Il Premio “La Penna d’Oca del Campidoglio”, che sarà presentato il 28 aprile alle 15.30 nella Sala della Protomoteca, è pronto a dare voce a tante storie speciali. Rosi è la gatta vittima di una tortura atroce che oggi esce dall’ombra del dolore per diventare il grido di chi chiede rispetto. Ombra è il cane di assistenza che sconfigge il buio donando ogni giorno i suoi occhi a Mariapaola. Due storie opposte, un solo cuore. Il premio, ideato dall’associazione Pet Carpet e dalla sua Presidente, la giornalista Federica Rinaudo, nasce in Campidoglio proprio per celebrare le persone e gli animali che fanno la differenza, un po’ come le oche “sentinelle” che, secondo l’antica leggenda, con il loro starnazzare salvarono Roma dall’invasione dei Galli nel 390 a.C.
Il rispetto per la vita
Una giornata promossa per sottolineare il rispetto per la vita che soprattutto oggi, in un’era dominata dagli algoritmi dell’intelligenza artificiale, ha necessità di riscoprire la bellezza dei sentimenti genuini e il valore delle azioni verso il prossimo, a 2 e a 4 zampe. L’evento, fortemente voluto da Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, trasforma quindi il mito in una missione: riconoscere lo spessore di chi, con piccoli e grandi gesti, si fa sentinella della natura e delle sue creature per dedicare una parte del proprio tempo a salvaguardare il pianeta.
Comunicato Stampa