hanno arrestato 4 persone.

Altri due arresti sono stati effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Roma Monte Sacro nei quartieri San Basilio e Tufello. La scorsa notte, nei pressi della stazione Tiburtina sono finiti in manette, un romano di 44 anni e un albanese di 32, controllati a bordo di un’auto con all’interno un involucro contenente un chilo di hashish. In via Giorgio Morandi, i militari hanno sorpreso un 20enne romeno mentre adescava e poi cedeva una dose di crack e una dose di cocaina, in cambio di 30 euro in contanti, ad un italiano che è stato identificato e segnalato quale assuntore. In zona Aurelio, i militari al termine di una mirata attività hanno arrestato un 42enne romano subito dopo aver ceduto 1,2 grammi di cocaina, suddivisa in 4 dosi, ad un acquirente che è stato identificato e segnalato quale assuntore. Infine, in via Vincenzo Comparini, i Carabinieri hanno arrestato una 30enne e un 40enne, entrambi romani e con precedenti, fermati a bordo di un’auto e trovati con 19 dosi di cocaina, uno di marijuana, 4,5 di hashish e della somma in contanti di 255 euro.

(Sil/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
29-Jan-2024 10:04

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Cronaca

Roma: lite sul bus, autista costretto a fermare la corsa

Tre denunciati

Una rissa tra due romeni e un romano di origine straniera è scoppiata su un bus Atac della linea 06 nella tarda serata di ieri. L’autista, costretto a fermare la corsa in piazzale Colombo, a Ostia, ha chiamato i carabinieri che hanno sorpreso i tre mentre si stavano picchiando e li hanno identificati e denunciati per rissa e interruzione di pubblico servizio.

(Sil/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
29-Jan-2024 09:29

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Cronaca

Roma: Caritas, fino al 9 febbraio per iscriversi a corso base volontariato

C’è tempo fino al 9 febbraio per iscriversi al corso base di formazione al volontariato promosso dalla Caritas di Roma. L’iniziativa, che prevede otto incontri, tra moduli essenziali ed emozionanti approfondimenti, inizierà il 12 febbraio per concludersi il 14 marzo. Un’opportunità formativa aperta a tutti coloro che desiderano mettersi in gioco nei centri della Caritas a Roma e a chi quanti desiderano esplorare le sfaccettature del volontariato con cuore e anima.

Sarà possibile immergersi in momenti di animazione pastorale, dinamiche di lavoro di rete, formazione e informazione sui servizi sociali ed esperienze di tirocinio.

Gli incontri saranno tenuti da operatori Caritas ed esperti del mondo del volontariato e dei servizi sociali pubblici e privati; si svolgeranno in orari diversi per favorire il più possibile la partecipazione. Chi lo desidera, al termine del corso, potrà operare come volontario nelle opere-segno della Caritas a livello diocesano in attività a favore dei senza dimora, dell’integrazione dei cittadini immigrati, nella promozione della solidarietà al fianco dei giovani in difficoltà, delle famiglie, dei detenuti e dei malati di Aids.

(Red-Lab/Labitalia)

ISSN 2465 – 1222
29-Jan-2024 04:30

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Cronaca

Mafia: Corte Appello Roma, realtà come in ‘capitali storiche’ criminalità

“Per quantità e qualità dei fenomeni che si sono progressivamente radicati nel territorio della Capitale ma anche nei circondari di Latina, Velletri, Cassino e Frosinone, la realtà criminale del Lazio è oramai comparabile a quelle delle ‘capitali storiche’ della criminalità organizzata del Paese. A Roma pochi giudici fronteggiano una criminalità in crescente espansione”. Così il presidente della Corte di appello di Roma, Giuseppe Meliadò, in occasione della inaugurazione dell’Anno giudiziario.

“Ne danno conferma, se non altro, i numeri dell’ufficio gip-gup del Tribunale di Roma, che segnalano che, nell’anno decorso, son pervenuti ben 28 nuovi procedimenti con oltre 30 imputati (con un aumento del 27,3% rispetto all’anno precedente) e complessivamente 267 procedimenti riferibili a reati in materia di criminalità organizzata, che testimoniano, insieme ai grandi numeri delle misure di prevenzione, anche le influenze crescenti del crimine organizzato sulle attività economiche”, sottolinea.

“Ed in pari modo ne danno conferma le mutazioni profonde che si evidenziano nelle modalità di realizzazione delle condotte criminose più diffuse, in particolare dello spaccio della droga, con il coinvolgimento di soggetti che appartengono alle fasce più giovani della popolazione, spesso appena maggiorenni ed incensurati, utilizzati per conservare o trasportare consistenti quantitativi di sostanze stupefacenti, normalmente in contatto solo mediato e indiretto con i mandanti, legati alle grandi organizzazioni criminali e che li forniscono di telefonini cellulari e di autovetture appositamente noleggiate per l’occasione. Non meno inquietante – evidenzia – è l’aumento dei casi di reati di spaccio, pure di sostanze pesanti, da parte di giovanissimi italiani, anche appartenenti a famiglie non particolarmente problematiche, che scelgono di svolgere tale attività al solo fine di potere comprare articoli di abbigliamento molto costosi che rappresentano, nei loro gruppi, degli agognati simboli di stato, una sorta di chiave d’accesso all’appartenenza e al riconoscimento sociale”.

(Asc/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
27-Jan-2024 10:32

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Cronaca NEWS

Roma: controlli in zona stazione Termini, 1 arrestato e 7 denunciati

I Carabinieri del Gruppo di Roma, con il supporto del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria, hanno svolto un servizio di controllo straordinario in tutta l’area della stazione Termini, tra cui piazza Indipendenza, via Bachelet, via Giolitti, piazza dei Cinquecento, viale Einaudi e zone limitrofe. Arrestato in flagranza uno straniero di 26 anni, sorpreso subito dopo aver tentato di rubare un marsupio di un tassista, colpendolo alla mano con delle forbici. Sempre gli stessi Carabinieri hanno denunciato 7 persone: un 36enne di Roma, un 23enne della provincia di Frosinone, un 28enne della provincia di Ragusa e un 34enne leccese, responsabili dell’inosservanza al foglio di via obbligatorio con divieto ritorno nel comune di Roma, emesso dal Questore di Roma; altre tre persone, due italiani e un tunisino, per l’inosservanza del D.A.C.UR. (Daspo Urbano).

Inoltre, sono state sanzionate amministrativamente 9 persone, tra i quali 4 italiani, per la violazione del divieto di stazionamento nei pressi della stazione Termini, con contestuale notifica di ordine di allontanamento per 48 ore dall’area e sanzione amministrativa di 100 euro. Nel corso dei controlli, i Carabinieri del Gruppo di Roma hanno identificato 160 persone ed eseguito verifiche su 90 veicoli e 25 bus di linea.

(Sil/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
27-Jan-2024 11:24

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Salute

Covid, 4 anni fa coppia cinese allo Spallanzani. Vaia: “Mai più impreparati”

Mentre il Parlamento si divide su una bozza del nuovo Piano pandemico 2024-2028, sono passati oltre 1.400 giorni dal ricovero della coppia cinese di Wuhan all’Inmi Spallanzani di Roma, Wuhan Xiangming Liu e Yamin Hu in gita nel nostro Paese ma con il Sars-CoV-2 nel proprio corpo. Il 29 gennaio l’Italia faceva i conti con il nuovo virus ribattezzato poi Covid, oggi dopo 4 anni abbiamo imparato a conoscere le decine di varianti dai nomi più assurdi, da Centaurus a Kraken. Quattro anni 4 fa la coppia fu soccorsa in un albergo del rione Monti al centro di Roma. Il marito appena ricoverato mostrava una polmonite interstiziale bilaterale, la moglie aveva all’inizio sintomi lievi, ma entrambi si sono aggravati in poco tempo. La coppia venne fu sottoposta a una terapia a base di antivirali combinati e antinfiammatori. Dopo quasi 3 mesi, dopo aver fatto la riabilitazione tra marzo e aprile al San Filippo Neri, vengono dimessi il 21 aprile per tornare in Cina.

In questi 4 anni abbiamo conosciuto sempre meglio il Covid e la sua forza. Dopo il 2020-2021 quando il virus ha picchiato duro con tanti casi e decessi nel mondo, i sacrifici per affrontare lockdown, la mascherina obbligatoria e la Dad per fermare nei primi mesi del 2020 la diffusione dei contagi, con l’arrivo dei vaccini a mRna, gli antivirali, la sanità pubblica è riuscita a contenere e gestire la malattia. La scienza è andata veloce per rispondere al nuovo virus arrivato dalla Cina e i risultati si sono visti. Le ondate degli anni successivi 2022 e 2023 hanno fatto salire i contagi soprattutto in inverno ma mai hanno messo in difficoltà le terapie intensive. Stiamo convivendo, come molti avevano previsto già in tempi non sospetti, con il Covid. Una endemia, un rumore di fondo del virus che ci porteremo ancora a lungo. L’eredità di questi quattro anni nei quali la parola pandemia è diventata una costante della nostra vita prende forma nelle azioni di prevenzione che le istituzioni nazionali e internazionali, dall’Oms agli Ecdc, stanno elaborando per una prossima ‘malattia X’, ovvero una prossima pandemia.

In Italia uno dei pochi a mantenere una linea di ottimismo e fiducia nella scienza e negli italiani anche momenti più cupi dell’emergenza è stato Francesco Vaia, allora direttore dello Spallanzani e oggi alla guida della Prevenzione del ministero della Salute. “Momenti indimenticabili che hanno lasciato il segno in tante cose e che hanno tracciato il solco per il futuro. Un futuro che abbiamo intravisto da subito. Andare oltre la pandemia – afferma Vaia all’Adnkronos Salute – è stato il messaggio che abbiamo lanciato dalla fontana dell’istituto i miei colleghi ed io appena avuto consapevolezza dell’andamento epidemiologico. Il solco è tracciato e tanti semi sono gettati. Mai più impreparati – rimarca il direttore – mai più senza strumenti e presidi, mai più un’Italia lunga e stretta, differenziata nell’offerta di salute”.

“Fare sempre memoria è un esercizio utile a tutti ed in ogni contesto – prosegue Vaia – Degli accadimenti avvenuti in questo quadriennio, dalla presenza della coppia cinese in poi, restano scolpiti alcuni momenti chiave: il coraggio dato agli italiani, fin da subito, mentre da più parti ci si nascondeva o si lasciava andare al più nero pessimismo – racconta – La forza positiva del popolo che ci ha creduto, il grande lavoro degli operatori sanitari fotografato in due momenti distinti: la festa della Repubblica con Mattarella il 2 giugno allo spallanzani ed il G20 con i camici bianchi trani grandi della terra ed il loro grazie”.

“Nel mentre conviviamo anche con il Sars-Cov-2, come da tempo previsto, rendiamo centrale la prevenzione nel nostro paese. La prevenzione è la vera attrice del cambiamento – rilancia Vaia – Se adeguatamente supportata sarà l’architrave della sostenibilità del sistema sanitario e darà l’impulso necessario per una sua ripresa”.

“Le liste d’attesa, la vera vergogna del nostro Ssn, la carenza del personale sanitario, la povertà del territorio, sono le sfide che abbiamo davanti. Le vinceremo se prevarranno l’ottimismo razionale e la voglia di crederci che abbiamo messo nella battaglia che abbiamo vinto”, conclude.

(Frm/Adnkronos Salute)

ISSN 2465 – 1222
27-Jan-2024 11:21

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Cronaca

Roma, si fingono poliziotti per rapinarlo in casa e fuggono con Rolex e contanti

Hanno citofonato intorno alle 20.15 di ieri al proprietario di una villa in via Mauriac, in zona Laurentino, e fingendosi poliziotti, dopo aver mostrato un tesserino, si sono fatti aprire con la scusa di dover fare delle domande. Una volta in casa, i due – descritti come stranieri – hanno chiesto alla vittima dove fosse la cassaforte.

Quando l’uomo, un 77 italiano in quel momento solo, ha risposto di non averne una, lo hanno minacciato di restare in silenzio “altrimenti gli avrebbero fatto molto male”. Dopo aver rovistato in varie stanze della villa, sono riusciti a rubare alcuni Rolex e dollari ed euro in contanti il cui valore complessivo resta però da quantificare. Prima di scappare, i due rapinatori hanno imbavagliato e bloccato a letto la vittima con del nastro isolante senza però aggredirlo. L’uomo, riuscito a liberarsi, ha chiamato i poliziotti che hanno raccolto la denuncia e indagano ora sulle tracce dei due.

(Sil/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
27-Jan-2024 11:33

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Politica

Shoah: Rocca, ‘ricordare è un dovere’

‘Come Regione Lazio ci stiamo attivando con vari progetti importanti’

“La Memoria è un dovere. Chi non la coltiva rischia di cadere in una pericolosa spirale che ha ripercussioni sul presente. E come Regione Lazio ci stiamo attivando con vari progetti importanti in tal senso”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

“In occasione della Giornata della Memoria, e non solo – ha continuato il presidente Rocca – dobbiamo contribuire a mantenere vivo il ricordo della Shoah, evitando il rischio dell’indifferenza, dell’antisemitismo, dell’odio religioso, specialmente tra le giovani generazioni. ‘È avvenuto, quindi può accadere di nuovo’, scrisse Primo Levi ne ‘I sommersi e i salvati’. Ed è proprio questo il grande valore del 27 gennaio: tramandare e divulgare la storia di un’immane tragedia avvenuta oltre settant’anni fa quale emblematico monito circa le gravissime violazioni dei diritti umani e le prevaricazioni della libertà cui – ancora oggi – troppo spesso assistiamo impotenti”.

“Il percorso umano e professionale che ho intrapreso per tanti anni mi ha portato a toccare con mano quanti ancora siano gli esseri umani perseguitati, ghettizzati, sfruttati e discriminati. Ma non bisogna guardare lontano, perché questo può avvenire anche sotto i nostri occhi. La Comunità Ebraica di Roma, a cui voglio esprimere la vicinanza mia e della Giunta regionale in questa giornata, rappresenta un attore sociale e culturale imprescindibile per questo territorio ed è un riferimento affinché si possa – tutti insieme – perpetuare una memoria attiva che renda i cittadini sempre più consapevoli e partecipi”, ha concluso Francesco Rocca.

(Sib/Adnkronos)

ISSN 2499 – 4987
27-Jan-2024 09:27

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Ambiente

Il caldo anomalo sconvolge le campagne

Il caldo anomalo sconvolge le campagne in un inverno mite senza pioggia che ha fatto registrare fino ad ora una temperatura di quasi due gradi superiore la media storica (+1,87°), secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr relativi al mese di dicembre. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti di una primavera anticipata provocata dall’anticiclone nordafricano con temperature fino a 20 gradi.

Caldo risveglia le piante

Il caldo provoca il risveglio anticipato delle piante e rischia addirittura di far ripartire le fioriture fuori stagione con il pericolo di esporre le coltivazioni ai danni di un prevedibile, successivo, forte abbassamento delle temperature con la conseguente perdita dei raccolti. Ma con le alte temperature le popolazioni di insetti dannosi per le colture sopravvivono per attaccare successivamente i raccolti nella prossima primavera. A preoccupare è anche il rischio siccità per la scarsità di neve in diversi settori dell’arco alpino e su gran parte della dorsale appenninica e una situazione di stress idrico che cresce ma mano che si scende verso Sud con apice nelle isole, che non è certo normale nel mese di gennaio.

Invasi in difficoltà

Gli invasi della Sicilia a gennaio 2024 sono inferiori di ben 63 milioni di metri cubi (-13%) rispetto all’anno precedente secondo le analisi Coldiretti sui dati del Dipartimento Regionale dell’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico Sicilia.

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Cultura

Allo Studio Quipu “Oltre l’Oceano. Ho visto il mare, per lasciarsi andare”

Lo Studio Quipu presenta la collettiva di fotografia di giovani fotografi peruviani residenti a Roma “Oltre l’Oceano. Ho visto il mare, per lasciarsi andare”, come progetto di divulgazione, sperimentazione e ricerca sull’arte contemporanea latinoamericana all’interno del programma di mostre, concerti e performance previste per quest’anno.

Le fotografie allo Studio Quipu

La mostra, dal 2 al 18 febbraio, racchiude una raccolta di scatti che narrano la propria storia di contaminazione artistica e culturale, con le proprie differenze stilistiche e con la poesia di ciascun sguardo che si posa sulle strade che si incontrano durante un viaggio. In una città che non ha tempo, l’artista narra e allo stesso tempo reinterpreta le proprie radici, arricchite da nuovi stimoli culturali. Questa è la più grande ricchezza delle fotografie di viaggio: la fotografia di strada permette infatti di abbattere confini spazio temporali e di immergersi nell’immaginario collettivo di realtà lontane per poi metterle a confronto con il proprio essere, curiosi di scoprire ciò che appare come nuovo e diverso, aprire gli occhi con le infinite mutevolezze delle sue maree.

Far conoscere la cultura peruviana

È da questa constatazione che nasce la mostra Oltre l’Oceano. Ho visto il mare, per lasciarsi andare, che si propone di far conoscere la cultura peruviana attraverso la lente fotografica di quelli artisti che hanno deciso di documentare un tempo vissuto fuori dal proprio paese di origine. Una serie di scatti dove ogni fotografo con la propria lettura, approfondimento, riflessione, propone uno scambio culturale e una testimonianza di integrazione.