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Politica

Una moderna città-parco nella periferia sud della Capitale

Una moderna città-parco nella periferia sud della Capitale dedicata alla formazione, alla ricerca, alla cura e al dialogo intergenerazionale, che affondi le sue radici nella natura grazie a un approccio ‘One Health’ e tragga ispirazione dal contesto paesaggistico circostante. È l’ambizioso progetto del Campus Bio-Medico di Roma, il cui obiettivo è creare un’area verde che faccia da ponte di collegamento tra il tessuto urbano di Trigoria e la Riserva Naturale di Decima Malafede.

Nell’ambito di Social Green Masterplan

L’iniziativa, presentata oggi nella sala delle Bandiere del Campidoglio, alla presenza del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e dell’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, rientra nell’ambito del ‘Social Green Masterplan’, con un programma di sviluppo a servizio della comunità e della scienza, che mira a proseguire il percorso di rigenerazione urbana e trasformazione sociale, economica e ambientale di una periferia, quale Trigoria, per soddisfare la crescente domanda di offerta formativa e di servizi di cura e assistenza rivolti al territorio. «Siamo onorati di presentare il Masterplan One Health, un progetto della città e per la città – ha spiegato nel corso dell’evento Domenico Mastrolitto, direttore generale del Campus Bio-Medico – impatto sociale e pubblico, rigenerazione integrale e infrastrutturale di un pezzo della nostra Capitale».

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Spettacolo

“Anima Explora”al Teatro Parioli Costanzo il 30 aprile

“Anima Explora”, opera vincitrice del bando SIAE – “Per Chi Crea”, debutterà al Teatro Parioli Costanzo il 30 aprile 2024. Per la sua realizzazione Balletto di Roma ha esteso i propri orizzonti attraverso la collaborazione con i giovani artisti Daniele Rommelli (professionista eclettico appassionato di urban, black culture, recitazione e pittura) e Jolomi Urunden (ballerino e coreografo di breakdancing, musicista).

Nuovo intreccio di Anima Explora

Affrontando il superamento dei propri rispettivi confini, legati a estetiche e forme della rappresentazione della danza contemporanea oggi, “Anima Explora” realizza un intreccio nuovo, frutto di una contaminazione di stili e persone, con una forte impronta live, dalla coreografia al free style, dalla struttura del sound alla ricerca costante di una profonda connessione con la musica e gli effetti visivi immersivi. In scena un incontro tra due anime-corpo (Luna e Solis) rispondenti ad accordi musicali, sonorità e ritmi che contraddistinguono diverse qualità di movimento e modi di essere di cui i danzatori rappresentano l’essenza visibile, la musica quella invisibile.

Connessione tra suono e corpi

La presenza fisica in scena del musicista Jolomi Urunden anima in tempo reale questa connessione diretta del suono con i corpi che – rispondendo a impulsi musicali originali creati dal vivo e integrati con effetti video su totem led realizzati su concept visual di Luca Paoloni e visual production di Davide Del Gaudio – subiscono man mano un’osmosi, una metamorfosi. Dalla vibrazione iniziale, il big bang della performance nasce una danza che riflette una dualità naturale tra anima e corpo: è la danza di Luna e Solis che trovano armonia nell’equilibrio e nell’accettazione delle reciproche essenze. Luna è corpo nella quiete della notte, la sua danza è fluida, elegante e il suo movimento è un’armonia di luce. Dall’altra parte, Solis è il ritmo delle onde di energia e incarna lo spirito della musica con movimenti intensi, ardenti e dinamici.

Capriccio personaggio di transizione

Infine, Capriccio, personaggio di transizione ma determinante, agisce come catalizzatore di questo incontro; la sua presenza è sfuggente e riflette anche la molteplicità della relazione tra musica, danza e arti visive. “Anima Explora” è pensato come uno spettacolo in cui nuove forme di drammaturgia scenica riescono a stimolare la condivisione col pubblico attraverso momenti di svago e gioia collettiva. I giovani danzatori coinvolti sono provenienti da esperienze formative e professionali legate alla contemporaneità urbana, dislocata oggi verso l’emarginata periferia, ma da sempre fonte d’ispirazione, che porta altrettanta dinamicità verso inediti linguaggi artistici: uno scatto autentico sulle realtà creative in cui vivono e si muovono le nuove generazioni.

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Sport

Domenica 28 aprile all’Ippodromo Capannelle le Ghinee Italiane

Domenica 28 aprile, con inizio corse alle ore 14.30, l’Ippodromo Capannelle ospiterà l’attesissima giornata dedicata alle Ghinee Italiane (foto Domenico Savi), uno dei momenti topici della stagione del galoppo nazionale. Si tratta delle prime due classiche per i tre anni del 2024, entrambe gruppo III, il Premio Parioli e il Premio Regina Elena, in un convegno ricchissimo (otto corse in totale, l’ultima alle 18.50) che comprende anche il Botticelli, listed importante sulla strada del Derby. Il Parioli e il Regina Elena, come anche il Derby, sono le principali prove riservate ai soli cavalli di tre anni sul miglio.

Prerogativa di domenica prossima

La prerogativa che rende uniche queste corse è quella di poter essere disputate solo una volta nella vita di un cavallo, appunto al compimento dei 3 anni: se non si è al via quel giorno fatidico non ci sarà una seconda opportunità. Ed esattamente come per il Nastro Azzurro, che il nostro Paese “importò” dalla perfida terra d’Albione circa 100 anni dopo la disputa della prima edizione inglese e che, in Italia, festeggerà il 19 maggio l’edizione numero 141, anche le nostre Ghinee sono state introdotte nel calendario italiano un solo secolo dopo la loro creazione in Inghilterra, per la precisione nel 1907, circa 35 anni dopo la disputa del nostro primo Derby.

Perché si chiamano Ghinee

Perché Ghinee. Come per quasi tutto quello che conosciamo nel mondo dell’ippica, dobbiamo spostarci nella patria del turf: occorre fare quindi diversi passi indietro nell’Inghilterra di fine ‘700-inizio ‘800, quando il Jockey Club inglese, sotto la direzione di Sir Charley Bunbury che, insieme a Lord Stanley, aveva fatto nascere anche il Derby ventinove anni prima, nel 1809 istituì le 2000 Guineas. Cinque anni dopo sarà la volta della versione per le femmine, le 1000 Guineas furono infatti create nel 1814. Le due corse presero questo nome dalla moneta che era utilizzata a quei tempi, la Ghinea appunto (che ammontava a 1,05 sterline). Nacquero dall’esigenza di selezionare i migliori cavalli di tre anni sulla distanza del miglio, e furono collocate nella stagione primaverile prima del Derby.

Classiche dedicate alla Regina Elena

Le due classiche italiane sono dedicate alla Regina Elena, consorte del Re d’Italia dell’epoca, Vittorio Emanuele, e all’ippodromo dei Parioli, il vecchio impianto ippico di Roma chiuso nel 1929.

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Spettacolo

Si Canta Maggio presenta il 1° maggio Per Grazia Ricevuta

Si Canta Maggio, giunto ormai alla XV edizione, presenta, mercoledì 1° maggio, all’ Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Per Grazia Ricevuta, I canti popolari di Nino Manfredi un progetto di Ambrogio Sparagna, con: l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica, il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni e la partecipazione della Piccola Banda di Castro dei Volsci diretta da Rosario Liberti e delle voci di Francesco Micheli e Fabia Salvucci e del danzatore Stefano Campagna.

Si Canta per omaggiare Nino Manfredi

Per Grazia Ricevuta è il titolo di un nuovo spettacolo che Ambrogio Sparagna ha composto per omaggiare Nino Manfredi, una delle figure più importanti della cultura del Novecento, che con il suo celebre film, premiato nel 1971 come migliore opera prima al Festival di Cannes, contribuì in maniera determinante a far conoscere al grande pubblico la tradizione del canto popolare dei paesi rurali laziali da cui proveniva.

Colonna sonora di Per Grazia Ricevuta

La colonna sonora del lungometraggio, realizzata da Guido e Maurizio De Angelis, che avevano già fattivamente collaborato con Gabriella Ferri, rievoca infatti le sonorità arcaiche del mondo contadino e si ispira idealmente alle collezioni di canti popolari della Ciociaria, pubblicati da Luigi Colacicchi nel 1936, in cui, fra l’altro, è riportato il tipico stornello Me pizzica me mozzica, uno dei leit motiv del film. Nell’opera Manfredi ci offre un’affettuosa narrazione del paesaggio sonoro di questi territori impiegando espressioni dialettali e canti processionali, come la celeberrima Viva Sant’Eusebio (Per grazia ricevuta), costruita utilizzando modi e forme tipiche delle giaculatorie popolari.

Canzoni romane

Lo spettacolo vuole ricordare la grande voce di un cantante straordinario, così come è stato Nino Manfredi, proponendo anche due esempi di canzoni romane da lui tanto amate come Tanto pe Cantà e Roma nun fa la stupida stasera, la cui interpretazione è affidata alla voce di due giovani talentuosi cantanti del frusinate: Francesco Micheli e Fabia Salvucci, originari uno di Ceccano e l’altra di San Donato Val di Comino. La Piccola Banda di Castro dei Volsci, un originale organico diretto da Rosario Liberti caratterizzato dalla presenza di musicisti originari del comune ciociaro, riproporrà alcune sonorità bandistiche assai care a Manfredi. Mentre Stefano Campagna, primo ballerino del Corpo di Ballo dell’Orchestra Popolare Italiana, anche lui nativo di Castro dei Volsci, interpreterà alcuni brani del repertorio tradizionale laziale.

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NEWS

Furto dell’identità digitale uno dei reati più diffusi

Il furto dell’identità digitale è uno dei reati più diffusi. Una minaccia concreta, ma che probabilmente non riceve ancora l’attenzione che merita da parte dei consumatori. Navigare online, infatti, comporta dei pericoli che inevitabilmente diventano maggiori quando l’utente è meno esperto e, di conseguenza, più esposto. Essere vittima di furti e di violazioni sui social è più facile di quanto si possa immaginare. Lo certifica, ad esempio, il Rapporto “Censis-DeepCyber” sulla sicurezza informatica in Italia.

Furto temuto dall’81.7% degli italiani

Pubblicato nell’aprile 2022, lo studio dice che l’81,7% della popolazione italiana teme di risultare facile preda di furti e violazioni dei propri dati personali sul web, mentre quasi l’11% ha scoperto, sui social, account fake con i propri nome, cognome ed immagine. I cybercriminali si servono sempre di più dei social network per veicolare messaggi trappola con l’intento di carpire i dati sensibili delle potenziali vittime, rubarne il profilo e utilizzarne poi i contatti per raggiungere il maggior numero di utenti possibili.

Truffe tramite i social

Le truffe diffuse attraverso le principali piattaforme social sono molteplici e diversificate: se le più frequenti offrono facili guadagni a fronte di un piccolo investimento iniziale, sono altrettanto numerose quelle che sponsorizzano offerte di lavoro prospettando una carriera da influencer e proponendo allettanti collaborazioni con marchi famosi, inducendo sempre infine l’utente a cedere i propri dati personali, se non addirittura quelli bancari. In molti casi, l’attenzione della vittima viene catturata con la tecnica del “tag”, tramite la quale viene menzionata e invogliata a visitare il profilo del truffatore, spesso talmente verosimile da indurlo ad avere un primo contatto attivo che lo fa cadere nella trappola.

Massima attenzione sul web

L’associazione Codici invita, dunque, i consumatori alla massima attenzione quando navigano sul web o utilizzano i social, perché il pericolo delle truffe è reale. In caso di raggiri, è possibile contattare lo Sportello Nazionale al numero 065571996 o all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.

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Cronaca

Taccheggiatrici seriali in manette a Valmontone

Taccheggiatrici seriali in manette a Valmontone. I Carabinieri hanno arrestato tre donne della provincia di Roma, di 20, 32 e 37 anni, già note per precedenti reati, gravemente indiziate di furto aggravato di merce esposta in vendita all’interno di una nota griffe dell’Outlet di Valmontone. Un Carabiniere della Compagnia di Colleferro, libero dal servizio e in abiti civili, era all’interno dell’attività commerciale quando ha notato due donne che si aggiravano tra gli scaffali con fare sospetto, osservando la merce esposta e stando attente ai movimenti degli addetti alle vendite.

Taccheggiatrici seguite dal militare

I particolari non sono sfuggiti al militare che ha iniziato a seguire i loro movimenti fino a quando due donne, senza passare per le casse, hanno prima oltrepassato le barriere del sistema antitaccheggio e poi evitato il controllo degli addetti alla vendita uscendo dal negozio ed avviandosi verso l’uscita del centro commerciale. A quel punto, il Carabiniere si è qualificato ed ha bloccato le due donne chiedendo assistenza ai colleghi della Stazione di Valmontone che sono intervenuti sul posto e, grazie all’analisi dei sistemi di video-sorveglianza messi a disposizione dal personale dell’Outlet, hanno ricostruito le condotte delittuose compiute dalle due donne riuscendo ad individuare anche la terza complice e l’autovettura da loro utilizzata.

Perquisizione all’interno del veicolo

La perquisizione all’interno del veicolo, infatti, ha consentito ai Carabinieri di rinvenire ulteriori capi di abbigliamento occultati sotto il sedile. Tutta la merce, dal valore complessivo di oltre 400 euro, è stata restituita al responsabile di un’attività riconducibile ad una nota griffe dell’Outlet di Valmontone che ha presentato denuncia querela per il furto subito. Per le indagate è scattato l’arresto in flagranza di reato e, la scorsa mattina, il Giudice del Tribunale di Velletri ha convalidato gli arresti e disposto per due delle tre donne l’obbligo di presentazione in caserma. L’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Colleferro rientra in un dispositivo di prevenzione disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma che mira al contrasto del fenomeno dei “taccheggi” nelle attività commerciali, avvalendosi della qualificata collaborazione del personale preposto alla sicurezza.

Arrestato anche un 33enne uruguagio

Nello stesso contesto, poche ore più tardi, i Carabinieri della Stazione di Valmontone hanno anche arrestato un 33enne uruguagio, residente ad Ostia, sorpreso dopo aver commesso il furto di tre paia di scarpe, dal valore commerciale di circa 250 euro. Anche in questo caso la merce è stata restituita titolare dell’attività all’interno del centro commerciale e il 33enne è stato denunciato per furto aggravato.

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Economia

Emergenza granchio blu: serve un Commissario straordinario

Emergenza granchio blu: serve la nomina di un Commissario straordinario per avviare campagne intensive di cattura, incentivando i pescatori, ripristinando gli habitat lagunari nel delta del Po e riavviando le attività di allevamento con una campagna di semina. È la richiesta avanzata dal presidente della Coldiretti Ettore Prandini in una lettera al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. «Nonostante gli importanti interventi intrapresi dal ministero – si legge nella missiva – la situazione continua a destare forte preoccupazione e malessere tra gli operatori del settore».

Emergenza nell’alto Adriatico

Una situazione che tiene in apprensione solo nel Delta del Po oltre 2.000 tra molluschicoltori e pescatori, con una gran parte dei dipendenti delle cooperative e dei consorzi che si trovano in cassa integrazione e con una difficoltà per gli addetti delle ditte individuali che non possono beneficiarne. L’impatto si riscontra solo nell’Alto Adriatico interessando le regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna. Il centro e sud Adriatico sono al momento solo lambiti dal problema. Le aree di produzione ittica maggiormente danneggiate, con produzioni ridotte fino all’80%, sono quelle delle lagune, sacche, e fascia costiera dove sono presenti i più grandi allevamenti di molluschi bivalvi (vongole e mitili) d’Europa.

Danno da 200 milioni di euro

“Il ministero – come si legge nella lettera inviata dal presidente Prandini – ha già stanziato prima 2,9 milioni di euro per la cattura e smaltimento del granchio blu e successivamente 10 milioni per l’acquisto di seme e messa in protezione degli allevamenti, risorse utili ma non risolutive”, calcolando che il danno, come sottolinea Coldiretti Impresa Pesca, si ipotizza possa aggirarsi intorno ai 200milioni, ma la valutazione non è ancora definitiva visto che il fenomeno è tutt’ora in corso.

Coldiretti Relazioni Esterne

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Spettacolo

Esterino al Teatro 7 Off dal 2 al 12 maggio

Esterino debutta in prima assoluta al Teatro 7 Off, dal 2 al 12 maggio, spettacolo scritto da Marco Rinaldi e diretto da Paolo Vanacore. Esterino è una commedia per grandi e piccini, le domande insolite di un bimbo curioso e vivace di otto anni mettono in crisi il mondo degli adulti (e della psicanalisi) con la loro schiacciante verità Esterino ha otto anni e la capacità di mettere in difficoltà gli adulti con le sue continue domande e la sua invincibile logica.

Il viaggio onirico di Esterino

Dopo averne favorito in via del tutto accidentale la morte, Esterino inizierà un viaggio onirico per evitare il distacco definitivo dall’amato Nonno Lello, sempre in bilico tra il sogno (che in fondo è un dialogo con sé stesso) e la realtà delle sedute di psicoterapia con lo sciagurato e incompetente Dottor Bellachioma cui i genitori di Esterino si sono rivolti preoccupati dopo che il figliolo ha riferito loro di alcuni fantomatici incontri notturni con il defunto nonno.

Massacrare il mondo della psicanalisi

Dopo il successo de “Il Grande Grabski” Marco Rinaldi torna a “massacrare” il mondo della psicanalisi in modo impietoso e grottesco con l’irriverente complicità di un bambino al quale, con la scusante dell’infanzia, tutto (o quasi) è concesso chiedere. Sogno e realtà si rincorrono sulla scena a ritmo serrato, regalando tante, proprio tante, risate, e qualche momento di tenerezza.

Ufficio Stampa

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Ambiente

Caccia al cinghiale a Monte Rufeno, insorge l’On. Brambilla

Caccia al cinghiale nella Riserva naturale di Monte Rufeno, con interrogazione parlamentare dell’onorevole Michela Brambilla: «Se i ministri dell’Ambiente e della Salute non ritengano opportuno intervenire per evitare che si torni a cacciare per mesi in un territorio dove non si cacciava da più settant’anni, che si arrechi disturbo all’inestimabile patrimonio faunistico della riserva e che si metta a rischio la sicurezza dei numerosissimi visitatori». Così la presidente dell’intergruppo parlamentare per i Diritti degli animali e la Tutela dell’Ambiente.

Cattura e non caccia in altre aree per il controllo dei cinghiali

«La Riserva – spiega nelle premesse la deputata – incorpora ben 7 siti Natura 2000: 5 Zone Speciali di Conservazione ai sensi della Direttiva Habitat dell’UE (ZSC, ex SIC) e 2 Zone di Protezione Speciale ai sensi della Direttiva Uccelli dell’UE. Tutte le altre aree protette del Lazio che hanno aderito alla strategia regionale per il contenimento del cinghiale hanno scelto la forma delle catture. Solo nella RNMR si è scelta la caccia di selezione con il metodo della “girata” che, in sostanza, non è altro che una piccola battuta di caccia con un cane e un cacciatore al seguito più 9 cacciatori alle poste.

Due giorni di caccia al mese

Sono previsti indicativamente due giorni di caccia al mese a partire da febbraio, quindi al di fuori dei periodi abituali previsti dal calendario venatorio, fino al raggiungimento dell’obiettivo numerico complessivo di almeno 70 capì abbattuti. Sono previste piccole aree di battuta nella Riserva, almeno 4 o 5 per ogni giornata di caccia. Al di là del fatto simbolico – argomenta l’on. Brambilla – cioè il venir meno dell’”immunità” dalla caccia in un vero e proprio scrigno di biodiversità, tutto questo arrecherà un disturbo enorme agli habitat naturali dell’area protetta, in cui sono presenti molte specie animali protette in quanto rare o in via di estinzione, soprattutto nel periodo chiave delle nidificazioni e delle nascite dei piccoli».

Ufficio Stampa

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Spettacolo

Il 4 e 5 maggio a Roma il Gran Galà internazionale “Magic!”

La magia di un sorriso, questa la mission del super cast che all’Auditorium della Conciliazione, il 4 e 5 maggio 2024, darà vita

ad una nuova edizione di “Magic!”, il Gran Galà Internazionale di Magia che dal 2014 torna puntuale nella Capitale per dispensare incanto, stupore, meraviglia, ovviamente formato famiglia.

Dieci anni di effetti speciali, discipline circensi, hanno accompagnato

le performance degli artisti che si sono avvicendati sul palco, provenienti da ogni parte del mondo.

IN SCENA ALL’AUDITORIUM CONCILIAZIONE

Per il 2024 il direttore artistico Alessio Masci e la regista Francesca Bellucci hanno convocato alcune tra le più grandi star della magia contemporanea. Tutti pronti a conquistare il pubblico con misteri ed illusioni da lasciare senza fiato. Un cast di campioni per uno show tutto dal vivo, decisamente imperdibile.

Orari spettacoli: 4 Maggio 2024 ore 21:00, 5 Maggio 2024 ore 15:30, 5 Maggio 2024 ore 18:30.

Enzo Ferreri