Dal Gemelli studio internazionale su YntraDose, innovativa terapia locoregionale per tumori pancreatici non operabili. Il trattamento prevede l’iniezione percutanea di uno speciale radiofarmaco, ittrio-90, ingabbiato in una sorta di ‘colla radioattiva’, direttamente all’interno della massa tumorale. L’azienda produttrice è la start up italiana BetaGlue Therapeutics. Il tumore del pancreas resta una delle neoplasie più difficili da diagnosticare in fase precoce e dunque da trattare. Ogni anno in Italia se ne diagnosticano circa 14.000 nuovi casi e la mortalità a 5 anni è ancora molto elevata (tra il 5 e il 12%), anche perché solo il 10-15% dei casi è operabile quando viene scoperto. Un terzo circa di tutti gli adenocarcinomi pancreatici alla diagnosi è del tipo ‘localmente avanzato’, uno stadio che non ha ancora dato metastasi, ma che non consente l’accesso diretto al tavolo operatorio.
Terapia neoadiuvante
Queste persone sono dunque sottoposte a terapia neoadiuvante (chemioterapia sistemica), nella speranza di riuscire a ridurre le dimensioni del tumore così da renderne possibile l’asportazione chirurgica. In realtà questo risultato si ottiene solo in un paziente su tre di quelli sottoposti a chemioterapia. E questa rappresenta dunque un’area ad elevato unmet need terapeutico. È necessario mettere in campo nuove strategie e nuovi trattamenti per migliorare la prognosi di questi pazienti. Il trial appena partito al Gemelli è uno studio di fattibilità, internazionale, multicentrico, in aperto nel quale YntraDose è utilizzato come trattamento neoadiuvante in aggiunta alla chemioterapia standard nei pazienti con carcinoma pancreatico localmente avanzato e non operabile. YntraDose consente di effettuare una terapia locoregionale per ottenere l’ablazione percutanea dei tumori solidi.
Comunicato Stampa