Margherita tra le stelle debutta in prima assoluta dal 24 al 26 ottobre nella interessante cornice del teatro Fortezza Est di Roma: spettacolo scritto e diretto da Marco Usai, che racconta il periodo della vita di Margherita Hack, dalla sua infanzia, vissuta negli anni Trenta a Firenze, al 1964, anno in cui diventa direttrice dell’osservatorio astronomico di Trieste, la prima donna in Italia a raggiungere questo traguardo. Non tutte le bambine giocano con le bambole.
Mai ferma Margherita Hack
Margherita Hack non sta mai ferma: corre tra i corridoi del museo e i vialetti dei parchi, ha un carattere forte e indipendente. Voleva fare lettere, ma si annoia alla prima lezione e così inizia a studiare astrofisica, quasi per caso. I viaggi e le pubblicazioni internazionali però non sono un caso, sono le tappe di un percorso fatto di lavoro e lotta in un ambiente accademico rigido e poco accogliente. Con un grande sogno: “dirigere un osservatorio astronomico”.
La vita dell’astrofisica fiorentina
In scena si pone l’attenzione sul periodo di studi, crescita e affermazione nell’ambito dell’astrofisica della ricercatrice fiorentina, nota al grande pubblico per la sua attività di divulgatrice scientifica e per le sue convinzioni pacifiste. Marco Usai dà vita ad un testo che ripercorre le sue tracce attraverso un romanzo di formazione. Il perno è la protagonista Margherita, interpretata da Valeria Romanelli: attorno a lei si crea un mondo fatto di personaggi, resi in scena da Teo Guarini, Chiara Tomei e lo stesso Marco Usai, con cui si incontra e si scontra, riconoscendo i periodi storici che collocano la vicenda in un passato non troppo lontano.
Comunicato Stampa