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Cronaca

Magazzino per droga scovato a Tor Bella Monaca

Magazzino per droga a Tor Bella Monaca scovato dagli investigatori del Distretto Casilino. Nei giorni scorsi erano venuti a conoscenza che, in via Scozza, uno degli appartamenti di edilizia popolare era usato come magazzino per stoccare stupefacente da smerciare nel quartiere e non solo. Dopo una serie di appostamenti ed accertamenti, i poliziotti hanno individuato l’appartamento ed il suo assegnatario: un 65enne già noto alle Forze dell’Ordine.

Abitazione adattata a magazzino

Proprio mentre tenevano d’occhio l’abitazione, hanno scorto un 47enne, anche lui abitante nello stesso palazzo, mentre entrava ed usciva dall’appartamento oggetto di indagine e lo hanno fermato in strada. L’uomo aveva con sé 80 dosi tra cocaina e crack mentre nella sua abitazione nascondeva altre 60 dosi sempre delle stesse sostanze. A quel punto, presumendo che lo stupefacente trovato al 47enne era stato prelevato da lì, i poliziotti hanno deciso di perquisire l’appartamento da cui erano partite le indagini. L’intuizione si è rivelata giusta: nell’abitazione era presente l’assegnatario, ovvero il 65enne.

Oltre a crack e cocaina anche 2 pistole

Durante la perquisizione sono state trovate 200 dosi di crack e cocaina già pronte, una busta con poco meno di 9 etti di cocaina e 2 pistole: una beretta calibro 22 completa di caricatore con 5 colpi ed un revolver Smith & Wesson calibro 357 Magum con il tamburo pieno delle relative 6 cartucce. Le pistole erano nascoste in punti diversi della casa, quella a tamburo in un ripostiglio e l’altra in bagno. Al termine degli accertamenti di rito, i due uomini sono stati arrestati. Ad entrambi è stato contestato il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; il 65enne dovrà rispondere anche della detenzione delle due armi, una delle quali, il revolver, considerata clandestina per la matricola abrasa. La Procura ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari la convalida dell’arresto ed ha disposto la misura cautelare in carcere per entrambi gli indagati.

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Spettacolo

Iliade il sacrificio dell’amore al Teatro Porta Portese il 26 gennaio

Iliade il sacrificio dell’amore approda al Teatro Porta Portese di Roma, per una doppia replica alle 17 e alle 20:30 di domenica 26 gennaio, spettacolo tratto dall’opera di Omero, scritto diretto e interpretato da Gaetano Aiello. Una voce nell’aria. Un sudario per terra e un corpo cui rendere omaggio. Quel corpo ha avuto più di un nome. Sacrificio e amore in una guerra immortale, i personaggi di Omero sono destinati ad incontrarsi in ogni conflitto che la guerra offre. Archetipi dal nome dimenticato. Non tutti sono tornati da quella città. Il sangue e le urla di quegli uomini pesa su molte coscienze, qualcuno deve pagare…qualcuno deve restare per raccontare.

La guerra raccontata nell’Iliade

Nella guerra scatenata contro quella città ognuno ha la sua colpa. Ma ognuno pretende ragione. E nella ragione, muoiono gli innocenti. Il teatro è rito, il rito è condivisione: Un passaggio tra mondi visibili ed invisibili, in cui voci, suoni e personaggi si muovono, che abbatte il semplice tasto e le barriere cui ormai siamo abituati. Il pubblico è personaggio, un coro e un singolo attorno a una voce, attorno a un compito. Poema non solo della forza ma anche dell’amore, un amore che richiede il più alto dei tributi: Come Ifigenia viene sacrificata dal padre per poter partire, così Priamo bacia le mani del proprio assassino per riavere il corpo del figlio.

Testo inedito

Il testo, inedito, ma che non cela omaggi alla grande poesia, è stato curato per mandare un messaggio che risuoni dritto allo spettatore: Parole al servizio di un veicolo e non di un altare. Patroclo, Priamo, Ettore: Uomini legati dalle stesse mani sporche di sangue di sembianza divina. La forza vuole prevalere, annientare, ma l’amore guida fino all’estremo sacrificio; Ingenuo, paterno, glorioso, patriottico, coscienzioso.

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Politica

Il progetto “A scuola connessi: navighiamo in sicurezza” riparte

Il progetto “A scuola connessi: navighiamo in sicurezza”, dopo il successo riscontrato lo scorso anno, riparte anche nel 2025. L’iniziativa introdotta dalla Regione Lazio, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale del Lazio e Cyber 4.0 (Centro di competenza nazionale ad alta specializzazione sulla cybersecurity), punta a diffondere la cultura della sicurezza tra insegnanti, studenti e personale scolastico, per informarli sui possibili rischi legati all’utilizzo dei dispositivi digitali e della navigazione sul web. Il progetto prevede una serie di incontri gratuiti destinati alle scuole di primo e secondo grado del Lazio.

Il progetto nel 2024 per circa 40 istituti

Nel 2024 il progetto ha visto il coinvolgimento di circa 40 istituiti scolastici, per un totale di oltre 4 mila studenti e 400 tra docenti e personale scolastico. Quest’anno le adesioni delle scuole a cui sono state inoltrate le lettere di invito a partecipare i primi di gennaio sono già altissime a dimostrazione dell’apprezzamento nei confronti di uno strumento che entra di fatto nella vita dei ragazzi con un linguaggio adeguato alla loro età. I momenti di informazione avranno una durata complessiva di massimo 4 ore e i contenuti saranno modulati in base alla classe di destinatari alla quale ci si rivolgerà, andando a definire anche a quali rischi sono più esposti i giovani a seconda della loro età e quindi del livello di utilizzo dei dispositivi informatici.

Primo incontro a fine gennaio

Il primo incontro è previsto per fine gennaio e l’attività verrà conclusa entro il mese di maggio. «Educare alla sicurezza informatica è un’esigenza non rinviabile e credo che per alcuni aspetti, rischiamo di essere in ritardo per la rapidità con cui il mondo digitale si evolve e cambia. L’esperienza quotidiana, i fatti di cronaca, ci ricordano che l’azione educativa della scuola deve dispiegarsi a fondo su questa questione che è un aspetto centrale non solo del mondo digitale ma della stessa educazione alla cittadinanza. In questo il ruolo della scuola è determinante perché è qui che si fa educazione, formazione e, soprattutto, si crea lo spirito critico necessario che, unito alla consapevolezza, fornisce ai ragazzi gli strumenti per muoversi in modo sicuro in questo universo», ha dichiarato l’assessore al Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca e al Merito della Regione Lazio, Giuseppe Schiboni.

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NEWS

Dieta Mediterranea da record sulle tavole mondiali

Dieta Mediterranea da record sulle tavole mondiali dove le esportazioni dei prodotti simbolo dello stile alimentare Made in Italy fanno segnare nuovi primati in valore, confermando la leadership globale del cibo italiano dal punto di vista della qualità, della salubrità e della sicurezza alimentare. Ad affermarlo è un’analisi della Coldiretti su dati Istat in occasione della festa di Campagna Amica al mercato del Circo Massimo a Roma per celebrare l’elezione della Dieta Mediterranea come la migliore al mondo, secondo il nuovo best diets ranking elaborato dai media statunitense U.S. News & World’s Report’s.

Dieta esportata nel mondo

Nel 2024 le esportazioni di olio extravergine d’oliva tricolore sono aumentate in valore del 56% arrivando a superare per la prima volta i due miliardi di euro, ma un incremento a doppia cifra si registra anche per il pesce (+12%). Vendite in crescita anche per la pasta, con un +5%, e del pomodoro trasformato come sughi e passate, in salita del 6%, così come il vino, mentre frutta, verdura e legumi si attestano su un +7%. Un successo che evidenzia la considerazione all’estero degli effetti positivi sulla longevità e ai benefici per la salute, tra cui la perdita e il controllo del peso, oltre a salute del cuore e del sistema nervoso, prevenzione del cancro e delle malattie croniche, controllo del diabete.

Il sistema Nutriscore a minacciare

I vantaggi della Dieta Mediterranea, tuttavia, sono minacciati dai rischi legati ai nuovi sistemi di etichettatura, come il Nutriscore. Questo sistema, promosso dalle multinazionali, penalizza proprio i prodotti simbolo della dieta mediterranea, focalizzandosi su alcune sostanze nutritive come zucchero, grassi e sale, senza considerare le quantità effettive assunte. È emblematico il fatto che alcuni prodotti tipici del Made in Italy siano catalogati con un “E” rosso (il punteggio di gran lunga peggiore), mentre l’olio extravergine d’oliva, universalmente riconosciuto come un elisir di lunga vita, è passato da poco ad ottenere una “B” rispetto alla “C” con la quale era entrato. Al contrario, bevande gassate e cibi ultra trasformati, spesso privi di ingredienti naturali e di ricetta conosciuta, ottengono il punteggio più alto con la lettera “A” e il bollino verde.

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Salute

I lavori per il rinnovo del Laboratorio Analisi della ASL Roma 3 da oggi

I lavori per il rinnovo dell’intero sistema di macchinari a servizio del Laboratorio Analisi della ASL Roma 3, iniziano oggi. Un investimento di oltre 9 milioni di euro per i prossimi tre anni che prevede la sostituzione dell’intera fornitura dei sistemi diagnostici e dei reagenti del Laboratorio Analisi dell’Ospedale Grassi di Ostia, dove confluiscono le richieste giornaliere dei reparti di degenza e anche dei Centri Prelievo del territorio di competenza.

I lavori al Grassi spiegati dal DG Milito

«Il Laboratorio Analisi dell’Ospedale Grassi di Ostia, presso il quale pervengono i campioni provenienti dai 13 Centri Prelievo della ASL Roma 3, ai quali si aggiungono il Centro Paraplegici di Ostia, i Serd (Servizi per le dipendenze) e i CAD (Centro di Assistenza Domiciliare), garantisce oltre 3 milioni di prestazioni all’anno.

Aggiornamento graduale

L’aggiornamento tecnologico dei macchinari avverrà gradualmente grazie allo svolgimento di alcuni lavori di ristrutturazione, che sono partiti oggi e termineranno nel periodo estivo, con una diminuzione temporanea di circa il 20% delle prestazioni attualmente garantite. Ogni struttura effettuerà un numero massimo di accessi giornalieri, in base alla propria capacità di accoglienza, assicurando comunque tutte le richieste avanzate dalle categorie fragili», ha spiegato il Direttore Generale della ASL Roma 3, Francesca Milito.

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Cronaca

Fermate della linea C della Metro sotto la lente dei Carabinieri

Fermate della linea C della Metropolitana sotto la lente dei Carabinieri della Compagnia di Frascati che hanno effettuato una serie di controlli nella periferia est della Capitale, finalizzati alla prevenzione e alla repressione della microcriminalità nei quartieri Tor Bella Monaca e Tor Vergata.

L’attività di controllo alla fermate

Nell’ambito di tale complessa attività, in linea con l’azione fortemente voluta dal Prefetto di Roma Lamberto Giannini in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per incidere sulle situazioni di illegalità e degrado urbano, è stato possibile arrestare in flagranza di reato 4 persone, gravemente indiziate del reato di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, e denunciare alla locale Procura della Repubblica un cittadino moldavo per il reato di ricettazione.

Arresti in flagranza

Nello specifico, nei pressi della fermata “Borghesiana”, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino della provincia di Roma e un cittadino del Kosovo poiché, in concorso tra loro, sono stati fermati in atteggiamento sospetto e trovati in possesso 12 involucri di cocaina, 17 involucri di crack e 500 euro in contanti. Nei pressi della fermata “Finocchio”, invece, due cittadini egiziani sono stati fermati a bordo di un’auto a noleggio e trovati con 24 involucri di cocaina e 23 involucri di crack, oltre alla somma di 400 euro in contanti ritenuti provento di attività illecita.

Scooter rubato

Dai controlli alla circolazione stradale, i Carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica un cittadino della Moldavia poiché fermato a bordo di uno scooter risultato rubato. Complessivamente, sono state controllate 79 persone e 44 mezzi.

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Sport

Nuovo boom per la Corsa di Miguel: battuti tutti i record

Nuovo boom per la Corsa di Miguel che ha battuto già, a sei giorni dall’appuntamento di domenica 19 gennaio per ricordare il maratoneta poeta argentino desaparecido Miguel Sanchez, tutti i suoi record almeno per numero di iscritti. Ma che quest’anno affronta un’altra sfida nella sfida con l’Onda Donna, una campagna lanciata da 50 podiste di tutti i livelli per riuscire a far correre almeno 3000 donne sul percorso che si concluderà allo stadio Olimpico.

Nuovo appuntamento domani

Proprio le protagoniste dell’iniziativa organizzano per domani, 14 gennaio, una specie di appello finale aperto a tutti per cominciare la volata verso il traguardo, ma anche un modo per consolidare contatti e amicizie nate proprio in queste settimane intorno al progetto dell’Onda Donna. L’appuntamento è alle 18.30 presso il circolo “Villaggio Olimpico” di via degli Olimpionici, 71, mentre tutto è pronto anche alla Palestra Monumentale dell’Università di Roma Foro Italico (piazza Lauro De Bosis 15) per la consegna di pettorali e pacchi gara venerdì 17 dalle 10 alle 16 e sabato 18 dalle 9 alle 18.

Chiusura delle iscrizioni competitive

Intanto, dopo la chiusura delle iscrizioni competitive, resta aperta la finestra per la 10 chilometri non competitiva e per la Strantirazzismo, la passeggiata per scuole e famiglie sui 3000 metri con partenza al Ponte della Musica e arrivo sempre all’Olimpico: ci si può ancora iscrivere sul sito www.lacorsadimiguel.it. Ed è annunciato anche una ricca partecipazione paralimpica con la medaglia d’oro del disco, Rigivan Ganeshamoorthy, al via con due amici e la carrozzina messa a disposizione dall’associazione Sogno Attivo, e un altro protagonista di Parigi 2024, lo schermidore colombiano Amelio Castro Grueso, che si allena a Roma e che sarà anche lui alla partenza.

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Cultura

L’arte visionaria di Jan Fabre dal 31 gennaio alla Galleria Mucciaccia

L’arte visionaria di Jan Fabre, uno dei più grandi innovatori della scena contemporanea, dal 31 gennaio al 1 marzo a Roma, con una mostra che, per la prima volta in Italia, raccoglie i due più recenti capitoli della sua produzione artistica (foto Pierluigi Di Pietro): Songs of the Canaries (A Tribute to Emiel Fabre and Robert Stroud) e Songs of the Gypsies (A Tribute to Django Reinhardt and Django Gennaro Fabre).

L’arte di Fabre alla Galleria Mucciaccia

Artista visivo, creatore teatrale e autore, capace di fondere tradizione artistica, filosofia, scienza e spiritualità in un unico personale universo creativo, Fabre porta alla Galleria Mucciaccia di Roma un corpus di opere che attraversano l’essenza del pensiero umano, la fragilità della vita e il potere trasformativo dell’arte, “giocando” con la performatività dei materiali, per esplorare temi esistenziali, spirituali e scientifici attraverso un dialogo costante tra corpo, mente e materia.

Tra materia e spirito

Occasione per immergersi in un viaggio tra simbolismo, innovazione e intimità personale, in un percorso espositivo attraverso il quale Fabre continua a spingere i confini dell’arte reinventando antiche metafore per affrontare questioni contemporanee, la mostra è un’esplorazione del rapporto tra materia e spirito, forte di un uso innovativo di materiali come il marmo di Carrara, il Vantablack (la più nera versione esistente del nero) e i colori a matita e tempera. Il primo capitolo Songs of the Canaries (A Tribute to Emiel Fabre and Robert Stroud) è un tributo poetico alla fragilità della vita, all’inseguimento dei sogni e alla continua ricerca dell’umanità di comprendere il cielo.

Sculture e disegni di Fabre

Fabre esplora queste tematiche attraverso un’installazione composta da opere meticolosamente scolpite in marmo di Carrara e intimi, sorprendenti disegni a matite colorate su Vantablack. Una serie di sculture raffigura canarini appollaiati in cima a cervelli umani, apparentemente in contemplazione dei meccanismi interni della mente. Dettagli come le piume di un canarino – metafora della libertà e della fragilità – o le vene di un cervello si trasformano in una poesia scultorea che armonizza i suoni del cielo con l’eco dei pensieri umani, attraverso titoli evocativi come Thinking Outside the Cage (2024), Sharing Secrets About the Neurons (2024) e Measuring the Neurons (2024).

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Spettacolo

Il pianista Tony Pancella domani all’Alexanderplatz Jazz Club

Il pianista Tony Pancella con il suo quintetto, presenterà il suo nuovo cd “In Viaggio” all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma domani, martedì 14 gennaio. Il nuovo lavoro discografico del pianista e compositore Tony Pancella, pubblicato di recente dalla etichetta svedese AdOpen Records, è distribuito in tutto il mondo su tutte le più importanti piattaforme digitali quali Apple Music, Amazon, Spotify, Deezer, YouTube, ecc.

Ruolo del pianista nel jazz

Nella storia del jazz ci sono stati musicisti che pur avendo avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo di tale linguaggio musicale (pensiamo tra i pianisti a Mary Lou Williams, Elmo Hope, Lennie Tristano, Duke Pearson, Hank Jones, George Shearing, Larry Willis, James Williams, ecc.) , non hanno avuto la notorietà e il riconoscimento che avrebbero meritato. Sono i cosiddetti “unsung heroes”, gli eroi nascosti, grandi musicisti e compositori che hanno lasciato capolavori che raramente fanno parte del repertorio che si ascolta oggi nei concerti.

Nuovo progetto di Tony Pancella

Il nuovo progetto del pianista Tony Pancella vuole rendere omaggio agli “Unsung Heroes” del passato e del presente del pianoforte, ed esaltare la forza comunicativa e coinvolgente delle loro composizioni attraverso “groove” ritmici resi ancora più̀ spettacolari dall’interplay tra i cinque musicisti e dallo straordinario impasto sonoro tra il sassofono di Fabio Della Cuna, e il vibrafono di Jordan Corda virtuoso astro nascente del panorama musicale contemporaneo, insieme alla ritmica composta da Pietro Pancella e Cesare Mangiocavallo.

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Sport

Il II° Trofeo Caffè Cialdoro ha inaugurato il calendario del CLS

Il II° Trofeo Caffè Cialdoro ha inaugurato il calendario agonistico dello sci alpino del Comitato Regionale Lazio e Sardegna della Fisi. Sulla pista Leone di Campo Felice circa centocinquanta atleti hanno preso parte al primo vero test stagionale, uno slalom speciale articolato su due manches. L’evento organizzato dallo Sci Club Livata si è disputato in una fredda giornata tipicamente invernale. In palio i primi punti importanti per le varie classifiche regionali e utili a garantirsi una prestigiosa convocazione ai campionati nazionali di categoria.

Primi in pista per il Trofeo Cialdoro

Ad aprire le danze sono state le categorie ragazzi e allievi, con i migliori, che proprio qui a Campo Felice a metà marzo si giocheranno le loro chances ai tricolori di categoria. Tra i pali stretti si sono imposti tra gli allievi i fratelli reatini Ranalli dello S.C. Livata: Maria Vittoria ha preceduto le compagne di team Lavinia Sambuco e Gaia Esposito. Alessandro Ranalli ha preceduto di 52 centesimi Alessandro Buono (S.C. Terminillo) e Roberto Benvenuto anche lui del Livata.

Sticca e Nanni nei Ragazzi

Nella categoria Ragazzi successo in campo femminile per Lucrezia Sticca (SC Terminillo) davanti a Ludovica Conti (S.C. Orsello) e Martina Vasselli (MM Crew Ski) e di Alfredo Nanni (MM Crew Ski) in campo maschile, accompagnato sul podio da Riccardo Scisciani (S.C. Sarnano JAST) e Giorgio Sant’Andrea (Snow Side Team). En plein di successi per l’MM  Crew SKI di Guarcino tra i “Giovani” grazie ai successi di Chiara Bracaglia tra le donne e del campione italiano di combinata allievi Andrea Piccone, al suo battesimo nella nuova categoria. Tra i senior successo per l’atleta del Livata Matteo Boccacci.

Il presidente del CLS Andrea Ruggeri

Alla fine delle gare il presidente del Comitato regionale Fisi Lazio e Sardegna Andrea Ruggeri ha espresso tutta la sua soddisfazione per la manifestazione. «Tanta partecipazione, con atleti provenienti anche da altre regioni, ed il livello tecnico sicuramente molto alto, hanno ripagato i tanti sforzi organizzativi di questi giorni. Devo ovviamente plaudire i ragazzi del nostro Comitato per quanto hanno dimostrato in pista, e lo sci club Livata per la perfetta cura di ogni dettaglio. La sinergia fra il CLS e le società è alla base dei successi organizzativi dei quali, non da oggi, possiamo andare fieri».

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