Tragico rinvenimento all’interno di Castel Sant’Angelo, dove è stato trovato ieri il cadavere di un 40enne, un addetto alla vigilanza del Museo.
Il rinvenimento è stato fatto da una collega del 40enne che si è trovata
di fronte a uno spettacolo raccapricciante: l’addetto alla vigilanza penzolava da un’inferriata con una cintura avvolta intorno al collo, all’interno di una stanza situata al primo piano della struttura. Immediatamente è stata disposta la chiusura al pubblico del museo
che a quell’ora era ancora pieno di visitatori ed è stato dato l’allarme alle forze dell’ordine.
TROVATO IL CADAVERE DI UN 40ENNE
Ad accorrere sono stati i Carabinieri della stazione di Roma Prati, della Compagnia di San Pietro e della settima sezione del Nucleo investigativo di Roma per verificare quanto era accaduto e avviare le indagini. Da un primo esame esterno sulla salma del 40enne gli investigatori hanno potuto rilevare che non presentava segni di altre lesioni.
Al momento le risultanze investigative fanno propendere per il gesto volontario, ma le attività di indagine sono ancora in corso.
Enzo Ferreri