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Salute

La ASL Roma 3 aderisce all’Open Day dedicato all’emicrania

La ASL Roma 3 aderisce all’Open Day dedicato all’emicrania promosso dalla Fondazione Onda ETS che si svolge giovedì 19 giugno, dalle 8.30 alle 13, presso il Poliambulatorio di Ostia Antica, in Via della Saline 2. Saranno offerte visite neurologiche e consulenze mediche e verrà distribuito materiale informativo dal personale dell’azienda. L’emicrania è una patologia cronica che colpisce circa il 12% degli adulti in tutto il mondo, con una prevalenza tre volte maggiore nelle donne. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è la terza malattia più frequente e la seconda più disabilitante, comportando dunque un altissimo costo umano, sociale ed economico.

Il neurologo della ASL Roma 3

«L’incidenza anche sul nostro territorio è piuttosto alta e riguarda in prevalenza le donne, con una età media di 35 anni. Su circa mille pazienti presi in cura ex novo solo lo scorso anno, più del 60% è di sesso femminile, e il 50% soffre anche di altre patologie», spiega Claudio Mostardini, neurologo e responsabile del Centro per la diagnosi e la cura delle cefalee e delle nevralgie facciali ASL Roma 3.

Individuare i sintomi

«Individuare precocemente i sintomi consente di attivare in tempi rapidi il percorso diagnostico e terapeutico per affrontare la patologia e migliorare la qualità di vita di chi soffre. Le cure e i farmaci ci sono e sono disponibili anche nel nostro centro, dove peraltro abbiamo potenziato il servizio con visite in presenza o a distanza (che ha permesso di ridurre fortemente gli accessi al Centro Cefalee) per monitorare in tempo reale la situazione clinica dei pazienti e dove offriamo anche un percorso parallelo a quello dei medicinali grazie all’aiuto dei fisioterapisti in forza al CPO di Ostia», conclude Mostardini.

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NEWS

Le porte dell’Orto Botanico si aprono per Roma Hortus Vini

Le porte dell’Orto Botanico di Roma tornano a riaprirsi, eccezionalmente nell’orario serale, per la sesta edizione di Roma Hortus Vini, la kermesse firmata da I Migliori Vini Italiani e Sens Eventi, interamente dedicata ai vitigni autoctoni del nostro Paese e ai vini prodotti da monovitigno. Dal 13 al 15 giugno, infatti, tra i viali del rigoglioso giardino trasteverino illuminato dalla luna e dalle stelle del Firmamento, prenderanno vita stand di degustazione pronti ad accogliere winelovers, addetti del settore e semplici appassionati, per tre serate di gusto e meraviglia alla scoperta delle etichette di punta di alcune delle cantine più meritevoli d’Italia, tra grandi maison e piccole realtà, suddivise regione per regione.

Porte aperte a una serata imperdibile

Un’occasione imperdibile per trascorrere una serata in compagnia tra piante secolari e fontane storiche, ma soprattutto per saggiare da vicino le differenze, le similitudini e le caratteristiche delle uve autoctone del nostro Stivale, riunite all’interno delle mura del Museo Orto Botanico, sede di un unicum ampelografico assoluto: il Vigneto Italia. Si tratta di un progetto, ideato nel 2018 da Luca Maroni, analista sensoriale di fama internazionale, e Francesca Romana Maroni, Ceo Sens Eventi, che vede crescere in uno stesso lembo di terra ben 155 cultivar di vitigni autoctoni provenienti da tutte le regioni d’Italia, coltivate con tecniche di agronomia biodinamica a basso impatto ecologico.

Creazione dei vini

Un vero e proprio esperimento che, nel rispetto più totale della natura e dei suoi processi, ha portato alla creazione del vino Somma Sapienza Rosso, risultato del blend fra oltre 70 vitigni autoctoni, e del Somma Sapienza Bianco, risultato anch’esso del blend di oltre 80 vitigni autoctoni, capaci entrambi di racchiudere tutti i profumi del nostro Paese, prodotti da uve differenti tra loro ma soggette alle medesime condizioni climatiche e allo stesso regime di conduzione. A fare da cornice alle serate, saranno le stelle, le luci soffuse, le note musicali e le performance artistiche messe in scena al chiaro di luna.

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Spettacolo

Venere in Musica torna dal 19 al 22 giugno

Venere in Musica, giunta alla sua IV edizione, torna dal 19 al 22 giugno. La rassegna musicale è ideata dal Parco archeologico del Colosseo diretto da Alfonsina Russo, e curata da Fabrizio Arcuri che firma la direzione artistica.

Al Tempio di Venere

Quattro assoluti protagonisti della musica internazionale, Vinicio Capossela, Malika Ayane, Salif Keita e Bombino, per quattro imperdibili appuntamenti a ingresso gratuito, in uno scenario unico al mondo: il Tempio di Venere e Roma, il più grande edificio sacro costruito dai romani (e uno dei più grandi dell’antichità), voluto da Adriano, costruito a partire dal 121 d.C. e dedicato alla dea Roma Aeterna e alla dea Venus Felix.

Appuntamento atteso

Venere in Musica è ormai uno degli appuntamenti più attesi dai Romani per salutare l’arrivo dell’estate; ma è anche un’occasione per i tanti turisti e visitatori che hanno l’opportunità per immergersi nelle meraviglie del patrimonio archeologico di Roma in orari inconsueti, lasciandosi rapire da nuovi colori, nuove sfumature oltre che da una musica densa di contaminazioni, commenta Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo.

Contaminazione dell’anima

Venere in Musica continua a presentare artisti che fanno della contaminazione l’anima della propria ricerca, pescando tra le eccellenze mondiali che si contraddistinguono per raffinatezza e studio delle proprie radici culturali. Anche quest’anno le atmosfere folk e indie si mescoleranno con le sonorità world per offrire un panorama articolato e dal respiro globale, dichiara Fabrizio Arcuri. Venere in Musica si apre giovedì 19 giugno con il concerto di un maestro della canzone d’autore, Vinicio Capossela, seconda tappa di Sirene. Richiami, emergenze e affioramenti, una serie di speciali concerti estivi con formazioni e repertori differenti, in alcuni dei luoghi più suggestivi della nostra Penisola.

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Cultura

Comitato direttivo dell’ASGES insediato alla Lumsa

Il comitato direttivo dell’ASGES, il Centro di ricerca di Alti Studi per il Giornalismo Economico e Sociale, promosso dall’Università Lumsa, dal Master in Giornalismo della LUMSA Master School e dalla Fondazione Roma, si è insediato il 10 giugno alla Lumsa. Su proposta di Francesco Bonini, rettore LUMSA, e di Franco Parasassi, presidente della Fondazione Roma, è stato nominato presidente dell’ASGES Gianni Letta.

Composizione del comitato direttivo

Il comitato direttivo del centro di ricerca ASGES è composto da: Marco Accorinti (professore ordinario di Sociologia generale, Università di Roma Tre); Carlo Chianura (direttore dei laboratori e delle testate del Master in Giornalismo, LUMSA Master School); Gennaro Iasevoli (professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese, Università LUMSA e presidente del Master in Giornalismo, LUMSA Master School); Simone Mulargia (professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Università LUMSA); Vittorio Ruta (componente del Cda di Fondazione Roma); Stefano Zapponini (presidente e amministratore delegato di Guida Monaci Spa) e Fabio Zavattaro (direttore scientifico del Master in Giornalismo, LUMSA Master School).

Giornalismo preparato

La complessità dei fenomeni globali, dalle dinamiche dei mercati finanziari alle trasformazioni sociali, richiede un giornalismo preparato, rigoroso e capace di analisi approfondite. L’ASGES nasce con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per la formazione, la ricerca e il dibattito nel campo del giornalismo specializzato. Uno spazio nel quale professionisti esperti, giovani talenti e accademici possano incontrarsi, scambiare idee e sviluppare nuove competenze per affrontare le sfide del presente e del futuro. Diverse le possibili aree tematiche: dallo sviluppo dell’Intelligenza artificiale alla comunicazione della politica monetaria, all’impatto delle nuove tecnologie sul mercato del lavoro.

Le sfide della sostenibilità ambientale

E ancora: dalle strategie di contrasto alla povertà alle sfide della sostenibilità ambientale. Un’attività che potrà essere svolta attraverso seminari, workshop, tavole rotonde e progetti di ricerca. Nell’accettare l’incarico, il presidente Gianni Letta ha sottolineato l’importanza di promuovere un giornalismo che sia non solo accurato e tempestivo, ma anche capace di contestualizzare, interpretare e spiegare in modo chiaro e accessibile le dinamiche economiche e sociali.

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Spettacolo

L’R&B Takeover Fest approda al Monk il 13 e 14 giugno

L’R&B Takeover Fest approda nuovamente nella Capitale con due giornate di musica, talk e DJ set, dedicate alla nuova scena R&B e Afromusic italiana. L’evento si terrà negli spazi del Monk (Via Giuseppe Mirri 35), da anni punto di riferimento per la musica live e per i progetti culturali più innovativi della città.

Direzione artistica del R&B

Sotto la direzione artistica di Giordano Dan & Big Fish, l’R&B Takeover Fest nasce con l’obiettivo di creare uno spazio dedicato a una delle correnti musicali più vitali, ma ancora poco rappresentate, del panorama italiano, con un occhio particolarmente attento alla multiculturalità e a tutte le sue sfaccettature. Dopo il successo delle precedenti edizioni e dell’R&B Takeover Night all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il festival si conferma come un punto di riferimento per chi vuole scoprire le nuove voci della black music contemporanea in Italia.

Sul palco del Monk

Sul palco, presentati da Kwanza Dos Santos, si alterneranno alcuni dei nomi più interessanti della scena: Miriam Ayaba, Ste, Lauryyn, Martina May, Big Dave, Heartman, Tara, Yof e Kuban. Tra i protagonisti della prima giornata, venerdì 13 giugno, Miriam Ayaba, tra le voci più incisive del nuovo panorama urban italiano e tra le prime artiste scelte per rappresentare la categoria durante l’evento Spotify Equal. Sempre venerdì 13 giugno, Martina May, cantautrice e autrice dalla scrittura elegante, attiva nella scena urban dal 2006. Ha collaborato con artisti come Ghemon, Coez, Gemitaiz e Briga, pubblicando quattro singoli con Asian Fake tra il 2017 e il 2018. Con il suo EP “L’R&B in Italia non esiste” del 2022 ha rilanciato la sua carriera da artista indipendente, accompagnando il suo percorso musicale con un lavoro culturale più ampio, come la co-creazione del videopodcast “Gattini R&B” con Kuban.

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Economia

Alla Serra del Palazzo delle Esposizioni il Festival dell’Imprenditore

La Serra del Palazzo delle Esposizioni il 13 e 14 giugno ospiterà la prima edizione del Festival dell’Imprenditore, un evento nazionale promosso da Confimprenditori, pensato per dare voce al tessuto produttivo italiano e offrire uno spazio di confronto tra imprese, istituzioni, esperti e innovatori. Il Festival nasce con un obiettivo chiaro: rimettere al centro il ruolo delle piccole e medie imprese italiane, troppo spesso ignorate nel dibattito pubblico, nonostante rappresentino oltre il 90% del sistema economico del Paese. L’iniziativa si propone di affrontare i temi cruciali per lo sviluppo e la competitività delle PMI, con particolare attenzione all’innovazione, all’internazionalizzazione, alla semplificazione amministrativa e alla sicurezza economica.

Presenti alla Serra per l’evento

All’evento interverranno il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che aprirà i lavori, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e tanti altri rappresentanti del governo e delle istituzioni nazionali e locali. In un contesto globale segnato da profonde trasformazioni tecnologiche, il Festival dedicherà un ampio spazio all’impatto dell’intelligenza artificiale sui settori trainanti del Made in Italy, a partire dall’agroalimentare e anche dalla moda. Saranno presenti imprese innovative, startup, rappresentanti del mondo finanziario, della ricerca e della politica, per analizzare insieme nuove opportunità di sviluppo e definire strategie condivise per affrontare il futuro.

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NEWS

Open Day CIE nel week end in III, V e XIII Municipio

Gli Open Day dedicati alla CIE, carta d’identità elettronica, continuano nel fine settimana del 14 e del 15 giugno, con le aperture straordinarie degli uffici anagrafici dei Municipi III, V e XIII nella giornata di sabato 14 giugno e degli ex Punti Informativi Turistici di piazza delle Cinque Lune, piazza Sonnino e piazza Santa Maria Maggiore che, insieme al punto di rilascio di via Petroselli 52, saranno attivi sabato 14 e domenica 15 giugno. Per poter richiedere la carta d’identità in occasione degli Open Day è sempre obbligatorio l’appuntamento, prenotabile a partire dalle ore 9 di venerdì 13 giugno fino a esaurimento disponibilità sul sito Agenda CIE del Ministero dell’Interno. Per espletare la richiesta bisognerà presentarsi muniti di prenotazione, di fototessera, di una carta di pagamento elettronico e del vecchio documento.

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Salute

Articolo su Cell per le applicazioni baste sul microbioma

Un articolo divulgativo pubblicato su Cell, scritto da medici per medici, per far informare i clinici del fatto che una serie di preziose applicazioni diagnostico-terapeutiche basate sul microbioma potrebbero essere davvero dietro l’angolo e colmare quel gap di comunicazione tra ricercatori di base e clinici, che sta rallentando la loro implementazione.

Articolo per fare il punto sul microbioma

«Abbiamo pensato – spiega il dottor Gianluca Ianiro, ricercatore in Gastroenterologia all’Università Cattolica e dirigente medico UOC di Gastroenterologia Policlinico Gemelli IRCCS – che fosse arrivato il momento di fare il punto sulle possibili applicazioni cliniche del microbioma. A fronte di un’enorme mole di ricerche e di studi sul microbioma, le applicazioni cliniche restano ancora molto scarse, a volte non del tutto ortodosse, a volte ‘primordiali’. Ma questo cambierà presto, perché il microbioma è il target perfetto per la medicina di precisione, specifico da persona a persona e dalla composizione variabile a seconda degli eventi della vita e della dieta». Perché dunque non viene ancora applicato nella pratica clinica?

La dottoressa Serena Porcari

«Per una serie di challenge, di ‘freni’ – spiega la dottoressa Serena Porcari, UOC di Gastroenterologia Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS e prima autrice del lavoro su Cell – e il primo è biologico: individuare dei nessi causali tra composizione del microbioma e patologie è difficile per l’eterogeneità e la complessità del microbioma intestinale. Il secondo è metodologico: gli studi clinici sul microbioma sono complessi perché devono tener conto della dieta, dei farmaci assunti, di influenze ambientali nel loro disegno; mancano inoltre protocolli standardizzati per la sua analisi.

Mancano studi multicentrici

Il terzo è di tipo logistico: mancano studi multicentrici di vasta portata perché la maggior parte delle evidenze in questo campo arriva da ricerche accademiche condotte da singoli centri e con bassa numerosità del campione (anche i finanziament sono scarsi). C’è scarsa comunicazione tra clinici e scienziati di base. L’ultimo ‘freno’ è di tipo culturale: la limitata dimestichezza col microbioma della maggior parte dei medici previene l’applicazione clinica dei dati di ricerca».

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Turismo

A Nepi si avvicina il Palio dei Borgia

A Nepi terza ed ultima settimana di festeggiamenti, per l’evento più importante dell’estate: il Palio dei Borgia. Dallo scorso 24 maggio il caratteristico borgo è addobbato a festa, con allestimenti e bandiere dai colori delle quattro contrade: San Biagio, La Rocca, Santa Maria e Santa Croce per celebrare al meglio la storica rievocazione rinascimentale, giunta quest’anno alla ventinovesima edizione, con al centro il controverso personaggio di Lucrezia Borgia.

L’organizzazione a Nepi

La manifestazione è organizzata dall’Ente Palio guidato dal rettore Simona Benedetti, e si è snodata in un fitto calendario di appuntamenti di vario genere: conferenze, spettacoli, degustazioni, cene in taverna, il tutto studiato nei minimi particolari per condurre i visitatori in un suggestivo viaggio a ritroso nella fiorente epoca del Rinascimento. L’ultima settimana si apre con il consueto appuntamento con i “Giovedì Borgiani. Tra arte, musica e degustazione” presso il Polo Culturale L’Acquedotto. Domenica 15 giugno, invece, il momento clou della manifestazione, con il Corteo Storico e l’assegnazione del Drappo 2025, realizzato da Rita Sargenti, alla Contrada Vincitrice preceduta, dalla Giostra dei Cavalieri di sabato.

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Spettacolo

Manuel Paruccini curerà le coreografie di “Sinfonie in Classe”

Manuel Paruccini, già primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma alla sua terza esperienza con l’Accademia Nazionale, curerà le coreografie di “Sinfonie in Classe”, spettacolo finale degli studenti dei corsi propedeutici di danza classica dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, diretta dalla Prof.ssa Anna Maria Galeotti, che si svolgerà dal 22 al 24 giugno presso il Teatro Grande dell’Accademia Nazionale di Danza.

Coinvolti tutti i corsi

Un lavoro che coinvolge tutte i corsi dal I all’ VIII, per un totale di 84 studenti, che attraverso la coreografia, strutturata come una “class concert“, hanno la possibilità di dimostrare le loro capacità e il percorso fatto durante gli anni di studio. Si parte dagli elementi di base fino allo sviluppo della tecnica più virtuosa. La scelta musicale è un collage di sinfonie e overture di Bellini e Donizetti. «Sono molto felice di tornare a lavorare in accademia e di poter condividere con i ragazzi tutta la mia passione», ha dichiarato Manuel Paruccini.

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