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Economia

Make wine, not war il messaggio di Coldiretti al Vinitaly

“Make wine, not war”, “Fate il vino, non la guerra” è il messaggio di pace al centro del flash mob organizzato dai giovani della Coldiretti al Vinitaly. I ragazzi, molti dei quali viticoltori, hanno esibito cartelli a Casa Coldiretti e hanno distribuito spillette ai visitatori presenti. Proprio per la cultura che l’Italia rappresenta, i giovani di Coldiretti vogliono essere promotori di un messaggio di pace, ribadendo il valore di fratellanza insito in ognuno di noi. Un’iniziativa pensata anche per ribadire il fatto che la sovranità dell’Europa passa dalla difesa della sua produzione alimentare e non dal riarmo. Si stanno spendendo migliaia di miliardi per gli armamenti mentre si mette a rischio la sicurezza alimentare.

Senza cibo non c’è sicurezza

Ma senza cibo non c’è sicurezza. Al flash mob era presente anche il Commissario Europeo all’Agricoltura Christophe Hansen, a Casa Coldiretti per un confronto sulle urgenze e le sfide dell’agricoltura italiana ed europea con il presidente Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo. Hansen ha tenuto ad appuntarsi sulla giacca la spilla “Make wine, not war”.

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Spettacolo

A Centrale Preneste Teatro il 19 aprile lo spettacolo “Hamelin”

A Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano, 58), domenica 19 aprile è in programma una doppia replica, alle 16 e alle 18, dello spettacolo “Hamelin” di Factory Compagnia Transadriatica. L’appuntamento fa parte della rassegna di teatro per le nuove generazioni Infanzie in gioco 2025-2026. Il lavoro è con Fabio Tinella, drammaturgia e regia sono di Tonio De Nitto, dramaturg Riccardo Spagnulo. Ha ricevuto il Premio Eolo 2023 per il miglior spettacolo per le nuove generazioni.

Storia avvolta nel mistero

La storia del pifferaio di Hamelin è ancora avvolta nel mistero. Hamelin è il nome di una cittadina al nord della Germania dove leggenda e realtà si sono fuse centinaia di anni fa, dove diverse ipotesi non hanno mai risolto il mistero della sparizione di 130 bambini, come riportato nella targa affissa sulla cosiddetta casa dell’accalappia topi. Un fatto di cronaca traslato via via in fiaba, nella tradizione orale prima e nella raccolta “Saghe germaniche” dei Fratelli Grimm poi. Ad Hamelin vige ancora il divieto assoluto di suonare musica nella via Senza tamburi, dove anche i cortei in festa che vi arrivano cessano immediatamente ogni suono.

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Cultura

“Una nave di libri per Barcellona” pronta per la XIV edizione

“Una nave di libri per Barcellona”, il viaggio letterario che porterà centinaia di lettori, autori e appassionati da Civitavecchia a Barcellona a bordo della Cruise Roma di Grimaldi Lines, pronta per la XIV edizione dal 21 al 25 aprile. Un’esperienza unica che culminerà il 23 aprile nella Giornata Mondiale del Libro, quando la città catalana si trasforma per la celebre Festa di San Giorgio, tra libri e rose: una tradizione affascinante in cui gli uomini regalano rose e ricevono in cambio libri, mentre le strade si riempiono di storie, incontri e cultura, con scrittori, poeti e musicisti provenienti da tutto il mondo.

Ricco palinsesto del viaggio

Questo speciale viaggio letterario, promosso da Agra Editrice in collaborazione con Leggere:tutti, Grimaldi Lines Tour Operator, Casa degli Italiani di Barcellona e Rai Libri, con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona e dell’ANP, non si limita alla partecipazione alla festa del 23 aprile, ma propone un ricco palinsesto di incontri e attività culturali già a bordo e durante il soggiorno in città. Tra presentazioni, spettacoli e momenti di condivisione con autori e artisti, trovano spazio anche esperienze originali come la passeggiata gastronomica e letteraria a Barcellona.

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NEWS

Da Alessandro Cochi il bilancio del primo anno di presidenza CONI Lazio

Alessandro Cochi, ad un anno dalla sua elezione di presidente del Coni Lazio, fa un primo bilancio di questo suo giro di boa alla guida del Comitato olimpico regionale. Racconta questa nuova esperienza da dirigente dello sport, in una regione bellissima, pur se complessa e variegata come il Lazio, parla senza filtri chiedendo alla politica sportiva e non, che renda merito ad un ruolo che invece è fondamentale per il territorio, rappresentato da quello scudetto tricolore con i cinque cerchi al di sopra, che incute un certo rispetto già nel vederlo, oltre che un significato di pace ed universalità.

Che anno è stato per Alessandro Cochi

Presidente, che anno è stato per lei? «Un anno molto impegnativo, a tratti difficile, ma anche un anno ricco di soddisfazioni e di maggiore visibilità, da come riferiscono gran parte degli addetti ai lavori. Lo Sport è da sempre il mio mondo e lavorare per migliorare una settorialità come quella che ricopre il Coni Lazio è una sfida impegnativa. In questi 365 giorni abbiamo “macinato chilometri” e lavorato assieme alla mia Giunta, contraddistinta da figure di grande intelligenza e con una marcata personalità, e all’intero Consiglio, per cercare di far crescere lo sport regionale e farlo emergere quanto più possibile».

Manca autonomia ai comitati regionali

Nelle sue parole traspare un po’ di amarezza, è solo una sensazione? «I comitati regionali non hanno una grande autonomia rispetto ad una riforma nazionale voluta qualche anno fa, e questo va a sminuire un ruolo che invece avrebbe bisogno di linfa e margini di manovra. Un reale avvicinamento gioverebbe in primis in chiave di risultati, perché un primato olimpico nasce sempre dalla base. Dalle associazioni e società sportive che, con i giusti fondi, sarebbero seguite in modo ancora più attento e puntuale in molte delle sfaccettature quotidiane. E invece ci troviamo a usare tutta la fantasia e l’ingegno per far sopravvivere lo sport, soprattutto quello di base. Anche se va detto che nel mondo sportivo che ha, da non molto, ottenuto il riconoscimento Costituzionale ed è entrato giustamente nel terzo settore, non ci si può improvvisare e questo deve essere spiegato a chiare note a tutte le asd e ssd, dalle grandi fino alle più piccole».

Programmazione di bilancio

Quale sarebbe la sua ricetta in questo senso? «Sicuramente un ritorno ad una maggiore dignità che permetterebbe ai vari comitati territoriali una programmazione di bilancio e alla possibilità di investimenti. Oggi invece il lato economico-finanziario dello Sport viene gestito soprattutto dal Ministero dello Sport e Giovani, dal Ministero dell’ Economia, dal Dipartimento nazionale e da Sport e Salute. Tale modalità è corretta a patto che vi sia un ruolo incisivo anche del Coni Territorio, che rimane senza dubbio almeno come brand storico sportivo, quello più riconosciuto dalla cittadinanza, costituita nel Lazio da 378 comuni e circa 10 milioni di cittadini. Andrebbe restituita ai comitati regionali parte degli investimenti sull’impiantistica sportiva.

Ruolo secondario

Oggi noi abbiamo solo il ruolo di dare l’ok all’omologazione di un impianto e non tanto di contribuire alla sua progettazione. Mentre si sta ricostituendo, ed è attiva con decine di corsi in partenza o previsti, una Scuola dello sport regionale riconosciuta che aumenti la formazione di qualità ai vari livelli di competenza, per dirigenti, tecnici, atleti ed operatori sportivi di vario ordine e grado. Esclusi i livelli massimi che spettano alle singole Federazioni Sportive nazionali».

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Turismo

La “Festa della Merca” a Tarquinia nel prossimo week end

La “Festa della Merca”, organizzata dall’Università Agraria di Tarquinia, si svolgerà sabato 18 e domenica 19 aprile 2026, in Località “La Roccaccia” a Tarquinia. L’inaugurazione ufficiale avverrà sabato 18 aprile, alle 11, alla presenza delle autorità politiche, religiose e militari della città. Il ricco programma della kermesse (foto Freecompress) prevede giochi e intrattenimenti per i bambini, dimostrazioni di abilità dei cani, gara degli anelli per i cavalieri, sfilata di “moda butteresca”, musica dal vivo con il “Trio d’autore”, concerto della Banda musicale Giacomo Setaccioli di Tarquinia, percorsi con autovetture fuoristrada, dimostrazioni di comunicazioni radio e spettacoli equestri. «La Festa della Merca è un appuntamento storico nel panorama delle manifestazioni all’aria aperta – dicono il Presidente dell’Ente Alberto Riglietti e l’Assessore Leonardo Mancini – due giorni pieni di eventi, tutti a ingresso libero, durante i quali si potrà rivivere l’atmosfera contadina di un tempo e vedere alcune delle attività svolte dall’Università Agraria di Tarquinia».

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Sport

Lazio Bike Days in rampa di lancio

Lazio Bike Days, la due giorni di grande ciclismo per tutte le età nel cuore di Roma, che “conterrà” il 79° Gran Premio della Liberazione, l’evento ciclistico che dal 1946, in occasione di una data che rappresenta uno storico e sentito anniversario della storia del nostro Paese, si corre sulle strade della Capitale, in rampa di lancio. Noto a livello internazionale come il “Mondiale di Primavera”, il Liberazione vanta un albo d’oro di tutto rispetto considerate le vittorie, tra gli altri, di campioni come Gianni Bugno, Matteo Trentin e Matthew Goss.

Appuntamento alle Terme di Caracalla

Appuntamento con la storia dunque, col presente e col futuro, alle Terme di Caracalla, venerdì 24 e sabato 25 aprile. L’intera manifestazione è organizzata dalla Terenzi Sport Eventi e prevede sia gare agonistiche (inserite nei calendari UCI e FCI) che non, con la partecipazione di oltre 2000 ciclisti di ogni categoria. Il tutto gode di sostegno e patrocini di Regione Lazio, Assessorato allo Sport, Grandi Eventi, Turismo e Moda di Roma Capitale, UCI, FCI, CONI Lazio, Sport e Salute, Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.

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Cronaca

Volto “noto” ai residenti del quartiere San Lorenzo arrestato dalla Polizia

Volto “noto” ai residenti del quartiere San Lorenzo, che avevano più volte segnalato sui social network immagini che lo ritraevano armato di taglierino, pronto a danneggiare auto in sosta o a molestare i passanti dietro continue richieste di denaro. Il giovane, un venticinquenne di origini somale, è stato arrestato dalla Polizia ed è ora gravemente indiziato del reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Sono stati gli agenti del Commissariato di zona ad intercettarlo sabato mattina, a seguito di una segnalazione pervenuta alla Sala Operativa della Questura, che riferiva di un uomo che, in preda ad un raptus, aveva iniziato ad urlare in strada, insultando e molestando i passanti che transitavano in Piazza dei Siculi, per poi continuare a riversare la propria rabbia sui veicoli in sosta nella stessa via.

Alt intimato, ma giovane ostile

Gli agenti lo hanno intercettato dopo una breve battuta di zona e gli hanno intimato l’alt. Da subito, tuttavia, il giovane si è mostrato ostile all’identificazione, inveendo contro di loro con una escalation verbale, seguita da quella fisica manifestata con calci e pugni. Anche una volta messo in sicurezza ed accompagnato presso gli Uffici del Commissariato di P.S. San Lorenzo, non ha desistito dalla sua condotta aggressiva, a causa della quale i due agenti intervenuti hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 7 giorni. Al termine degli accertamenti, l’uomo è finito in manette ed è ora gravemente indiziato dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.

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Spettacolo

Te l’avrei detto torna in scena dal 22 aprile al Cometa OFF

Te l’avrei detto, una delle commedie più riuscite di Luca Giacomozzi torna in scena dal 22 aprile al Cometa OFF. Una commedia brillante che, sotto una superficie leggera e divertente, nasconde uno sguardo lucido e pungente sulle relazioni umane. Durante una notte di Capodanno, un gruppo di amici si ritrova per festeggiare insieme in un clima apparentemente spensierato, tra brindisi, battute e dinamiche ben rodate.

L’equilibrio si incrina

Ma basta poco perché quell’equilibrio inizi a incrinarsi: tra gaffe, omissioni e verità rimandate, le risate si trasformano lentamente in qualcosa di più sottile e inquieto. Ogni dialogo diventa un ingranaggio perfetto di un meccanismo comico che, quasi senza accorgersene, accompagna lo spettatore verso una riflessione più profonda sul valore del non detto, sull’ipocrisia quotidiana e sulla fragilità dei rapporti. Te l’avrei detto è una commedia che diverte, coinvolge e, allo stesso tempo, lascia un retrogusto amaro: perché a volte non sono le bugie a distruggere i rapporti, ma tutto ciò che scegliamo di non dire.

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NEWS

Il Roseto Comunale di Roma ha riaperto

Il Roseto Comunale di Roma ha riaperto. Fino al 14 giugno il giardino di fronte al Palatino accoglierà tutti i visitatori che vorranno scoprire le varietà di rose custodite all’interno. L’area, con una forma ad anfiteatro, è divisa in due parti da via di valle Murcia. La parte superiore ospita una collezione di rose botaniche, antiche e moderne, mentre quella inferiore accoglie le rose partecipanti al “Premio Roma” e quelle vincitrici delle edizioni precedenti. Complessivamente, il Roseto ospita circa 1.100 specie di rose provenienti da tutto il mondo. L’apertura dei cancelli ha coinciso con un momento di sensibilizzazione sulla tutela del patrimonio verde della capitale. Ripercorrendo il lavoro del Dipartimento Tutela Ambientale, impegnato nella lotta antiparassitaria attraverso trattamenti biologici, l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale Sabrina Alfonsi, assieme ai bambini e ai tecnici del Dipartimento, ha raccontato come alcuni insetti possono contribuire a proteggere le piante dai parassiti, tra cui gli afidi e le cocciniglie, in modo molto efficace ed ecologico.

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Sport

SIS Roma battuta in Spagna nell’andata dei quarti di finale della Champions League

SIS Roma battuta in Spagna dall’Assolim CN Mataró con il punteggio di 13-9, nel match di andata dei quarti di finale della Champions League di pallanuoto femminile. Un risultato che premia la maggiore concretezza delle padrone di casa, ma lascia ancora margine alle giallorosse in vista della gara di ritorno. La partita si sviluppa su buoni ritmi fin dalle prime battute, con la SIS capace di rispondere colpo su colpo e chiudere il primo quarto sul 2-2. Nel secondo periodo arriva però il primo strappo delle spagnole, trascinate dalla precisione dai cinque metri e da una maggiore efficacia nelle situazioni di superiorità numerica. La SIS prova a restare agganciata, ma il parziale si chiude sul 7-5 per il Mataró. Nel terzo quarto le padrone di casa allungano fino al +4, mentre la SIS ha il merito di non uscire mai dalla partita, mantenendo il divario recuperabile in vista dell’ultimo quarto. Negli ultimi otto minuti le giallorosse tentano il riavvicinamento, arrivando fino al -3, ma nel finale il Mataró sfrutta un’ultima superiorità per fissare il risultato sul definitivo 13-9.

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